14/03/2026
Vita non vissuta. Pensieri sparsi.
"Ciò che non hai vissuto resta con te in ogni istante e chiede soddisfazione."
Jung, Ricordi, sogni, riflessioni.
Questa affermazione è una verità assoluta. I grandi sogni che ci hanno riempito l'anima erano lì per essere realizzati. La faccenda ha a che fare con l'istanza "diventa quel che tu sei", motto posto addirittura come sottotitolo dell'"Ecce homo" di Nietzsche, e considerato come fine della vita stessa da Jung ("individuazione"). La non realizzazione del proposito sentito come vitalmente necessario dà luogo all'esperienza del rammarico, che è un punto fondamentale che Buddha, con la sua meditazione volta a insegnare a essere nel presente, e non nel passato o futuro, voleva insegnarci a sciogliere, come un blocco di ghiaccio al sole di mezzogiorno. E tuttavia il "rammarico" è veramente una delle esperienze psicologico-antropologiche fondamentali, detta da Heidegger la "più grave" e , tanto da indurlo a scrivere, in "Che cos'è la metafisica?", nel 1929: "Più profonda della semplice conformità alla negazione pensante è la durezza dell'azione ostile e l'asprezza dell'esecrare. Più responsabile è il dolore del ricusare e l'inesorabilità del proibire. Più grave è l'amarezza del rinunziare." In questo campo non c'é un essere umano che non sia ammaccato, ferito da qualche parte dal rammarico e di ciò dolorante, come per le vecchie ferite, quando "cambia il tempo".
"E del resto è anche vero che la vita trascorre e proprio non lascia tempo per omissioni e perdite eccessive."
Rilke a Lou, 1903
“Ogni vita non vissuta rappresenta un potere distruttore e irresistibile che opera in modo silenzioso ma spietato. Ogni vita non vissuta accumula rancore verso di noi, dentro di noi: moltiplica le presenze ostili. Così diventiamo spietati con noi stessi e con gli altri. ”
Stralcio da una lettera di Jung ad un'amica.
“Molti, troppi aspetti della vita che avrebbero dovuto essere vissuti, li ritroviamo nell’inconscio tra i ricordi polverosi; ma, spesso sono carboni ardenti sotto la cenere grigia.”
Jung- Le tappe della vita
"Si direbbe che tu voglia fuggire da te stesso, per non dover vivere ciò che finora non hai vissuto. Ma non puoi fuggire da te stesso. Ciò che non hai vissuto resta con te in ogni istante e chiede soddisfazione.
Se ti fai cieco di fronte a questa esigenza, sarai cieco e sordo verso te stesso. In tal modo non raggiungerai mai il sapere del cuore."
Jung, Libro Rosso, p. 234