Luca Barni - Osteopatia, Posturologia, Fisioterapia

Luca Barni - Osteopatia, Posturologia, Fisioterapia Questa è la mia pagina di approfondimenti su osteopatia, posturologia, fisioterapia, scienze motorie e su tutti gli altri aspetti della medicina.

Mi chiamo Luca Barni sono osteopata, laureato in fisioterapia e in scienze motorie e perfezionato in posturologia. Sono nato e cresciuto a Montecatini Terme dove svolgo le mie principali attività lavorative. Attualmente sono responsabile del settore di posturologia, osteopatia e recupero funzionale presso le nuove Terme Redi. Inoltre sono Master Trainer presso Techno Gym e docente presso l’Università degli Studi di Firenze del Corso di medicina fisica e riabilitativa per il modulo Posturale. Da sempre affianco costantemente al mio lavoro la mia passione per lo sport e nel corso degli anni ho seguito come personal trainer e preparatore sportivo molti atleti e realtà sportive. Ancora oggi seguo come osteopata sportivi sia a livello professionistico che amatoriale. Spinto dalla passione per il mio lavoro e dalla voglia di condividere le mie esperienze e le mie conoscenze, ho deciso di creare uno spazio virtuale che sia un vero e proprio luogo di scambio di opinioni, idee e domande sulle tre specializzazioni mediche alle quali da anni mi dedico (osteopatia, posturologia e fisioterapia) e su particolari aspetti della medicina che più mi appassionano. Per questo è nato www.lucabarni.it

20/01/2026

Le manipolazioni rappresentano la fusione tra arte clinica e evidenza scientifica.

Sono un intervento manuale che richiede adeguato training di chi le esegue attenendosi alle linee guida per eseguire tecniche efficaci ma ancor prima sicure. Le manipolazioni riducono il dolore e e migliorano il movimento a breve termine danno un sollievo immediato al paziente.

Percezioni del fisioterapista sulla postura ottimale da seduti e in piediLa valutazione sulla postura della colonna vert...
13/01/2026

Percezioni del fisioterapista sulla postura ottimale da seduti e in piedi

La valutazione sulla postura della colonna vertebrale sono comuni quando le persone con dolore spinale si presentano ai fisioterapisti. La maggior parte delle descrizioni relative alla postura ottimale della colonna vertebrale sono di natura qualitativa.

544 fisioterapisti greci hanno selezionato una postura ottimale da seduti (scelta tra sette) e da in piedi (scelta tra cinque), giustificando la loro scelta.

Risultati: l'educazione alla postura ottimale da seduti e in piedi è stata considerata "considerevolmente" o "molto" importante dal 93,9% dei partecipanti. Tre diverse posture da seduti e due diverse posture da in piedi sono state selezionate come postura ottimale rispettivamente dal 97,5% e dal 98,2% dei fisioterapisti. Sebbene ciò rifletta una mancanza di consenso completo sulla postura ottimale, le posture più comunemente selezionate erano tutte una qualche variazione della posizione seduta eretta con lordosi, al contrario delle curve spinali mantenute non fisiologiche es cifosi lombare da seduti o della postura della testa in avanti (da seduti e in piedi) che non sono quasi mai state selezionate come ottimali. È interessante notare che i partecipanti hanno utilizzato argomentazioni simili (ad esempio curve naturali, attivazione muscolare) per giustificare la loro scelta, indipendentemente dalla configurazione spinale di ciascuna postura selezionata.

Sebbene la rieducazione posturale possa svolgere un ruolo nella gestione del dolore spinale in alcuni pazienti, dobbiamo ricordare che non esiste una postura perfetta e risulta importante educare il paziente al movimento non mantenendo posizioni fisse per lunghi periodi e rinforzare i tessuti al carico.

05/01/2026

L'utilizzo dell’imaging ecografica permette al fisioterapista di monitorare in tempo reale la risposta dei tessuti alle terapie applicate. Questa approccio valutativo garantisce un'alta precisione nell'utilizzo dei mezzi fisici strumentali e dell' esercizio terapeutico creando una personalizzazione del percorso riabilitativo e un monitoraggio costante della guarigione biologica dei tessuti.

Il Natale porta con sé un’atmosfera che invita a fermarsi, respirare e ritrovare il contatto con ciò che fa stare bene. ...
25/12/2025

Il Natale porta con sé un’atmosfera che invita a fermarsi, respirare e ritrovare il contatto con ciò che fa stare bene. Un momento in cui il calore delle relazioni e la quiete delle feste ci ricordano quanto sia importante ascoltare il corpo e prendersene cura.

Buon Natale a tutti!

18/12/2025

Attraverso l’ecografia muscoloscheletrica è possibile analizzare in modo dinamico e immediato il comportamento dei muscoli e dei tessuti durante il movimento, individuando con precisione irritazioni, disfunzioni o alterazioni strutturali spesso responsabili del dolore. Questo esame, integrato nella valutazione fisioterapica, permette di ottenere informazioni approfondite, migliorando la comprensione del quadro clinico e orientando verso un percorso riabilitativo più mirato, efficace e realmente personalizzato.

14/12/2025
La temperatura dell'acqua e il tempo di immersione possono influenzare l'effetto dell'immersione in acqua fredda sul dol...
12/12/2025

La temperatura dell'acqua e il tempo di immersione possono influenzare l'effetto dell'immersione in acqua fredda sul dolore muscolare? Una revisione sistematica e una meta-analisi.

L'immersione in acqua fredda (CWI) è una tecnica comunemente utilizzata per il recupero post-esercizio. Tuttavia, le procedure utilizzate possono variare, in particolare in termini di temperatura dell'acqua, tempo di immersione, e l'approccio più efficace rimane poco chiaro.

L'obiettivo di questa revisione sistematica era determinare l'efficacia dell'immersione in acqua fredda (CWI) nella gestione del dolore muscolare rispetto al recupero passivo.

Sono stati consultati i database MEDLINE, EMBASE, SPORTDiscus, PEDro [Physiotherapy Evidence Database] e CENTRAL (Cochrane Central Register of Controlled Trials) fino a gennaio 2015. In questa revisione sono stati inclusi solo gli studi clinici randomizzati e controllati che confrontavano la CWI con il recupero passivo. I dati sono stati aggregati in una meta-analisi e descritti come differenze medie ponderate (MD) con intervalli di confidenza (IC) al 95%.

I risultati della meta-analisi hanno rivelato che la CWI ha un effetto più positivo rispetto al recupero passivo in termini di effetti immediati (MD = 0,290, IC 95% 0,037, 0,543; p = 0,025) e ritardati (MD = 0,315, IC 95% 0,048, 0,581; p = 0,021). Una temperatura dell'acqua compresa tra 10 e 15 °C ha dimostrato i risultati migliori per gli effetti immediati (MD = 0,273, IC 95% 0,107, 0,440; p = 0,001) e ritardati (MD = 0,317, IC 95% 0,102, 0,532; p = 0,004). In termini di tempo di immersione, l'immersione tra 10 e 15 minuti ha avuto i risultati migliori per gli effetti immediati (MD = 0,227, 95% 0,139, 0,314; p < 0,001) e ritardati (MD = 0,317, 95% 0,102, 0,532, p = 0,004).

Le prove disponibili suggeriscono che la CWI può essere leggermente migliore del recupero passivo nella gestione del dolore muscolare. I risultati hanno anche dimostrato la presenza di una relazione dose-risposta, indicando che la CWI con una temperatura dell'acqua compresa tra 11 e 15 °C e un tempo di immersione di 11-15 minuti può fornire i risultati migliori.

03/12/2025

Le manipolazioni dei distretti muscoloscheletrici permettono di migliorare la mobilità, modulare il dolore e rendere più efficiente il movimento.

Tecniche specifiche e controllate agiscono sulle restrizioni tissutali, favorendo una risposta funzionale più coordinata. Il trattamento si basa su una valutazione clinica approfondita e viene calibrato sulle necessità individuali, con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio dinamico e potenziare la qualità delle prestazioni quotidiane e sportive.

26/11/2025

La mobilizzazione e la manipolazione della colonna sono ottime tecniche per migliorare la funzionalità del movimento e ridurre le compensazioni che possono riflettersi anche sulla caviglia.

L’utilizzo del laser su punti specifici permette di intervenire in modo preciso sui tessuti, favorendo il recupero e migliorando la risposta biomeccanica. Nella gestione degli atleti professionisti, integrare queste tecniche consente di ottimizzare la performance e prevenire sovraccarichi, mantenendo il corpo efficiente e pronto al gesto sportivo.

Lesioni ai legamenti delle ditaLesioni legamentose degenerative e traumatiche delle articolazioni carpometacarpali si ve...
18/11/2025

Lesioni ai legamenti delle dita

Lesioni legamentose degenerative e traumatiche delle articolazioni carpometacarpali si verificano frequentemente a livello del primo raggio del pollice (es.rizartrosi), mentre l'articolazione carpometacarpale di altri raggi delle dita è raramente interessata.

Le articolazioni metacarpofalangee e interfalangee del pollice e delle altre dita sono stabilizzate da legamenti collaterali e placche palmari che decorrono bilateralmente. Alla base delle articolazioni metacarpofalangee, diversi legamenti e pulegge guidano i tendini e coordinano le capacità motorie fini di flessione ed estensione delle falangi, ad esempio diversi legamenti anulari e cruciformi mantengono i tendini flessori vicino allo scheletro delle dita. Oltre che a livello del polso, l’analisi dell’instabilità dinamica e/o statica è possibile mediante esame obiettivo e valutazione ecografica.

12/11/2025

La caviglia è una delle articolazioni più sollecitate negli sport che richiedono salti, cambi di direzione e continuità di movimento. Quando si presenta un sovraccarico o una tendinopatia, le onde d’urto focali rappresentano una risorsa efficace per favorire la rigenerazione dei tessuti e ridurre il dolore in profondità. È un trattamento che richiede precisione nella valutazione e nella gestione dei carichi, soprattutto quando si lavora con atleti che devono tornare rapidamente al massimo livello di performance.

Novembre è un buon momento per soffermarsi su un aspetto spesso trascurato nella riabilitazione, il controllo motorio ne...
04/11/2025

Novembre è un buon momento per soffermarsi su un aspetto spesso trascurato nella riabilitazione, il controllo motorio nelle fasi avanzate del recupero.

Quando il dolore diminuisce e la forza torna, molti pensano che il percorso sia concluso, ma in realtà è qui che inizia la parte più complessa. Ripristinare la precisione del gesto e la capacità del sistema nervoso di interpretare il movimento in modo efficiente fa la differenza tra tornare ad allenarsi e tornare a performare davvero. Vale la pena chiedersi quanto spazio dedichiamo a questa fase nei protocolli riabilitativi e quanto spesso la valutiamo in modo oggettivo.

Perché la vera riabilitazione finisce quando il movimento torna ad essere stabile, fluido e performante.

Indirizzo

Viale Matteotti 107
Montecatini Terme
51016

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Luca Barni - Osteopatia, Posturologia, Fisioterapia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare