13/02/2022
Volentieri inoltro questo editoriale di Gianluca Mercuri sul Corriere della Sera. E' l'efficiente divulgazione di un recente articolo che rinforza i fondamenti scientifici di quanto da anni riscontro nella mia attività: la dieta spesso parte proprio "rimboccando le coperte" ai miei clienti...
"Più dormi, più dimagrisci. Sì, sappiamo da tempo che un sonno corretto aiuta il metabolismo perché aumenta la leptina, «l’ormone della sazietà», e riduce la grelina, «l’ormone della fame», che conduce a cibi più calorici e ricchi di carboidrati. In più si governa meglio il cortisolo, o ormone dello stress, altra autostrada che porta dritti al consumo compulsivo di cibo. Eppure stavolta non si ha la sensazione della solita «notizia» trita che il menu mediatico propone ciclicamente, giusto con un condimento in più per renderla più gustosa e «nuova». Vediamo perché.
Finora, gli studi scientifici avevano dimostrato che la carenza di sonno fa ingrassare, perché induce a mangiare di più. La nuova ricerca americana, pubblicata su Jama Internal Medicine, ribalta completamente l’approccio: basta dormire più a lungo, e si perde peso. E attenzione: si perde peso senza cambiare abitudini alimentari, continuando a mangiare — più o meno bene, più o meno male — esattamente come prima.
Spiega uno degli autori, Esra Tasali dell’Università di Chicago : «La maggior parte degli studi in laboratorio sul tema ha una durata breve, un paio di giorni, e l’assunzione di cibo si misura in base a quanto i partecipanti consumano da una dieta offerta. Nel nostro studio, invece, abbiamo manipolato solo il sonno, facendo mangiare ai partecipanti quello che volevano, senza tracciare la loro nutrizione».
La sperimentazione ha coinvolto 80 adulti tra i 21 e i 40 anni, con un indice di massa corporea tra 25 e 29,9, cioè in sovrappeso, e abituati a dormire non più di 6 ore e mezza a notte. La metà di loro, selezionata in modo casuale, ha ricevuto una consulenza personalizzata sull’igiene del sonno in modo da farli dormire di più. Ma non hanno dovuto cambiare più di tanto la loro routine né tantomeno il letto abituale: l’unica particolarità richiesta era indossare dispositivi che misurassero la durata del riposo. La consulenza si è rivelata fondamentale: una sola seduta è bastata a far cambiare le abitudini abbastanza da prolungare il sonno. Come spiega lo scienziato, «abbiamo semplicemente istruito i partecipanti su una buona igiene del sonno, discutendo i loro ambienti di riposo e dando consigli su misura».
I risultanti sono davvero incoraggianti: basta dormire circa un’ora in più a notte — nel caso dei partecipanti, da 6 ore e mezza a 7 ore e mezza-7 ore e 40 — per perdere 270 calorie. Vuol dire che in tre anni si possono perdere circa 12 chili senza cambiare modo di mangiare. E si tratta della media: alcuni partecipanti hanno perso fino a 500 calorie al giorno. Insomma, «se le abitudini di sonno sane vengono mantenute più a lungo, si ottiene una perdita di peso clinicamente importante nel tempo».
Chiamiamola dieta del sonno: se anche non facesse dimagrire più di tanto — è intuibile che oltre i 40 anni la perdita di peso sarebbe più lenta — male non farebbe comunque. Dormi di più, e il cibo ti assillerà di meno."