01/03/2026
Senza coscienza l’umanità è destinata a fallire.
Questo weekend ho fatto un piccolo esperimento sociale usando The Sims, il gioco che simula la vita. Ho creato un gruppo di otto persone completamente diverse: il palestrato scettico, la guru spirituale, il perfido arrivista, il creativo, il perfettino, l’aspirante chef, lo sciatto e il genio. Una mini rappresentanza della razza umana.
Per il primo esperimento ho dato loro una casa molto semplice: mobili di bassa qualità, una sola doccia per tutti, dormitori condivisi. Poco, ma sufficiente per vivere dignitosamente e sviluppare qualche abilità. Ho aggiunto qualche stimolo: un paio di computer, dei cavalletti da pittore, la TV, uno stereo, una piccola piscina, un tavolo da scacchi.
Risultato?
All’inizio sembrava andare tutto bene. Dopo poco, però, il sistema è collassato. Quando qualcosa si rompeva, nessuno la aggiustava. Quando si accumulava polvere, nessuno la puliva. Nel giro di dieci giorni di gioco (da primavera ad autunno), erano tutti luridi, con i valori emotivi sotto i piedi, senza più voglia di vivere. Persino le loro personalità si sono modificate: sono diventati tutti “schifiltosi e amanti dell’ordine”, peccato che nessuno fosse in grado di riportare ordine in mezzo al caos crescente. Molti si sono ammalati e l’entropia ha iniziato a divorare ogni cosa.
A quel punto sono intervenuta io, come entità esterna: ho riparato, pulito, sistemato. Per un attimo si sono ripresi, qualcuno ha anche ricominciato a fare qualcosa di utile, ma nel giro di pochissimo erano di nuovo nel baratro. Nessuno prendeva iniziativa, nessuno si assumeva responsabilità. Senza una forza esterna a salvarli, crollavano.
Così ho deciso di rifare tutto da capo.
Stesso gruppo, stesse caratteristiche resettate, ma questa volta ho costruito una casa bellissima: lusso funzionale. Elettrodomestici di ultima generazione, bagni tecnologici, letti assegnati a ognuno di loro, piante ovunque, giochi, decorazioni, arredamento di qualità, computer avanzati, tappetino da yoga, piscina accogliente, macchina del tè, del caffè e perfino robot aspirapolvere. Insomma, un paradiso pensato per farli vivere bene.
E infatti all’inizio erano felicissimi.
Hanno socializzato, guardato la TV, fatto yoga, giocato a scacchi, iniziato a dipingere. Tutto perfetto.
O almeno così sembrava.
Perché sapete cosa è successo?
Che nessuno cucinava. Nonostante il fornello super tecnologico, consumavano tutti cibo freddo preso dal frigo o snack da microonde. Il risultato è stato immediato: una persona si è ammalata gravemente, altri hanno iniziato ad avere problemi intestinali. Più cresceva il disagio, meno avevano voglia di imparare e provare cose nuove. Di seguito le cose hanno iniziato a rompersi: la tisaniera, la lavastoviglie, uno dei bagni… e di nuovo nessuno si è mosso per sistemare qualcosa. L’acqua e la polvere si accumulavano e il quadro iniziava a somigliare pericolosamente al primo esperimento.
Un piccolo lampo di coscienza c’è stato: la Sim “guru”, improvvisamente, ha deciso di prendere l’aspirapolvere. Io, da parte mia, ho tolto il microonde. E magicamente hanno iniziato a usare la cucina vera e a mangiare cibo decente. La loro salute è migliorata.
E proprio quando il sistema sembrava finalmente in ripresa… è arrivato un ladro.
È entrato in casa di soppiatto. Uno dei Sim lo ha visto, ha urlato in preda al panico ed è scappato fuori senza avvisare nessuno.
Gli altri continuavano a dormire. O a ballare. O a guardare la TV.
Il ladro, indisturbato, ha iniziato a girare stanza dopo stanza. Ha rubato un computer, dei quadri, perfino un wc (giuro), poi è tornato a contemplare cosa poteva portarsi via dopo. Se non fossi intervenuta svegliando il Sim più forte per farlo difendere la casa, l’avrebbe completamente ripulita.
Perché vi racconto tutto questo?
Perché questi due scenari virtuali sono lo specchio perfetto dell’essere umano moderno.
Oggi abbiamo persone piene di potenzialità, ma senza coscienza. Vuote. Alcune prive o completamente disconnesse dall’anima.
Umani addotti, parassitati, energeticamente allo sfascio che vivono a caso, subendo le cose invece di agire per modificare sé stessi e la loro realtà.
E quando non c’è coscienza, succede questo: entropia, caos, stallo, dipendenza, delega, regressione.
È la stessa dinamica del primo gruppo: lasciati soli con sé stessi, senza un minimo di forza interiore, crollano. Non perché non abbiano le capacità, ma perché sono talmente pieni di sudiciume (energetico, emotivo, mentale) da non riuscire più a muoversi.
Questa, tra l’altro, è la storia dell’umanità fin dall’inizio.
Lemuria, simile al secondo esperimento: una terra bellissima, energia altissima, individui evoluti e un ambiente straordinario. Quando Lemuria è sprofondata, i superstiti hanno vagato ovunque e la vibrazione della Terra è crollata in 3D. Da lì la vita è diventata difficile, ostile, frammentata.
E il “ladro” è entrato.
In realtà era già lì.
Le razze aliene che convivevano con gli umani hanno semplicemente approfittato del crollo: le porte erano aperte. Da qui sono nati i culti, gli dei, la manipolazione, le religioni create per dominare, controllare, creare paura, condizionare. Una massa di persone incapaci di muoversi senza che qualcuno dicesse loro cosa fare.
Il lavoro da schiavi?
Serve.
È fondamentale in una società che non sa autogestirsi, proprio come i miei Sim: se non ci fosse un sistema esterno a imporre ruoli e ordine, la maggior parte collasserebbe.
Oggi le persone sentono che qualcosa non va, ma pochissimi prendono davvero l’iniziativa di “passare l’aspirapolvere” nella propria vita. Aspettano che un aiuto esterno – un guru, un’entità, l’Universo, un miracolo – ripari ciò che loro non vogliono guardare.
E non è questione di soldi, mezzi o possibilità.
Nel secondo esperimento la ricchezza ha dato un vantaggio, certo, ma a lungo andare la differenza l’ha fatta il comportamento individuale. Perché puoi vivere nel lusso più sfrenato, ma se sei vuoto, se non hai presenza e coscienza, non hai alcuna possibilità di evolverti.
E quando il padrone è “assente”, entrano i ladri.
Indisturbati.
Quindi la prossima volta che dirai a te stesso “non ho soldi per lavorare su di me”, “non ho tempo”, “non ho mezzi”, "ma tanto siamo in una Matrix parassitata e tutto è già deciso", ricorda una cosa semplice: stai solo ignorando il ladro in camera e sperando che la domestica cosmica faccia il miracolo.
Ma la vita non funziona così. La coscienza non funziona così. E nemmeno l’anima.
O ti svegli, o qualcuno entrerà sempre al posto tuo.
Lorena Laurenti