31/03/2025
Il reflusso gastro-esofageo neonatale e l’otite media: Il punto di vista osteopatico.
A cura di Dott. Lorenzo Pagliaro
Osteopata D.O. presso CMOP – Centro Medico Osteopatico Pagliaro
Il reflusso gastrico-esofageo (RGE) nel neonato può dipendere da varie cause. Una di queste, ad esempio, può dipendere dall’allattamento artificiale: in pratica al neonato viene dato latte da una bottiglietta il più delle volte trasparente. Essendo il latte fotosensibile, esso produce batteri nel momento in cui viene a contatto con i raggi solari, contrariamente all’allattamento naturale, dove invece il latte materno viene direttamente ingerito dal bambino durante la suzione (il latte passa direttamente dal seno della madre al bambino, e non vi è quindi esposizione ai raggi solari). I batteri prodotti fermentano nello stomaco del neonato e vi è RGE perché lo stomaco non è fatto per ospitare tali microorganismi, e quindi li rigetta.
Alla base del RGE neonatale possono esserci cause che in parte sono molto simili a quelle che nell’adulto causano ernia iatale. Vale a dire, cause meccaniche su base muscolare o fasciale, distonie neurovegetative e assunzione di farmaci da parte della madre durante la gravidanza.
Sulle distonie neurovegetative, ossia quando è presente uno squilibrio del sistema nervoso autonomo, queste sono nel neonato spesso causate da fattori meccanici. Durante un parto non fisiologico, la testa del bambino può impegnarsi nel canale del parto con la testa rivolta verso il sacro della madre e posizionata in estensione da una lato. In questa presentazione, i nervi, che dalla testa vanno al tratto digerente, possono comprimersi, e quindi quell’informazione che gestisce il delicato e meraviglioso meccanismo che regola la propulsione del nutrimento dalla bocca allo stomaco, è compromessa (in osteopatia quando l’informazione, di qualunque natura essa sia, è ostacolata, crea disfunzione: la disinformazione è disfunzione). Per fortuna nel trattamento manipolativo osteopatico neonatale, tali problematiche si risolvono facilmente senza la somministrazione di farmaci.
Molte mamme riferiscono al pediatra o all’osteopata che il bambino non allatta o che addirittura non hanno latte! Sfatiamo subito questo mito. Il latte nel seno c’è sempre. Se non allatta è perché il bambino può avere un frenulo linguale corto, per cui non riesce, durante l’allattamento, a spingere la lingua sotto al capezzolo, perché trattenuta in basso dal frenulo. E’ questa un evenienza anch’essa facilmente risolvibile e in questi casi basta tagliare il frenulo e il problema dell’allattamento si risolve immediatamente.
Cosa c’entra tutto ciò ora con l’otite ?
C’entra, perché quando è presente RGE non è solo il latte a risalire dallo stomaco alla bocca per un LES incontinente, ad esempio (il LES – lower esophageal sphincter/sfintere esofageo inferiore è quella struttura funzionale muscolare che collega lo stomaco all’esofago, ed è contrattile per cui il suo tono muscolare impedisce la risalita di cibo), ma risale anche HCL – acido cloridrico il quale, essendo un acido assai potente, irrita le mucose dell’esofago e della bocca. Quest’ultima è collegata all’orecchio del neonato (anche nell’adulto, ovviamente) attraverso la tromba di Eustachio, struttura conduttiva che serve a regolare la pressione all’interno dell’orecchio. Ragion per cui l’HCL può passare dalla bocca all’orecchio medio irritandone la mucosa: quindi otite media neonatale causata da RGE.
Trattando con manipolazioni delicate e precise la zona della testa del bambino dove passano i nervi che regolano l’attività sfinteriale dell’esofago, il RGE si risolve con poche sedute.