10/01/2026
È il dolore a farci paura?
O è quello che potremmo scoprire dentro il dolore?
Perché se lo attraversi davvero, non puoi più fingere.
Non puoi più raccontarti che “non dipende da te, che “non era il momento, che “non potevi farcela”.
Dentro quel dolore c’è una verità scomoda,
c’è la tua forza, c’è la tua responsabilità,
c’è la tua possibilità di cambiare.
E questo spaventa più di qualsiasi sofferenza.
Così restiamo sulla soglia.
Resistiamo.
Ci distraiamo.
Analizziamo.
Accumuliamo parole, spiegazioni,spiritualità, strategie.
Tutto pur di non entrare.
Perché entrare significa morire a una versione di te che conosci.
E rinascere in una che non puoi controllare.
Ma c’è un punto che la vita non smette mai di ricordarti,quello che non attraversi, ti attraversa.
Sotto forma di ansia, autosabotaggio, relazioni sbagliate, stanchezza dell’anima.
Il dolore che eviti oggi,diventa la prigione di domani.
E invece il dolore che scegli di guardare
diventa una porta.
Non una porta comoda.
Non una porta rapida.
Ma una porta vera.
E dietro quella porta non c’è la distruzione.
Ci sei tu, senza maschere, senza scuse, senza catene.
È per questo che la paura è così insistente,
sa che se passi di lì, non torni più indietro uguale.
E in fondo, è questo che stai davvero evitando.
Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.