Studio Integrato di Psicologia Mogliano Veneto

Studio Integrato di Psicologia Mogliano Veneto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Integrato di Psicologia Mogliano Veneto, Psicologo, Piazza Duca d'Aosta 4, Mogliano.

Studio di psicologia, psicoterapia e sportello d'ascolto nel cuore di Mogliano Veneto🗣️
Supporto scolastico e psicologico in Realtà Virtuale🥽
Massaggi Tau🧘
Ti aspettiamo per un benessere integrato tra mente e corpo 🧠

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05/04/2026

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02/04/2026

Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, un appuntamento internazionale in cui siamo chiamati a interrogarci su come le nostre comunità sappiano realmente accogliere la complessità delle differenze umane.

L’autismo non è una condizione da ridurre a etichette o semplificazioni. È un insieme di modi diversi di percepire, elaborare e abitare il mondo. Riconoscerlo significa superare una visione centrata esclusivamente sul deficit e aprirsi a una prospettiva che tenga insieme bisogni, diritti, potenzialità e qualità della vita.

Le famiglie, le scuole, i servizi e i contesti di lavoro rappresentano i luoghi in cui questa responsabilità prende forma. È qui che si gioca l’opportunità di costruire ambienti realmente inclusivi, in cui le persone nello spettro autistico possano esprimere sé stesse senza essere costrette ad adattarsi a modelli rigidi o escludenti. Parlare di inclusione significa lavorare sulle relazioni, sui linguaggi, sulle risorse.

La psicologia ha un ruolo essenziale: contribuire a una lettura competente e rispettosa della neurodiversità, sostenere le persone, i loro familiari e i loro contesti di vita, promuovere interventi basati su evidenze scientifiche, orientati alla dignità e all’autodeterminazione.

Sviluppare “tutti questi tipi diversi di mente” è una responsabilità collettiva: ed è in questa direzione che il lavoro delle psicologhe e degli psicologi è fondamentale soprattutto perché costruisce ponti tra differenze e possibilità.

01/04/2026

Queste sono alcune delle domande che poniamo ai nostri figli quotidianamente, rimanendo delusi dai loro silenzi o dalle brevi risposte fornite. La verità? Non è cosa chiedi ad essere il problema, ma come lo chiedi.

Ecco le domande più comuni e le alternative suggerite per favorire un dialogo aperto con loro:

Com' è andata oggi a scuola? ➡️Qual è stata la parte migliore o peggiore della tua giornata scolastica ?
Hai studiato e hai fatto tutti i compiti? ➡️ C'è qualcosa di quello che stai studiando che ti sembra interessante, piacevole o inutile? Come possiamo aiutarti?
Con chi eri? Cosa avete fatto oggi?➡️ C'è stata qualche dinamica divertente o spiacevole nel gruppo oggi?
Cosa vuoi fare da grande?➡️ Qual è una cosa che ti appassiona così tanto da farti pensare al tuo futuro e ai tuoi sogni?
Stai sempre a guardarti allo specchio, come ti sei conciata per uscire?➡️C'è qualcosa nel tuo look di oggi che non ti fa sentire sicura, cosa vuoi comunicare con il tuo stile ?
Perchè stai sempre chiuso in camera?➡️Ho notato che oggi hai avuto bisogno di stare molto per conto tuo. È stata una giornata pesante o avevi solo bisogno di stare tra te e te?

Perchè queste domande riuscirebbero a suscitare risposte più sincere in tuo figlio/a? I motivi sono vari:

Da genitore dimostri un interesse autentico per la sua identità. Non giudichi hobby o scelte estetiche, ma crei uno spazio sicuro dove tuo figlio può esplorare chi è senza timore di sentirsi sbagliato o diverso. Lo tratti come una persona capace, stimolando l'autovalutazione e la consapevolezza, specialmente in ambito scolastico. Riconosci il suo bisogno di solitudine non come pigrizia o isolamento, ma come una necessaria ricarica. Mostri empatia per la sua fatica, proponendo attività coinvolgenti. Non lo opprimi con l’ansia del futuro o della carriera, ma lo aiuti a riflettere sulle sue ispirazioni e passioni. Diventi un suo alleato che non controlla costantemente le sue amicizie, ma lo aiuta a riflettere se le sue esperienze sociali siano serene e coerenti con i suoi valori e il suo stile di vita.

Trasformi domande secche e rigide in domande che favoriscono la complicità, l'unione e una progettualità condivisa 🤝

Tutto questo è fondamentale per instaurare un dialogo empatico, assertivo e onesto con tuo figlio, evitando il rischio di apparire un genitore insistente, poco comprensivo o, peggio ancora, freddo e distaccato.

Se hai bisogni di suggerimenti extra o una semplice consulenza, contattaci.🧠

Psicologa Mannarino Sara

CRUCIPUZZLE DELLA PSICOLOGA🧩Oggi propongo un piccolo esercizio di consapevolezza interiore per aiutarti a trovare le par...
30/03/2026

CRUCIPUZZLE DELLA PSICOLOGA🧩

Oggi propongo un piccolo esercizio di consapevolezza interiore per aiutarti a trovare le parole giuste nel caos dei pensieri.

Iniziare un percorso psicologico significa dare un nome a ciò che abbiamo tenuto in silenzio per troppo tempo. In questo crucipuzzle ho nascosto 14 concetti che emergono prima, o subito dopo, aver varcato la soglia di uno studio di psicologia.

Qual è la prima parola che i tuoi occhi hanno catturato? Cosa ha suscitato in te e perché ha attirato la tua attenzione più delle altre? 🕵

Attraverso il supporto psicologico cerchiamo di dare un ordine ai pensieri e trovare le parole giuste tra mille riflessioni confuse.

Ti aspetto 🌻
Psicologa Sara Mannarino

28/03/2026

Sapevi che la Realtà Virtuale può essere un potente alleato per la mente? 🧠

Presso lo Studio Integrato di Psicologia a Mogliano Veneto, integro la Psicologia Clinica con sessioni personalizzate in Realtà Virtuale (VR), aiutando i ragazzi ad affrontare le sfide scolastiche e quotidiane in modo dinamico e coinvolgente, lontano dalla noia e dalle pressioni 🥽

Dalla gestione dello stress scolastico al potenziamento delle abilità di apprendimento e sociali, creiamo insieme uno spazio sicuro in cui imprariamo a prenderci cura di noi stessi e raggiungere il benessere psicologico.

Vieni a scoprire come superare l’ansia e a migliorare le tue performance scolastiche. Riscopri la connessione tra le tue emozioni e il corpo 🗣👩‍🏫

Le sessioni su misura per te, ti aspettano.

Contattami 🌺

26/03/2026

Sapevi che le emozioni e i sentimenti che il paziente prova e trasferisce sul suo terapeuta, in realtà, sono legati a figure del suo passato, come ad esempio i genitori? In gergo psicologico si parla di Transfert. Ma cosa significa e accade nella pratica?

Le relazioni vissute nel passato vengono ripetute e rivissute nel presente, specialmente in un contesto di terapia. In questo processo le caratteristiche psico-fisiche del terapeuta possono influenzare ciò che emerge durante la seduta. Le rappresentazioni che abbiamo dei nostri genitori, o delle figure significative della nostra infanzia, hanno formato nel tempo delle reti neuronali che si attivano sinergicamente in tutte quelle situazioni in cui il terapeuta presenta somiglianze con quelle stesse figure del passato.

Se il terapeuta possiede una caratteristica fisica o comportamentale simile a mamma o papà (ad esempio la barba, il colore dei capelli o il tono di voce), si attivano i circuiti neurali associati a quella figura nel paziente, senza che egli se ne renda conto. Una paziente giovane, ad esempio, potrebbe cogliere inconsciamente nel colore dei capelli o nello sguardo della sua terapeuta una somiglianza con la madre, finendo per relazionarsi a lei come se fosse davvero sua madre.

Un altro fattore importante è lo sviluppo di comunicazioni implicite tra paziente e terapeuta. Da un punto di vista neuropsicologico, l'emisfero destro del paziente si sintonizza con l'emisfero destro e lo stato mentale del terapeuta, captando tutti quei segnali indiretti che precedono le parole. Concretamente, grazie alla mediazione dei neuroni a specchio, se il paziente è teso, il corpo del terapeuta percepisce e vive similmente la stessa tensione. Questa comunicazione avviene a un livello pre-verbale e permette al terapeuta di "sentire" lo stato interno del paziente prima ancora che quest'ultimo lo descriva a parole.

La psicoterapia non è semplicemente un' attività di ascolto e rassicurazione. Essa è, a tutti gli effetti, un intervento al pari del trattamento farmacologico, che modifica gli aspetti psichici e neurobiologici del cervello, favorendo un aumento delle connessioni sinaptiche e memorie grazie alla nuova esperienza relazionale correttiva instaurata tra paziente e terapeuta.

Autori di riferimento: Alexander, Freud, Gabbard, Kandel, Shore, et al.

Ogni relazione attuale, compresa quella con il terapeuta, ha radici nelle vecchie relazioni del passato 👫

Se hai bisogno di affidarti a dei professionisti, vieni a trovarci presso lo Studio Integrato di Psicologia 🧠

24/03/2026

Quando affrontiamo un momento buio, una difficoltà o un problema, tendiamo a cercare conforto nelle persone care. Ma c'è una distinzione profonda tra un amico e un terapeuta.

Come insegna il celebre proverbio di Lao Tzu.
L'Amico ti regala il pesce. Ti offre il suo consiglio, la sua soluzione pronta, il sollievo di un momento. Ti nutre per un giorno, ma lo fa in base alle sue esperienze. Ti presta la sua forza quando sei debole, è un sostegno fisico prezioso per non farti cadere, ma rimane una forza in prestito.

Il terapeuta ti insegna a pescare, infatti non ti dice cosa fare, ma ti consegna gli strumenti emotivi e cognitivi per trovare la tua strada. Ti rende libero e capace di nutrirti in modo autonomo, insegnandoti a usare la tua attrezzatura da pesca. Invece di sostenerti fisicamente, lavora sui tuoi "muscoli emotivi" affinché tu possa stare in piedi da solo.

L'amico è uno specchio che riflette l'immagine che preferisci. Per affetto, tende a rimandarti un'immagine positiva e rassicurante. Il terapeuta è lo specchio che riflette anche quello che non vorresti vedere, le tue zone d’ombra e i tuoi spigoli, affinché tu possa finalmente integrarli e accettarli.

"Il successo di una terapia è quando il paziente può fare a meno del terapeuta e godersi gli amici."

La terapia non sostituisce l'amicizia, la libera dal peso di dover essere una cura e ti permette di godere la bellezza di avere un buon amico e di esserlo.

🫂🌊🐟🗣

21/03/2026

Psico-Note: Un appunto preso sul diario della mente🧠📝

Oggi voglio affrontare un tema molto comune e spesso sottovalutato tra gli adolescenti. Lo spunto mi è arrivato da una mamma che mi ha chiesto: perché mia figlia si mangia continuamente le unghie?

Le unghie, proprio come i denti, rappresentano simbolicamente le nostre armi di difesa. Mangiarsi le unghie serve spesso a scaricare un eccesso di tensione nervosa derivante da un'aggressività repressa e interiorizzata. È il risultato del non essere riusciti a esternare la rabbia quando ci si è sentiti attaccati, incompresi o bersagliati, proprio perché fin da piccoli, esprimere dissenso non era permesso.

Invece di dirigere l'ostilità verso l'esterno, il soggetto la rivolge contro se stesso. Ci si "morde" per non mordere gli altri. In questo processo, la bocca torna a essere la zona privilegiata per ottenere conforto e scaricare lo stress 👄(riferimento alla fase orale di Freud). Inoltre, le mani sono lo strumento con cui agiamo, rovinarle porta ad un’inibizione dell'azione per paure delle conseguenze negative sugli altri.

In un mondo in cui non possiamo controllare gli eventi esterni, spesso improvvisi e veloci, il proprio corpo diventa l'unica certezza in cui il dolore fisico provocato dal mangiarsi le unghie è, paradossalmente, più gestibile del dolore psico-emotivo o dell'angoscia che si prova in un momento di incertezza. L' unghia diventa un mezzo alternativo per gestire la sofferenza.

Oltre alla regolazione emotiva, l'onicofagia diventa un modo per autostimolarsi quando ci si sente annoiati e si vuole restare attivi.

Infine, le tendenze perfezionistiche portano la persona ad eliminare inizialmente solo una piccola irregolarità dell'unghia per poi danneggiarla tutta e finire così in un ciclo ossessivo di "correzione". Il risultato estetico genera poi senso di colpa e vergogna 💅

La chiave per proteggere le proprie mani, sta nell' imparare a riconoscere ed esprimere la rabbia attraverso il giusto canale verbale e comunicativo 🤲

Se tuo figlio/a ha il vizio di mangiarsi le unghie ed è molto nervoso, scrivi in DM o chiama per avere suggerimenti o approfondire la sua situazione.

Psicologa Mannarino Sara

19/03/2026

Il papà è tradizionalmente colui che invita all'esplorazione dell'ambiente circostante. È il "ponte" tra il nido domestico e il mondo esterno 🧔‍♂️

Attraverso il gioco, le regole e la presenza, il padre insegna al figlio che è possibile cadere, rialzarsi e raggiungere i propri obiettivi con forza e costanza.
Essere padri oggi significa restare, ascoltare e saper dire dei "no" che aiutano a crescere, e dei "sì" che incoraggiano a sognare. Significa anche mettersi in gioco nella cura quotidiana e sintonizzarsi emotivamente con i bisogni dei propri figli 👨‍🍼

Lo Studio Integrato di Psicologia augura una Buona Festa del Papà 👨‍👧‍👦
A tutti i padri, presenti o lontani, che lasciano un'impronta di luce nel cammino dei loro figli ✨

Di regola, ciò che non si vede disturba la mente degli uomini assai più profondamente di ciò che essi vedono. (G. Cesare...
18/03/2026

Di regola, ciò che non si vede disturba la mente degli uomini assai più profondamente di ciò che essi vedono. (G. Cesare)
L'uomo soffre molto di più per la sua immaginazione che per la realtà. (Seneca)

Le parole di un generale e di un filosofo ci fanno riflettere sul fatto che il nostro dolore più grande nasce nel buio di ciò che non conosciamo. Infatti, la realtà ha una misura, mentre la paura è smisurata. Dobbiamo imparare a distinguere un problema reale che ha confini netti, una forma e spesso una soluzione da un problema immaginario che è infinito. Quando non abbiamo dati certi su ciò che accadrà, la nostra mente non lascia mai uno spazio vuoto ma cerca di riempirlo in vari modi possibili. Ciò porta l'invisibile a diventare il protagonista ingombrante e spesso ingiusto delle nostre giornate.

In un mondo che corre veloce e ci bombarda di scenari catastrofici, il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere è tornare al concreto, a noi stessi, al corpo e all'empatia verso chi ci sta accanto.

Il segreto per ritrovare un po' di serenità non è smettere di pensare, ma imparare a distinguere tra ciò che accade realmente, su cui possiamo agire, da ciò che temiamo, che esiste solo finché gli diamo eccessivo spazio nella nostra mente.

Scegliere di abitare il presente significa smettere di combattere contro i fantasmi del futuro e di poggiare bene i piedi a terra per poter, finalmente, ricominciare a camminare.

👣🧠🗣

Noi siamo pronti a sciogliere il nodo insieme a te➰
16/03/2026

Noi siamo pronti a sciogliere il nodo insieme a te➰

Indirizzo

Piazza Duca D'Aosta 4
Mogliano
31021

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 13:00

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