Alessandra De Toffoli Psicologa

Alessandra De Toffoli Psicologa Psicologa e Psicoterapeuta Cognitiva-Comportamentale iscritta all’Albo dell’Ordine degli Psicologi della Toscana sez. A n° 7989.

Mi occupo di consulenza, sostegno e psicoterapia rivolti a bambini, adolescenti, adulti e famiglie.

Oggi mi sono imbattuta in una frase di Khalil Gibram “I vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie d...
18/04/2026

Oggi mi sono imbattuta in una frase di Khalil Gibram “I vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé. Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro, e benché stiano con voi non vi appartengono”

È una frase che può spiazzare.
Perché tocca qualcosa di molto profondo.

Un figlio nasce molto prima di ve**re al mondo. Nasce nel momento in cui lo immaginiamo, lo desideriamo, lo pensiamo.
Poi c’è l’attesa, la gravidanza, il tempo che lo porta verso di noi.
E infine la nascita.

E allora viene quasi naturale chiedersi:
come può non essere “nostro”?

Eppure, come scrive Khalil Gibran,
“non vi appartengono.”

Possiamo amarli.
Sostenerli.
Accompagnarli.

Ma non possiamo pensare al posto loro.
Non possiamo vivere al posto loro.

“Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.”

Forse è proprio qui il passaggio più delicato:
accettare che abbiano una strada che non coincide con la nostra.

Che crescano, cambino, si allontanino.

Perché il processo di crescita non riguarda solo i figli.
Riguarda anche i genitori.

Il processo di individuazione e separazione è reciproco: mentre il figlio diventa sé stesso, il genitore impara, poco alla volta, a lasciarlo andare.

E forse è proprio questo il movimento più difficile… e più necessario.

Fai una cosa per volta. E falla bene.L’ho letto stamattina entrando in studio a  sul calendario di , venduto dalla mia a...
15/04/2026

Fai una cosa per volta. E falla bene.

L’ho letto stamattina entrando in studio a sul calendario di , venduto dalla mia amica Sara di (che tra l’altro ha un’infinità di cose stupende).

La verità è che oggi facciamo tutto insieme.
Lavoriamo, rispondiamo ai messaggi, pensiamo a dopo mentre siamo ancora nel prima.

Ci aiutiamo con mille strumenti:
il robot che aspira,
il Bimby che cucina,
Alexa e ChatGpt che ci organizzano la giornata.

E allora la domanda è:
tutto questo tempo che “guadagniamo”… per cosa lo usiamo?

Per fare ancora di più?
O per stare altrove?

Spesso lo riempiamo senza accorgercene.
Con altre cose, altri stimoli, altri pensieri.
O semplicemente… scrollando.

Il multitasking ci fa sentire efficienti,
ma ci allontana da quello che stiamo vivendo.

Facciamo tante cose,
ma le viviamo poco.

Forse non abbiamo bisogno di più tempo.
Ma di più presenza.

Fare una cosa alla volta.
Stare lì, davvero.

💙 3 anni di Spazio BluOggi Spazio Blu compie tre anni.E per me non è solo un anniversario.È un pezzo di strada.È un’idea...
01/04/2026

💙 3 anni di Spazio Blu

Oggi Spazio Blu compie tre anni.
E per me non è solo un anniversario.

È un pezzo di strada.
È un’idea che ha preso forma.
È un sogno che, piano piano, è diventato realtà.

Quando ho immaginato Spazio Blu, desideravo creare un luogo diverso:
uno spazio accogliente, in cui le persone potessero sentirsi viste, ascoltate, accompagnate nei momenti di difficoltà.

Oggi, guardandomi indietro, penso a tutte le persone che sono passate da lì.
Alle storie, ai percorsi, ai cambiamenti — spesso silenziosi, ma profondi.

E penso anche a chi ha scelto di condividere questo progetto con me.
Perché Spazio Blu non è mai stato solo “mio”.
È qualcosa che si è costruito nel tempo, grazie alle relazioni, alla fiducia, alla collaborazione.

Una delle cose che mi emoziona di più è vedere nascere connessioni, scambi, lavoro di rete.
È lì che capisco che quello che avevo in mente… sta davvero prendendo vita.

C’è ancora tanto da costruire, da migliorare, da far crescere.
Ma oggi sento soprattutto gratitudine.

Per chi c’è stato.
Per chi c’è.
Per chi arriverà.

💙

In questi giorni ho accompagnato un gruppo di lavoro di un’azienda in un percorso sul customer service.Abbiamo lavorato ...
26/03/2026

In questi giorni ho accompagnato un gruppo di lavoro di un’azienda in un percorso sul customer service.

Abbiamo lavorato su ascolto attivo, tipologie di clienti, gestione delle situazioni difficili e comunicazione efficace. Ma soprattutto su un punto centrale: dietro ogni richiesta non c’è solo un problema da risolvere, ma una persona da comprendere.

Non è sempre semplice fermarsi ad ascoltare davvero, adattare il proprio modo di comunicare, trovare il giusto equilibrio tra efficienza e relazione. Eppure è proprio lì che si gioca la qualità del lavoro quotidiano.

Oggi è un giorno speciale e quest'anno, per me, lo è ancora di più.Papà isola è stato uno dei primi libri che ho acquist...
19/03/2026

Oggi è un giorno speciale e quest'anno, per me, lo è ancora di più.
Papà isola è stato uno dei primi libri che ho acquistato quando ho scoperto di aspettare un bambino. Il titolo mi faceva già molta tenerezza ma il contenuto è ancora più bello e significativo.

Ci sono papà che sanno essere un’isola.
Non un’isola lontana.
Non un’isola solitaria.

Un’isola sicura.

Nel libro Papà Isola, il papà è proprio questo: un approdo da cui partire e a cui tornare.

Come psicologa incontro ogni giorno famiglie, madri, padri, bambini. E vedo quanto la presenza di un padre possa fare la differenza. Il babbo fa il babbo. Non fa il “mammo” se si prende cura amorevolmente dei suoi figli.

Il babbo fa qualcosa di diverso, ma profondamente necessario: tiene il punto, apre il mondo, sostiene mentre il bambino esplora.
Un babbo che accudisce, gioca, consola, accompagna… non sta “aiutando la mamma”. Sta facendo il suo mestiere: essere babbo.

Per molto tempo il babbo è stato interpretato come figura distante o secondaria, associata prevalentemente alla disciplina o al sostegno economico della famiglia. Oggi, invece, sappiamo che il babbo può svolgere una funzione affettiva, educativa e relazionale tanto importante quanto quella materna. Numerosi studi sullo sviluppo dimostrano che il coinvolgimento paterno favorisce autostima, regolazione emotiva, competenze sociali e sicurezza interiore nei figli.

Oggi la psicologia riconosce che ciò che davvero conta per un bambino non è il genere del genitore, ma la qualità della relazione affettiva: presenza, sensibilità emotiva, capacità di ascolto e continuità nel tempo sono gli elementi che favoriscono un attaccamento sicuro e una crescita equilibrata.

Ho ricevuto questo libro per il mio compleanno: Ci sono mamme peggiori di me.Un regalo della mia zia, su suggerimento de...
03/03/2026

Ho ricevuto questo libro per il mio compleanno: Ci sono mamme peggiori di me.
Un regalo della mia zia, su suggerimento della mia carissima amica Sara di ♥️

Da psicologa, da donna che lavora ogni giorno con mamme e da mamma, mi accorgo di quanto la maternità oggi sia esposta a un’infinità di giudizi.
Sembra che per ogni cosa esista un protocollo, uno standard, un modo giusto e uno sbagliato.
Allattamento. Sonno. Svezzamento. Rientro al lavoro. Tempo per sé.
Tutto sembra misurabile, valutabile, correggibile.

E nel frattempo rischiamo di dimenticare la cosa più importante: il bambino che abbiamo davanti.

Anche oggi, durante il corso di massaggio infantile qui a Spazio Blu, confrontandomi con altre mamme, sono emersi dubbi, incertezze, quella sensazione sottile di sentirsi “sbagliate” quando non si sa cosa fare.

Ma forse la cosa più normale del mondo è proprio non sapere sempre cosa fare.
E forse la strategia giusta non sta nei manuali, ma nell’ascolto.
Nell’essere presenti.
Nel qui e ora.

Le regole più importanti non sono universali: le detta la relazione. Le detta quel bambino lì, con il suo temperamento, i suoi bisogni, il suo modo unico di stare al mondo.

Essere mamma oggi significa essere autentica.
Non perfetta. Non impeccabile. Non sempre centrata.
Autentica.

Significa mostrarsi anche con le proprie fragilità.
Cercare di migliorare, sì.
Ma anche restare donna, amica, compagna, professionista, persona con passioni e interessi.
Perché i nostri figli non hanno bisogno di una maschera perfetta. Hanno bisogno di qualcuno di vero.

Questo libro, ironico e un po’ assurdo, ci ricorda proprio questo: non esiste la mamma perfetta.
Esiste la mamma che si regola, si adatta, si ricalibra ogni giorno. Perché non tutti i giorni sono uguali. Non tutti i momenti sono uguali.

E dal punto di vista evolutivo, siamo nate per accudire.
Ce lo dimentichiamo quando siamo sopraffatte dalla routine, dai preconcetti, dai giudizi che sembrano valere per tutti — e in realtà non valgono davvero per nessuno.

Quindi grazie per questo regalo.

Perché in fondo la prova che siamo un genitore fantastico non è la perfezione.
È il fatto che ce la mettiamo tutta. Sempre.

🌱 Rubrica: Gli Albi illustratiI colori delle emozioni – Anna LlenasC’è un mostro un po’ confuso che non sa bene cosa sen...
26/10/2025

🌱 Rubrica: Gli Albi illustrati

I colori delle emozioni – Anna Llenas

C’è un mostro un po’ confuso che non sa bene cosa sente.

Le emozioni gli si mescolano dentro come un groviglio difficile da districare.
Così qualcuno lo aiuta a mettere ordine, dando a ogni emozione un colore.
Il giallo della gioia, il blu della tristezza, il rosso della rabbia, il verde della calma, il nero della paura…

Questo albo amatissimo dai bambini è un vero laboratorio emotivo: insegna a riconoscere, nominare e distinguere le emozioni.
Perché quando sappiamo dare un nome a ciò che sentiamo, già facciamo un passo verso la consapevolezza e la regolazione emotiva.

Un libro da leggere insieme, lasciando che i colori diventino parole, e le parole diventino connessioni.

🌱 Rubrica: Gli Albi illustratiIo gomitolo, tu filo – Alberto PellaiUn gomitolo e un filo che si intrecciano.Una storia c...
12/10/2025

🌱 Rubrica: Gli Albi illustrati

Io gomitolo, tu filo – Alberto Pellai

Un gomitolo e un filo che si intrecciano.
Una storia che è la metafora più tenera di tutte: quella del legame tra genitore e figlio.
All’inizio il gomitolo è vicino, stretto, avvolgente.
Poi il filo si allunga, si muove, esplora.
C’è sempre un nodo invisibile che tiene insieme, anche quando i passi si allontanano.
Questo albo ci parla di attaccamento e autonomia: due bisogni fondamentali che crescono insieme.

Ai bambini serve sentirsi legati, per potersi permettere di andare.
E ai genitori serve ricordare che lasciare andare non è perdere, ma accompagnare.

10 ottobre — Giornata Mondiale della Salute MentaleA volte la mente si affatica.Non sempre si vede, ma si sente: nel cor...
10/10/2025

10 ottobre — Giornata Mondiale della Salute Mentale

A volte la mente si affatica.
Non sempre si vede, ma si sente: nel corpo, nel respiro, nel sonno, nei pensieri che non si spengono mai.

Ci sono giorni in cui tenere tutto insieme sembra impossibile.
E in quei momenti, ricordati: non sei solo.

Prendersi cura della propria salute mentale non è un lusso, né una debolezza.

È un atto di coraggio.
È scegliere di ascoltarsi, di chiedere aiuto, di non giudicarsi per ciò che si prova.

Parlare, farsi ascoltare, fermarsi un momento per respirare: sono piccoli gesti che possono cambiare il corso di una giornata — o di una vita.
Oggi è un giorno per ricordarlo a te stesso e a chi ami:
la salute mentale conta. Sempre.

www.spazioblumontespertoli.it/alessandra-de-toffoli

10/10/2025

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞
10 𝑜𝑡𝑡𝑜𝑏𝑟𝑒

“La salute mentale non è un lusso, ma un fondamento del vivere civile.”
𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐁𝐚𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚

🌱 Rubrica: Gli Albi IllustratiLe cose che passano – Beatrice AlemagnaCi sono giorni in cui sembra che tutto rimanga ferm...
28/09/2025

🌱 Rubrica: Gli Albi Illustrati

Le cose che passano – Beatrice Alemagna

Ci sono giorni in cui sembra che tutto rimanga fermo.
La tristezza che non passa. La rabbia che sembra non finire. La paura che pare restare incollata.

Eppure la vita ci insegna, con delicatezza, che ogni cosa scorre.
Il sonno finisce, la pioggia si placa, il dolore si attenua.

Questo albo poetico ci ricorda che ai bambini – ma anche agli adulti – serve sapere che le emozioni non sono eterne. Che anche la lacrima più amara prima o poi lascia spazio a un sorriso.

Ma c’è qualcosa che non passa mai: i legami profondi, l’amore che ci sostiene, la cura reciproca.
E forse proprio lì, in ciò che resta, troviamo la sicurezza per affrontare i cambiamenti.

🌱 Rubrica: Gli Albi illustratiPrima di me – Luisa MattiaPrima di me c’erano il mare, il vento, il sole.Prima di me c’era...
15/09/2025

🌱 Rubrica: Gli Albi illustrati

Prima di me – Luisa Mattia

Prima di me c’erano il mare, il vento, il sole.
Prima di me c’era un mondo che già respirava.

Questo albo illustrato ci porta in un viaggio poetico sull’origine e sul senso di appartenenza: chi siamo? da dove veniamo? quale posto occupiamo nel mondo?
Domande grandi, che anche i bambini – a modo loro – si pongono.

Rispondere con immagini poetiche e semplici storie li aiuta a costruire la loro identità, a sentirsi parte di una catena di vita che li precede e li accoglie.
È un libro che parla di radici, e le radici sono ciò che permette di crescere liberi.

Indirizzo

Via Taddeini, 45
Montespertoli
50025

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