Dottoressa Elena Ialongo psicologa-psicoterapeuta

Dottoressa Elena Ialongo psicologa-psicoterapeuta Psicologa, psicoterapeuta e mediatrice familiare

16/02/2026

12.2.2026, Incontro di Supervisione presso lo studio di psicologia La Quercia con Camilla, Chiara, Elena, Valentina, Wilma.
Lavorare con i pazienti e le loro famiglie…anche per differenziarsi 🪷

20/01/2026

“Lo guardavamo insieme. Quindi andava bene.”

È una frase che molti genitori dicono.
In buona fede.

Perché se sei lì,
se commenti,
se spieghi,
se tuo figlio ride…
allora non può fargli male.

Invece no.

Guardare insieme non rende adatto un contenuto che non lo è.

Un bambino può:
– non spaventarsi
– non piangere
– dire che “gli piace”

Ma il suo cervello registra comunque.

Prendiamo Mercoledì.
Non è horror.
Non fa saltare sulla sedia.
Ed è proprio per questo che passa.

C’è:
– morte raccontata con leggerezza
– solitudine resa identità
– sarcasmo che raffredda le emozioni
– distacco emotivo scambiato per forza

Un bambino non lo guarda “con spirito critico”.
Lo assorbe.

E quando l’emozione è troppo intensa
o troppo fredda,
non viene elaborata.
Resta lì.

Il problema non è la singola scena.
È il clima emotivo continuo.

Il prezzo non si paga sul divano.
Si paga dopo:
– nel sonno che cambia
– nelle paure che spuntano dal nulla
– in un modo diverso di stare al mondo

La presenza dell’adulto non basta.
Spiegare non basta.
Condividere non basta.

Proteggere non è censurare.
È rispettare i tempi.

Un contenuto può essere giusto a 12 anni
e sbagliato a 7.
Non perché il bambino sia fragile,
ma perché è in costruzione.

Essere genitori oggi significa anche questo:
accorgersi,
fermarsi,
e fare meglio.

Questa è educazione.
Non perfezione.

15/01/2026

15.1.2026, Incontro di Supervisione presso lo studio di psicologia La Quercia con Camilla, Chiara, Elena, Valentina, Wilma.
Bambini, coppie e famiglie tra dipendenza e autonomia 🎈

Dal web. ✒️ Dr. Carlo D’Angelo | Voce delle SoglieEVITANTE: Mi avvicino, poi sparisco: ma senza colpa -  Il legame inter...
03/01/2026

Dal web. ✒️ Dr. Carlo D’Angelo | Voce delle Soglie

EVITANTE: Mi avvicino, poi sparisco: ma senza colpa - Il legame interrotto senza responsabilità

Ti sento, poi scompaio
Il dramma silenzioso dell’evitamento affettivo

Il dramma principale per una struttura evitante non è il ritiro in sé.
È l’assenza di responsabilità rispetto alla propria danza relazionale. L’evitante entra in contatto, spesso in modo intenso, a volte seduttivo, a volte profondamente umano.
Attiva legame, attiva speranza, attiva presenza. Poi, quando il contatto comincia a chiedere realtà, continuità, esposizione emotiva, si ritrae. Il punto clinico non è il ritrarsi. È ritrarsi senza riconoscere l’effetto che questo ha sull’altro.
L’evitante spesso vive il ritiro come protezione legittima di sé, come bisogno personale, come diritto inviolabile.
Ma non vede o non vuole vedere che quel movimento non è neutro: è un atto relazionale che produce ferita, confusione, senso di colpa nell’altro.
In terapia, la soglia vera è questa:
passare da “mi chiudo perché ne ho bisogno”
a “mi chiudo e questo ha conseguenze, e me ne assumo la responsabilità”. Finché questo passaggio non avviene, l’evitante resta in una posizione infantile mascherata da autonomia:
entra quando vuole, esce quando vuole,
ma senza mai sostare nel peso etico del legame che ha attivato. La guarigione non è diventare più presenti a tutti i costi.
È diventare responsabili del proprio entrare e del proprio andarsene. Assumersi la responsabilità significa poter dire:
Sono entrato, e questo ha significato qualcosa per te.”
Mi ritiro, e so che questo può farti male.”
Non ti chiedo di capire per non sentire. Quando l’evitante comincia a sentire questo, non diventa improvvisamente più stabile.
Diventa però adulto. E solo lì la terapia smette di girare in tondo e comincia davvero a trasformare.

Ai miei pazienti in carico, a quelli persi e a quelli che arriveranno….alla fiducia che hanno nel loro percorso anche qu...
24/12/2025

Ai miei pazienti in carico, a quelli persi e a quelli che arriveranno….alla fiducia che hanno nel loro percorso anche quando i risultati attesi sono lontani e le battaglie interiori gravose… Riempiamo assieme lo spazio del Sè di autenticità e pensieri colorati! Buon Natale 🎄❤️

Indirizzo

Via Gaslini, 2
Monza
20900

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