19/11/2012
vi trasmetto questo: è sempre lo stesso medico che lo dice (quello di cui ho già trasmesso altro, tempo fa, che riguardava l'intestino). é una riflessione sulla "posizione sottomessa" che moltissimi di noi ormai, anche inconsciamente, vivono nella società di oggi. Riporto le sue parole perchè è sicuramente migliore di me nel trasmettere il concetto.
"...L'oppressione psicologica e spirituale (in cui viviamo) non è piu' determinata dalla sottomissione ad un "padrone", ma dalla vessazione ad una rappresentazione spettacolare generata dall'economia e dal marketing.
Viene realizzato un programma di assoggettamento psicologico totale dove l'individuo è separato dai suoi simili e vive in un isolamento comunicativo divenendo passivo spettatore e fruitore di prodotti di consumo: una terribile depersonalizzante ipnosi di massa. Lo spettacolo del quale i media rappresentano solo una delle molteplici valenze, è responsabile della perdita di ogni soggettività e personalità dell'individuo.
Non è riconoscibile il Mangiafuoco padrone del circo ove domatori, bestie feroci e clown rappresentano al pubblico una performance obbligatoria senza possibilità di uscita.
"Piu' egli contempla e meno vive, piu' accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua esistenza e il suo proprio desiderio".
Cosi' Guy Debord descrive l'individuo al quale è negata ogni creatività, ogni emozione generatrice di un autonomo prodotto artistico.
Lo spettacolo diviene rapporto sociale mediato dall'impero delle immagini e della propaganda. L'individuo, divenuto un robot programmabile, non è soltanto condizionato ad eseguire un compito psicologico, ma riceve dall'ambiente sociale un orientamento alla malattia conseguenza della alienazione e dell'esigenza di utilizzare gli spettatori come consumatori di prodotti adulterati e di chimica tossica. La patologia di massa diventa un business di enormi proporzioni e la salute, la prevenzione paradossalmente si tramutano in nemici del sistema.
Passivi e contemplativi ingozziamo glutine, lattosio, farmaci, immagini di prodotti, asfissianti apparizioni di leaders. Una propaganda che ci porta di giorno in giorno verso la malattia. Nessuno ci informerà che siamo allergici alla pasta che quotidianamente ingurgitiamo, nessuno ci svelerà che la chimica non ci grazierà da una moltiplicazione di successive patologie.
Spettatori malati e ipnotizzati ecco come ci vuole la Società dello Spettacolo che una volta sfruttati ci abbandona se non piu' produttivi, se non piu' acquirenti.
Come uscire dal circo? Come affrancarsi dal condizionamento della Società dello Spettacolo?
Oltre ai consigli ovvi e pragmatici come quelli di non assorbire immagini e forme pensiero nefaste dal televisore e dagli strumenti di propaganda occorre mutare il proprio stile di vita. Consiglio di uscire dal ruolo di spettatori in attesa della rappresentazione o dell'affetto degli altri divenendo artefici del proprio percorso di riUnificazione, di ricongiunzione all'Uno. (universo)
Cosa voglio dire? Il primo atto è valutare il nostro coefficiente di spettatorialità, cioè quantificare il danno che con l'alimentazione geneticamente modificata, lo stress, i farmaci ecc. stiamo provocando sul nostro soma specie sull'apparato gastrointestinale, sulla tiroide e sulla parete dei nostri neuroni. Poi dopo questa fase diagnostica somatica dobbiamo valutare il grado di spettatorialità psicologica e spirituale a cui ci assoggettiamo."
e dopo tutto questo, guardiamoci senza più i paraocchi, senza i falsi alibi e adoperiamoci per iniziare il cambiamento: ogni nuova strada parte con un primo passo, che è forse il più difficile,.....ma facciamolo