Gallone Giada

Gallone Giada Consulente per percorsi di sviluppo interiore. Theta healer certificata. Scopri chi sei, vivi chi vuoi essere.

È il dolore a farci paura?O è quello che potremmo scoprire dentro il dolore?Perché se lo attraversi davvero, non puoi pi...
10/01/2026

È il dolore a farci paura?
O è quello che potremmo scoprire dentro il dolore?

Perché se lo attraversi davvero, non puoi più fingere.
Non puoi più raccontarti che “non dipende da te, che “non era il momento, che “non potevi farcela”.

Dentro quel dolore c’è una verità scomoda,
c’è la tua forza, c’è la tua responsabilità,
c’è la tua possibilità di cambiare.

E questo spaventa più di qualsiasi sofferenza.

Così restiamo sulla soglia.
Resistiamo.
Ci distraiamo.
Analizziamo.
Accumuliamo parole, spiegazioni,spiritualità, strategie.
Tutto pur di non entrare.

Perché entrare significa morire a una versione di te che conosci.
E rinascere in una che non puoi controllare.

Ma c’è un punto che la vita non smette mai di ricordarti,quello che non attraversi, ti attraversa.
Sotto forma di ansia, autosabotaggio, relazioni sbagliate, stanchezza dell’anima.

Il dolore che eviti oggi,diventa la prigione di domani.

E invece il dolore che scegli di guardare
diventa una porta.

Non una porta comoda.
Non una porta rapida.
Ma una porta vera.

E dietro quella porta non c’è la distruzione.
Ci sei tu, senza maschere, senza scuse, senza catene.

È per questo che la paura è così insistente,
sa che se passi di lì, non torni più indietro uguale.

E in fondo, è questo che stai davvero evitando.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.

Chiudo l’anno 2025 con rispetto.Per tutto ciò che è stato vero.Per ciò che ha fatto rumore dentro.Per ciò che non si è r...
30/12/2025

Chiudo l’anno 2025 con rispetto.

Per tutto ciò che è stato vero.
Per ciò che ha fatto rumore dentro.
Per ciò che non si è risolto, ma ha insegnato a restare.

Ringrazio la vita per tutto ciò che mi ha insegnato.
Per la sofferenza che ho scelto di abbracciare, senza indurirmi.
Per avermi mostrato chiaramente
chi ha cercato di pugnalare alle spalle
per elevarsi, e così facendo ha solo rivelato se stesso.

Grazie per le nuove collaborazioni nate, anime preziose e stimolanti.
Grazie a chi per me è famiglia, dono immenso.

Grazie a chi ha scelto questo spazio
non per trovare risposte rapide, ma per imparare a stare nelle domande.

Grazie a chi ha avuto il coraggio
di non indossare maschere, di rallentare,
di ascoltare anche ciò che avrebbe preferito evitare.

Il lavoro che facciamo insieme, produce trasformazioni silenziose.
Quelle che cambiano il modo di stare nella vita.

Entro nel nuovo anno senza promesse.
Con una presenza più radicata.
E con una gratitudine consapevole.

Grazie, per la fiducia, per il tempo, per la verità condivisa.

Abbracciate questa vita e fate in modo che sia la vostra.

Buon 2026 .

Vi abbraccio tutti al mio cuore,
Giada Gallone.

Ciao creature, questo è un augurio che nasce dal cuore.Grazie per aver camminato con me,per esservi fermati,per aver avu...
24/12/2025

Ciao creature, questo è un augurio che nasce dal cuore.

Grazie per aver camminato con me,per esservi fermati,per aver avuto il coraggio di guardarvi dentro,anche quando non era facile.

Vi auguro un tempo in cui ascoltarvi di più
e giudicarvi di meno.
Un tempo in cui non serva essere forti,
ma veri.

Che possiate riconoscervi anche nei giorni lenti,anche quando tutto chiede solo silenzio.

Io vi auguro presenza, verso la vostra vita,
verso ciò che conta davvero.

Grazie per la fiducia.

Buon Natale e Felice anno nuovo.

Vi abbraccio al cuore, Giada Gallone.

Il flusso di coscienza non va fermato.Va ascoltato.È un movimento vivo, continuo,fatto di pensieri, immagini, memorie, s...
17/12/2025

Il flusso di coscienza non va fermato.
Va ascoltato.

È un movimento vivo, continuo,
fatto di pensieri, immagini, memorie, sensazioni che attraversano la mente come acqua che scorre.
Quando provi a controllarlo, si irrigidisce.
Quando lo temi, diventa rumore.
Quando lo ascolti, si ordina da solo.

Nel flusso di coscienza emergono parti antiche e parti nuove.
Voci che chiedono attenzione, non soluzioni.
Emozioni che non vogliono essere guarite subito,ma riconosciute.

La crescita non nasce dal bloccare ciò che passa,ma dal restare presenti mentre passa.
È lì che avviene l’evoluzione:
quando smetti di identificarti con ogni pensiero e inizi a riconoscerti come lo spazio che li contiene.

Il flusso di coscienza è una soglia.
Se lo attraversi con presenza, diventa chiarezza.
Se lo eviti, si trasforma in confusione.

E a un certo punto accade qualcosa di sottile ma decisivo:
non sei più trascinata dal flusso, ci danzi dentro.

Quella è coscienza che evolve.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone















16/12/2025
Se vuoi cambiare il mondo,vai a casa e ama la tua famiglia."Madre Teresa di Calcutta"A volte cerchiamo grandi gesti,rivo...
15/12/2025

Se vuoi cambiare il mondo,
vai a casa e ama la tua famiglia.
"Madre Teresa di Calcutta"

A volte cerchiamo grandi gesti,
rivoluzioni lontane, cause immense da salvare.

E dimentichiamo che il mondo
inizia sempre da vicino.
Da una cucina.
Da una stanza condivisa.
Da una relazione che chiede presenza,
non perfezione.

Amare la propria famiglia non è semplice.
È il lavoro più silenzioso e più radicale che esista.
Perché lì cadono le maschere.
Lì emergono le ferite.
Lì impariamo davvero cosa significa amare
quando non conviene,quando fa male,
quando non torna indietro subito.

Ogni gesto di cura, ogni parola scelta con rispetto,ogni perdono che matura lentamente è già un atto che cambia il mondo.

Il resto è solo rumore.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.

Si è persa l’arte dell’aver cura.Una volta le cose si aggiustavano.Si riparavano gli oggetti, ma soprattutto si riparava...
13/12/2025

Si è persa l’arte dell’aver cura.

Una volta le cose si aggiustavano.
Si riparavano gli oggetti, ma soprattutto si riparavano i legami.

Si parlava.
Si aspettava.
Si restava.

Oggi si sostituisce tutto.
Un oggetto che non funziona, si butta.
Un rapporto che fatica, si lascia andare.
Una persona che cambia, si cancella.

Si è confusa la comodità con la libertà,
la velocità con la scelta, l’assenza di fatica con la felicità.

Ma ciò che ha valore chiede tempo, presenza, responsabilità.
Chiede mani che non scappano al primo graffio.
Cuori che non si ritirano alla prima crepa.

Forse è tempo di tornare ad aver cura,
con la stessa lentezza con cui nascono le cose vere.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.






A volte “capire” non porta pace.Porta solo stanchezza.Perché la mente corre, analizza, cerca appigli, mentre l’anima chi...
10/12/2025

A volte “capire” non porta pace.
Porta solo stanchezza.
Perché la mente corre, analizza, cerca appigli, mentre l’anima chiede solo di essere ascoltata.

Stasera non capire tutto.
Stasera resta.
Nel respiro che c’è.
Nel battito che insiste.
In ciò che non ha spiegazioni, ma è vero.

Non tutto va risolto.
Alcune cose vanno semplicemente attraversate.

Buona sera a chi sta facendo del proprio meglio, anche nel silenzio.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.






La paura di morire non è solo un pensiero.È una stretta al petto, un peso silenzioso che a volte nasce dal corpo  da una...
06/12/2025

La paura di morire non è solo un pensiero.
È una stretta al petto, un peso silenzioso che a volte nasce dal corpo da una diagnosi, da un sintomo, da un’attesa e altre volte da un evento improvviso, da una perdita, da un ricordo che riporta alla fragilità della vita.

Esiste una paura concreta, di chi convive con la vulnerabilità del corpo.
Ed esiste una paura più sottile, che attraversa anche chi è in salute:
la paura dell’imprevisto, della perdita, del non avere controllo.
In ogni forma, questa paura parla la stessa lingua:
quella dell’attaccamento, dell’amore, del bisogno di continuare a esserci.

Quando il petto si comprime davvero, non è solo immaginazione.
È il corpo che ricorda che siamo vulnerabili.
È la coscienza che incontra una verità scomoda:
la vita non è garantita.

E quando questa certezza si incrina, lo sguardo cambia.
Ogni attimo pesa di più.
Ogni parola conta.
Il superfluo cade.
La paura di morire non rende deboli:
rende presenti.
Strappa le illusioni di controllo e mette in primo piano ciò che conta davvero.

Quella morsa che spaventa tanto non è solo allarme.
È anche rivelazione.
Ricorda che tutto è fragile e al tempo stesso potente e proprio per questo irripetibile.

Perché quando la morte smette di essere un’idea lontana, ogni respiro smette di essere scontato e la vita smette di essere un’abitudine.

Ed è lì, proprio lì,
che la vita mostra il suo vero potere:
non nella durata,
ma nell’intensità con cui si lascia sentire.
Nel respiro che continua, negli occhi che cercano, nell’amore che insiste anche quando ha paura.

La vita è fragile, sì.
Ma è una meraviglia ostinata.
E finché pulsa, anche tremando,
resta il miracolo più grande che esista.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.















Ci sono persone che non temono davvero il tuo potere:temono ciò che il tuo potere risveglia in loro.Ogni volta che cresc...
01/12/2025

Ci sono persone che non temono davvero il tuo potere:temono ciò che il tuo potere risveglia in loro.

Ogni volta che cresci, che ti scegli, che ti espandi, davanti a loro si apre uno specchio.
E in quello specchio non vedono te:
vedono tutto ciò che non hanno avuto il coraggio di diventare.

È lì che nasce il bisogno di infangare, sabotare, sminuire.
Non perché tu sia “troppo”,
ma perché la tua crescita mette a n**o il loro rimandare,il loro accontentarsi,il loro non osare.

E allora provano a sporcarti, a tirarti verso il basso,a screditare ciò che costruisci.
È un tentativo maldestro di riprendere potere sulla propria fragilità.

Il fango che lanciano parla solo di loro,
mentre ciò che costruisci, se è autentico,
rimane intoccabile.

Il vero potere non è quello che “dà fastidio” agli altri.
È quello che tu mantieni anche quando qualcuno prova a togliertelo.
È restare centrato mentre altri perdono l’orientamento.
È continuare il tuo cammino senza bisogno di giustificarti, difenderti, spiegarti.

Chi teme la forza altrui, in realtà sta chiedendo a se stesso di svegliarsi.
Chi tenta di sabotare, sta rivelando la propria lotta interna.

E tu?
Tu continua.
Quando la tua verità cresce, il rumore fuori diventa sempre più piccolo.

Ti abbraccio al cuore, Giada Gallone.








Guardare la sofferenza altrui è uno degli atti più silenziosi e più evolutivi che esistano.Non perché tu debba capire, a...
28/11/2025

Guardare la sofferenza altrui è uno degli atti più silenziosi e più evolutivi che esistano.

Non perché tu debba capire, aggiustare o salvare.
Ma perché, quando resti presente davanti a ciò che attraversa l’altro, accade qualcosa dentro di te.

È lì che si apre una delle porte più alte del percorso evolutivo: la presenza.

La presenza che non scappa.
Che non assorbe.
Che non si confonde.
Che non prende il dolore dell’altro per farlo proprio.
La presenza che vede, accoglie, riconosce.

Stare davanti alla sofferenza altrui, senza collassare né chiuderti, ti porta a:

Espandere l’empatia matura, quella che non invade ma comprende.
Raffinare il discernimento, distinguendo ciò che è tuo da ciò che appartiene all’altro.
Fortificare il tuo centro, perché restare in piedi davanti alla vulnerabilità altrui richiede coscienza.
Crescere nella responsabilità, quella che accompagna senza sostituirsi.
Aprire la via alla compassione autentica, che non è pena, ma lucidità che abbraccia.

Quando riesci a stare davanti alla sofferenza altrui, senza volerla cambiare, sei tu che evolvi.
Senza che l’altro debba fare nulla.

Ti abbraccio al cuore,
Giada Gallone











Ci sono momenti in cui si arriva a credere davvero di non poter cambiare la propria realtà.Non perché manchi la volontà,...
26/11/2025

Ci sono momenti in cui si arriva a credere davvero di non poter cambiare la propria realtà.
Non perché manchi la volontà, ma perché la vita, a forza di colpi, convince che “è così e basta”.
Come se il destino fosse già scritto, come se le scelte non avessero più peso.

E allora ci si adatta.
Si sopravvive.
Si va avanti con il minimo indispensabile.
E piano piano si smette di guardare oltre ciò che fa male, oltre ciò che sembra immobile.

Non è l’impossibilità a bloccare, è la storia che ci si racconta su quell’impossibilità.
È la voce interiore che sussurra “non cambia nulla”, finché non ci si accorge che quella voce non è la nostra, ma una somma di ferite, vecchie rinunce, paure ereditate, cadute mai elaborate.

La realtà non cambia quando tutto fuori diventa perfetto.
Cambia nel momento in cui qualcosa dentro decide che non è più disposto a restare dove non c’è vita.
Quando una parte di te, anche minuscola, anche stanca, dice:
“Merito di più. E posso iniziare da un passo, anche piccolo.”

La trasformazione non nasce dai grandi gesti.
Nasce da quel primo atto di onestà con se stessi.
Dal concedersi un dubbio nuovo:
“E se fosse possibile, almeno un po’, almeno oggi?”

Perché il cambiamento non arriva tutto insieme:
arriva nel momento in cui scegli di non credere più alla storia che ti teneva fermo.

E da lì la realtà, lentamente, si muove.
Non perché magicamente cambia,
ma perché sei tu che torni a essere parte attiva della tua vita.

Se senti che qualcosa in te sta bussando, ascoltalo.
Potrebbe essere il punto esatto da cui la tua realtà ricomincia a prendere forma.

Ti abbraccio al cuore,Giada Gallone










Indirizzo

Via Decima , 14
Montagnana
35044

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

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