Elena Cremonini Medico Omeopata e Fitoterapeuta

Elena Cremonini Medico Omeopata e Fitoterapeuta Il sapere non è tale se non è condiviso. In questa pagine desidero rispondere alle domande sull'uso teorico e pratico dell'Omeopatia nel quotidiano.

31/12/2020

💫Auguro a tutti, per il nuovo anno, che i pensieri di ciascuno di noi, siano un inno alla vita!💫

Scrive così MARIA FIDA MORO
Degna figlia di Aldo Moro:

“Insomma credete davvero che siamo tutti stupidi?! L’allerta permanente, alla lunga, ottiene l’effetto contrario come nella famosa storia di “Al lupo, al lupo”.
La sicurezza non esiste, a nessun livello ed a nessun titolo, e, cionondimeno, è necessario vivere, lavorare, andare a scuola, fare le cose di tutti i giorni, viaggiare, riposarsi. Non si sentono altro che numeri che si contraddicono e che sono anche molto noiosi.
Mentre “giocate” ai bollettini, la vita continua senza di voi.
Ogni giorno che passa restate più indietro.
Siete terrorizzati dalla vita della quale la morte fa parte integrante.
E non c’è cura, non c’è vaccino, non perché non ci sia vaccino, ma perché risolto un problema se ne presenta subito un altro.
La vita è in divenire e ci mette alla prova di continuo. Bisogna imparare ad esistere in pace ad a convivere anche con le cose brutte.
Dobbiamo darci pace altrimenti la nostra non sarà mai vita, ma puro terrore.
Lasciate che i ragazzi vadano a scuola in un modo possibile.
Lasciate che loro ed anche noi respiriamo ossigeno e non anidride carbonica.
La vita si cura da sé: lo fa da millenni
Ricordate che la vita avanza verso la vita
e non, come tendiamo a pensare noi,
verso un oscuro oblio.
Nella nostra epoca - cosiddetta civile - manca la cultura della Morte,
che è solo un momento di passaggio verso uno straordinario meglio che noi non possiamo nemmeno immaginare perché siamo limitati dal gioco di ruolo che stiamo vivendo qui.
Se solo ricordassimo un barlume della magnificenza che ci attende andremmo via subito. Per favore restiamo fermi solo un attimo a respirare lentamente ad a guardaci intorno.
La bellezza ci parla di amore, di gioia e di verità. Vi sarà capitato di vedere dormire un neonato serafico, al sicuro da tutto, al suo posto nel cosmo.
Noi ci agitiamo ed invece dovremmo rallentare. L’eternità è. Non va e viene: è il nostro destino cosmico - nessuno può togliercela - l’eternità è, da sempre e per sempre, ed in questo preciso momento qui, noi siamo insieme con lei in tutte le cose.
Gocce di mare, granelli di sabbia, alte m***agne, piccoli fiori delicati, galassie sconfinate.
Se il nostro destino è l’Eterno cosa volete che ci faccia un virus che peraltro ha un posto ed una funzione a sua volta nel creato?
Noi siamo qui per uno scopo ben preciso, sperimentare e scegliere, dopo molti tentativi ed errori, l’AMORE dal quale proveniamo e che tutto tiene insieme.
Il nostro destino non è la sofferenza
né la morte, bensì luce risplendente
e gioia senza fine.
Non ci lasciamo rinchiudere in un bozzolo di numeri lasciamo invece che la gioia “la più alta espressione della vita stessa” sia dovunque e per tutti.
Noi, Gaia, il Covid, il clima, le donnole, gli opossum ed i cristalli di rocca, i guerriglieri, gli afroamericani, i malati siamo uno e stiamo giocando insieme al gioco della vita che ci riporta come un fiume, ansa dopo ansa all’iridescente meraviglia dalla quale proveniamo ed alla quale faremo ritorno ineluttabilmente.”

MARIA FIDA MORO

25/12/2020

💫A tutti voi che mi leggerete, giungano affettuosi i miei auguri!
Buon Natale 💫

Questa br**ta e frequente storia, si potrebbe "osservare" da molte angolazioni. Da un punto di vista medico le letture s...
20/11/2020

Questa br**ta e frequente storia, si potrebbe "osservare" da molte angolazioni. Da un punto di vista medico le letture sono molteplici. Umanamente ce n'è una sola!

Voi l’avete mai vista una chat del calcetto?
Avete idea di quale cloaca siano moltissime chat, anche di avvocati, intellettuali, uomini per bene uniti da una partitella o un incontro settimanale di altro tipo?
Io sì, ne ho abitate parecchie negli anni e, salvo rare eccezioni, manifestano tutte l’assenza di educazione sentimentale e pulsionale degli uomini.
In cinque o sei casi il benvenuto a un nuovo membro l’ho visto fare con foto di t***e, rigorosamente molto grandi.
“Ma fa ridere! Fa colore!”

Le chat del calcetto sono a tutti gli effetti estensioni dello spogliatoio e ne reiterano la presunta goliardia, il cazzeggio, il cameratismo, il gusto per l’esagerazione e una radicale e ostentata ignoranza sentimentale, con in più la possibilità di avere corpi femminili da scambiarsi in foto o video, come fossero figurine.
Quando qualche membro della chat prova a criticare la modalità di utilizzo, viene tacciato di essere un pesantone o uno che non si sa divertire. Perché “non c’è niente di male, sei proprio un bigotto”. Ma il problema è il desiderio maschile, che non è educato, non è consapevole, è grezzo e resta tale, e non prende in considerazione l'Altro se non come oggetto passivo.

In quelle chat non c’è quasi mai spazio per il confronto, per il dialogo diretto, per disagi o dolori esistenziali: oltre alle sfide e alle ironie verso chi perderà la partita successiva, in spogliatoio e ancor più in chat i discorsi sono incentrati su prestazioni erotiche particolarmente riuscite, allusioni sessuali e grasse risate “politicamente scorrette”.

Sembrerà un ritratto grottesco e caricaturale, me ne rendo conto, e senz’altro c’è chi ne ha un’esperienza più sana, ma per me e per le tante persone a cui ho chiesto un parere è semplicemente la norma.
In tutti quei casi si perde un’occasione per fare autocoscienza, per confrontarsi, per parlare davvero, e ci si trincera dietro l’ansia di essere grandi tori da m***a calcistica ed erotica, senza macchia e senza paura.

Una volta, in una chat del calcetto di cui facevo parte qualcuno mandò il solito video di spogliarelli, ma in quel caso c'era un dettaglio diverso. Nessuno notò che tutti quei corpi femminili non avevano la testa. Quando lo feci notare mi risposero: “Embè?”
Erano sono solo corpi, pensati e tagliati per il piacere maschile e niente di più: non dovevano essere nient’altro. Corpi decapitati, simbolo chiarissimo dell’incapacità di entrare davvero in relazione con l’Altro in generale e con le donne in particolare.

In questi giorni in una chat di calcetto è stato diffuso senza consenso il contenuto intimo di una donna, maestra d’asilo, da parte del suo ex fidanzato. L’insegnante è stata licenziata e l’opinione pubblica e i giornali si sono concentrati su di lei e non su chi ha diffuso il video.

Non è così strano che in chat venga diffuso senza consenso il contenuto intimo di una donna da parte del suo ex fidanzato. In questo momento centinaia di migliaia di uomini stanno cercando online tracce del video della ex maestra (fonte Pornhub). Milioni di maschi italiani si scambiano contenuti come quello tutti i giorni in varie chat (non solo del calcetto), perché pensano di averne il diritto, senza considerare che stanno commettendo un reato.
E senza capire che in quel modo stanno devastando la vita degli altri, e anche la propria.

26/10/2020

Ho cominciato a caricare i miei video sul canale YouTube Elena Cremonini....🤓

22/10/2020

Eccolo di nuovo, il mio modesto video che ho pubblicato circa 20 giorni fa

19/10/2020

#

06/10/2020

senza commento

06 OTT - Gentile Direttore, apprendiamo con sconcerto che il prossimo DPCM potrebbe disporre l’obbligo di uso continuativo di mascherine anche all’aperto. La decisione ha subito un’accelerazione in pochi giorni, senza che la situazione epidemiologica nazionale lo giustifichi e senza che sul te...

02/10/2020

tamponi, asintomatici, coronavirus, misure...cosa stiamo sbagliando

Già..."drepressed is a kind of dead"
02/10/2020

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Il limite è stato raggiunto e ,ahimè, superato!
02/10/2020

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29 SET - Gentile Direttore, da qualche tempo opero in un drive-through Covid dove eseguo i tamponi nasali e orofaringei. Negli ultimi giorni sono rimasto sconcertato dal gran numero di tamponi che vengono prescritti dai pediatri su bambini di ogni età e dal fatto che nessun genitore ha ricevuto inf...

Indirizzo

Via Matteotti, 5
Molinella
40062

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 14:00

Telefono

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