18/03/2026
Ieri ero triste.
O meglio ho provato tristezza.
Varie cose non fluivano, ho sentito stanchezza. E voglia di non fare.
Ho sentito scoraggiamento.
Mi sono sentita così tutto il giorno?
No.
Le emozioni sono onde. Che affiorano, e se non le contrastiamo poi passano, si trasformano.
È ok sentire le emozioni.
Non giudicarle.
Abbiamo un forte giudizio su quelle che chiamiamo “emozioni negative”.
Ognuna ha una sua dignità, e una funzione.
Non è l’emozione in sé, ma quello che ci fai a fare la differenza.
Ho fatto spazio a stanchezza e tristezza, e quando mi sono di nuovo ascoltata non c’erano più.
Poi ho fatto un semplice esercizio che condivido ora con voi.
Ho pensato: scegli il momento più brutto di questa giornata. Poi quello più bello. Cercalo, nelle piccolissime cose, perché c’è!
Poi mettili vicino e osservali. Senza volerli diversi. Accoglili come la terra accoglie sia il sole che la pioggia.
E chiediti: con questa tristezza, felicità, rabbia cosa ci faccio?
Cosa ho fatto io con la mia tristezza?
Ho scelto di uscire nel bosco col mio cane. E ho cercato le viole, la vita che esplode comunque.
Alte volte ho fatto i biscotti, o mi sono lavata i capelli. Cambiata vestiti, posizione, postura.
Cantato una canzone.
Bevuto un bel caffè come piace a me.
Un’emozione è solo un’emozione.
È come ti poni tu a fare la differenza.
Prova.
Poi dimmi se ti è stato utile neu commenti.
La salute emotiva non è non sentirsi mai giù. È prendersi cura di ogni emozione senza reprimerla, ma indirizzandola in modo creativo e accogliente.
Anche di emozioni ho parlato nei miei libri ⬇️
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