Elisa Dal Forno Psicologa Psicoterapeuta

Elisa Dal Forno Psicologa Psicoterapeuta Psicologa Clinica Specializzata in Psicoterapia Interattivo-Cognitiva. Tel. 351 6587062

Psicoterapia;
consulenza genitoriale;
sostegno alle coppie affidatarie e/o adottive;
gestione delle emozioni in età evolutiva;
gravidanza e post-partum;
difficoltà relazionali;
crescita personale;
adolescenza. Contatti:
cell. 351 6587062
e-mail: dalforno.elisa81@gmail.com
ANCONA / MONTELUPONE / consulenza ONLINE

16/01/2026

“Due modi ci sono per non soffrire.Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto ...
30/12/2025

“Due modi ci sono per non soffrire.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa,
in mezzo all’ inferno, non è inferno,
e farlo durare, e dargli spazio.”

(Italo Calvino - Le città invisibili)

Nella vita di ogni giorno impegniamoci a ritagliare uno spazio per ciò che ci fa stare bene:
un piccolo gesto,
un sorriso,
la voce di una persona cara.

Allontaniamo i pensieri negativi.
Ascoltiamo i nostri bisogni.
Rispettiamo i nostri tempi.
Scegliamo chi ci fa stare bene.

Prendiamoci cura di noi stessi, sempre 🌺


13/12/2025

Le parole rivolte dalla Ministra Bernini agli studenti che si sono presentati durante la kermesse di Fratelli d’Italia vanno considerate per intero.
Perché se ci si ferma allo scherno della vecchia battuta di berlusconiana memoria, si rischia di non cogliere il punto: per dei diciottenni che chiedono — con la legittima ingenuità della loro età — un’università diversa e un po’ di chiarezza sul futuro, essere appellati “poveri comunisti” difficilmente è un’offesa.
È invece violento e annichilente — lo è per me che ho 42 anni e guardo la scena dal divano di casa, figuriamoci per loro — il momento in cui, circondata da applausi e boati di approvazione, la Ministra urla a due ragazzi di 18 anni: “Siete inutili”.
Non sono parole dette a caso.
Sono una presa di posizione culturale, che tratta qualsiasi domanda di senso sul futuro da parte delle generazioni più giovani come un fastidioso ronzio di zanzare.
A diciotto anni si è tante cose: idealisti, sognatori, ingenui, spaventati, arrabbiati, sconclusionati, estremi.
Anche fastidiosi, di quel fastidio che si genera ogni volta che come adulti ci troviamo messi in mezzo alla frizione tra quello che dovrebbe essere perché più giusto e quello che potrebbe essere, perché le risorse sono limitate.
Di certo, però, a 18 anni non si è inutili.
Una Ministra che si rivolge così alla propria “committenza” — perché di questo si tratta: studenti e studentesse lo sono, per definizione, per una Ministra dell’Università — non sta solo esercitando in modo violento una posizione di potere.
Sta insegnando — insieme a chi la applaude convinto — un modello relazionale.
Un modello in cui l’interlocutore viene ridicolizzato, la vulnerabilità schiacciata, la domanda trasformata in fastidio, le richieste in manifesta stupidità.
Un modello in cui chi è più giovane, meno strutturato, meno protetto, impara in fretta che parlare ha un costo — e che quel costo può essere l’umiliazione pubblica.
E no, non è “solo una frase detta male”. Non è il tono acceso di un contesto politico. Non è nemmeno una questione di permalosità generazionale.
È un’idea molto chiara di confronto — a maggior ragione di confronto intergenerazionale.
Fiumi di paternali ipocrite, quando va bene.
Quando va male, vero e proprio bullismo.
Dagli stessi che poi pretendono di entrare nelle classi a spiegare cos’è, il bullismo.
Ancora più sconcertante, quindi, è che a pronunciare quelle parole non sia un commentatore qualunque, ma la Ministra dell’Università e della Ricerca.
La figura che dovrebbe rappresentare, tutelare e orientare proprio quei ragazzi e quelle ragazze che entrano oggi in un sistema già fragile, precario, opaco, pieno di contraddizioni.
Dire a dei diciottenni “siete inutili” non li rende più forti, più responsabili o più adulti.
Li rende solo più soli.
Ancora più soli.
Il punto, alla fine, non è se quei ragazzi avessero ragione o torto.
Il punto è che una democrazia matura non umilia chi fa domande.

11/11/2025

Educazione all’affettività nelle scuole: un passo nella giusta direzione.

La decisione di ritirare l’emendamento che limitava l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole medie rappresenta un segnale importante di attenzione verso il benessere psicologico e relazionale delle nuove generazioni.
Come avevamo sottolineato nella lettera inviata al Ministro Valditara, la scuola è il luogo dove si costruiscono consapevolezza, rispetto e capacità di riconoscere le proprie emozioni.
Un’educazione sessuale e affettiva fondata su basi scientifiche, condotta da professionisti competenti e in dialogo con le famiglie, è una tutela per i più giovani e un investimento per la società.
Accompagnare bambine, bambini e adolescenti nella crescita emotiva e relazionale significa proteggerli, non esporli.
È una responsabilità condivisa, che oggi trova un terreno più favorevole per essere realizzata.

"Si hanno due vite.La seconda comincia il giorno in cui ci si rende conto che non se ne ha che una."Confucio✨           ...
03/11/2025

"Si hanno due vite.
La seconda comincia il giorno in cui ci si rende conto che non se ne ha che una."

Confucio




"Mi capirai quando ti farà male l'anima come a me."Frida Kahlo ✨️
28/10/2025

"Mi capirai quando ti farà male l'anima come a me."

Frida Kahlo

✨️


18/10/2025

🔴 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗼-𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲

Le Presidenti e i Presidenti degli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto prendono una posizione chiara e netta in merito al DDL del 23 maggio 2025 del Ministro Valditara.

🎓 L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.

🧠 L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.

👥 Gli Ordini regionali sopra menzionati esprimono profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”.

𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶, per ribadire l’importanza di un’educazione affettiva e sessuale tempestiva, continuativa e basata sulle evidenze scientifiche.

📢 La tutela dei minori passa anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, l’ascolto e la costruzione di contesti educativi sicuri e consapevoli.

🔗 Qui il comunicato stampa integrale: https://bit.ly/comunicatostampa-DDL-Valditara

"Sono certo che alla fine della nostra avventura terrena non ci sarà chiesto: chi sei stato?Ma: cosa hai lasciato passar...
30/09/2025

"Sono certo che alla fine della nostra avventura terrena non ci sarà chiesto: chi sei stato?
Ma: cosa hai lasciato passare attraverso di te?
Oppure: quanto amore, quanta gentilezza, quanta bellezza in più c'è dopo la tua vita?"

Fedor Dostoevskij

💫


"Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza.L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso.Perché quando sarann...
09/09/2025

"Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza.
L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso.
Perché quando saranno passati amori e battaglie
nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza
non resteranno il fuoco e il sublime,
il trionfo e la fanfara.
Ma braci,
un sorso d’acqua,
una parola sussurrata, una nota.
Il poco, il meno, il non abbastanza."

Stefano Benni

✨️


04/09/2025

📢 Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi informa che, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale Salute–MEF e della successiva comunicazione dell’INPS, d’intesa con il Ministero della Salute, le domande per il Bonus Psicologo 2025 potranno essere presentate dal 15 settembre al 14 novembre 2025.

Il contributo è destinato ai cittadini con ISEE in corso di validità non superiore ai 50.000 euro e sostiene le spese per sessioni di psicoterapia, riconoscendo fino a 50 euro per seduta, per un massimo di 1.500 euro per beneficiario.

Il bonus, che può essere utilizzato una sola volta, è valido presso psicologi psicoterapeuti privati regolarmente iscritti all’Albo degli Psicologi e presenti nell’elenco dei professionisti che hanno aderito all’iniziativa comunicandolo al CNOP.

La domanda può essere presentata annualmente, online sul portale www.inps.it, dove sono disponibili tutte le informazioni su requisiti, modalità e importi.

"Anche se il timore avrà più argomenti, tu scegli la speranza."Seneca✨️
03/09/2025

"Anche se il timore avrà più argomenti,
tu scegli la speranza."

Seneca

✨️


"Non soccombere alla rassegnazione e all'impotenza, soprattutto quando non c'è niente da fare, o così appare in certi fr...
01/09/2025

"Non soccombere alla rassegnazione e all'impotenza, soprattutto quando non c'è niente da fare, o così appare in certi frangenti della vita, ma piuttosto alimentare la fiammella del cambiamento possibile."

La Sicilia si è mobilitata per accogliere e sostenere la Global Sumud Flotilla, la più grande missione civile via mare diretta verso Gaza con l’obiettivo di fornire sostegno concreto alla popolazione palestinese e di richiamare l’attenzione della comunità internazionale sulla situazione umanitaria in atto.
La flotta internazionale ha fatto tappa in questi giorni nei porti di Catania e Siracusa, da dove partirà ufficialmente la missione, insieme alle altre imbarcazioni in arrivo da Spagna e Tunisia
Come Ordine degli Psicologi della Sicilia, come categoria professionale, non possiamo non sostenere la Global Sumud Flotilla, riconoscendo il valore umano e simbolico di questa iniziativa e l’importanza di azioni concrete volte a promuovere diritti, dignità e salute nei contesti di maggiore fragilità.
Riteniamo, inoltre, fondamentale per il futuro del senso della nostra professione non soccombere agli automatismi psicotici della catena distruttiva, opporsi e dire no.
Non soccombere alla rassegnazione e all’impotenza, soprattutto quando non c’è niente da fare, o così appare in certi frangenti della vita.
Questo facciamo, in piccolo, ogni giorno, nei nostri luoghi di lavoro, e questo facciamo, proviamo a fare, anche quando le scale di proporzione sono tutte sul sociale.
Alimentare la fiammella del cambiamento possibile come pratica di salute mentale.

Indirizzo

Viale Enrico Cialdini N. 22/A
Montelupone
62010

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