05/10/2021
Autismo: i consigli per i genitori di Stefano Vicari
Pretendete sempre dal centro clinico pubblico o privato di darvi una relazione scritta con la diagnosi dettagliata e il piano di cura individualizzato: è un vostro diritto. Diffidate di chi vi propone metodi di cura risolutivi, specie se a caro prezzo! Ci sono centri che affermano di «guarire» oltre il 20% dei casi a loro affidati: o sono prossimi a vincere il premio Nobel per la Medicina o mentono spudoratamente. Il trattamento può migliorare — e anche molto — le condizioni dei bambini e dei ragazzi con ASD, ma non c’è un solo rimedio, di quelli attualmente conosciuti, in grado di «guarire» del tutto tale disturbo. Se il bambino segue un intervento terapeutico, pretendete che vi vengano presentati, per iscritto e all’inizio del percorso, gli obiettivi del trattamento, in modo che possiate condividerli insieme alle modalità e ai tempi per raggiungerli (progetto e programma riabilitativo). Chiedete verifiche periodiche accompagnate da valutazioni che possano documentare l’efficacia del trattamento stesso. Se quest’ultimo non riesce a produrre cambiamenti significativi in tempi ragionevoli (6-12 mesi), vuol dire che non funziona e che, perciò, è sbagliato o inutile e deve essere modificato, altrimenti rischia di diventare solo una perdita di tempo. Ricordate sempre che è un vostro diritto ascoltare, se lo desiderate, una seconda opinione e avere una valutazione da parte di un centro di terzo livello, ovvero di rilevanza nazionale (ad esempio, l’Ospedale Pediatrico «Bambino Gesù» di Roma, lo «Stella Maris» di Pisa, l’Istituto «Carlo Besta» e l’Ospedale S. Paolo di Milano, l’IRCS «Oasi di Troina», l’IRCSS Bellaria di Bologna, l’IRCSS «la Nostra Famiglia» di Bosisio Parini sono alcuni tra questi). Soprattutto non dimenticate che i vostri figli, come tutti, hanno i loro diritti e che la vostra responsabilità è fare di tutto per tutelarli.
(Libro Nostro figlio è autistico, Stefano Vicari)