Dott.Raffaele Rizzi; Psicologo- Psicoterapeuta

Dott.Raffaele Rizzi; Psicologo- Psicoterapeuta Psicologia
Riabilitazione neuropsicologica/ Scuola romana Rorschach
Psicoterapia Cognitivo Comport

02/09/2024

I pensieri intrusivi sono eventi mentali che interrompono il normale flusso di pensieri nonostante gli sforzi per evitarli. I contenuti possono essere di vario tipo (es. di carattere sessuale, aggressivo, disturbante, in contrasto con i valori di chi li sperimenta) e generano ansia, disgusto o disagio (Rogers, 2023).

Mentre la maggior parte delle persone ha occasionalmente pensieri intrusivi che sono percepiti come fastidiosi, in alcune condizioni psicopatologiche (es. il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo da stress post-traumatico, i disturbi alimentari, l’ansia o la depressione) questi pensieri possono essere più pervasivi, più ripetitivi e la persona può avere la tendenza a credere nella loro verità o rilevanza.

Come gestire i pensieri intrusivi

Ecco alcune strategie per ridurne l’impatto e a instaurare una certa distanza tra sé e il pensiero intrusivo (Dibdin, 2022).

➖Mindfulness
➖Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT)
➖Ricordarsi che “Anche questo passerà”
➖Tecniche di Visualizzazione
➖Distrazione
➖Focalizzarsi sul presente
➖Approcciare il pensiero con curiosità

L’accettazione dei pensieri intrusivi

È fondamentale riconoscere la normalità di questi pensieri, poiché, sebbene possano essere disturbanti, fanno parte dell’esperienza umana comune.
Affrontare questi pensieri non significa negarli o sopprimerli, bensì accettarli.

👉Per approfondire, leggi l’articolo su State of Mind https://www.stateofmind.it/2024/01/gestire-pensieri-intrusivi/

27/08/2024

Con l’espressione accudimento invertito si fa riferimento a una modalità in cui il bambino si prende cura dei bisogni del genitore.

Accudire significa fornire protezione e supporto ad altri individui che si trovano in uno stato di bisogno. Il sistema di accudimento è complementare al sistema di attaccamento, ovvero a quel sistema finalizzato a ricercare la vicinanza con la figura d’attaccamento (es. i genitori) in situazioni di pericolo, stress e solitudine.

Quando nel bambino si attiva il sistema di attaccamento, nel genitore si attiva il sistema di accudimento. Evolutivamente questa complementarietà assicura la sopravvivenza del piccolo e, in generale, la conservazione della specie.

Nell’accudimento invertito si verifica però una sorta di inversione dei ruoli di attaccamento-accudimento: il bambino, iper-responsabilizzandosi, tende a prendersi cura del genitore. Nell’accudimento invertito si assiste quindi a un’ “inversione di ruolo”: i ruoli del figlio e del genitore si invertono, il bambino si adultizza, sopprimendo o ignorando i propri bisogni e vissuti emotivi. Se la responsabilizzazione richiesta al bambino è adeguata alla sua età, l’inversione di ruolo può non essere patologica. Lo diviene però quando si fa pervasiva e la relazione manca di reciprocità emotiva, con aspettative eccessive rispetto alle capacità e all’età del bambino.

Alcune variabili risultano associate all’accudimento invertito, tra cui ad esempio la presenza di conflitti coniugali o la malattia fisica e/o mentale dei genitori (es. alcolismo, depressione, ansia, ecc.).

L’accudimento invertito può impattare sullo sviluppo psicoemotivo del bambino, portando ad esempio a problemi di autoregolazione, all’insorgenza di sintomi esternalizzanti come il disturbo della condotta, ma anche a depressione, bassa autostima e sintomi psicosomatici.

👉Per approfondire l’argomento https://www.stateofmind.it/2024/03/accudimento-invertito/

18/02/2024

Il 18 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger.
Si tratta di una sindrome oggi non più presente all’interno del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM 5) poiché considerata una forma particolare di autismo ad alto funzionamento.

Chi è Asperger può mostrare difficoltà nella comunicazione (es. fatica a comprendere il linguaggio figurato, tende a usare un linguaggio letterale o a interpretare in maniera letterale quanto gli viene detto, ha una scarsa comprensione delle sfumature del linguaggio) e nell'interazione sociale a causa della difficoltà a comprendere la mente, le emozioni e le intenzioni degli altri; insieme a interessi e comportamenti ristretti e ripetitivi e goffaggine motoria. Spesso presenta capacità cognitive sopra la media e una grande capacità di concentrazione su interessi specifici.

Ad oggi la sfida più grande per chi è Asperger è proprio vivere in una società che dà grande importanza al socializzare e non sempre è disponibile a ve**re incontro a chi mostra difficoltà relazionali. Tuttavia la Sindrome di Asperger non è un disturbo: va considerata una forma di neurodivergenza, cioè una condizione, un diverso modo di funzionare della mente rispetto a quello standard richiesto da una società costruita da persone neurotipiche.
Già nel 1938 Hans Asperger diceva: “Non tutto ciò che non è allineato, e dunque anormale (cioè che si discosta dalla norma statistica, dal valore più frequente. n.d.r.), deve essere necessariamente inferiore”.

👉 Leggi l’articolo su State of Mind https://www.stateofmind.it/sindrome-di-asperger/

07/01/2024

In ognuno di noi si nasconde “quella cosa che avremmo voluto dire ma che non siamo mai riusciti a dire”. Spesso è in questi dialoghi mai nati o interrotti troppo presto che si può celare un’intensa sofferenza emotiva. In terapia si può intervernire con la tecnica delle sedie

https://www.stateofmind.it/2024/01/tecnica-sedie-psicoterapia/

21/11/2023

Il decision making è il risultato di processi mentali (cognitivi ed emotivi) che portano a una decisione, valutando le diverse opzioni e le conseguenze delle scelte possibili.

Di fronte a una scelta da compiere possiamo:
• decidere d’impulso
• procrastinare
• delegare ad altri (evitamento del processo decisionale)
• valutare i pro e i contro per ottimizzare

Le decisioni possono essere influenzate da molteplici fattori psicologici, tra cui la propensione al rischio, la tolleranza dell’incertezza, la percezione della propria capacità di coping e autoefficacia nell’affrontare le conseguenze di una certa decisione; possono inoltre essere influenzate da aspetti emotivi, dal livello di stress cui siamo sottoposti, da stereotipi e pregiudizi, dall’utilizzo di scorciatoie di pensiero (euristiche) veloci e superficiali.

👉 Per saperne di più, leggi l’articolo su state of Mind https://www.stateofmind.it/2023/11/decision-making-life-skills/

20/11/2023

La terapia cognitiva analitica risponde al bisogno del servizio pubblico di offrire ai pazienti una terapia a breve termine, che integra vari approcci

17/11/2023

🐠🐟 È noto che l’essere umano sia attratto dagli ambienti naturali e che ne tragga beneficio, dati i loro effetti calmanti e di riduzione dello stress.

Lo stesso discorso sembrerebbe valere per gli acquari: osservarli aumenterebbe le emozioni positive e il ristoro psicofisico, in modo del tutto analogo a quanto accade negli ambienti naturali veri e propri.

Quando osserviamo i pesci fluttuare in acqua ne rimaniamo ipnotizzati, soprattutto per la loro natura serena e pacifica. Osservarne i dettagli ci distrae, seppure per un momento, da ansia e preoccupazione.

Gli studi della Wells (2005) mostrano che osservare un acquario, grande o piccolo che sia, può portare a svariati benefici al sistema cardiocircolatorio, riducendo il battito cardiaco e la pressione sanguigna, nonché alla riduzione dei livelli d’ansia, di stress e tristezza, sia nei bambini che negli adulti.

Ma c’è di più…

Secondo diversi studi, sarebbero notevoli gli effetti di un acquario anche sulle persone anziane, spesso impossibilitate a entrare in contatto diretto con la natura. In particolare:

1️⃣ osservare un acquario porta a una significativa diminuzione della pressione arteriosa diastolica nelle persone anziane
2️⃣ la presenza di un acquario negli spazi comuni, consentirebbe ai pazienti con Alzheimer di andare incontro a una diminuzione dell’agitazione psicofisica e a un aumento dei livelli di attenzione e di rilassamento, stimolando la loro memoria a breve termine.

Le opportunità di allestire dei luoghi ad hoc per riconnettere la popolazione urbana agli ambienti naturali potrebbe fornire benessere psicologico, migliorare la percezione del valore degli ecosistemi naturali e incoraggiare gli sforzi verso la conservazione della natura.

👉 Leggi l’articolo su State of Mind https://www.stateofmind.it/2023/11/acquario-effetti-benessere/

17/11/2023

Con il termine “schema” si intende un qualsiasi principio organizzativo tramite cui interpretiamo le esperienze vissute.
Secondo Young, padre della Schema Therapy, alcuni schemi – soprattutto quelli che si formano nell'infanzia in seguito a esperienze negative – potrebbero essere all’origine di disturbi di personalità o di altre patologie croniche.
Gli schemi derivanti da un soddisfacimento inadeguato dei bisogni primari sono detti Schemi Maladattivi Precoci.

Ecco alcuni esempi
Schema di Abbandono/Instabilità: “Tutti prima o poi mi abbandonano”
Schema di Deprivazione emotiva: “Non posso contare su nessuno”
Schema di Inadeguatezza/Vergogna: “Non posso mostrare chi sono davvero”

Uno Schema Maladattivo Precoce:
è formato da ricordi, emozioni, pensieri e sensazioni somatiche;
è utilizzato per comprendere se stessi e il rapporto con gli altri;
si sviluppa nell’infanzia o nell’adolescenza;
è presente in tutte le fasi della vita;
è poco funzionale.

Gli Schemi Maladattivi Precoci sono resistenti al cambiamento poiché, pur essendo fonte di sofferenza, risultano sicuri e familiari e quindi difficili da abbandonare.

👉 Scopri di più sugli Schemi Maladattivi Precoci e la Schema Therapy, leggi l’articolo su State of Mind https://www.stateofmind.it/2023/11/schemi-maladattivi-precoci/

10/11/2023

Lavoro con i Sogni nella Terapia Cognitivo-Comportamentale. Questo importante tema è affrontato all'interno dell'articolo.

08/11/2023

I risultati di due importanti ricerche sul tema del realismo depressivo: la depressione è correlata a una visione più realistica del mondo? Le persone più realistiche sono maggiormente vulnerabili alla sintomatologia depressiva? Vediamo cosa dicono gli studi:

https://www.stateofmind.it/2023/11/realismo-depressivo/

15/09/2023
15/09/2023

In questo articolo l'autrice "guarda al piercing e al tatuaggio, non sotto il profilo psicopatologico, né sociologico, ma cercando di spremerne il significato esistenziale. Partendo dalla disamina di cinque situazioni diverse, coglie che il significato del tatuaggio
è polivalente: innanzitutto rimanda al «controllo» del corpo che viene forgiato attivamente dal possessore di questo corpo che è capitato. In secondo luogo il tatuaggio può avere a che fare con un senso di «rinascita»: il corpo avuto in dotazione passivamente viene rifondato ex novo attraverso un reiscrizione della pelle. Un terzo significato sta nel concetto di «rivendicazione»: persone abusate, maltrattate nel corpo rivendicano la proprietà del proprio fisico, reimpossessandone a pieno diritto con un marchio a fuoco. Infine l’autrice, rifacendosi a Ester Bick e Didier Anzieu, lega il tatuaggio al concetto di seconda pelle, quasi una corazza che difende dagli insulti emotivi passati, presenti e
futuri”.
Nello scritto si legge: “La pelle - l'organo più vasto - è molte cose. È la «tela» su cui proiettiamo le nostre fantasie e le nostre paure (Mifflin, 1997). È il primo punto di incontro del tocco dell'altro. È anche un contenitore: tiene l'interno intatto. La pelle così agisce da confine, fornendo la sensazione di essere un'interiorità in relazione a un'esteriorità. Questo confine può essere soggettivamente sperimentato come un sito per incontrare l'altro o come un guscio che protegge il Sé dall'altro. La pelle potrebbe essere vista come una specie di tabellone (Favazza, 1996) in cui messaggi permanenti sono registrati, mostrati e comunicati agli altri. I messaggi trasmessi sono molteplici quando si ricercano le funzioni che i rituali corporei, che comportano segni della pelle, hanno avuto storicamente e attraverso le culture, per esempio come segni di guarigione fisica, salvezza spirituale, inclusione e differenza”.

Alessandra Lemma (2014), Inchiostro, buchi e cicatrici, in Rivista di Psicoanalisi, (60)(3):705-719

Rivista di Psicoanalisi

29/08/2023

🔷 “La maggior parte delle persone non vive una realtà viva, ma una realtà concettualizzata.” (E.Tolle)

🖋️ «Molta gente comprende solo sul letto di morte, quando tutte le cose esteriori scompaiono, che niente ha mai avuto relazione con chi sono veramente. In prossimità della morte, l’intero concetto del possesso alla fine rivela chiaramente tutta la sua mancanza di significato.

Negli ultimi momenti di vita tutti si rendono anche conto che, mentre per l’intera vita avevano cercato un più completo senso di sé, quello che stavano in realtà cercando, il loro Essere, era sempre stato lì, in gran parte oscurato dalla loro identificazione con le cose, che alla fine vuol dire identificazione con la mente.

“Siano benedetti i poveri di spirito” disse Gesù “perché loro è il Regno dei Cieli.”. Cosa vuole dire “povero di spirito”? Nessun bagaglio interiore, nessuna identificazione. Né con le cose, né con alcun concetto mentale che abbia una senso del sé.

E cosa è il “Regno dei Cieli”? Quella semplice ma profonda gioia dell’Essere che esiste quando lasciate andare tutte le identificazioni e diventate così “poveri di spirito”.»

🖋️ « [L’essere] lo puoi percepire solo quando esci dalla mente. L’essere deve essere sentito. Non può essere pensato. L’ego non lo conosce perché l’ego è fatto di pensiero.»

📙 Eckhart Tolle – Un nuovo Mondo

➡️ VAI AL LIBRO: amzn.to/3aM1xUg
___________________

🌀 ENTRA nel canale Telegram 📲 http://t.me/jungitalia1

🎥 YouTube: i video del JungItalia ➡️ https://bit.ly/YouTubeJUNG

👥 PRENOTA la tua seduta qui: https://bit.ly/PrenotaSeduta

19/08/2023

“La paura della morte e l'inadeguatezza alla vita sono le fonti del desiderio. La gratitudine per il dono assoluto della vita è, invece, la fonte del ricordo, perché anche nella miseria si celebra la vita: "Ora sei infelice e tuttavia non vuoi morire, per nessun'altra ragione che voler vivere". Ciò che alla fine placa la paura della morte non è la speranza o il desiderio, ma il ricordo e la gratitudine: "Rendete grazie per voler essere come siete, perché potreste essere liberati dall'esistenza che non volete. Perché vuoi essere e non vuoi essere infelice". Questa volontà di essere in ogni circostanza è un segno distintivo della relazione dell'uomo alla fonte transmondana della sua esistenza. A differenza del desiderio del "bene supremo", tale relazione non dipende da un'evoluzione; caratterizza piuttosto la condizione umana come tale."

Hannah Arendt (1906-1975), Il concetto di amore in Agostino

Il ragionamento logico razionale e' un grande dono dell'essere umano ma portato all'estremo diventa una perversione dell...
17/08/2023

Il ragionamento logico razionale e' un grande dono dell'essere umano ma portato all'estremo diventa una perversione dell'intelletto

I dubbi possono riguardare tutti. Ma come capire se il nostro dubbio (ad esempio di poter essere un pedofilo, di volere fare del male ad un proprio caro…) st...

16/08/2023

Albert Ellis è uno dei padri della terapia cognitiva.

Nel 1955 rinunciò alla psicoanalisi e si concentrò su come poter cambiare il comportamento delle persone partendo da una serie di credenze irrazionali per trasformarle in credenze razionali.
Sviluppò così la terapia comportamentale razionale-emotiva (REBT), che lavora sull’interazione reciproca tra pensieri, emozioni e comportamento. Albert Ellis ideò uno schema, chiamato ABC, che permette di individuare le idee irrazionali da cui deriva la sofferenza per poi metterle in discussione. Lo scopo finale della REBT è l’accettazione della paura più grande posseduta e imparare a convivere gestendola senza criticarla o rifiutarla.
In un contesto dominato dalla psicoanalisi, la forte enfasi cognitiva che caratterizzava il suo approccio gli attirò numerose critiche e per questo fu spesso accolto con ostilità alle conferenze professionali e dall’editoria.
Tuttavia oggi la REBT rappresenta un importante approccio terapeutico alla sofferenza del paziente, ampiamente diffuso in ambito clinico.

👉 Per saperne di più, leggi l’articolo su State of Mind https://www.stateofmind.it/2017/06/albert-ellis-psicologia/

Indirizzo

Monte San Biagio

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.Raffaele Rizzi; Psicologo- Psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.Raffaele Rizzi; Psicologo- Psicoterapeuta:

Condividi

Digitare