18/05/2024
Perché si ingrassa?
La scienza moderna ci insegna che l’aumento di grasso non è solo legato ad un’iperalimentazione, ci sono infatti persone che mangiano quantitativi insufficienti di cibo eppure tendono ad accumulare grasso.
Questo perché dobbiamo considerare sia l’aspetto fisiologico che psicologico: il rapporto con il cibo comincia fin dall’infanzia, spesso compensa una situazione di malessere (una volta si dava il succhiotto con lo zucchero o il miele al bambino che piangeva), e continua nell’età adulta perché quando ci si trova con gli amici di solito lo si fa a pranzo o a cena, quindi intorno alla tavola.
Il cibo è motivo di aggregazione e chi è a dieta o deve seguire particolari regimi spesso si sente “tagliato fuori” o additato con la classica frase “ma dai mangia!”
Ma perché è così difficile perdere il grasso?
Perché è stata una strategia evolutiva che ci ha permesso di sopravvivere, il grasso è un deposito di energia per i momenti di carestia, è un isolante termico e attutisce i colpi esterni.
Per questo il nostro organismo non lo vuole lasciar andare…
Ci sono però altre motivazioni che ci portano all’accumulo di grasso, alcune le possiamo controllare, altre meno:
- numero di cellule adipose ereditate o sviluppate dalla gestazione all’età evolutiva (ecco perché è importante controllare l’alimentazione dei bambini)
- Assetto ormonale
- Sbalzi glicemici e insulinici
- Scarsa sensibilità agli stimoli di sazietà
- Situazione umorale, livelli di stress (cortisolo)
- Squilibri alimentari sia in termini di qualità che di quantità, e di distribuzione oraria
- Scarsa massa muscolare
- Scarsa presenza di grasso bruno, tessuto adiposo ereditato dall’infanzia e caratterizzato da una grande attività metabolica.
Quindi fare una dieta non basta, bisogna sicuramente affidarsi ad un buon nutrizionista ma anche cominciare a fare movimento e organizzare meglio le giornate per riequilibrare l’assetto ormonale.
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