CMOP - Centro Medico Osteopatico Pagliaro

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Centro di medicina osteopatica per la cura e la terapia delle patologie muscolo-scheletriche - Център по остеопатична медицина за лечение и терапия на опорно-двигателния апарат

09/07/2025
27/05/2025

L'osteopatia nello scompenso cardiaco: effetti del trattamento manipolativo osteopatico sul controllo NVG del paziente con scompenso cardiaco.

Come funziona la risposta ortosimpatica nel cuore ?
Nel miocardio sono localizzati prevalentemente recettori per la noradrenalina (NA) di tipo beta 1. Questi recettori di membrana incrementano nei cardiomiociti l'ingresso di ioni Ca2+, incrementando la forza di contrazione del muscolo cardiaco. Questo giustifica e spiega l'enorme importanza del lavoro NVG sul cuore in pazienti con scompensi cardiaco, al fine di favorire la risposta dei recettori beta.

Coxartrosi e vescica. Il punto di vista osteopatico.Sapevi che esiste un collegamento tra artrosi d'anca e disfunzioni v...
01/05/2025

Coxartrosi e vescica. Il punto di vista osteopatico.

Sapevi che esiste un collegamento tra artrosi d'anca e disfunzioni vescicali o prostatiche ?
La risposta è si. l'anca è stabilizzata all'interno dell'acetabolo dai muscoli otturatore interno ed esterno. Questi, infatti, oltre a essere dei rotatori d'anca, la c'entrano all'interno della sua articolazione costituita dalla cavità acetabolare e dalla testa del femore. Una problematica di questi muscoli può dunque dare un instabilità dell'anca con una non perfetta centratura della testa del femore, generando un movimento afisiologico articolare. Movimento che col tempo provoca un usura delle cartilagini, e quindi artrosi. Da cosa può dipendere una problematica di questi importanti muscoli ?
Dalla membrana otturatoria, che è quella struttura membranosa, appunto (come suggerisce il termine), sulla quale questi muscoli si inseriscono. Internamente a questa membrana arrivano anche espansioni della fascia prevescicale, per cui si crea un collegamento diretto tra la membrana e gli organi del piccolo bacino (vescica, prostata, retto, utero). Un problema vescicale (pensiamo ad esempio a una semplice cistite o a un infezione batterica, oppure un ipertrofia prostatica o un quadro emorroidale cronicizzato) può allora dare una restrizione di mobilità a livello della membrana otturatoria per collegamento meccanico diretto attraverso la fascia prevescicale. Siccome sulla membrana si inseriscono anche i muscoli otturatori che, come detto prima, stabilizzano e c'entrano l'anca, si crea dunque una catena meccanica disfunzionale che dalla vescica si trasmette fino all'anca. Nel momento in cui tali muscoli, infatti, non svolgono più correttamente la loro funzione perché la struttura sulla quale si inseriscono è a sua volta disfunzionale (la membrana otturatoria), l'anca non è più centrata e quindi il suo movimento all'interno dell'acetabolo sarà afisiologico e ciò comporterà artrosi (coxartrosi).

Uretere, calcoli renali e dolore al ginocchio nella donna.È interessante notare, durante la clinica, come un dolore rife...
25/04/2025

Uretere, calcoli renali e dolore al ginocchio nella donna.

È interessante notare, durante la clinica, come un dolore riferito alla palpazione all'altezza della superficie di forma ovalare sulla parte interna della cosca sopra al ginocchio (terzo medio interno), possa dipendere da un infiammazione dell'uretere o dalla presenza di un calcolo al suo interno, o livello del calice renale. l'uretere, infatti, nella donna è a diretto contatto con i nervi genito-femorale e otturatorio. Quest' ultimo innerva la parte dell'interno coscia descritta prima, ragion per cui uno stato di flogosi ureterale, irrita anche il nervo con il quale entra in contatto chei riceve un informazione disfunzionale espressa con ipersensibilità e dolore a livello della sua innervazione cutanea.

31/03/2025

Il reflusso gastro-esofageo neonatale e l’otite media: Il punto di vista osteopatico.
A cura di Dott. Lorenzo Pagliaro – Osteopata D.O. presso CMOP – Centro Medico Osteopatico Pagliaro

Il reflusso gastrico-esofageo (RGE) nel neonato può dipendere da varie cause. Una di queste, ad esempio, può dipendere dall’allattamento artificiale: in pratica al neonato viene dato latte da una bottiglietta il più delle volte trasparente. Essendo il latte fotosensibile, esso produce batteri nel momento in cui viene a contatto con i raggi solari, contrariamente all’allattamento naturale, dove invece il latte materno viene direttamente ingerito dal bambino durante la suzione (il latte passa direttamente dal seno della madre al bambino, e non vi è quindi esposizione ai raggi solari). I batteri prodotti fermentano nello stomaco del neonato e vi è RGE perché lo stomaco non è fatto per ospitare tali microorganismi e quindi li rigetta.
Alla base del RGE neonatale possono esserci cause che in parte sono molto simili a quelle che nell’adulto causano ernia iatale. Vale a dire, cause meccaniche su base muscolare o fasciale, distonie neurovegetative e assunzioni di farmaci da parte della madre durante la gravidanza.
Sulle distonie neurovegetative, ossia quando è presente uno squilibrio del sistema nervoso autonomo, queste sono nel neonato spesso causate da fattori meccanici. Durante un parto non fisiologico, la testa del bambino può impegnarsi nel canale del parto con la testa rivolta verso il sacro della madre e posizionata in estensione da una lato. In questa presentazione, i nervi, che dalla testa vanno al tratto digerente, possono comprimersi, e quindi quell’informazione che gestisce il delicato e meraviglioso meccanismo che regola la propulsione del nutrimento dalla bocca allo stomaco, è compromessa (in osteopatia quando l’informazione, di qualunque natura essa sia, è ostacolatoa, crea disfunzione: la disinformazione è disfunzione). Per fortuna nel trattamento manipolativo osteopatico neonatale, tali problematiche si risolvono facilmente senza la somministrazione di farmaci.
Molte mamme riferiscono al pediatra o all’osteopata che il bambino non allatta o che addirittura non hanno latte! Sfatiamo subito questo mito. Il latte nel seno c’è sempre. Se non allatta è perché il bambino può avere un frenulo linguale corto, per cui non riesce, durante l’allattamento, a spingere la lingua sotto al capezzolo, perché trattenuta in basso dal frenulo. E’ questa un evenienza anch’essa facilmente risolvibile e in questi casi basta tagliare il frenulo e il problema dell’allattamento si risolve immediatamente.
Cosa c’entra tutto ciò ora con l’otite ?
C’entra, perché quando è presente RGE non è solo il latte a risalire dallo stomaco alla bocca per un LES incontinente, ad esempio (il LES – lower esophageal sphincter/sfintere esofageo inferiore è quella struttura funzionale muscolare che collega lo stomaco all’esofago, ed è contrattile per cui il suo tono muscolare impedisce la risalita di cibo), ma risale anche HCL – acido cloridrico il quale, essendo un acido assai potente, irrita le mucose dell’esofago e della bocca. Quest’ultima è collegata all’orecchio del neonato (anche nell’adulto, ovviamente) attraverso la tromba di Eustachio, struttura conduttiva che serve a regolare la pressione all’interno dell’orecchio. Ragion per cui l’HCL può passare dalla bocca all’orecchio medio irritandone la mucosa: quindi otite media neonatale causata da RGE.
Trattando con manipolazioni delicate e precise la zona della testa del bambino dove passano i nervi che regolano l’attività sfinteriale dell’esofago, il RGE si risolve con poche sedute.

31/03/2025

Il reflusso gastro-esofageo neonatale e l’otite media: Il punto di vista osteopatico.
A cura di Dott. Lorenzo Pagliaro
Osteopata D.O. presso CMOP – Centro Medico Osteopatico Pagliaro

Il reflusso gastrico-esofageo (RGE) nel neonato può dipendere da varie cause. Una di queste, ad esempio, può dipendere dall’allattamento artificiale: in pratica al neonato viene dato latte da una bottiglietta il più delle volte trasparente. Essendo il latte fotosensibile, esso produce batteri nel momento in cui viene a contatto con i raggi solari, contrariamente all’allattamento naturale, dove invece il latte materno viene direttamente ingerito dal bambino durante la suzione (il latte passa direttamente dal seno della madre al bambino, e non vi è quindi esposizione ai raggi solari). I batteri prodotti fermentano nello stomaco del neonato e vi è RGE perché lo stomaco non è fatto per ospitare tali microorganismi, e quindi li rigetta.
Alla base del RGE neonatale possono esserci cause che in parte sono molto simili a quelle che nell’adulto causano ernia iatale. Vale a dire, cause meccaniche su base muscolare o fasciale, distonie neurovegetative e assunzione di farmaci da parte della madre durante la gravidanza.
Sulle distonie neurovegetative, ossia quando è presente uno squilibrio del sistema nervoso autonomo, queste sono nel neonato spesso causate da fattori meccanici. Durante un parto non fisiologico, la testa del bambino può impegnarsi nel canale del parto con la testa rivolta verso il sacro della madre e posizionata in estensione da una lato. In questa presentazione, i nervi, che dalla testa vanno al tratto digerente, possono comprimersi, e quindi quell’informazione che gestisce il delicato e meraviglioso meccanismo che regola la propulsione del nutrimento dalla bocca allo stomaco, è compromessa (in osteopatia quando l’informazione, di qualunque natura essa sia, è ostacolata, crea disfunzione: la disinformazione è disfunzione). Per fortuna nel trattamento manipolativo osteopatico neonatale, tali problematiche si risolvono facilmente senza la somministrazione di farmaci.
Molte mamme riferiscono al pediatra o all’osteopata che il bambino non allatta o che addirittura non hanno latte! Sfatiamo subito questo mito. Il latte nel seno c’è sempre. Se non allatta è perché il bambino può avere un frenulo linguale corto, per cui non riesce, durante l’allattamento, a spingere la lingua sotto al capezzolo, perché trattenuta in basso dal frenulo. E’ questa un evenienza anch’essa facilmente risolvibile e in questi casi basta tagliare il frenulo e il problema dell’allattamento si risolve immediatamente.
Cosa c’entra tutto ciò ora con l’otite ?
C’entra, perché quando è presente RGE non è solo il latte a risalire dallo stomaco alla bocca per un LES incontinente, ad esempio (il LES – lower esophageal sphincter/sfintere esofageo inferiore è quella struttura funzionale muscolare che collega lo stomaco all’esofago, ed è contrattile per cui il suo tono muscolare impedisce la risalita di cibo), ma risale anche HCL – acido cloridrico il quale, essendo un acido assai potente, irrita le mucose dell’esofago e della bocca. Quest’ultima è collegata all’orecchio del neonato (anche nell’adulto, ovviamente) attraverso la tromba di Eustachio, struttura conduttiva che serve a regolare la pressione all’interno dell’orecchio. Ragion per cui l’HCL può passare dalla bocca all’orecchio medio irritandone la mucosa: quindi otite media neonatale causata da RGE.
Trattando con manipolazioni delicate e precise la zona della testa del bambino dove passano i nervi che regolano l’attività sfinteriale dell’esofago, il RGE si risolve con poche sedute.

27/03/2025

Osso ioide e malocclusione: il punto di vista osteopatico

L'osso ioide ha un enorme importanza dal punto di vista osteopatico, perché è un punto di relè strutturale e fasciale che collega numerose strutture e numerose funzioni. A livello dello sterno, attraverso il muscolo sterno-ioideo, partecipa all'aumento del diametro antero-posteriore della gabbia toracica durante l'inspirazione. È collegato alla scapola grazie al muscolo omoioideo il che stabilizza la colonna cervicale in un punto centrale a livello dello stretto toracico superiore, favorendo il passaggio del sangue all'interno dei grossi vasi del collo. È collegato al cranio attraverso il muscolo stiloioideo, che collega l'osso all'apofisi stiloioidea dell'osso temporale.
Eleva la laringe e l'esofago cervicale, partecipando quindi alla fonazione e alla corretta deglutizione (spesso infatti una deglutizione disfunzionale è collegata a problemi di fonazione proprio per l'osso ioide). Partecipa all'abbassamento della mandibola durante la masticazione e la fonazione e stabilizza il cranio centralmente a livello della cerniera cervico-craniale (le persone che presentano uno shift della testa da un lato, hanno spesso disfunzioni dell'osso ioide).
Una sua restrizione di mobilità può dunque creare una serie di disordini che, per riassumere quanto ai collegamenti strutturali e funzionali detti prima, chiameremo stomatognatici. Disordini che possono riguardare anche l'occlusione. Infatti se ho un osso ioide che lavora solo da un lato perché in difunzione (e può esserlo, per esempio, per un problema di spalla attraverso il muscolo omoioideo), ne consegue una masticazione unilaterale solo da un lato. Si crea allora un circuito disfunzionale nel quale anche la lingua è coinvolta attraverso il muscolo ioglosso che collega la parte posteriore dell'osso alla lingua. Il risultato è che, sia durante la masticazione che durante la deglutizione, si crea una spinta errata della lingua sui denti e una masticazione unilaterale: quindi una malocclusione, perché entrambe le forze spostano i denti .
È perfettamente inutile allora intervenire attraverso l'ortodonzia se prima non si tratta l'osso ioide assieme a tutti i suoi collegamenti fasciali, muscolari e scheletrici.
L'ortodonzia, e qualsiasi azione terapeutica riguardante l'occlusione, la deglutizione e la bocca in generale (inclusa anche la respirazione) va sempre integrata con l'osteopatia e altre figure professionali come il logopedista.

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