17/12/2025
Uomini e donne sembrano appartenere a due pianeti diversi: le donne vengono da Venere, gli uomini da Marte. Partendo da questa idea, John Gray ha cercato di “decifrare” i loro linguaggi e di insegnare, attraverso un libro diventato celebre, come comunicare meglio per continuare ad amarsi.
Gray consiglia alle donne di non caricare di eccessivo significato alcuni comportamenti maschili percepiti come “manchevoli”, come ad esempio il mancato aiuto nelle faccende domestiche. La soluzione, secondo lui, sarebbe semplice: chiedere in modo diretto, senza lamentele né giri di parole. Un chiaro “Mi aiuti a fare questo?” non dovrebbe suscitare né resistenze né offese.
Ed eccolo lì, il famoso tubetto di dentifricio: finito, schiacciato e abbandonato fuori dal portaspazzolini. Da donna, il mio primo pensiero è stato: “Lo ha lasciato così perché io veda che è finito e ne metta uno nuovo. Ma potrebbe farlo lui, visto che sa benissimo dove si trova il dentifricio di scorta!”. Poi, però, mi sono fermata. Calma. Ascoltiamo John Gray. Questa sera, quando tornerà dal lavoro, gli chiederò semplicemente di prendere il nuovo dentifricio dal mobiletto del bagno e di buttare quello vecchio. Risolto. È solo una questione di comunicazione.
Ma proprio mentre stavo per dirgli cosa fare con quel tubetto apparentemente esaurito, l’ho visto prenderlo e lavarsi i denti.
Il dentifricio, dunque, non era finito. Non si trattava di pigrizia, né di una delega implicita a me del compito di sostituirlo. La spiegazione era molto più semplice: “Ce n’era ancora un po’, ma mi ero dimenticato di rimetterlo al suo posto, nel portaspazzolini”.
Ed è così che tutto si complica — o si semplifica, se vogliamo — ricordandoci una verità fondamentale: nessuno può leggere nella mente di un altro, uomini o donne che siano. Ogni individuo è diverso, pensa in modo diverso e agisce in modo diverso. È proprio da qui che nascono le difficoltà nelle relazioni.
Siamo diversi. Tutti. Ma proprio tutti quanti.
Dott.ssa Sara Socci