Francesca Fontana - Psicologa psicoterapeuta

Francesca Fontana - Psicologa psicoterapeuta Sono psicologa, psicoterapeuta a indirizzo psicodinamico, esperta in adolescenza e genitorialità

Secondo giorno di convegno su ricerca e nuove possibilità di cura per patologie che non rispondono ai farmaci comuni 🧠🪷🌿
07/03/2026

Secondo giorno di convegno su ricerca e nuove possibilità di cura per patologie che non rispondono ai farmaci comuni 🧠🪷🌿

05/03/2026

🎨 Il MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone ospita una mostra artistica dedicata al tema dell’alimentazione, primo appuntamento della Settimana Lilla. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Maria Bianca C***o, impegnata nella sensibilizzazione e nella promozione di studi e cure sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), è realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Lissone. Un’occasione importante per riflettere, attraverso l’arte, su un tema delicato che coinvolge molte persone e famiglie.

La mostra sarà aperta dal 6 al 15 marzo (opening venerdì 6 marzo alle ore 17.00) e sarà visitabile negli orari di apertura del museo:
• mercoledì, giovedì, venerdì: 16.00 – 19.00
• sabato e domenica: 11.00 – 19.00

L’ingresso è aperto a tutti. Un invito a partecipare per vivere un’esperienza culturale che unisce arte, consapevolezza e attenzione alla salute.

Hanno già scritto in molti delle glorie e delle cadute (anche in senso letterale) delle olimpiadi appena terminate. Perc...
22/02/2026

Hanno già scritto in molti delle glorie e delle cadute (anche in senso letterale) delle olimpiadi appena terminate. Perché allora aggiungere queste righe? Perché non intendo parlare (solo) di sport, ma invitare a riflettere su qualcosa che accade sempre più spesso a tanti giovani, anche al di fuori dei luoghi in cui si gareggia, ma che sembrano diventati contesti in cui ciò che più conta è, comunque, primeggiare. La singola prestazione eccellente conta più del percorso e, in certi casi, della persona. Gli adolescenti, i giovani, sono talmente investiti da desideri, aspirazioni, bisogni degli adulti, da non sapere più chi sono. Per questo si sentono spesso vuoti, perché devono conformarsi alle aspettative di genitori, insegnanti, istruttori, allenatori e non possono cercare di capire chi siano davvero. Si definiscono attraverso dei voti, delle prestazioni, delle medaglie, ma non hanno modo di scoprire e coltivare il proprio Sé. E quando i voti, i risultati, non sono eccellenti? Quella volta che la tensione fa commettere un errore, o che ci si mette di traverso anche l'inconscio, a farli sbagliare? Il rischio è il crollo, l'implosione. E non tanto perché siano vuoti davvero, o perché non siano in grado di ridimensionare un insuccesso, ma perché spesso non possono permettersi di deludere gli adulti, di dire loro: esisto anche se arrivo secondo. E guardando questa immagine, che sembra diventata simbolica, di uno dei più bravi giovani pattinatori del mondo, il cui padre è anche suo allenatore, mi viene in mente l'immagine di un altro figlio, caduto, cacciato dal paradiso paterno, che si copre il volto per la vergogna di aver ferito e deluso il genitore

26/01/2026
Si rimane sconvolti dalle notizie di cronaca che riguardano gli adolescenti. Purtoppo i media danno pochissimo spazio a ...
17/01/2026

Si rimane sconvolti dalle notizie di cronaca che riguardano gli adolescenti. Purtoppo i media danno pochissimo spazio a quelli virtuosi, che si impegnano, studiano, lavorano, fanno arte, volontariato, si accorgono degli altri che hanno accanto. Ciò non toglie che ci si debba occupare di quella fetta minoritaria ma in crescita, di ragazzi anaffettivi o violenti che agiscono, anziché parlare o pensare, che esprimono un malessere enorme in maniera distruttiva. I fatti di La Spezia, che ci lasciano spiazzati, non possono non portarci anche a riflettere e reagire in maniera adulta alla violenza mortifera. Insegnanti, educatori, genitori, psicologi, servizi sociali devono fare fronte comune per arginare questa deriva, perché non si può morire, accoltellati, in una scuola.

10/01/2026

Grata per una ricca giornata di formazione su "La cura dell'altro nelle diverse culture", dove ho trovato nuovi spunti i...
13/12/2025

Grata per una ricca giornata di formazione su "La cura dell'altro nelle diverse culture", dove ho trovato nuovi spunti interessantissimi e ritrovato connessioni con la tradizione cinese millenaria per la cura di mente e corpo, che provo a praticare ormai da più di dieci anni

Quando si perde, specie se improvvisamente, una persona cara, si tratta di un'esperienza dolorisissima, per cui saranno ...
19/11/2025

Quando si perde, specie se improvvisamente, una persona cara, si tratta di un'esperienza dolorisissima, per cui saranno necessari tempo e lavoro di trasformazione ed elaborazione.
Due pensieri credo possano dare un po' di conforto e mostrare una strada. Il primo, assai noto, è di Sant'Agostino e dice che "Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo". L'altra che non so citare a memoria, è una recente riflessione di Massimo Recalcati, che paragona la persona cara scomparsa a una stella morta. Anche quando non esiste più nella forma precedente, la sua luce continua comunque a giungere a noi e a tener vivo, acceso, il legame, la memoria, il desiderio.
Le sento come due buone basi da cui ripartire... e le condivido perché spero possano essere di conforto a chiunque si trovi ad affrontare un'esperienza simile

Circondati di persone che validano le tue emozioni, non che le giudicano
19/11/2025

Circondati di persone che validano le tue emozioni, non che le giudicano

Oggi qui: perché dobbiamo riuscire a ridurre drasticamente la violenza contro i/le più fragili e a fornire tutte le form...
08/11/2025

Oggi qui: perché dobbiamo riuscire a ridurre drasticamente la violenza contro i/le più fragili e a fornire tutte le forme di riparazione possibili, cui le vittime hanno diritto

Osservando i bambini, come sempre, possiamo capire molto delle nostre parti più profonde: sorridere delle cose che ci te...
01/11/2025

Osservando i bambini, come sempre, possiamo capire molto delle nostre parti più profonde: sorridere delle cose che ci terrorizzano, diventare per un giorno uguali ai mostri per non averne più paura. Non è forse un modo di integrare le parti spaventose della vita, di noi stessi e sentire che ci si può convivere?

Indirizzo

Via Giuseppe Missori 14
Monza
20900

Sito Web

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