Ospedale Monselice "Madre Teresa di Calcutta".

Ospedale Monselice "Madre Teresa di Calcutta". Ospedali Riuniti Padova Sud "Madre Teresa di Calcutta"
Monselice (loc. Schiavonia) Agenzia Ulss Euganea 6
Ospedale Monselice "Madre Teresa di Calcutta".

21/01/2026

💓 Nella Giornata mondiale degli Abbracci, anche in corsia un gesto semplice diventa cura. Un abbraccio è presenza, ascolto silenzioso, calore che attraversa la paura e la solitudine.

🩺 In ambito sanitario, umanizzare le cure significa ricordare che prima della diagnosi c’è una persona. È nel contatto autentico, nello sguardo che accoglie, che nasce la fiducia. Perché prendersi cura non è solo curare il corpo, ma stringere l’anima quando ne ha più bisogno 🫶🏻

📷 In foto una operatrice e una paziente, Ospedali Riuniti Padova Sud.

19/01/2026

✈️ Continua in Ulss 6 Euganea la campagna contro la cosiddetta bronchiolite nei neonati: nei nostri tre punti nascita (Cittadella, Camposampiero, Schiavonia) viene proposta la somministrazione dell'anticorpo monoclonale.

😵‍💫 Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) causa infezioni respiratorie, particolarmente gravi nei bambini molto piccoli, quali ad esempio la polmonite e soprattutto la bronchiolite. La bronchiolite è un'infezione virale che colpisce i bronchioli, cioè i rami più periferici dell’albero respiratorio. Fino al 70% di tutte le bronchioliti dei bambini al di sotto dei 12 mesi di età è causata da VRS. L'infiammazione legata all’infezione causa inizialmente una modesta congestione del naso con un po’ di tosse e febbre ma nell’arco di 4-5 giorni può determinare difficoltà respiratoria, soprattutto nei bambini piccoli.

😨 I sintomi includono tosse, naso che cola, febbre e respiro affannoso. L’infezione respiratoria non sempre si risolve da sola in pochi giorni e può richiedere infatti il ricovero in ospedale e portare a complicanze anche gravi. Il VRS circola soprattutto tra ottobre e aprile di ogni anno.

🧩 L'infezione da VRS nei bambini piccoli favorisce lo sviluppo di broncospasmi ricorrenti nei primi anni di vita e rappresenta una delle concause di sviluppo di forme di bronchite asmatica e asma in età prescolare e scolare.

👉 L'anticorpo monoclonale è un farmaco, disponibile dopo molti anni di ricerca, che serve a proteggere i bambini dal virus respiratorio sinciziale. Questo anticorpo ha infatti dimostrato di poter prevenire fino al 90% dei ricoveri causati da VRS nei più piccoli.

⚓ L’anticorpo è indicato nel neonato per affrontare la prima stagione fredda, che rappresenta il periodo di maggior circolazione del virus. Per questo, da quando è disponibile il farmaco, in Veneto è stata organizzata una campagna di prevenzione che prevedeva l'offerta a tutti i nuovi nati e a quelli che dovevano ancora affrontare il primo periodo di maggior diffusione. La campagna attualmente coinvolge i nuovi nati da ottobre 2025 a marzo 2026 (ad opera dei punti nascita) e i bambini nati da aprile a settembre 2025 (ad opera dei pediatri di libera scelta).

🌞 La campagna regionale di prevenzione delle bronchioliti da virus respiratorio sinciziale in pochi mesi, ovvero da novembre 2024 a marzo 2025, ha coinvolto in Veneto più di 28 mila neonati e lattanti. La protezione generata con l’immunizzazione ha portato a una diminuzione dei ricoveri da bronchioliti da virus respiratorio sinciziale sotto l’anno di vita.

Filippo DuseNon è solo influenza. È il sistema che cede.Leggere articoli come quello pubblicato dal Mattino di Padova do...
12/01/2026

Filippo Duse
Non è solo influenza. È il sistema che cede.
Leggere articoli come quello pubblicato dal Mattino di Padova dovrebbe far riflettere tutti, al di là degli schieramenti e delle tifoserie politiche.
I sindacati lanciano l'allarme, ospedali come Schiavonia e Piove di Sacco sono sotto una pressione ormai insostenibile. E no, non è solo un “picco influenzale”. È l’effetto di una carenza cronica di personale che va avanti da anni e che oggi presenta il conto. Il sistema regge solo grazie ai sacrifici di medici, infermieri e operatori sanitari. Persone stremate, che continuano a garantire un servizio pubblico essenziale spesso oltre ogni limite ragionevole. In concreto significa,
barelle nei corridoi, stanze chiuse da anni riaperte in fretta come reparti, talvolta senza dotazioni adeguate, terapie intensive costantemente al limite della capienza. Questa è la fotografia reale di un servizio sanitario sottofinanziato e senza organico strutturale. Un sistema che funziona finché non viene messo alla prova, e che appena arriva uno stress un’influenza, una pandemia, un’emergenza mostra tutte le sue crepe.
La sanità è competenza delle Regioni, è vero. Ma la sanità è anche un grande tema nazionale, finanziamenti, contratti, stipendi, formazione e programmazione del personale si decidono a livello centrale. Pensare di risolvere tutto scaricando responsabilità è comodo, ma non è serio.
Si parla spesso di grandi riforme, di modelli, di annunci. Ma alla base manca ciò che conta davvero, le persone, lungimiranza, coraggio di dire dove si vuole andare....Senza personale non esiste sanità, non esiste prevenzione, non esiste emergenza che tenga. Accanto a questa emergenza silenziosa, lo stesso articolo racconta un’altra storia. Quella di Tiziano Miazzo, maestro per cinquant’anni, testimone della storia, riferimento per intere generazioni. Muore a 92 anni, dopo un’influenza. In un sistema più solido, più presente, più organizzato, la sua ultima malattia sarebbe stata gestita diversamente? Non lo sapremo mai. Ma la domanda resta, ed è legittima.
Sono due storie che si incrociano,
una parla di un presente che non regge più,
l’altra di una memoria che se ne va, quasi in silenzio. E qui serve dirlo con chiarezza, basta con la politica urlata.
La sanità non ha bisogno di slogan, ma di scelte. Non di annunci, ma di fatti.
Non si può più rimandare, né continuare a spingere i cittadini verso il privato perché il pubblico non riesce a reggere. Se c’è da intervenire, si intervenga davvero,
sugli stipendi, per rendere attrattivo il lavoro in sanità, sui percorsi di carriera, introducendo una vera meritocrazia,
sulle assunzioni, con una programmazione seria e non emergenziale.
Forse, invece di dividerci sull’ennesima polemica politica del giorno, dovremmo iniziare a farci tutti, cittadini, media, istituzioni, a livello regionale e nazionale domande più concrete e meno comode,
Perché si arriva sempre all’emergenza prima di intervenire?
Quando si programmeranno assunzioni strutturali nella sanità pubblica?
Come si può continuare a chiedere a chi lavora negli ospedali di fare sempre di più con sempre meno?
La sanità pubblica non è un tema ideologico. È un bene comune.
Vederla in queste condizioni dovrebbe farci arrabbiare, sì. Ma soprattutto dovrebbe spingerci a pretendere responsabilità condivise e azioni concrete, prima che la prossima barella in corridoio possa essere quella di qualcuno che amiamo.
Con rispetto
Filippo Duse

07/01/2026

🌅🌹 Buon 2026 dal Pronto soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud!

🧙🧹 W le Befane nella Pediatria degli Ospedali Riuniti Padova Sud! 💕
06/01/2026

🧙🧹 W le Befane nella Pediatria degli Ospedali Riuniti Padova Sud! 💕

Susy, Nora, Giordano, Diana, Leo, Nicolò: sono i bambini e le bambine venuti al mondo ieri 1 gennaio agli Ospedali Riuni...
02/01/2026

Susy, Nora, Giordano, Diana, Leo, Nicolò: sono i bambini e le bambine venuti al mondo ieri 1 gennaio agli Ospedali Riuniti Padova Sud. Un tripudio di vita, di buon auspicio!

31/12/2025

🎯 Ultimo giorno di lavoro ieri per Lidia Fogo, infermiera presso il Servizio di Radiologia degli Ospedali Riuniti Padova Sud. I colleghi la vogliono ringraziare per il suo dolce sorriso, sempre presente sul volto, per la sua capacità di saper stare a fianco degli altri e per tutti i suoi amorevoli gesti di cura.

🌻Auguri cara Lidia di una meritata, buona pensione e in bocca al lupo per questa tua nuova fase di vita.

Ospedali riuniti Monselice.
26/12/2025

Ospedali riuniti Monselice.

25/12/2025
25/12/2025
23/12/2025

ROBERTA VOLPIN E’ IL NUOVO DIRETTORE DEL PRONTO SOCCORSO DEGLI OSPEDALI RIUNITI PADOVA SUD

La dottoressa Roberta Volpin è il nuovo direttore del polo di Pronto soccorso dell’Ospedale Madre Teresa di Calcutta di Monselice.

Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova con il massimo dei voti, si è poi specializzata in Medicina interna, inoltre la dottoressa Volpin ha preso il dottorato di ricerca in Farmacologia clinica, Diabetologia, Nefrourologia. Ha lavorato nel presidio ospedaliero di Chioggia e, negli ultimi diciassette anni, era in forza nel Pronto Soccorso dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova.

Diamo il nostro benvenuto alla dottoressa Roberta e siamo sicuri che con lei gli Ospedali Riuniti Padova Sud e l’intera Ulss Euganea si arricchiscono di una figura di prim’ordine, in un settore particolarmente strategico per la salute e il benessere della popolazione. Al primario neo-nominato, i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Indirizzo

Via Albere 30
Monselice
35043

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