Dott.ssa Wilma Zonca Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Wilma Zonca Psicologa Psicoterapeuta Psicologa clinica e Psicoterapeuta per adulti, adolescenti, coppie e famiglia. Psicologa Perinatale

12/04/2023

In merito alla vicenda del Dalai Lama Asipp intende esplicitare con chiarezza la propria posizione:

➡️Il comportamento del Dalai Lama è un abuso sessuale.

➡️ Condividere il video, come stanno facendo tutti i social e le testate giornalistiche, significa partecipare alla diffusione di materiale contenente un comportamento abusante su minore, quindi di fatto si compie reato. Al di là dei pixel sul volto del bambino

Asipp condanna anche la scelta comunicativa dei maggiori quotidiani, cartacei e online, che preferiscono spostare il focus sulle scuse del Dalai Lama e non sull'abuso, rischiando di normalizzare un comportamento che normale non è.

➡️Nella cultura tibetana rientra il mostrare la lingua come forma di saluto tra i popoli di montagna poiché, spesso, le mani sono impegnate nel trasportare legna e merci.
O anche come dimostrazione di non essere la reincarnazione di un malvagio sovrano.
Risulta facilmente comprensibile che questa usanza nulla c'entra con i gesti, i movimenti e il comportamento verbale e non verbale messo in atto dal Dalai Lama.

In questa vicenda non c'è quindi nulla di fisiologico, normale, tradizionale o affettuoso.

È un reato sessuale e come tale va chiamato.
Impariamo a usare le giuste parole.

07/04/2023

Rubrica "RACCONTI DI PERINATALITA' "

Siamo convinti che il trucco sia imparare a "gestire" le emozioni, così tutto sarà più facile, fluido, immediato.
Signori, no.
Si gestisce un budget, un conto in banca, un'azienda ma non le emozioni: queste si legittimano, si ascoltano, ci si chiede cosa davvero le ha attivate e da dove arrivano.
In merito alla maternità, oggi più che mai, a causa di una società sempre più improntata alla narrazione della genitorialita' come performance, abbiamo bisogno di abbattere il tabù di un'emozione molto bistrattata: la rabbia.
Alba Marcoli, una psicologa con moltissima esperienza, mancata purtroppo qualche anno fa in questo libro aiuta le donne ad intercettare quali possano essere le origini di questa emozione al cospetto dei loro bambini. Spesso la rabbia sottintende altri vissuti come la paura o il senso di impotenza e di ingiustizia. Ma il contributo più bello che questo libro fornisce, a mio avviso, è accompagnare il lettore/lettrice verso l'immagine più rivelatoria: spesso nei momenti di rabbia ci sono due bambini, il figlio e il bambino interiore di quell'adulto coinvolto.

Dott.ssa Paola Cipriano



➡️Conoscevate questo testo? Che ne pensate? Se vi va, scrivetelo nei commenti

28/02/2023

Continuano i seminari gratuiti rivolti ai soci Asipp!

Il prossimo incontro sarà il 23 marzo alle ore 19 su piattaforma Meet.
Si parlerà della figura dello in relazione ad altre figure professionali in ambito .

Dettagli in allegato ⬇️⬇️⬇️
Prenotarsi è semplicissimo!🔻
È sufficiente scrivere una mail a: info@asipp.it

La costante formazione è ciò che ci consente di lavorare al meglio.
La formazione è crescita.
La formazione è confronto.
La formazione è un diritto e dovere.

Proprio per questo, abbiamo aperto il seminario anche a non soci (con un contributo di soli 15 euro!!)

Vi aspettiamo 23 marzo 2023!!

30/01/2023

Diventa Socio La nostra Associazione è costituita da 6 psicoterapeute, esperte di psicologia perinatale che da anni lavorano, sia in ambito privato che ospedaliero

24/01/2023

COMUNICATO STAMPA

LUTTO NEONATO 8 GENNAIO 2023

Come Associazione che si occupa di perinatalità vogliamo condividere con voi alcune importanti riflessioni sul lutto che ha colpito una famiglia a Roma l’8 gennaio scorso.
Una prima e necessaria considerazione riguarda la narrazione giornalistica che abbiamo trovato morbosa, accusatoria e spesso inesatta nell’utilizzo dei termini.
Abbiamo letto su testate nazionali, ma anche locali, la confusione terminologica che crediamo possa contribuire ad alimentare paure e pregiudizi nei genitori e nei non addetti ai lavori.
Termini come cosleeping, rooming in e bed sharing utilizzati come sinonimi e gettati in pasto al grande pubblico, come fossero loro i responsabili di questa tragedia.
Con il termine cosleeping si indica la condivisione dello spazio dedicato al sonno (es. la stanza da letto). Da qui deriva il termine rooming in con cui si fa riferimento alla pratica che permette alla neo mamma di tenere nella stessa stanza di ricovero ospedaliero il neonato, mentre il bed sharing è la condivisione dello stesso letto.
Il cosleeping non comporta rischi di per sè (a patto che l’ambiente circostante sia sano) anzi, come noi esperti di perinatale sappiamo ormai da tempo, è consigliato sia dall’AAP (American Accademy of Pediatrics)che dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e indicato come fattore protettivo per la salute della diade madre-bambino.
Il bed sharing è la condivisione del letto, consigliata anch’essa dall’OMS a patto di seguire alcune regole base per garantire la sicurezza del neonato (ad esempio sconsigliato per chi ha problemi di obesità, ai fumatori, a chi fa utilizzo di droghe e/o alcol e a chi assume farmaci pesanti).
La seconda riflessione che vogliamo portare alla luce è invece legata all’idea di maternità e allo stereotipo, incalzato e incoraggato dai media e dalla società stessa, della mamma super donna.
Madre, lavoratrice e compagna che non può assolutamente vacillare mai.
Che non può e non deve stancarsi.
Che non può riposare mai.
A questo si aggiunge l’idea di un sapere implicito, l’istinto materno, che certamente è presente ma non in termini assoluti come si vorrebbe far credere.
La riflessione che segue riguarda proprio la donna come soggetto e non come oggetto.
Abbiamo tanto criticato l'onda nera del patriarcato responsabile della mortificazione femminile ma, negli ultimi anni, con il ritorno ossessivo e talebano al concetto di natura e biologia dei mammiferi abbiamo fatto la stessa cosa. Per liberarci dalla schiavitù imposta dal passato abbiamo iniziato a pensare alla maternità come istinto materno che vince su tutto, alla natura come fisiologia e quindi facile. Abbiamo sostituito i vecchi concetti e le vecchie etichette con altri, altrettanto costrittivi e claustrofobici. Come il contatto pelle a pelle della mamma con il suo neonato, ritenuto valido e universale per tutti.
Allo stesso modo, con gli stessi tempi.
Nel tentativo di liberarci da alcune gabbie ne abbiamo costruite altre, apparentemente più nobili ma ugualmente violente.
Questa tragedia ci ricorda quanto continuiamo ad essere responsabili sempre, esattamente come cinquant'anni fa, nel sostenere questa narrazione falsata, idealizzata e mistificata della maternità.
L’altro tema che si apre da questa vicenda riguarda il ruolo dei padri.
Considerati spesso un orpello, un accessorio, qualcosa che può restare al di fuori, a guardare passivamente.
Come ASIPP abbiamo da poco organizzato un congresso che aveva come tema proprio la figura paterna e la sua importanza.
Abbiamo ascoltato dati, analisi, esperienze cliniche e umane, ricerche, biologia, e neuro scienze che convergevano tutte in un unico punto: il ruolo del padre è fondamentale. Sappiamo che lasciare fuori i padri dai reparti rappresenta una violazione dei diritti umani, sia della madre che del padre stesso.
Sappiamo che l’Italia è stata richiamata più volte e invitata dalla stessa Comunità Europea a non lasciare fuori i padri in nessun momento (ne prima , ne dopo, ne durante il parto).
Questa esclusione contribuisce ad alimentare la falsa e pericolosa idea che la genitorialita sia un affare di donne.
Ultima riflessione, ma non certo d’importanza, riguarda la formazione di personale qualificato.
Non entriamo qui nel
merito del personale dell’ospedale romano luogo della tragedia (su questo c’è la procura della Repubblica che sta indagando) ma crediamo necessario sostenere l’importanza di professionisti sanitari qualificati, sia da un punto di vista formativo (saper cosa fare quando si incontra una donna che chiede aiuto) ma anche attenti a cogliere le umane fragilità che , troppo spesso, vengono palesemente ignorate.
Come Associazione che ha tra i suoi scopi statutari quello della promozione del benessere perinatale, vi invitiamo a interrogarvi e a farvi divulgatrici di un sapere scientifico senza mai dimenticare la dimensione umana che la nostra professione richiede.

Desideriamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza a questa famiglia e a tutti coloro che sono stati coinvolti.

Direttivo Asipp
(Dott.ssa Marelli, dott.ssa Cipriano, dott.ssa Carbonati, dott.ssa Lanzini, dott.ssa Zonca, dott.ssa Pedrazzi)

17/11/2022



L’OMS parla di nascita pretermine considerando il parto che avviene prima del compimento della 37esima settimana e il peso del bimbo alla nascita.
In Italia, ogni anno, circa il 7% dei bambini, nascono prima della 37esima settimana e l’1% di essi presenta un peso inferiore ai 1500 gr.

In queste circostanze appare fondamentale “Fornire le cure giuste, al momento giusto, nel posto giusto”, come conferma la campagna di sensibilizzazione della Fondazione Europea per la cura dei neonati pretermine (EFCNI).

È quindi importante che questi bimbi possano nascere in Ospedali dotati di Terapie Intensive Neonatali (TIN) con attrezzature moderne e personale altamente specializzato, per garantire un’assistenza adeguata così come è importante poter garantire un accesso dei genitori h24, con il loro coinvolgimento e favorendo il contatto pelle a pelle (Kangaroo Mother Care), anche allo scopo, laddove possibile, di facilitare l’avvio dell’allattamento.

Nella mia personale esperienza, questi momenti rappresentano per i neo genitori un tempo insostituibile che benché diverso da come lo si era immaginato, aiuta in modo assoluto questo inizio alla genitorialità così in salita.

Da un punto di vista psicologico poi è utile riflettere su come l’attesa e la nascita siano generalmente periodi felici e carichi di aspettative relative al piccolo in arrivo, in cui i genitori creano uno spazio sia fisico che mentale volto ad accoglierlo.
Nel momento in cui un bambino arriva prima del tempo questa “preparazione” si interrompe bruscamente generando nei genitori, e soprattutto nella mamma, sentimenti di colpa, tristezza, rabbia e grande paura.
Purtroppo si parla ancora molto poco di tutto questo: nessuno può essere preparato ad un evento così impegnativo e, benché le tecniche di assistenza clinica siano molto migliorate negli anni, si tratta di un momento estremamente complesso.
Non dobbiamo infatti dimenticare che, oltre alle difficoltà cliniche, laddove nasce un bambino prematuro abbiamo a che fare anche con un genitore prematuro che non ha avuto modo di proseguire in quel percorso di crescita e di cambiamento naturale ad affrontare l’arrivo di un bimbo e che può necessitare di un supporto e di un sostegno in questa fase di vita..quindi buona giornata della prematurità a quei bimbi che sono arrivati troppo presto e ai loro genitori che insieme li hanno accompagnati in questo percorso!

Dott.ssa Sara Lanzini - Asipp

17/10/2022

  La paternità tra letteratura arte e neuroscienze di Alessandro Volta Diventare padre è un’avventura ricca e complessa. Ma fare il padre e sentirsi

05/10/2022

🔴ATTENZIONE 🔴

Come anticipato ieri, il 3/4 dicembre 2022, a Milano, si terrà il secondo congresso internazionale di Asipp!
Tra gli illustri ospiti avremo l’onore di ospitare anche Michel Odent!
Per tutti i soci Asipp, in regola con la quota associativa, saranno applicate tariffe scontate!
Trovate tutte le informazioni utili, compreso il programma completo, a questo link:

https://www.grupposperling.it/congresso-internazionale-psicologia-perinatale/

18/05/2021

Riprendono gli appuntamenti formativi di Asipp per gli operatori del perinatale!

Siamo davvero liete di proporvi due eventi con la dottoressa Congia, autrice del libro Katastrophé riflessioni sulle catastrofi perinatale.

Il 29 maggio Asipp farà delle riflessioni insieme all’autrice del testo mentre sabato 05 giugno ci sarà un seminario formativo specifico, assolutamente da non perdere!






25/03/2021
08/02/2021

Spazio Insegnanti: Un tempo di riflessione e supervisione rivolto ai docenti.

Nel destreggiarsi tra scuola in presenza, DDI e DAD, tra ruolo professionale e sollecitazioni personali, tra cura della relazione educativa e degli apprendimenti, e limiti delle burocrazie e degli adempimenti, quanto spazio di riflessione rimane?...

Per realizzare una buona qualità professionale è importante ritagliarsi uno spazio di pensiero che permetta di riflettere e confrontarsi su tutti gli aspetti relazionali e professionali coinvolti nel mestiere del docente.
La supervisione di gruppo vuole offrire uno spazio di crescita professionale e personale e aiutare l’agire del singolo professionista.

La proposta è rivolta agli insegnanti di ogni ordine di scuola, rispetto a cui verranno formati gruppi omogenei.
Gli incontri si svolgeranno a distanza tramite piattaforma Meet/Zoom.
Il pacchetto si compone di 4 incontri a cadenza mensile della durata di un’ora e mezza da febbraio a maggio, in orario extrascolastico.

Giorni e orari: mercoledì e giovedì dalle 17:30 alle 19:00, il calendario verrà comunicato successivamente.

Il gruppo prevede un numero minimo di 7 partecipanti e massimo di 10.

Costo: 100 euro, comprensivo di IVA al 5%.

Conduttori: Chiara Deprà e Stefania Sala, psicologhe psicoterapeute, con esperienza di psicopedagogia scolastica

Per iscriverti compila il modulo :http://bit.ly/3pOPmNp

Per informazioni puoi chiamare il 345 7139898 o scriverci all’indirizzo centrointessere@coopaeris.it
Visita il sito www.centrointessere.it

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