26/02/2021
LO YOGA E’ UNA VIA INIZIATICA PER RISVEGLIARE “IL MAESTRO INTERIORE”
Dal momento della nascita in poi la vita ci pone davanti diverse esperienze, che possono essere positive o negative, piacevoli o dolorose.
Se nell’evoluzione personale l’essere non trova un percorso di crescita spirituale che lo aiuti ad elaborare le esperienze negative, col tempo queste possono diventare causa di un vero e proprio blocco evolutivo che soffoca l’individuo in uno schema di insensibilità, repressione, paura e totale incapacità di discernimento; portandolo a ricercare il controllo sul piano materiale per compensare l’incapacità di avere controllo su di Se’.
Diventare insensibili e fuggire il dolore porta inevitabilmente a ripetere gli stessi schemi, a non comprendere cosa si vuole perché focalizzati all’esterno, e a cadere in balia degli altri e della loro mente.
Se l’essere non lascia andare i suoi sentimenti, ed in particolare non impara a “sentire il dolore”, il processo di Iniziazione interiore non potrà mai essere risvegliato.
Il coraggio di vivere e sentire il dolore è carburante fondamentale per l’evoluzione ,cosa mal compresa in occidente. E’ solo attraverso il dolore che possiamo entrare in contatto con nostro vero Sé.
Una volta risvegliata questa consapevolezza, l’individuo sarà finalmente libero.
Il Maestro Interiore puo’ essere risvegliato imparando a sentire il dolore. Sentire e portare “attenzione” sono già di per sé una forma di guarigione.
La via dello Yoga, come molte altre vie spirituali, ci può insegnare a stare con quello che c’è, per vedere, sentire, accettare e finalmente trasformare.
Solo in questo modo la coscienza si potrà veramente espandere, ed esprimere la sua innata capacità di Amare.
Secondo la Kabbalah, quando l’Anima tocca il fondo può darsi la spinta per raggiungere un livello più alto. Le cadute della nostra vita sono prodotte dal nostro Sè Superiore. Non sono un prodotto dell’ego. In realtà, l’ego è terrorizzato dall’idea di una caduta, perché è in questa fase che noi troviamo Dio, gli Dei, l’Uno, o come lo vogliamo definire. Si diventa più spirituali, più gentili, più premurosi. Una caduta può essere rappresentata da molte cose: una rottura amorosa, un incidente, un trauma di qualche tipo. Ciò che dobbiamo sapere, non credere, ma sapere è che proprio nel momento della caduta che noi stiamo generando l’energia necessaria per raggiungere un livello superiore.