13/03/2026
Hai mai avuto la sensazione che il tuo dolore non venisse preso abbastanza sul serio? 🤔
Non è solo una percezione soggettiva. La ricerca scientifica lo conferma: esistono differenze reali nel modo in cui il dolore cronico viene valutato e trattato a seconda del genere della persona.
Una revisione della letteratura pubblicata su Pain Research and Management ha analizzato 77 studi scientifici e ha evidenziato come le donne con dolore cronico ricevano, in media, meno farmaci analgesici efficaci rispetto agli uomini, vengano indirizzate più frequentemente verso una spiegazione psicologica del loro dolore, anche in assenza di evidenze che lo giustifichino, e facciano più fatica a essere credute e ascoltate durante le visite mediche.
Allo stesso tempo, gli uomini si trovano spesso intrappolati in aspettative culturali che li spingono a minimizzare o negare il dolore, ritardando così l'accesso alle cure.
Tutto questo non dipende dalla biologia, ma da norme sociali e culturali profondamente radicate, che influenzano inconsapevolmente anche i professionisti della salute.
Perché ne parlo qui? 💙
Perché credo che ogni persona meriti di essere ascoltata, valutata e accompagnata nel proprio percorso di cura senza pregiudizi. Un approccio fisioterapico attento alla persona significa partire da te, dalla tua storia, dal tuo vissuto corporeo, non da uno schema precostituito.
Se hai dolori che ti sembrano non ascoltati o difficili da spiegare, parliamone insieme. 🌿
amulowitz A, Gremyr I, Eriksson E, Hensing G. "Brave Men" and "Emotional Women": A Theory-Guided Literature Review on Gender Bias in Health Care and Gendered Norms towards Patients with Chronic Pain. Pain Res Manag. 2018;2018:6358624. doi: 10.1155/2018/6358624