Dott.ssa Claudia Piccione - Medico di Medicina Generale

Dott.ssa Claudia Piccione - Medico di Medicina Generale Medico di famiglia Via Fausto Cecconi: telefono 0774342098. Via Salvo D'Acquisto: telefono 0774527907.

AVVISO PER I PAZIENTI DELLO STUDIO DI VIA FAUSTO CECCONI, 6 iscritti con la Dottoressa Piccione: si segnala il cambio di sede SOLO nella giornata del giovedì presso lo studio medico sito in via Salvo D'Acquisto 2 - Villanova (orario 14.00-18.00) a partire da giovedì 9 dicembre 2021.

15/01/2026

Si comunica che, al fine di ridurre il rischio di contagio per i pazienti presenti in sala d'attesa e per il personale dello studio medico, con conseguenti ovvi disagi per tutti gli assistiti, è OBBLIGATORIO per i pazienti affetti da sintomi respiratori acuti e/o febbre l'utilizzo della mascherina per accedere allo studio.

14/01/2026

Le vostre testimonianze alla pagina

Cosa succede davvero dall’altra parte quando in una mattinata hai tantissime visite programmate e sei strapieno di messaggi che arrivano tutti insieme?

“Dottore e’ solo una mail”.
“Non costa nulla”.

Poi lo moltiplichi per centinaia, migliaia di persone, e capisci cosa diventa “solo una ricetta di domenica”.
“Ho finito il farmaco X”.
“Non chiamo mai, evidentemente oggi ne ho bisogno”.
Alle 19.59.

Ogni volta è una richiesta legittima, vista da sola.
Una sola volta a testa.
Peccato che i giorni siano 365 e i contatti siano migliaia, tra pazienti e familiari.

Spiegare le regole su prescrizioni, certificati, tempi.
E puntualmente arriva la frase che azzera tutto.
“Dai, vabbè, per una volta che lo chiedo io”.

Quando inizi a guardarla dall’altro lato, capisci perché questa professione sta diventando impraticabile.
Perché il riposo non è un privilegio, è una necessità. È sacro, come per chiunque altro.
Perché non è una missione. Le missioni sono di volontariato.
Questo è un lavoro, e serve anche a vivere.

E mentre hai la febbre, mentre sei stremato, mentre non hai neppure un sostituto da chiamare, continui comunque a rispondere.
Finché qualcuno si chiedera’ perché, tra qualche anno, i medici curanti semplicemente non ci saranno più.

08/01/2026
08/12/2025

💊 Se non sei un medico, non fare il medico. L’uso improprio degli ne limita l’efficacia e contribuisce allo sviluppo di batteri resistenti alle cure. Prima di assumerli, consulta sempre il tuo medico.

👉 Campagna di comunicazione promossa da in collaborazione con il Ministero della Salute.

🎙️ Il ministro della Salute Schillaci: “L’uso responsabile degli antibiotici è necessario per contrastare la resistenza dei batteri che si traduce poi nel rischio di infezioni ospedaliere. Con questa campagna vogliamo sensibilizzare i cittadini a non consumare antibiotici se non affidandosi al proprio medico per garantire appropriatezza e una adeguata aderenza terapeutica. L’antibiotico-resistenza è una priorità di pubblica e una sfida che richiede l’impegno di tutti: istituzioni, operatori sanitari e cittadini».

🎙️ Il Presidente di AIFA Nisticò: “Vogliamo scoraggiare il “fai da te”, ribadendo che non bisogna mai sostituirsi al medico. Prevenzione è una parola chiave: possiamo fare molto per limitare le infezioni, con misure di igiene e comportamenti responsabili, anche e soprattutto negli ospedali e nelle strutture di lungodegenza. Solo un impegno di tutti verso un obiettivo comune può aiutarci a mantenere efficaci anche per il futuro questi preziosi strumenti di salute».

Leggi il comunicato stampa completo 👇
https://www.aifa.gov.it/-/antibiotici-al-via-campagna-aifa-ministero-salute

Il vero problema dei medici di famiglia | Opinione
14/11/2025

Il vero problema dei medici di famiglia | Opinione

Vi racconto qual è il vero problema dei medici di famiglia Martina Benedetti Divulgatrice scientifica 14 novembre 2025 16:35 Lo “stato di salute” del Servizio sanitario nazionale è un tema su cui tutti hanno qualcosa da dire. Peccato che, anche in importanti spazi di dibattito, si continui ad ...

08/11/2025

Il Paradosso è evidente.

Non siamo il problema.
Siamo ciò che impedisce al sistema di collassare.

La Medicina Generale è la trincea.
La prima linea.
Quella che evita milioni di accessi al PS ogni anno, spesso senza che nessuno se ne accorga. Perché quando eviti un accesso, non succede nulla. Non c’è una corsia da mostrare, non c’è un monitor che suona. Ci sei tu, nella tua stanza, che guardi una persona negli occhi e decidi, con un ragionamento clinico, che quella situazione può essere gestita nel territorio.

Eppure questa trincea è:

una trincea sottopagata,
afflitta da burocrazia inutile,
priva delle tutele che qualunque altro medico del SSN dà per scontate.

Fonti: Ministero della Salute – Annuario SSN, AGENAS, Report regionali 118/116117. Valori arrotondati e approssimativi

https://youtu.be/Q6zH0uyZZjI
06/11/2025

https://youtu.be/Q6zH0uyZZjI

In questo video smontiamo tutti i falsi miti sul colesterolo — da chi consiglia la carnivore diet e il bacon a colazione, a chi sostiene che le LDL alte sian...

Numero dedicato alla prenotazione delle vaccinazioni non eseguibili presso lo studio del medico di famiglia.
31/10/2025

Numero dedicato alla prenotazione delle vaccinazioni non eseguibili presso lo studio del medico di famiglia.

📞 È attivo il nuovo numero dedicato alle prenotazioni delle vaccinazioni pediatriche e per adulti 0774 775 050.

👉 Composto il numero e premuto il tasto 1, sarà possibile accedere al servizio e prenotare la propria vaccinazione pediatrica o per adulti.

🕘 Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 15:00.

ℹ️ Il nuovo numero non sostituisce le modalità di prenotazione già attive ma le integra, offrendo un canale aggiuntivo per rendere ancora più semplice l’accesso ai servizi vaccinali.

Regione Lazio Salute Lazio

19/10/2025

“Dottore da ieri mi cola il naso e ho fatto due colpetti di tosse, come corriamo ai ripari?”

Si, qualcuno chiama o prende appuntamenti anche per questo… molti sanno cosa fare senza dover chiedere ma… noi lo ricordiamo!

29/09/2025

📌 Parte 3 – Le vostre testimonianze sulle carenze dell’ACN in termini di tutela della salute dei Medici di Medicina Generale

Continua la raccolta delle vostre esperienze sul tema delle tutele mancanti per i medici di medicina generale. Dopo i racconti ieri oggi condividiamo nuove testimonianze ricevute da tutti voi.

✍️ “Sono alla decima settimana di gravidanza e ho avuto una minaccia d’ab**to. Il giorno prima avevo messo in malattia una paziente per la stessa problematica, e il giorno dopo è toccato a me. Mi sono sorpresa a pensare: «a me non è concesso stare male». Ovviamente non sono riuscita a trovare un sostituto in poche ore. Ho passato la giornata piangendo e telefonando ai colleghi, con la testa piena di paura per i miei assistiti e non per la mia salute o quella del mio bambino.”

“Tre anni fa, una mattina con febbre scopro di avere un linfonodo di 10cm… Asportazione e due giorni a casa, poi subito di nuovo in studio. La diagnosi: linfoma. Ho continuato a lavorare malissimo, sia fisicamente che psicologicamente, nell’attesa di sapere cosa avessi. Per fortuna oggi la malattia è ferma, ma due anni fa mia madre era in fin di vita e i pazienti non mi lasciavano andare da lei. Mi sono ritrovato a scegliere tra lavoro e stare con lei nei suoi ultimi giorni.”

“…dopo 9 mesi di sostituzioni a colleghi andati in pensione, con preoccupazioni per il futuro e notizie tragiche dai nostri sindacati, ho avuto un TIA. Per fortuna era venerdì sera: lunedì ero già in studio. Pressione a 180, burnout, psicologa. Ma tanto, si dice, non abbiamo bisogno di tutele: siamo liberi professionisti…”

“Il venerdì mattina del funerale di mio padre, mentre scendevo dietro al feretro nel palazzo dove avevo lo studio, 5-6 pazienti mi hanno chiesto se dopo la funzione sarei potuto passare un attimo in ambulatorio, visto che il giorno dopo era sabato.”

Queste storie non parlano di “vocazione”, ma di diritti negati. Non raccontano la dedizione di pochi eroi, ma il silenzioso sacrificio imposto a un’intera categoria. Non possiamo più accettare che la salute e la vita dei medici di medicina generale siano considerate un dettaglio trascurabile: senza tutele reali, il sistema non regge e si condanna da solo.

29/09/2025

📌 Testimonianze alla pagina da parte dei medici di famiglia, parte 2: la salute dei medici di famiglia non è tutelata

Dopo il primo post condividiamo altre testimonianze che raccontano cosa significa ammalarsi mentre si è medici di medicina generale.

🔹 Guillain-Barré ignorata
Una collega viene colpita da una sindrome di Guillain-Barré in piena estate. “Non muovevo più le gambe, facevo fatica a respirare, mi era stato proposto il ricovero con immunoglobuline. Ma i colleghi erano in ferie e li sostituivo: sono andata comunque a lavorare. Sono stata a un passo dall’intubazione e oggi ho postumi permanenti.”

🔹 Ab**to in studio
Un’altra testimonianza parla da sola: “Durante il Covid ho avuto un ab**to. La mattina dopo ero in ambulatorio, senza sostituto. Ho aperto lo studio, accolto i pazienti, poi in bagno ho perso mio figlio. Sono rientrata in sala visita con le lacrime agli occhi e ho continuato a lavorare.”

🔹 Mielite trasversa
Un collega si ammala con febbre alta, ma continua a lavorare senza sostituto. Solo dopo scopre che era varicella. La settimana seguente sviluppa una mielite trasversa, con tetraplegia improvvisa. Grazie ad una collega ha potuto assentarsi per 4 mesi, ma è stato costretto a rientrare mentre era ancora in fase di riabilitazione. “Se non ci fosse stata lei, avrei perso il lavoro. Nessuna tutela dall’ASL.”

🔹 Intervento addominale
Un’altra collega racconta di un intervento maggiore: “Dopo il ricovero sarebbero servite settimane di riposo, ma i colleghi non potevano sostituirmi a lungo. Sono tornata subito al lavoro tra dolori fortissimi. Abbiamo tutti i doveri ma nessun diritto, nemmeno quello di ammalarci.”

🔹 Febbre? A studio
Un giovane collega, al suo primo incarico, si ammala con febbre a 39,5 e forte malessere. Il direttore delle cure primarie gli dice che non può chiudere l’ambulatorio. Nonostante i sintomi, apre lo studio e passa il pomeriggio a fare certificati a pazienti che stavano meglio di lui. Poco dopo si dimette: “Ho capito che non avrei voluto passare 40 anni in un lavoro dove ammalarsi non è concesso.”

Queste voci, diverse ma simili nella sostanza, ci dicono con chiarezza che l’attuale convenzione non garantisce alcuna reale tutela della salute dei medici di medicina generale.
Chi cura gli altri non può permettersi di ammalarsi.

👉 È ora di chiedere tutele nero su bianco, oltre alla negoziazione sulle ore extra e l’organizzazione delle AFT e le case di comunità non si parla mai della salute e delle tutele scadenti degli attori principali, i Medici.

29/09/2025

💬 Le vostre testimonianze: il costo umano della convenzione - parte 1

Lavorare come medico di medicina generale significa spesso affrontare situazioni estreme, senza le tutele che dovrebbero essere garantite da un contratto equo.

Una collega racconta: “Dopo un ab**to spontaneo al terzo mese, sono andata a lavorare in attesa del raschiamento. Mio marito cercava un collega sostituto che mi permettesse di avere almeno 48 ore per elaborare il lutto. L’INPS riconosce la malattia a chi segue trattamenti di PMA, ma io ho dovuto affrontare tutto da sola. Ora, dopo aver perso ciò che avevamo costruito con fatica, non ho il coraggio di riprovare, perché riorganizzare tutto da zero è impossibile.”

Un altro collega racconta: “L’anno scorso ho subito un trauma cervicale e sono andato in studio con il collare. Solo dopo che il neurochirurgo ha visto le immagini della RM e mi ha ordinato di tornare a casa per il rischio di interessamento midollare, ho compreso la gravità. Eppure, i pazienti presenti in studio, perfettamente in salute, mi guardavano piangere e si lamentavano: ‘E noi ora come facciamo?’ Da allora cerco di mettere prima la mia salute, ma spesso lavoro influenzato, con sintomi importanti, per non gravare sui colleghi in piena stagione influenzale.”

“Abitualmente sostituivo una collega per le sue ferie. Un pomeriggio mi chiama e mi chiede se avrei potuto sostituirla i giorni seguenti. Il marito era morto da 2 ore per un arresto cardiaco fulminante e lei si doveva occupare di trovare un sostituto. Per fortuna ero disponibile, ma che assurdità é questa?”

Queste storie ci mostrano chiaramente come l’ACN non riconosca né il lutto, né la malattia reale, né i rischi legati al lavoro del MMG. La mancanza di sostituti disponibili, di ferie tutelate e di norme che proteggano la nostra salute mette il medico e i pazienti in situazioni insostenibili.

⚠️ È ora di cambiare: il medico di medicina generale deve avere diritti concreti, come ogni professionista, perché la salute di chi cura non può essere considerata secondaria.

Continuate a mandarci le vostre testimonianze o commentare con le vostre storie in prima persona! Non rimanete nel silenzio

Indirizzo

Via Fausto Cecconi, 6
Montecelio
00012

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:30
Martedì 12:30 - 15:30
Mercoledì 09:30 - 13:30
Giovedì 13:30 - 15:30
Venerdì 09:30 - 13:30

Telefono

+390774342098

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