Dott.ssa Claudia Piccione - Medico di Medicina Generale

Dott.ssa Claudia Piccione - Medico di Medicina Generale Medico di famiglia Via Fausto Cecconi: telefono 0774342098. Via Salvo D'Acquisto: telefono 0774527907.

AVVISO PER I PAZIENTI DELLO STUDIO DI VIA FAUSTO CECCONI, 6 iscritti con la Dottoressa Piccione: si segnala il cambio di sede SOLO nella giornata del giovedì presso lo studio medico sito in via Salvo D'Acquisto 2 - Villanova (orario 14.00-18.00) a partire da giovedì 9 dicembre 2021.

12/04/2026

The Guardian

“Sono tutti spazzatura e dovrebbero essere vietati”: il problema dei test per intolleranze alimentari fatti a casa

Negli ultimi anni si è sviluppato un mercato multimilionario attorno ai test per le intolleranze alimentari fai-da-te. Promettono risposte rapide, personalizzate, scientifiche. Basta una puntura sul dito, qualche goccia di sangue. Nel giro di pochi giorni arriva un report dettagliato con elenchi di alimenti “da evitare”. Sembra medicina di precisione. In realtà, molto spesso, è qualcos’altro.

L’articolo del The Guardian da cui partiamo racconta proprio questo scarto tra promessa e realtà. Da un lato i kit commerciali, acquistabili online per poco più di 230 euro. Dall’altro un test allergologico molecolare di riferimento, come l’ALEX2 allergy test, eseguito in ambito specialistico, con un costo simile o leggermente superiore, intorno ai 340 euro. Apparentemente due strumenti comparabili. In realtà, due mondi completamente diversi.

Il punto centrale è metodologico, prima ancora che clinico. I test domestici per “intolleranze” si basano quasi sempre sulla misurazione delle IgG alimentari. Il problema è che la presenza di IgG non indica una reazione patologica. Indica, semplicemente, esposizione. È il segno che quel cibo lo mangiamo. In molti casi, più è presente nella dieta, più è probabile trovare livelli elevati. È, paradossalmente, un marcatore di tolleranza, non di intolleranza.

Questo non è un dettaglio tecnico. È il cuore del problema. Perché da un presupposto biologico fragile si generano conseguenze molto concrete. Il paziente riceve una lista di alimenti “positivi” e viene portato a eliminarli. Spesso si tratta di cibi comuni: latte, grano, uova. Alimenti che costituiscono una parte significativa della dieta quotidiana. Il risultato è una restrizione dietetica ampia, non necessaria, talvolta squilibrata.

Nel racconto riportato nell’articolo, la discrepanza tra test è evidente. Il kit domestico identifica numerose “intolleranze”. Il test specialistico, basato su allergologia molecolare, non conferma quelle indicazioni. Questo non sorprende chi lavora in ambito clinico. Le società scientifiche di allergologia da anni sottolineano che i test IgG per alimenti non hanno valore diagnostico per allergie o intolleranze. Eppure continuano a essere venduti, spesso con un linguaggio che richiama la medicina personalizzata, la prevenzione, l’ottimizzazione della salute.

C’è poi un altro aspetto, più sottile ma altrettanto rilevante. Questi test intercettano un bisogno reale: sintomi aspecifici, cronici, difficili da inquadrare. Gonfiore, stanchezza, cefalea, disturbi gastrointestinali. In assenza di una diagnosi chiara, il paziente cerca spiegazioni. Il test offre una narrativa immediata, semplice, rassicurante nella sua apparente oggettività. “È questo che ti fa stare male”. Anche quando non è vero.

Il rischio non è solo quello di eliminare cibi inutilmente. È anche quello di ritardare una diagnosi corretta. Se un paziente attribuisce i sintomi a una “intolleranza” non validata, può trascurare altre cause, talvolta più rilevanti. Oppure entrare in un ciclo di restrizioni progressive, sempre più ampie, senza reale beneficio clinico.

Il confronto con un percorso allergologico appropriato chiarisce bene la differenza. Nella pratica specialistica, il test è solo una parte del processo. Si parte dalla storia clinica, si valuta la coerenza tra sintomi ed esposizione, si utilizzano test validati, e soprattutto si interpretano i risultati nel contesto. Non esiste un referto che, da solo, faccia diagnosi. Esiste un ragionamento clinico.

Il successo commerciale di questi kit non deriva dalla loro accuratezza, ma dalla loro semplicità. Sono accessibili, rapidi, apparentemente definitivi. Rispondono a una domanda crescente di autonomia diagnostica. Ma semplificano eccessivamente un ambito, quello delle reazioni avverse agli alimenti, che è intrinsecamente complesso.

Per chi lavora in medicina generale, il tema è quotidiano. Pazienti che arrivano con referti già in mano, liste di alimenti vietati, aspettative costruite su un test. Il lavoro non è solo clinico, ma anche comunicativo. Spiegare perché quel risultato non è affidabile senza invalidare l’esperienza del paziente. Riportare la discussione su basi fisiopatologiche, senza perdere l’alleanza terapeutica.

In questo senso, questi test raccontano qualcosa di più ampio. Non solo un problema di accuratezza diagnostica, ma un cambiamento nel modo in cui le persone si rapportano alla salute. Più informate, più autonome, ma anche più esposte a strumenti che utilizzano il linguaggio della medicina senza condividerne il rigore.

E alla fine, la questione non è se questi test funzionino o meno. La letteratura su questo è piuttosto chiara. La questione è perché continuino a essere così diffusi. E la risposta, probabilmente, non sta nella biologia, ma nella domanda di spiegazioni semplici per problemi complessi.

https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2026/apr/12/at-home-food-intolerance-blood-tests?CMP=Share_iOSApp_Other&fbclid=IwdGRleARINnhleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeVLleZOMEW-u-4CEWjyZgYL0CnIdxjy1HmhutWmbfYFbyvSMZ3fx9zI-6x8o_aem_u9rZvcFigj7isE0s1p140A

25/03/2026
13/03/2026
12/03/2026
11/03/2026

🚭 Ogni giorno è quello giusto per smettere di fumare!

Nella è attivo il Centro Antifumo, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento integrato di Salute Mentale, Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e delle Dipendenze Patologiche.

👩‍⚕️👨‍⚕️ Il Centro – attivo il lunedì dalle 8:30 alle 13:30 per le prime visite e il giovedì dalle 8:00 alle 18:00 per le valutazioni, i colloqui clinici e il trattamento multidisciplinare – offre supporto e interventi dedicati a chi vuole liberarsi dalla dipendenza da nicotina, sia dal tabacco tradizionale sia dai dispositivi come si*****te elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato.

Un’équipe multidisciplinare accompagna le persone in un percorso personalizzato con:
✔️ accoglienza e presa in carico
✔️ valutazione medica e misurazione del monossido di carbonio
✔️ colloqui psicologici
✔️ consulenza nutrizionale
✔️ terapia farmacologica
✔️ sostegno psicologico individuale e di gruppo

📍 Il servizio è attivo presso il Centro Direzionale CAR di Guidonia Montecelio, via della Tenuta del Cavaliere 1.

Info:
- 0774 358 90 33
- 331 269 89 42, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:30 (o SMS per essere ricontattati)
- centroantifumo@aslroma5.it
- www.aslroma5.it/tabagismo/

Regione Lazio Salute Lazio

07/02/2026

Una grande meta-analisi pubblicata sul Lancet ha messo alla prova, con dati solidi, uno dei temi più controversi nella pratica clinica quotidiana: gli effetti collaterali attribuiti alle statine

Lo studio ha analizzato 23 grandi trial clinici randomizzati controllati, per un totale di oltre 150.000 partecipanti, confrontando statine versus placebo o diverse intensità di trattamento. L’obiettivo non era valutare l’efficacia cardiovascolare, già ampiamente dimostrata, ma verificare quanti degli effetti avversi riportati nelle schede tecniche e nei foglietti illustrativi siano realmente causati dal farmaco.

Il risultato è chiaro. Su 66 eventi avversi elencati nelle attuali schede tecniche delle statine, per 62 non emerge alcuna evidenza robusta di un aumento di rischio rispetto al placebo. In termini pratici, la frequenza di questi eventi è sovrapponibile tra chi assume statine e chi assume placebo.

Gli autori sottolineano un punto cruciale: in assenza di prove solide per la maggior parte degli effetti collaterali elencati, le attuali schede tecniche delle statine dovrebbero essere riviste. Non per negare i rischi reali, ma per allinearli alle evidenze, riducendo sospensioni inappropriate e timori non supportati dalla scienza.

La figura centrale dello studio, che confronta evento per evento statine e placebo, mostra visivamente quanto spesso le curve siano sovrapponibili. È un richiamo potente al fatto che, anche in farmacologia, la percezione del rischio può essere molto distante dalla realtà documentata dai dati.

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)01578-8/fulltext?dgcid=facebook_organic_articles26_lancet&fbclid=IwdGRleAPzDiFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeMyfe1g-q8nee2HWcBv9s3vsF4HLno0hGDF4YiAAJGqyaJuEA-RGaf37svu0_aem_-87MM8mVDIrHyKor3A0ZvQ

04/02/2026

"La sua stenosi alla carotide è aumentata, dal 20% è passata al 50%. Quanto ha di colesterolo?"

"Il colesterolo totale è quasi a 300. Ma non prendo le statine, hanno troppi effetti collaterali."

"Beh, ha più effetti collaterali una carotide con le placche: l'ictus, per esempio. Tenere il colesterolo a 300 non va bene."
.. Questa è una tipica conversazione che mi trovo ad affrontare quotidianamente con i miei pazienti.
Sono infatti molti quelli che, pur avendo problemi come aterosclerosi, dislipidemia (colesterolo "cattivo" alto) o diabete, si rifiutano di assumere le statine per paura di avere spiacevoli conseguenze. La causa di questo timore? Informazioni sbagliate, camicia bianchi che fanno terrorismo, passaparola fuorvianti.

Le statine sono un farmaco utilissimo ed efficace per trattare il colesterolo in eccesso e prevenire così problematiche cardiovascolari. Certo, possono avere effetti collaterali (es. crampi alle gambe, rialzo di alcuni enzimi epatici), ma come qualsiasi farmaco in commercio (1). Ovviamente devono essere prescritte secondo precisi criteri, e non date come caramelle.

Rifiutare a prescindere una terapia perché "Tizio su internet ha detto che" oppure "Caio ha scritto un articolo che" basandosi su informazioni errate, è solo un rischio per la vostra salute.
Se un regime alimentare sano e l'attività fisica non bastano e se siete soggetti a rischio, la statina è un valido aiuto per prevenire patologie come infarti e ictus. (2, 3, 4)
E se, con l'assunzione, si dovessero sviluppare effetti collaterali, si cambia strategia terapeutica.

L'altro giorno Gabriele Bernardini ha pubblicato un post molto interessante (5) in cui spiegava come il percorso di sperimentazione delle statine (protocollo Jupiter) è stato addirittura sospeso in anticipo, proprio per eccessivo beneficio del farmaco.

Quindi, se siete soggetti a rischio, non temporeggiate: un'arteria chiusa è sicuramente meno piacevole di un crampo al polpaccio.

Bibliografia nel primo commento.

03/02/2026

📌 Cambia la validità delle prescrizioni per le prime visite e gli esami diagnostici e strumentali di primo accesso.

🤝 Questo aggiornamento è uno degli strumenti che stiamo mettendo in campo per gestire in maniera più rapida ed equa le richieste.

👉 Ricorda che la validità della ricetta riguarda il momento della prenotazione, non il giorno in cui viene effettuata la prestazione.

👇 Trovi tutte le informazioni per classi di priorità.

15/01/2026

Si comunica che, al fine di ridurre il rischio di contagio per i pazienti presenti in sala d'attesa e per il personale dello studio medico, con conseguenti ovvi disagi per tutti gli assistiti, è OBBLIGATORIO per i pazienti affetti da sintomi respiratori acuti e/o febbre l'utilizzo della mascherina per accedere allo studio.

Indirizzo

Via Fausto Cecconi, 6
Montecelio
00012

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:30
Martedì 12:30 - 15:30
Mercoledì 09:30 - 13:30
Giovedì 13:30 - 15:30
Venerdì 09:30 - 13:30

Telefono

+390774342098

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