R48 studio Pilates

R48 studio Pilates Studio Pilates e Power Yoga ,lezioni con small class e sedute di personal Pilates con Reformer

26/05/2026

Uno dei tanti esercizi pilates che abbiamo fatto oggi martedì 😁
Soddisfazioni 💪❤️💪

😁💪❤️💪
24/05/2026

😁💪❤️💪

Buon venerdì 😘 Domani sabato pomeriggio ore 16:30 a piazza municipio Napoli alleniamoci con il nostro coach Stefano 💪❤️💪...
22/05/2026

Buon venerdì 😘
Domani sabato pomeriggio ore 16:30 a piazza municipio Napoli alleniamoci con il nostro coach Stefano 💪❤️💪
Vi aspettiamooooooooo🔥

21/05/2026

Buona lettura....una scossa per la mente 😁
♦️La realtà del corpo: se vuoi cambiare, devi smettere di sognare e iniziare a costruire seriamente

Viviamo in un’epoca in cui tutti guardano le foto su Instagram e pensano che la forma fisica sia raggiungibile in modo quasi immediato o di contro, donna, uomo, over, principiante o avanzato sono dotati di una genetica fortunata.
Ma dietro ogni corpo che ammiri ci sono ore di allenamento, anni di disciplina, scelte difficili, rinunce, strategie, errori, ripartenze. Non esiste nessuno che “sta così per caso”… e non esiste nessuno che diventa così senza un percorso serio.

📍È qui che entra il nostro lavoro: possiamo essere istruttori, personal trainer, formatori, tecnici professionisti accreditati, possiamo lavorare in équipe con nutrizionisti, endocrinologi, ginecologi, medici dello sport, fisioterapisti, specialisti del metabolismo. Possiamo avere competenze, titoli, esperienza, ma tutto questo non serve a nulla se chi ci chiede aiuto arriva con l’idea che bastino sei settimane per cancellare vent’anni di abitudini sbagliate.

Il corpo risponde solo a ciò che è reale: carichi, progressioni, adattamenti, nutrizione, riposo, integrazione, costanza. E soprattutto risponde al tempo… Il tempo è l’unico vero alleato, l’unico vero giudice che può trasformarti, se tu glielo permetti. Ma per permetterglielo devi smettere di cercare scorciatoie. Devi smettere di guardare le foto delle influencer e pensare “io voglio diventare così”. Non hai capito niente: non diventerai così per sbaglio e allo stesso tempo devi smettere di pensare “voglio diventare così in due mesi”. Dietro ogni ora di palestra ci sono variabili che non immagini nemmeno e dentro ogni risultato c’è un metodo che non puoi improvvisare.

📍E poi c’è un’altra cosa che nessuno ti dice: quando un professionista ti guarda, non vede quello che vedi tu. Tu vedi “sto bene”, “mi vedo meglio”, “le mie amiche dicono che sono dimagrita”… tutti mi fanno i complimenti. Un tecnico serio vede scollamento epidermico, vede adipe localizzato, vede ritenzione, vede microcircolo compromesso, vede qualità della pelle che parla di intestino, fegato, reni, vede cortisolo, vede catabolismo, vede sarcopenia indotta, vede infiammazione. Vede ciò che tu non sai nemmeno riconoscere. Vede ciò che lo specchio ti nasconde, ciò che gli amici non hanno gli strumenti per valutare… e non perché è cattivo: perché è preparato.

📍Ed è proprio qui che nasce la motivazione vera: capire che non sei rotto, non sei sbagliato, non sei in ritardo… semplicemente all’inizio. E l’inizio è il punto più potente di tutti. Perché da lì puoi decidere se continuare a guardare gli altri vivere il corpo che vorresti… o iniziare finalmente a costruire il tuo. Non servono miracoli, i miracoli non li facciamo noi, li fanno a Lourdes. Qui si lavora, si costruisce, si cresce e si cambia. Vuoi un corpo nuovo? Devi dargli stimoli nuovi. Vuoi una vita nuova? Devi dargli abitudini nuove. Vuoi una forma estetica? Devi accettare che è un percorso progressivo, lento, costante, fatto di giorni sì e giorni no, ma sempre nella stessa direzione.

📍La prestazione estetica è come un imbuto: tutti entrano, pochissimi escono. Ma chi esce, esce perché ha capito una cosa semplice: il corpo non si cambia con la fantasia, si cambia con la realtà. E la realtà è che puoi diventare molto più di quello che pensi, se smetti di cercare scuse e inizi a cercare risultati. Il resto sono chiacchiere o illusioni, sono filtri… la verità è una sola: il corpo premia chi lo rispetta, chi lo ascolta, chi lo allena, chi lo nutre, chi lo cura. E se inizi oggi, il tempo farà il resto.

E ricordati questo, perché qui si gioca la partita vera: allenarsi con criterio e costanza non è un optional, è la base.

Perché se ti alleni mentre la testa è sull’aperitivo, sul piatto di pasta, sui figli, sui problemi di lavoro, sulle rotture sentimentali e sulla vita che ti scorre addosso… il risultato sarà sempre lo stesso: il corpo non risponde. Non perché non puoi, ma perché non ci sei. Perché non sei presente. Perché non stai davvero allenando niente.

📍Il corpo cambia quando tu cambi atteggiamento. Quando decidi che è il tuo momento, quando ti presenti, ti concentri, ti impegni, quando smetti di “fare movimento” e inizi ad allenarti. E allora sì, succede:
il corpo ti ripaga. Sempre.
Dal web !
Buon giovedì 💪❤️💪

Buon mercoledì 🫶 Un ricordo di due anni fa....e si continua con le specializzazioni !La settimana scorsa ho terminato un...
20/05/2026

Buon mercoledì 🫶
Un ricordo di due anni fa....e si continua con le specializzazioni !

La settimana scorsa ho terminato una scuola di specializzazione che è durata 2 anni
Movement Therapist School
Ho imparato a ragionare sulle possibili cause del dolore e a trovare le giuste strategie ed esercizi che possano diminuire e spesso togliere il dolore
Sapere dove andare a cercare e fare i giusti test di valutazione , fa tutta la differenza☺️

19/05/2026

DIAFRAMMA: dove lo senti quando è "bloccato" (incredibile quanti sintomi può dare un singolo muscolo)

Il diaframma è il muscolo più importante e più interessante del corpo umano.

Il fatto che sia il muscolo che serve per respirare lo rende già in automatico il più importante di tutti, ma in realtà il suo ruolo va molto oltre.

È letteralmente il centro della nostra postura, ma soprattutto è il primo muscolo che accumula e trattiene tutta l'ansia e lo stress che accumuliamo.

Se le tensioni che accumula non vengono rilasciate (attraverso l'allenamento specifico) si accumulano giorno dopo giorno, ed il diaframma diventa sempre più rigido.

Ovviamente non smette mai di funzionare (il diaframma smette di funzionare una volta sola nella vita... alla fine!), ma ti segnala il suo disagio con una serie di sintomi, spesso difficili da interpretare.

Alcuni sono "classici" (ora li vediamo), altri li scopri solo quando fai qualcosa per "sbloccarlo" e ti accorgi che, ad esempio, hai le spalle molto più dritte e rilassate.

Vediamoli uno per uno, perché quando li conosci inizi a collegare cose che prima sembravano non avere nessuna relazione.

😤 SENSAZIONE DI RESPIRO CORTO E "BLOCCATO"

Questo è il segnale più diretto di tutti, e anche il più sottovalutato.

Non è che non riesci a respirare: è che il respiro non scende mai veramente fino in fondo, resta sempre "a metà", come se qualcosa ti impedisse di fare quel bel respiro pieno e profondo che ogni tanto provi a fare e non ti viene.

Molte persone ci convivono talmente a lungo che pensano sia normale, e si accorgono di quanto il loro respiro fosse limitato solo quando il diaframma si sblocca e improvvisamente l'aria arriva dove non arrivava da anni.

💪 TENSIONE TRA LE SCAPOLE E SUI TRAPEZI

Questo è uno dei sintomi che quasi nessuno collega al diaframma, e che fa perdere un sacco di tempo in massaggi e trattamenti sulla schiena che non risolvono mai definitivamente.

Il diaframma si attacca alle ultime costole e alle vertebre dorsali basse: quando è rigido, tira le costole verso il basso e chiude il torace dall'interno.

I muscoli della parte alta della schiena (trapezi e muscoli tra le scapole) devono contrarsi per resistere a quella trazione, e lo fanno 24 ore su 24, senza pause.

Quella contrattura tra le scapole che sembra non avere una causa, che non si spiega con nessuno sforzo e che dopo il massaggio torna puntualmente il giorno dopo, è spessissimo la conseguenza di un diaframma rigido che sta tirando dalla parte opposta e i muscoli dietro che fanno gli straordinari per resistere.

Finché non si sblocca il diaframma, quei muscoli non possono smettere di lavorare, e la tensione torna sempre.

🫁 FASTIDIO O SENSAZIONE DI "PESO" ALLO STERNO

Il diaframma si attacca direttamente allo sterno nella sua parte inferiore, e quando è rigido e contratto tira sullo sterno dall'interno, creando una sensazione di peso, di pressione, a volte quasi di "nodo" nella zona centrale del petto.

Non è un dolore forte, è più una presenza scomoda che va e viene, e che molte persone scambiano per ansia o per qualcosa di cardiaco (e giustamente si preoccupano).

Quando il diaframma si rilassa, quella sensazione scompare, e la persona si rende conto che quel "peso al petto" che la accompagnava da mesi era un muscolo rigido che tirava su un osso.

🔥 TENSIONE E FASTIDIO LUNGO IL COSTATO ANTERIORE

Il diaframma si attacca alle ultime sei costole su entrambi i lati, e le sue inserzioni fasciali si estendono lungo tutto il costato inferiore.

Quando è cronicamente rigido, quelle inserzioni possono creare una tensione lungo il margine costale, una sensazione di "corde tese" ai lati del torace che si accentua con i respiri più profondi o con certi movimenti di rotazione del busto.

È un fastidio strano, difficile da localizzare con precisione ("fa male qui... no, più qui... anzi, dipende da come mi muovo"), ed è esattamente questo che lo rende così frustrante: non è un punto preciso che puoi indicare con un dito, è una tensione diffusa lungo una linea che corrisponde esattamente all'inserzione del diaframma sulle costole.

😮 I SINTOMI CHE SCOPRI SOLO QUANDO LO SBLOCCHI

E poi ci sono gli effetti che non sapevi di avere, perché ci convivevi da così tanto tempo che erano diventati il tuo "normale".

Le spalle che si abbassano e si aprono da sole, senza che tu debba "tenerle indietro" con la forza di volontà: scopri che erano chiuse perché il diaframma stava tirando il torace dall'interno, non perché i muscoli della schiena fossero deboli.

La digestione che migliora, perché il diaframma ad ogni respiro completo comprime e rilascia gli organi dall'alto, 20.000 volte al giorno, una p***a naturale che quando il diaframma è rigido si ferma e il gas si accumula.

Una sensazione di calma e di "freno" che non avevi, perché il diaframma che torna a muoversi stimola il nervo vago ad ogni respiro, e il nervo vago è quello che dice al cervello "l'emergenza è finita, puoi abbassare le difese".

Un livello di energia che non ricordavi di avere, perché tenere il diaframma cronicamente contratto costa energia (il corpo sta spendendo risorse 24 ore su 24 per mantenere la posizione di difesa), e quando si rilassa quell'energia torna disponibile.

Queste sono le cose che le persone descrivono dopo aver iniziato a lavorare sul diaframma, e la reazione più frequente è sempre la stessa: "non sapevo di stare così male finché non ho scoperto come ci si sente a stare bene".

🎯 CHE COSA FARE

Il diaframma è un muscolo, e come tutti i muscoli risponde al ricondizionamento in modo rapido e concreto.

Non servono esercizi di respirazione fatti per cinque minuti al giorno (quelli danno un sollievo temporaneo ma non cambiano la rigidità strutturale): serve un lavoro che ricondizioni il diaframma e tutta la catena a cui è collegato (in particolare lo psoas, che è connesso al diaframma dalla stessa fascia e che si irrigidisce sempre insieme a lui).

Quando il diaframma si sblocca, la lista dei miglioramenti è lunga perché le connessioni di questo muscolo con il resto del corpo sono enormi: respiro, postura, digestione, tensione muscolare, livello di energia, e quella sensazione di fondo di non essere mai completamente rilassato.

Un muscolo solo che condiziona tutto questo, e che quasi nessuno sta lavorando nel modo giusto .
Cit. M.C.fiseoterspista

Buon lunedì 💪❤️💪
18/05/2026

Buon lunedì 💪❤️💪

Ancora Pochi Posti Liberi 🔥
17/05/2026

Ancora Pochi Posti Liberi 🔥

16/05/2026

♦️Dopo i 40 il corpo cambia le regole:
o lo nutri, o ti consuma.

Dopo i quarant’anni il corpo diventa un sistema selettivo, quasi esigente, che non perdona gli errori e non accetta le improvvisazioni.
Poi la scienza ha fatto grandi passi e si è evoluto, ha osservato, misurato, confrontato, e negli ultimi anni ha riscritto tutto.

📍Il corpo dopo i 40 tende a consumare, bisogna rispondere devi rispondere costruendo. Senza proteine sufficienti, distribuite bene, non c’è sintesi proteica, non c’è riparazione, non c’è anabolismo.

📍E poi c’è l’allenamento, il secondo pilastro non negoziabile. Non serve distruggersi, serve stimolare:
Volume sufficiente, non enorme, forza presente, non estrema, intensità medio-alta.
Gli over che vanno in palestra a “muoversi”, devo allenarsi senza farsi male, perché la forza è il primo farmaco anti-age riconosciuto dalla comunità scientifica, e la massa magra è la sua risposta. Ogni ripetizione è un messaggio, ogni serie è un segnale, ogni allenamento è un atto di comunicazione tra testa e corpo.

📍E poi c’è la parte nascosta: la mente anabolica.
Perché dopo i 40 il corpo tende a metabolizzare, a consumare, a sottrarre… bisogna rispondere con un’intenzione opposta: costruire, mantenere, proteggere.
Non è una questione di estetica, è una questione di sopravvivenza metabolica… chi perde massa magra perde anni di vita, chi la mantiene, li guadagna.

📍La nuova scienza lo dice chiaro: chi supera i 40 e mantiene una quota proteica adeguata, distribuita, varia, insieme a un allenamento di forza intelligente, non solo conserva la massa magra, ma ringiovanisce la propria età biologica.
Dopo i 40 il corpo cambia le regole…
noi impariamo a giocare la partita giusta e quando lo facciamo, il corpo smette di consumarci e ricomincia a costruirci.
Nicola Camera cit.

A volte il rumore del mondo diventa troppo forte. Lo Studio Pilates non è solo esercizio e sudore, è l'unico posto dove ...
15/05/2026

A volte il rumore del mondo diventa troppo forte. Lo Studio Pilates non è solo esercizio e sudore, è l'unico posto dove la mente finalmente tace e il corpo parla. Sessanta minuti per ricaricare l'anima.
💪❤️💪

Vi aspettiamo 💪❤️💪La nostra lezione sarà alle ore 13:00 🎉🎉
15/05/2026

Vi aspettiamo 💪❤️💪
La nostra lezione sarà alle ore 13:00 🎉🎉

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