Nutrizionista Elisa Zorzan

Nutrizionista Elisa Zorzan Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Nutrizionista Elisa Zorzan, Nutrizionista, Corso Giacomo Matteotti 29, Montecchio Maggiore.

Dott.ssa Elisa Zorzan | Nutrizionista Low Carb per Donne
🌸 Ritrova energia, sgonfiati, sblocca il peso
🍫 Low Carb strategica e anti-infiammatoria
👩🏼‍🔬 Biologa Nutrizionista
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Colazione o merenda fresca, saziante e ricca di fibre: il CHIA PUDDING o BUDINO AI SEMI DI CHIA è una di quelle idee sem...
29/05/2026

Colazione o merenda fresca, saziante e ricca di fibre: il CHIA PUDDING o BUDINO AI SEMI DI CHIA è una di quelle idee semplici che possono davvero fare la differenza quando si ha poco tempo ma si vuole comunque creare un pasto nutriente e bilanciato ✨

La base che utilizzo è sempre questa:
🥣 150-200 g di yogurt greco bianco intero
🥄 20 g di semi di chia
🌼 polvere di bacca di vaniglia

Mescola tutto e lascia riposare in frigorifero per una notte intera: al mattino avrai una consistenza cremosa e compatta, pronta da personalizzare.

Nel carosello ti lascio 3 idee stagionali:
🥭 mango essiccato e pistacchi tostati
🥥 cocco in scaglie e fave di cacao tostate
🍒 ciliegie fresche e crema di mandorle 100%

I semi di chia, il cocco, le fave di cacao, il mango essiccato e i pistacchi sono di 🤍

Dal punto di vista nutrizionale, questo tipo di pasto aiuta ad aumentare sazietà, fibre e grassi buoni, con un buon apporto proteico grazie allo yogurt greco.
Perfetta quando si cerca qualcosa di pratico, estivo e versatile 🌿

😩 Il magnesio non ti fa nulla? Il problema non è quanto ne prendi.È la forma chimica scritta in etichetta. Quasi nessuno...
28/05/2026

😩 Il magnesio non ti fa nulla? Il problema non è quanto ne prendi.

È la forma chimica scritta in etichetta. Quasi nessuno la legge, e quasi nessuno lo spiega.

Se arrivi in fondo, sai cosa cercare la prossima volta che sei davanti allo scaffale.

La maggior parte degli integratori di magnesio in farmacia usa l’ossido. È la forma più economica da produrre e quella con la biodisponibilità più bassa tra quelle disponibili. Studi randomizzati in soggetti sani confermano che il citrato produce un’escrezione urinaria di magnesio significativamente superiore rispetto all’ossido dopo dose equivalente.

Per il glicinato il discorso è meno definito: l’evidenza diretta vs citrato in soggetti sani è ancora limitata. Ha senso per chi ha lo stomaco sensibile o problemi di sonno. Presentarlo come superiore in assoluto sarebbe una semplificazione che non regge alla letteratura.

Il magnesio treonato è una categoria diversa: il suo interesse riguarda la penetrazione nel sistema nervoso centrale, non il deficit sistemico, e i dati solidi vengono prevalentemente da modelli animali.

I segnali di un deficit subclinico che di solito finiscono sotto “stress”: crampi notturni al polpaccio, irritabilità nelle settimane prima del ciclo, sonno che si spezza nelle prime ore della notte, palpitazioni isolate dopo uno sforzo. Sono osservazioni cliniche, non dati sperimentali controllati, ed è importante dirlo.

La forma chimica conta più del dosaggio. 400 mg di ossido non equivalgono a 200 mg di citrato: arrivano quantità diverse al sangue, con effetti diversi.

Nelle consulenze, quando una paziente mi dice “ho provato il magnesio e non serve a niente”, la prima cosa che verifico è quale forma ha preso. Quasi sempre è ossido. (Osservazione ambulatoriale, non campione controllato.)

👉 E tu quali integratori utilizzi? Assumi magnesio?
💫 Salva questo post per avere indicazioni sempre a portata di mano e imparare a scegliere il magnesio giusto.

27/05/2026

Ogni mese hai più voglia di dolci prima dell’arrivo del ciclo, e ogni volta ti senti senza controllo.

Stessa settimana, stessa voglia di cioccolato alla sera, stessa sensazione di cedimento. E di solito arriva la stessa conclusione: “sono io che non riesco a resistere e trattenermi.”

Quella conclusione è sbagliata. C’è una spiegazione biologica precisa per quello che senti, e non riguarda il carattere.

Nella seconda metà del ciclo, dai giorni dopo l’ovulazione fino alle mestruazioni, gli estrogeni cominciano a scendere. Con loro scende la disponibilità di serotonina, la sostanza che regola il buon umore e la sensazione di sazietà emotiva. Il corpo risponde cercando carboidrati, perché i glucidi favoriscono il ripristino di questo equilibrio attraverso la via del triptofano. Il meccanismo esatto è ancora discusso in letteratura, ma il fenomeno è documentato: nella fase luteale le donne cercano e consumano più alimenti dolci e glucidici rispetto alla fase follicolare.
A questo si aggiunge che nella seconda metà del ciclo il metabolismo a riposo accelera: consumi più energia anche senza fare niente di diverso. Le riserve calano prima, e arriva il segnale di ricarica sotto forma di voglia di dolce.

Resistere al segnale senza capirlo quasi mai funziona: porta a cedere di più e peggio, su alimenti che non rispondono davvero al bisogno biologico.

Scegliere carboidrati a basso indice glicemico nella seconda metà del ciclo, riso integrale, avena, frutta di stagione, aiuta a gestire la voglia di dolci senza sensi di colpa e senza destabilizzare gli zuccheri nel sangue. Su chi struttura l’alimentazione tenendo conto delle fasi ormonali, il miglioramento nella gestione del craving pre-mestruale si vede già dalle prime settimane.
Sì ai carboidrati anche se sei in low carb.

🌸 Se vuoi un percorso personalizzato che tenga conto del tuo ciclo, scrivimi CICLO in DM. Ti rispondo io.
👇 Oppure raccontami nei commenti se anche tu hai sempre tanta voglia di dolci.

Da anni vedo donne che tagliano le calorie, si allenano e non riescono a cambiare forma. La forza di volontà non c’entra...
26/05/2026

Da anni vedo donne che tagliano le calorie, si allenano e non riescono a cambiare forma. La forza di volontà non c’entrava nulla.

Il ciclo è sempre lo stesso: dieta da fame, qualche chilo perso, poi tutto tornato. Spesso con interessi. E ogni volta la colpa finisce addosso a chi stava seguendo il metodo sbagliato.

Se sei in questo loop da qualche anno, qui c’è la spiegazione fisiologica che probabilmente non ti hanno mai dato per intero.

Quando mangi molto poco per un periodo lungo, la leucina nel sangue (l’aminoacido che segnala alle cellule muscolari di costruire nuovo tessuto) scende sotto la soglia minima necessaria. Contemporaneamente, il corpo abbassa la produzione dell’ormone della crescita e inizia a consumare massa muscolare come fonte di energia di emergenza.

Il risultato non è dimagrire e tonificarsi insieme: è perdere muscolo mentre il grasso rimane.

Morton et al. (2018, British Journal of Sports Medicine) ha stabilito che per costruire e mantenere il muscolo servono tra 1,6 e 2,2 g di proteina per kg di peso al giorno. La maggior parte delle diete ipocaloriche classiche si ferma a meno della metà di quella soglia.

Nel protocollo che struttura il percorso Rebalance si lavora su un apporto proteico adeguato (indicativamente 1,8 g/kg, valutato individualmente) e gestione low carb flessibile dei carboidrati. Niente conteggio ossessivo delle calorie, niente dieta da fame.

Dimagrire e tonificarsi insieme è fisiologicamente praticabile quando le variabili giuste sono a posto. La difficoltà non sta nell’impegno: sta nel fatto che la maggior parte dei metodi standard non le mette a posto.

Nelle pazienti seguite con questo approccio, i primi segnali di cambiamento arrivano prima che la bilancia si muova: la fame nervosa si riduce, l’energia al risveglio migliora, il gonfiore addominale diminuisce.

👉 Se da anni dimagrisci e rimbalzi senza riuscire a cambiare forma, scrivi REBALANCE in DM: ti spiego come funziona il percorso e se ha senso per la tua situazione.

☀️ Giugno è il mese in cui cambia tutto: arrivano il caldo, le giornate infinite e la voglia di mangiare qualcosa di più...
25/05/2026

☀️ Giugno è il mese in cui cambia tutto: arrivano il caldo, le giornate infinite e la voglia di mangiare qualcosa di più fresco e leggero… senza però vivere di insalatine tristi.

Il menù settimanale low carb di giugno è pensato proprio per questo: piatti semplici, freschi e sazianti, con frutta e verdura di stagione, cene leggere e ricariche intelligenti nei momenti giusti.

🍑 Se vuoi sentirti più leggera, energica e meno gonfia anche con il caldo, questo menù può aiutarti a trovare più equilibrio senza stress.

✋ Hai voglia di mangiare bene anche d’estate senza passare ore in cucina?
Scorri il carosello e lasciati ispirare.

👉 Quale giornata proverai per prima?
👉 Condividi questo post con chi è in cerca di idee fresche, pratiche e low carb per giugno ☀️

Quanti barattoli di integratori hai comprato dopo aver letto un post su Instagram, senza sapere se ti servivano davvero?...
21/05/2026

Quanti barattoli di integratori hai comprato dopo aver letto un post su Instagram, senza sapere se ti servivano davvero? Quante volte hai sentito “in low carb devi integrare tutto” oppure “mangi così bene che non ti serve nulla” — e sei rimasta esattamente dove eri, confusa?

Se stai seguendo un’alimentazione low carb, o ci stai pensando, il tema integratori è uno dei più carichi di informazioni contrastanti. C’è chi li demonizza come moda, chi li vende come salvezza. Nel mezzo, tu che non sai cosa mettere nel carrello della farmacia o degli acquisti online.

La verità è che il corpo in low carb ha alcune esigenze specifiche e documentate — non per “colmare carenze inventate”, ma perché la riduzione dei carboidrati cambia il modo in cui i reni gestiscono certi minerali. Ignorarlo porta a sintomi inutili. Esagerare porta a spendere soldi su integratori che non fanno la differenza.

In questo carosello sfatiamo i miti più comuni — quelli che o ti fanno trascurare ciò che conta o ti riempiono di barattoli inutili. ✨👉 Scorri le slide per capire cosa ha senso davvero, e perché.

Se conosci una donna che sta iniziando la low carb e si sta perdendo in questo labirinto, mandaglielo. Usciamo insieme dalla confusione. ✈️🤍

⚠️ Questo contenuto ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o di un professionista della salute. Prima di integrare, rivolgiti a un professionista.

Quando la colazione è ricca di zuccheri semplici — biscotti, fette biscottate, cereali da colazione — la glicemia sale i...
20/05/2026

Quando la colazione è ricca di zuccheri semplici — biscotti, fette biscottate, cereali da colazione — la glicemia sale in fretta e scende altrettanto in fretta.

Quella discesa è il segnale che il corpo interpreta come deficit energetico: chiede carburante di nuovo. Il risultato, per molte donne, è un ciclo di sbalzi di glicemia che si trascina per tutta la giornata — calo di concentrazione a metà mattina, voglia di carboidrati nel pomeriggio, fame nervosa la sera.

Una colazione low carb e proteica può contribuire a:
→ mantenere la glicemia più stabile nelle ore successive
→ sostenere l’energia in modo più continuo durante la giornata
→ ridurre, per molte donne, la probabilità di fame nervosa serale

Concretamente: uova, yogurt greco intero, frutta secca, avocado.
Alimenti sazianti, con un effetto glicemico contenuto.

(L’effetto varia da persona a persona in base a contesto ormonale, stile di vita e altri fattori individuali.)

La colazione non è il pasto più importante perché lo dicono tutti.
È il pasto che, se strutturato bene, riduce il numero di decisioni difficili che devi prendere nel resto della giornata.

⚠️ Caso individuale. I risultati non sono garantiti e non sostituiscono una valutazione nutrizionale personalizzata.

Una mia paziente, mamma di 7 mesi, dopo due settimane di lavoro sulla struttura della colazione — orientata verso una composizione low carb e proteica — riferiva energia più stabile durante il giorno e una riduzione della fame serale.

💫 Se conosci una neo-mamma che si ritrova in questo schema, mandaglielo.
Potrebbe essere il contenuto che le cambia la mattina — e tutto quello che viene dopo.

19/05/2026

Tagliare i pasti a maggio è il modo migliore per arrivare a luglio ancora più gonfie. 🛑

Ogni anno è la stessa storia: scatta l’allarme “prova costume” e la prima reazione istintiva è dimezzare le porzioni e saltare i pasti.

Se sei una donna attiva e sportiva, questo è l’errore peggiore che tu possa fare.

Sottoporre il tuo corpo a uno stress da restrizione calorica severa non ti fa bruciare magicamente più grasso. Al contrario:
❌ Alza i livelli di stress
❌ Abitua il corpo a consumare sempre meno
❌ Ti porta a crollare la sera, recuperando con gli interessi tutto ciò che hai evitato durante il giorno.

Quella che vedi allo specchio la sera, quando l’addome è teso come un tamburo, nella maggior parte dei casi non è massa grassa. È intestino irritato, è aria, sono liquidi trattenuti. È la risposta infiammatoria del tuo corpo a un approccio sbagliato.

La vera domanda non è quanto meno puoi mangiare, ma cosa e come mangi. Per sgonfiarti e sostenere la tua energia, la priorità è la struttura del piatto:

🥑 Abbassa l’infiammazione: gestendo in modo strategico l’apporto di carboidrati.

🍳 Inserisci proteine e grassi sani: per garantirti vera sazietà, stabilizzare la glicemia e supportare la tua fisiologia femminile.

🏋️‍♀️ Nutri il movimento: il corpo ha bisogno di mattoncini per recuperare, non di carestie.

Sgonfiare la pancia senza contare ossessivamente le calorie è possibile, ma parte sempre da una base strutturata.

📌 Salva questo post per ricordarti di non saltare la cena stasera!
(E ricorda: se il tuo gonfiore è persistente o doloroso, parlane sempre con il tuo medico).

18/05/2026

Tagliata, costine al forno, verdure arrostite.

Cena normale. Nessun merito, nessuna deroga.

Lo sgarro del sabato esiste solo se la settimana è costruita su privazione. Se da lunedì a venerdì ti sei “tenuta”, il sabato sera non è una scelta — è un compenso. Ed è lì che si rompe tutto.

L’alimentazione low carb funziona quando diventa un flusso. Puoi scegliere una costina al forno con la stessa neutralità con cui scegli una pizza. La differenza non è morale — è consapevolezza. Sai cosa stai facendo, perché lo stai facendo, e cosa ti fa stare bene.

La carne in questo approccio è un pilastro, non una trasgressione.
Le verdure al forno sono una cena, non una punizione alleggerita.

Se aspetti il sabato per mangiare qualcosa di buono, il lavoro da fare è sulla settimana — non sul sabato.

10 cene low carb da fare a casa che non richiedono nessun sabato speciale:
🥩 Tagliata di manzo con rucola, grana a scaglie e olio EVO
🍖 Costine di maiale al forno con paprika affumicata e cavolfiore arrostito
🐟 Salmone al forno con asparagi, scorza di limone e b***o
🫒 Pollo in teglia con olive, pomodorini e origano — una padella, 25 minuti
🍔 Hamburger fatto in casa con avocado, senape e insalata croccante (senza pane)
🍄 Lonza di maiale in padella con funghi, panna fresca e timo
🦐 Gamberoni saltati in b***o, aglio e peperoncino con zucchine grigliate
🍳 Uova al tegamino su letto di spinaci saltati con pancetta croccante
🐟 Tonno fresco in crosta di sesamo con cavolo cappuccio marinato
🥩 Straccetti di manzo al radicchio con noci e un filo di aceto balsamico

Salvala per stasera. 🔖
E dimmi nei commenti: qual è la tua cena preferita tra queste?

Hai l’agenda piena e mangi di corsa da anni.La stanchezza del pomeriggio, il gonfiore addominale serale, la sensazione d...
15/05/2026

Hai l’agenda piena e mangi di corsa da anni.

La stanchezza del pomeriggio, il gonfiore addominale serale, la sensazione di non riuscire a gestire il cibo insieme al lavoro — non è mancanza di forza di volontà.
È mancanza di metodo costruito sulla tua settimana reale.

Le donne con cui lavoro più a lungo sanno già, in teoria, cosa dovrebbero mangiare.
Il problema è la settimana concreta: due call di fila all’ora di pranzo, una cena di lavoro il giovedì, nessun momento stabile.
Su quella settimana, un piano alimentare standard dura circa quattro giorni.

Qui ti mostro come struttura la prima visita con chi lavora così — cosa succede quando ci incontriamo, cosa ti chiedo e perché quel passaggio cambia la costruzione dell’intero percorso.

La prima cosa che faccio in prima visita non riguarda i carboidrati.
Ti chiedo di ricostruire la tua settimana tipo, slot per slot.
Quando mangi sola.
Quando sei fuori.
Quando cucini vs quando deleghi.
I tre momenti ricorrenti in cui il controllo cede.

Solo dopo costruiamo il piano — un’alimentazione low carb per donne che lavorano molto, su tre aree pratiche:
📎 Colazione proteica: opzioni da 5 minuti, zero improvvisazione al mattino
📎 Pranzo fuori casa: come orientarti tra ristorante e bar senza stress da menu
📎 Cena: un modello default che elimina la decisione a fine giornata

Senza contare calorie. Con un approccio low carb associato, in molte donne, a maggiore stabilità energetica e a uno stile di vita anti-infiammatorio.

Un piano alimentare diventa uno stile di vita quando è costruito sui tuoi vincoli reali — non su quelli di una versione più libera di te che non arriverà.

Non dovresti mai scegliere tra lavorare bene e mangiare bene.

✋E tu come vivi la tua dieta? Come un vincolo e un impedimento o un modo per stare meglio e più performante di prima?
Raccontamelo nei commenti.

Ogni percorso nutrizionale è individuale. Per condizioni di salute specifiche, il confronto con il tuo medico rimane fondamentale.

Indirizzo

Corso Giacomo Matteotti 29
Montecchio Maggiore
36075

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