Professione & Solidarietà

Professione & Solidarietà P&S si occupa di promozione della professione psicologica e solidarietà intercategoriale.

RIFORMA ENPAP: TRA PRINCIPIO DEL PIACERE E PRINCIPIO DI REALTA
12/04/2026

RIFORMA ENPAP: TRA PRINCIPIO DEL PIACERE E PRINCIPIO DI REALTA

Nel dialogo “Politico”, Platone scrive che l’ arte del politico è “ἐπιμελεῖσθαι πάντων τῶν ἀνθρώπων”, cioè “avere cura di tutti gli uomini” (Politico, 276b). Una cura che intreccia i fili diversi della comunità per costruire armonia, proprio come il ...

📢 Il 9 maggio siamo in  CALABRIA nella città di Lamezia Terme                             🟢In particolare, parleremo di ...
12/04/2026

📢 Il 9 maggio siamo in CALABRIA nella città di Lamezia Terme

🟢In particolare, parleremo di vari argomenti che riguardano la nostra professione e sicuramente del tema caldo del momento: la proposta della riforma ENPAP

✅ Vieni a dirci: cosa ne pensi della proposta della riforma ENPAP?

➡️L'incontro è gratuito ed è Organizzato dalla Dott.ssa Rosamaria Lombardo - Responsabile Regionale della Calabria per Professione & Solidarietà
🟢Sarà anche un' occasione per incontrare di persona:

➡️Jessica Ciofi - Presidente di P&S

➡️Anna Quercia Segretaria Nazionale e resp. reg. Puglia di P&S

📌Ci vediamo il 9 maggio 2026

🕙 ore 10:00

📍Chiostro Caffè Letterario di San Domenico Sa

09/04/2026

Ci vediamo domani sera a Torino e per chi se lo chiedesse... Sì... Ovviamente toccheremo anche il tema del momento: la riforma Enpap.

Grazie a Michele Abbruscato per aver organizzato questo importante momento di incontro ❤️

09/04/2026

MetaPsi Aps invita tutte le colleghe e tutti i colleghi a partecipare all’evento online “Aumento dei contributi: ENPAP risponde”, giovedì 9 aprile 2026, dalle 12:00 alle 14:00.

Sarà un’occasione importante per confrontarci su un tema che riguarda da vicino tutte le Psicologhe e tutti gli Psicologi: il futuro economico e previdenziale della professione. Interverranno Federico Conte, Presidente ENPAP, Fortunata Pizzoferro, Vicepresidente ENPAP, e Ada Moscarella, Consigliera ENPAP, per aiutarci a comprendere direttamente dalla fonte che cosa ci aspetta e che cosa possiamo fare, concretamente, per affrontare con maggiore consapevolezza le scelte che riguardano il nostro futuro professionale e previdenziale.

L’evento si terrà online su google meet e sarà aperto al pubblico, questo il link per accedere:

https://meet.google.com/pmn-keic-ngn

👉 Per chi non potesse partecipare in diretta, pubblicheremo la registrazione nei giorni seguenti sui nostri canali. Vi aspettiamo!

La Pasqua al di là della sua rilevanza sul piano religioso, rappresenta un momento di passaggio, di trasformazione, una ...
03/04/2026

La Pasqua al di là della sua rilevanza sul piano religioso, rappresenta un momento di passaggio, di trasformazione, una morte necessaria che porta ad una rinascita, ad una nuova vita.

Ognuno di noi, ognuno dei nostri pazienti, più volte attraversa nella propria vita una morte, più volte rinasce.

Ci sono poi momenti storici in cui si ha la sensazione che questo passaggio sia dolorosamente collettivo.

Gli eventi politici internazionali ci mostrano ogni giorno morti reali e anche morti simboliche.

Nell' ultimo anno sono morte centinaia di migliaia di persone sotto le bombe e sono morti alcuni equilibri internazionali che hanno retto per decine di anni.

È morto o almeno moribondo il diritto internazionale e alcune istituzioni che se ne facevano garanti.

Sono morte alcune delle nostre sicurezze in molti ambiti.

Siamo in un momento storico di passaggio, stiamo affrontando una morte e forse stiamo in quei tre giorni che ci distanziano da una resurrezione, una nuova vita che stentiamo ad immaginare.

Anche la nostra professione è in un momento di passaggio, la 56/89 mostra cenni di cedimento e in modo più o meno esplicito da più parti se ne chiede una revisione.

Il dibattito sul counseling assume forme che coinvolgono le istituzioni e potrebbero portare a nuove configurazioni giuridiche.

Il codice deontologico è nuovamente in revisione.

E infine l' Enpap è sul punto di varare una riforma importante che modificherà alcuni assetti nella vita professionale di ognuno di noi e nella vita collettiva della professione.

In questi giorni di festa e riflessione, penso a tutte queste transizioni e provo a disegnare i contorni dell' ipotetica rinascita, come si fa quando in gravidanza si immagina il viso del bimbo non ancora nato e si prova a visualizzare il suo profilo.

Morti e nascite fanno paura. Sono cariche di incertezze e di speranze.

E per entrambe occorre attrezzarsi, con i propri valori, la propria etica, i propri assetti esistenziali e con tutti gli attrezzi a nostra disposizione.

Tra questi attrezzi, per alcune trasformazioni, abbiamo a disposizione la possibilità di informarci, di approfondire, di comprendere.

A volte il mondo è complicato da comprendere.

Ma nel nostro piccolo mondo, quello della professione, credo sia importante dedicare un po' delle nostre preziose risorse personali ed un po' del nostro prezioso tempo a questo aspetto.

Per questo nell' augurarvi una buona Pasqua di trasformazione e rinascita a tutti i livelli delle nostre vite, vi invito la prossima settimana a seguire i due eventi di cui riporto la locandina.

In uno Federico Zanon attraverso le domande di Alessandro Alessandro Lombardo parlerà della riforma proposta in Enpap, sostenendo una posizione che, a mio avviso, va oltre la mera questione dei numeri, si tratta di una visione del mondo, una visione sostenuta da un' Etica in cui la collettività è al centro e le ricadute sul "noi" sono preminenti rispetto a quelle sul soggetto.

Nell' altro Mauro Grimoldi esporrà la sua contrarietà a tale riforma sostenendo una posizione che, dal mio punto di vista mette al centro il soggetto, la sua libertà, un' Etica della responsabilità individuale che rivendica la centralità della ricaduta sull' "io" come agente preminente rispetto al noi.

Vi invito a partecipare a questi due eventi perché credo che oltre ad avere informazioni concrete sulla riforma, siano occasioni preziose per riflettere sulle proprie visioni del mondo, per riflettere sulla propria etica, sul proprio senso di responsabilità, su cosa vogliamo dalla politica, su quale sia il nostro posizionamento nella società e nella professione.

Inoltre, riconosco a Mauro e Federico, pur nella diversità del nostro posizionamento politico, una capacità oratoria e contenutistica di valore, anche quando non ne condivido i contenuti.

Personalmente cercherò di partecipare ad entrambi gli eventi, non solo per interesse politico, ma perché ben comprendo entrambe le visioni e ne sposo il substrato che fa parte della mia storia personale e della mia formazione.

Ritengo che saranno eventi arricchenti, nutrienti.

Buona Pasqua a tutte e tutti.

27/03/2026

Nell’epoca dei social accade che dobbiamo barcamenarci tra voci di corridoio, interpretazioni, allarmismi e polarizzazioni.

Ed ecco che in questa tempesta di informazioni frastagliate, mi sento chiamata a rimettere insieme i pezzi di puzzle, per poter dare un qualche “ordine” al dibattito in corso.

23/03/2026
Oggi vi propongo questo interessante articolo di Amalia Prunotto Psicologa Psicoterapeuta che pone a mio avviso un tema ...
17/03/2026

Oggi vi propongo questo interessante articolo di Amalia Prunotto Psicologa Psicoterapeuta che pone a mio avviso un tema su cui riflettere.

Che ne pensate?

Chi mi conosce, chi ha intercettato nel tempo il mio sentire,  sa che e’ un  mio modo, spesso fastidioso. E’ il .mio stile, la provocazione. Perche’ muove, attacca,spesso fa riflettere . E allora ci provo ancora. Si è diffusa un’abitudine che merita una riflessione seriafra noi colleghi, ...

Un articolo molto interessante di Paola Balocco "La psicologia, nella sua pluralità di saperi e di ambiti applicativi, r...
14/03/2026

Un articolo molto interessante di Paola Balocco

"La psicologia, nella sua pluralità di saperi e di ambiti applicativi, rappresenta una ricchezza che troppo spesso viene vissuta come frammentazione anziché come risorsa.

La difficoltà a riconoscersi in un’identità professionale condivisa indebolisce la categoria, alimenta rivalità sterili e rende più complesso il dialogo con la società e le istituzioni.

Costruire un senso di appartenenza non significa rinunciare alle differenze teoriche o operative, ma riconoscerle all’interno di una cornice comune, fondata su un linguaggio condiviso, su valori professionali riconoscibili e su una maggiore solidarietà tra colleghi. "

Declinare la professione di psicologo non è semplice. Pur essendo una specialità relativamente giovane nel vasto mondo delle scienze, ha avuto uno sviluppo ampio e complesso.   Si identifica la nascita della psicologia nel 1879 grazie al fisiologo W. Wundt con l’avvio del primo laboratorio di p...

📢Siamo lieti di annunciarvi il primo incontro del 2026 in CALABRIA                                               "Quando...
09/03/2026

📢Siamo lieti di annunciarvi il primo incontro del 2026 in CALABRIA
"Quando le Psicologhe e gli Psicologi si incontrano in Calabria... parlano di ..."

🟢Partiamo da LAMEZIA TERME per parlare, discutere e fare domande che riguardano la nostra professione.

🟢In particolare:

✅Recupero ECM del triennio 2023-2025 e nuovo triennio 2026-2028

✅Domande Bonus Psicologo: cosa deve fare il professionista?

✅ Adempimenti amministrativi previdenziali e fiscali.

➡️L'incontro è Organizzato dalla Dott.ssa Rosamaria Lombardo - Responsabile Regionale della Calabria per Professione&Solidarietà.
🟢Sarà anche un' occasione per incontrare di persona:

➡️Jessica Ciofi - Presidente di P&S

➡️Anna Quercia Segretaria resp. reg. Puglia di P&S

📌Ci vediamo il 9 maggio 2026

🕙 ore 10:00

📍Chiostro Caffè Letterario di San Domenico Sala Inclusion a Lamezia Terme Calabria

Natale è uno di quei momenti dell’anno in cui il tempo circolare interseca quello lineare. Ci troviamo a dire che un alt...
24/12/2025

Natale è uno di quei momenti dell’anno in cui il tempo circolare interseca quello lineare.

Ci troviamo a dire che un altro anno è passato e a fare il bilancio confrontando entrate e uscite e paragonandole all’anno precedente.

Un bilancio fatto di molti livelli, quello personale, per ognuno di noi, quello professionale, della categoria, quello più esteso, dell’intera società.

Nel farvi gli auguri per queste feste del 2025 e per un buon inizio del 2026, il mio pensiero si sofferma su due questioni che credo intersechino i diversi livelli.

La prima riguarda il fatto che l’anno appena trascorso è stato un anno di guerre, un anno doloroso, che ha visto scorrere sotto i nostri occhi immagini strazianti provenienti da varie zone del mondo, guerre che, pur essendo sostituite in questo periodo da luci e palline colorate, sappiamo non essere ancora finite.

Credo che questo debba interrogarci come abitanti di questo complesso mondo e come professionisti che dello studio del conflitto fanno uno dei propri oggetti e soggetti di lavoro.
Abbiamo assistito in questo anno al crollo di alcuni punti di riferimento che per molto tempo ci sono apparsi solidi e si sono oggi rivelati fragili.

Il mutamento del ruolo degli Stati Uniti nello scacchiere geopolitico, la modifica di un galateo istituzionale che ha sdoganato la possibilità di atti manifestamente aggressivi tra capi di Stato, la possibilità di affermazioni in contrasto con il diritto internazionale che ha tratti è sembrato un contenitore non più affidabile dei rapporti tra nazioni né tra esseri umani.

Credo che tutto questo e molto altro non possa che stimolare la nostra attenzione nei confronti di una umanità in divenire, dove intendo per umanità sia la collettività degli esseri umani, sia la cifra distintiva del nostro essere appartenenti alla razza umana.

Ed è pure su tale appartenenza che introduco qui la mia riflessione su un secondo tema.

Quello dell’Intelligenza Artificiale.

Un tema enorme che non intendo certo affrontare qui, ne avrò modo altrove cercando di utilizzare spazi maggiormente consoni all’enormità.

Mi preme però oggi, a chiusura di un anno e nell’attesa dell’alba di quello nuovo, condividere una riflessione.

Dall’illuminismo in poi abbiamo messo al centro del nostro mondo il faro della ragione, attribuendo all’intelligenza, nei suoi aspetti cognitivi il potere valoriale di guida assoluta.

Spesso abbiamo concentrato i nostri sforzi sul metodo scientifico, sulla dimostrabilità dei dati, sulle “certezze” di regole che minimizzassero la quantità di errore, sulla velocità.

Altrettanto spesso ci siamo concentrati al meglio delle nostre possibilità di somigliare quanto più possibile a macchine che ottimizzano la produzione di performance. Alto rendimento, alta velocità.

Talvolta questo processo è stato a scapito degli aspetti emotivi, di quelli spirituali.

Quella parte della nostra umanità forse un po' di intralcio alla produzione, alla performance.

Ecco io credo che oggi che siamo riusciti non nell’intento di somigliare a macchine da lavoro ma di reificare il superuomo, con superpoteri di memoria, creazione di testi, immagini, progetti e altri prodotti del pensiero.

Credo dunque che oggi sia il momento in cui poter recuperare quell’altra parte.

Credo non sia necessario competere con l’Intelligenza Artificiale, affermare che l’umano sia insostituibile, l’IA non solo lo sostituisce in molti campi, ma lo supera di granlunga, anche in molti dei campi che non ci saremmo aspettati, qualcuno dice persino nella sessualità con l’IA applicata ai sexi toy…

Credo sia il momento e che ci sia lo spazio oggi per utilizzare al meglio questa grande risorsa, facendoci sì sostituire in tutti quegli aspetti in cui è possibile farlo in sicurezza, facendoci aiutare in molte cose che prendono il nostro tempo e che viviamo come inutili, come gabbie “necessarie”, ma al contempo quel tempo e quello spazio che riusciamo a liberare credo sia il momento di utilizzarlo come un terreno fertile dove far germogliare e poter coltivare, più di prima “l’umano”, quello che si mette in relazione, che prova emozioni, che crede nella solidarietà con gli altri umani.

Credo che questa sia una grande occasione per sostituire il primato dell’intelligenza con quello della saggezza, del coraggio in senso etimologico di cor-agere, agire con il cuore.

Auguro quindi a tutti voi e a tutti noi, di festeggiare la nascita di un nuovo modo di essere sé, che possa risvegliare dal torpore la nostra “umanità”, accogliendo.

Accogliendo i progressi della scienza e della tecnica, accogliendo una spiritualità sopita, accogliendo le nostre radici e accogliendo la nostra propensione verso il futuro, verso l’alto, verso il cielo.

E soprattutto accogliendo l’ “Altro” in tutte le sue ricche diversità, in tutte le sue imperfezioni, talvolta anche nei suoi errori.

Sia quando l’altro è fuori, sia quando l’altro è una parte di noi stessi.

Per questo Natale auguro di trovare sotto l’albero: umanità, saggezza, solidarietà e coraggio, luce, mani che si intrecciano, occhi che si riflettono gli uni negli altri.

Buon Natale!

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