21/11/2025
La zucca è la vera regina dell’orto autunnale: colorata, nutriente e sorprendentemente utile per il nostro benessere.
Ricca di carotenoidi, aiuta a proteggere la pelle da scottature ed eritemi, mentre il buon contenuto di fibre favorisce la regolarità intestinale. Non solo: la presenza di bromo e magnesio la rende un alleato prezioso per chi fatica a dormire. Consumata a cena, magari in una zuppa o in una vellutata, può diventare un piccolo gesto di cura verso il proprio riposo.
Per anni la zucca è stata demonizzata a causa del suo alto indice glicemico. Ma ciò che davvero conta per valutare l’effetto di un alimento sul nostro organismo è il carico glicemico, che considera la quantità realmente consumata.
DSR - Centro Don Serafino Ronchi
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Una porzione di 200 g di zucca contiene 10-15 g di zuccheri, ha un indice glicemico di 75 che non cambia con la quantità, ma un carico glicemico di 7-11. Le patate, per confronto, con 250 g arrivano a 43 g di carboidrati e a un carico glicemico di 30: il triplo.
Questi dati ci ricordano che la zucca va considerata a tutti gli effetti un ortaggio, e che il suo contenuto di carboidrati diventa “alto” solo se comparato ad altri vegetali… ma parliamo comunque di differenze minime (6 g contro 3 g!).
La verità? Di “demoniaco” la zucca ha solo il volto intagliato ad Halloween. È buona, allegra, versatile e ricca di sostanze nutritive: un’amica preziosa da portare a tavola con serenità.
🌿 Prendiamoci cura di noi, anche a colori.