29/05/2026
Un venerdì di fine maggio, la settimana che volge al termine, le temperature che iniziano ad aumentare e le giornate che diventano più lunghe.
Mi prendo qualche attimo per osservare i visi sorridenti, per alcuni un po' stanchi ma distesi.
Ascolto le risate, i racconti, qualche simpatica battuta mentre cerco di trovare l'ennesimo centimetro per far entrare due tappetini non previsti. Sono in apprensione, non voglio che ci si senta scomodi. Ma mi basta voltarmi per capire che il problema sembra essere solo il mio.
Inevitabilmente finisco per fare lezione in meno di un 1 mq. Dopo un'ora la sessione di yoga nidra si conclude e ognuno torna al suo weekend più leggero e rilassato.
Mentre abbasso la saracinesca, in compagnia di due premurose "vigilantes" con le quali scambio le ultime piacevoli chiacchiere della serata, osservo il cielo sopra di noi ancora azzurro.
Ci salutiamo, entro in macchina, e nel tragitto per tornare a casa, in direzione ovest, mi godo gli ultimi riflessi rossi del sole che sta dolcemente facendo spazio alla notte.
Ho il cuore colmo di serenità. Apparentemente non ho fatto nulla di speciale, eppure sono felice. Non mi soffermo sul perché io mi senta così bene, mi godo semplicemente quella sensazione, la lascio esistere. Mi auguro solo di vivere più momenti così, giornate in cui non accade nulla di clamoroso, eppure sento e riconosco di avere tutto.