07/01/2026
La manipolazione di una donna/un uomo verso la nuova coppia dell’ex marito/ex moglie: una dinamica complessa
Quando una relazione finisce, non sempre è facile lasciar andare tutto ciò che è stato costruito, soprattutto il senso di controllo e di influenza che si aveva sulla vita dell’altro. In alcune situazioni, la fine del rapporto non coincide con la fine del bisogno di mantenere un certo potere emotivo o psicologico, specialmente quando c’è un legame profondo, come un figlio/una figlia in comune. La nuova coppia dell’ex marito/dell'ex moglie diventa così un simbolo potente: non solo rappresenta il cambiamento e la possibilità di una nuova vita, ma anche una minaccia implicita a quel controllo consolidato. Questo può generare in alcune donne/uomini comportamenti di manipolazione sottili e persistenti, volti a mantenere un ruolo centrale nella vita dell’ex, anche se in modo indiretto. Le strategie manipolative si manifestano spesso con forme di controllo camuffate da “preoccupazioni per il bene comune”, messaggi frequenti, critiche velate, tentativi di dividere o creare tensioni tra i nuovi partner, e una presenza emotiva invasiva che impedisce un reale distacco. Questi comportamenti sono spesso mossi da paure profonde: la paura di perdere affetto, di essere sostituite, di perdere il figlio/a o di non sentirsi più necessarie. Dal punto di vista psicologico, questa manipolazione nasce da una ferita narcisistico, dal bisogno di sentirsi prime/i e dalla difficoltà di accettare il cambiamento. È un modo per mantenere una connessione, anche se tossica, perché l’assenza totale equivale per loro a una perdita definitiva e dolorosa.
Tuttavia, il vero distacco non è mai solo fisico. È soprattutto emotivo e mentale. Chi ha realmente elaborato la fine di una relazione, chi ha accolto il cambiamento e si è preso cura di sé, non sente più il bisogno di controllare, manipolare o interferire. Sa che la libertà e la felicità dell’altro non diminuiscono il proprio valore. In definitiva, la manipolazione verso la nuova coppia non è una questione di vittoria o sconfitta, ma di paura non risolta e bisogno di controllo. Riconoscere questo può aiutare a mettere confini chiari, proteggere il proprio spazio e costruire relazioni sane, libere da ingerenze emotive distruttive.
dott.ssa Deborah Rossit.