Eleni Drakaki Psicologa

Eleni Drakaki Psicologa Qui puoi trovare ''il sostegno che ti meriti'' per attraversare i momenti impegnativi della tua vita

A volte, nel lavoro con le coppie, il punto critico non è solo ciò che accade tra i partner… ma ciò che accade dentro di...
08/04/2026

A volte, nel lavoro con le coppie, il punto critico non è solo ciò che accade tra i partner… ma ciò che accade dentro di noi mentre stiamo con loro.

Quando il conflitto si accende e il campo emotivo si fa intenso, possiamo perderci nel contenuto, sentirci spinti a mediare o tentati di "aggiustare" — rischiando di smarrire il filo emotivo del processo.

Restare presenti, regolati e curiosi dinanzi all’impasse — quella sensazione di stallo, di ripetizione, di disconnessione — è uno dei movimenti più delicati e trasformativi della terapia di coppia.

In questo incontro esploreremo come leggere i blocchi relazionali e le escalation conflittuali come espressioni di bisogni di attaccamento e processi emotivi sottostanti, riscoprendo il potere delle emozioni come bussola clinica.

🗓 Mantova, 28 aprile — ore 18.00
⏱ Durata: 2 ore

Un’occasione per riflettere insieme sulle sfide del terapeuta nel processo emotivo della coppia e per ritrovare centratura e senso nei nostri interventi clinici.

Grate alla nostra collega Rachele Bertelli, referente territoriale di OPL Mantonva per aver accolto con entusiasmo e disponibilità la nostra proposta e a EFT Italia Community - La terapia focalizzata sulle emozioni per la continua inspirazione e affiancamento alle nostre sfide terapeutiche.

𝗛𝗼𝗹𝗱 𝗠𝗲 𝗧𝗶𝗴𝗵𝘁 di Sue Johnson (in italiano Stringimi forte) è uno di quei libri che cambia il modo in cui guardiamo all’a...
07/04/2026

𝗛𝗼𝗹𝗱 𝗠𝗲 𝗧𝗶𝗴𝗵𝘁 di Sue Johnson (in italiano Stringimi forte) è uno di quei libri che cambia il modo in cui guardiamo all’amore di coppia. Invece di leggere i conflitti come segno di incompatibilità o immaturità, Sue Johnson mostra che spesso dietro alle liti ci sono proteste d’attaccamento: tentativi maldestri di dire “ho paura di perderti, sei importante per me”.

Basandosi sulla scienza dell’attaccamento e sulla Terapia di Coppia Focalizzata sulle Emozioni (EFT), l’autrice porta fuori dallo studio clinico decenni di ricerca su come gli esseri umani si legano, si allontanano e si ritrovano. Nel libro traduce questo sapere in sette conversazioni guidate che aiutano le coppie a riconoscere i loro cicli negativi, toccare i “raw spots” emotivi, riparare ferite e trasformare il modo in cui chiedono vicinanza.

È rivoluzionario perché normalizza la interdipendenza emotiva: un bisogno primario che, se riconosciuto, diventa una risorsa per entrambi. L’amore non sopravvive quando la coppia impara a “comunicare meglio” o a fare i compromessi giusti, ma a creare un legame sicuro in cui “posso mostrarti le mie paure più vulnerabili sapendo che resterai accanto a me.’’

Per questo 𝗛𝗼𝗹𝗱 𝗠𝗲 𝗧𝗶𝗴𝗵𝘁 ha influenzato profondamente sia la clinica sia la cultura popolare: ha reso accessibile un modello di cambiamento relazionale profondo, con esempi, esercizi e un linguaggio chiaro, adatto a coppie di ogni età, orientamento e fase di vita.

🎁Questo libro sarà un regalo per voi!

Le coppie che si iscrivono al workshop Hold Me Tight -per coppie di terapeuti, tenuto il 16/17 Maggio a Brescia, lo avranno in omaggio.

La Settimana Santa ci tocca ogni anno, sia come esperienza religiosa sia come profonda esperienza umana. Il dolore, la s...
05/04/2026

La Settimana Santa ci tocca ogni anno, sia come esperienza religiosa sia come profonda esperienza umana. Il dolore, la solitudine, il tradimento e la paura — gli stessi che incontriamo nei momenti più difficili delle nostre relazioni — risuonano nella Passione. Ci ricordano che nessun cammino attraverso l’oscurità è vano, quando conduce alla connessione.

Nella EFT riconosciamo che la speranza nasce quando osiamo essere autentici, restare emotivamente presenti e fidarci del potere trasformativo del legame di attaccamento sicuro. Attraverso un incontro emotivo, la paura può trasformarsi in sicurezza.

Vi auguro di cuore una Buona Pasqua e una Serena Risurrezione. Possano i nostri incontri rinascere attraverso il perdono, la verità e la cura reciproca — là dove rinasce la luce dell’amore.

English version...

Holy Week touches us each year, not only as a religious experience but as a deeply human journey. Pain, loneliness, betrayal, and fear — the struggles we face in our closest relationships — echo through the Passion. They remind us that no journey through darkness is in vain when it leads to connection.

In EFT, we recognize that hope emerges when we dare to be authentic, remain emotionally present, and trust the transformative power of a secure attachment bond. Through emotional engagement, fear can shift into emotionale safety.

I wholeheartedly wish you a Happy Easter and a Blessed Resurrection. May we meet again through forgiveness, truth, and mutual care — where the light of love is reborn.

Quando uno di voi è terapeuta, “sapere come funzionano le relazioni” non basta a far funzionare la propria.A volte è per...
28/03/2026

Quando uno di voi è terapeuta, “sapere come funzionano le relazioni” non basta a far funzionare la propria.
A volte è persino più difficile mostrare le fragilità, chiedere aiuto, dire che nel vostro rapporto ci sono momenti di distanza che fanno male.

🗓 16–17 maggio – Brescia
👥 Weekend esperienziale Hold Me Tight®
❣Solo per coppie in cui uno dei partner è terapeuta

Per voi che il linguaggio delle emozioni lo conoscete bene, ma a casa, nei momenti di fatica, vi ritrovate comunque intrappolati negli stessi giri e sentite il bisogno di un luogo dove, per un momento, contiate solo voi due e non i ruoli che portate sulle spalle.

Due giorni per:

🌸riconoscere come vi perdete e come provate a ritrovarvi quando qualcosa fa male

🌸ascoltare che cosa ciascuno di voi chiede davvero, sotto le critiche, i silenzi o le incomprensioni

🌸fare esperienza di cosa significa potersi «raggiungere» e rimanere in contatto anche nei momenti difficili

È un’esperienza per il vostro legame: conversazioni guidate, momenti solo per voi due, strumenti concreti per continuare a prendervi cura della vostra coppia anche dopo il weekend.

Se senti che è il momento di dare alla vostra relazione la stessa cura che dedicate agli altri,
scrivimi in DM con la parola “BRESCIA” per ricevere tutte le info in anteprima.

P.s.: 📷 Coppia che guarda "pattern" luminosi.

"La compassione è l'antidoto alla vergogna e all'autodenigrazione, all'odio verso se stessi e al senso di colpa, nonché ...
24/03/2026

"La compassione è l'antidoto alla vergogna e all'autodenigrazione, all'odio verso se stessi e al senso di colpa, nonché alla tendenza istintiva a chiudersi in se stessi e a isolarsi."

Mostrare compassione e validare gli schemi automatici dei clienti è un atto di profonda umanità. Significa riconoscere che dietro ogni pattern, anche quello più rigido o difensivo, c’è una lunga storia di adattamento e di dolore inespresso.

Per molti, ricevere compassione è difficile: può sembrare estraneo, perfino pericoloso, quando non si è abituati a essere accolti senza giudizio. Eppure, è proprio quel gesto di validazione autentica che apre lo spazio della fiducia e del cambiamento.

Qualche settimana fa, durante un externship condotto da Giulia Altera e Rachel Thomas, una partecipante ha posto questa ...
08/03/2026

Qualche settimana fa, durante un externship condotto da Giulia Altera e Rachel Thomas, una partecipante ha posto questa domanda:

“What does reprocessing emotion look like with couples that are very logical and stay away from emotion?”

Vi lascio la mia risposta, nel caso possa esservi utile.

🌸Iniziamo validando il loro modo di organizzare l’esperienza. Spesso è così che hanno imparato a restare regolati e sentirsi al sicuro

Da lì, iniziamo con delicatezza a cogliere le maniglie emotive dentro ciò che stanno già dicendo.
Perché anche il contenuto più razionale porta con sé dei segnali emotivi, parole chiave che evocano il "dramma dell'attaccamento".

Per esempio, quando un partner dice:
"Non ha molto senso insistere dal momento che non vuole.”

Ripetere lentamente e validare:

✨Non ha molto senso insistere dal momento che non ti senti voluto/a dalla persona desiderata.

Possiamo rallentare e osservare.

✨ Cosa sta succedendo nel tuo corpo mentre dici questo?
✨ Vedo la tua mandibola in tensione, cosa sta succedendo ora?
✨ Mentre spieghi questa cosa così chiaramente, come si muove il tuo petto?

Usiamo i segnali corporei nel momento presente come ancore per aiutarli a localizzare l’esperienza emotiva.

Anche quando il discorso resta molto cognitivo, il corpo spesso diventa il ponte e seguendo quei micro-segnali — nel respiro, nella postura, nel tono della voce — l’emozione può iniziare ad emergere in modo più organico, cosi anche la narrazione più razionale porta sotto di sé un desiderio di attaccamento.

English version in the first comment.😉

P.S.: 📷Uomo su un ponte barrato, località Zaanse Schans, in Olanda.

Vi è mai capitato di restare confusi in seduta e non riuscire a capire “chi è chi” nel ciclo negativo?Per identificare l...
04/12/2025

Vi è mai capitato di restare confusi in seduta e non riuscire a capire “chi è chi” nel ciclo negativo?

Per identificare le posizioni dei partner ci basiamo spesso sulle espressioni (euristiche) più comuni — per i ritirati: «distanziamento, chiusura e compiacenza»; per gli inseguitori: «richiedono, esigono, criticano e accusano».

In molti casi queste descrizioni funzionano abbastanza bene, ma non sempre.

La difficoltà nasce quando questi indicatori comportamentali si confondono e non ci orientano più: quando un partner abitualmente più ritirato attacca o sembra inseguire, oppure quando un partner di solito orientato alla ricerca si chiude o si ritrae. Potremmo chiederci se un partner che reclama più tempo, più divertimento o più sesso sia davvero un 𝗽𝘂𝗿𝘀𝘂𝗲𝗿 oppure un 𝘄𝗶𝘁𝗵𝗱𝗿𝗮𝘄𝗲𝗿. Oppure potremmo non sapere come collocare un partner che desidera maggiore vicinanza emotiva e condivisione, ma che non si lamenta quasi mai ed è il primo ad abbandonare un conflitto.

Mappare il ciclo diventa particolarmente complesso quando il ciclo è reattivo, si è invertito rispetto al pattern originario, è molto conflittuale o altamente escalato.

Nei commenti trovate una parte dell’articolo di Rebecca Jorgensen che approfondisce alcune sfumature motivazionali utili per distinguere le posizioni dei partner in questi cicli.

Nella prossima seduta, prova a riflettere il movente — non solo l’azione — e osserva come cambia la disponibilità dei partner all’engagement.

Salva questo post per la tua checklist clinica ➕ Condividilo con un collega EFT che si ritrova spesso in questo tipo di difficoltà.

Quando 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 emerge, 𝗻𝗼𝗻 è 𝗺𝗮𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: è 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮, 𝘁𝗿𝗶𝘀𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗶𝘁𝗮 (Lor...
25/02/2025

Quando 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 emerge, 𝗻𝗼𝗻 è 𝗺𝗮𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: è 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮, 𝘁𝗿𝗶𝘀𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗶𝘁𝗮 (Lorrie Brubacher) che si intrecciano e si alimentano a vicenda. Per chi prova dolore, questa sensazione può sembrare insopportabile e difficile da decifrare. Fa male essere rimproverati da chi ami, sentirsi trascurati, non visti.

Il nostro ruolo, come terapeuti, è quello di entrare in questo vissuto, avvicinarci con pazienza e scomporre il dolore, poco alla volta. Non si tratta di “risolverlo” o confortarlo subito ma di osservare con attenzione le sue sfumature, i cambiamenti nell’espressione del viso, nel tono di voce o nelle parole pronunciate, e di riconoscere le cosiddette “maniglie emotive”: quei piccoli segni che rivelano emozioni nascoste o stratificate.

Questi segnali, sono finestre aperte su ciò che il cliente sente ma forse non riesce ancora a esprimere con chiarezza. A volte esce fuori solo un elemento, la rabbia o la tristezza, ma sappiamo che tutte le emozioni legate al dolore sono lì vicine, pronte ad emergere quando ci sarà lo spazio sicuro per farlo.

E ciò che conta davvero, più di ogni altra cosa, è esserci. 𝘌𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪 nelle stanze interiori più dolorose del nostro cliente, essere ok tutte le sue emozioni con rispetto e validazione.

P.s.: 📷 Gigante omino di pietre per indicare il sentiero e una piccolina vicino al rifugio 12 Apostoli.


Nel cuore della EFT, la speranza condivisa diventa il seme da cui fiorirà piano piano la trasformazione della coppia. Qu...
17/02/2025

Nel cuore della EFT, la speranza condivisa diventa il seme da cui fiorirà piano piano la trasformazione della coppia. Quando entrambi i partner sentono che, sottostate i conflitti e le reazioni difensive, esiste un desiderio profondo di essere ascoltati e amati, ogni movimento – anche quello più reattivo – si rivela essere un linguaggio d'attaccamento, una chiamata sincera a colmare un bisogno fondamentale.

È uno dei primissimi compiti come terapeuti di coppia, guardare con validazione le parole contrastanti o taglienti, i comportamenti ostili o evitanti, i silenzi e dare un nuovo significato che rispecchia gli sforzi malriusciti che entrambi i partners fanno nella speranza di ritrovare l'armonia e la vicinanza. È un invito a riconoscere che, sotto la superficie delle proteste o dei desideri apparentemente opposti, si cela il bisogno di sentirsi importanti e accettati. Questo non è solo un discorso da tenere a mente ma condividere con la nostra coppia, usare il "voi" per dare agency, consapevolezza e infine speranza.

E tu sai ascoltare oltre il contenuto e sentire il linguaggio dell'attaccamento?

Ti lascio un esempio di riformulazione e validazione del ciclo nei commenti. ❤

P.s.: 📷 Coppia che riposa dopo una sentiero faticoso sui "Libri di San Daniele" in prov di Belluno.

Nel cuore della EFT, la speranza condivisa diventa il seme da cui fiorirà piano piano la trasformazione della coppia. Qu...
17/02/2025

Nel cuore della EFT, la speranza condivisa diventa il seme da cui fiorirà piano piano la trasformazione della coppia. Quando entrambi i partner sentono che, sottostate i conflitti e le reazioni difensive, esiste un desiderio profondo di essere ascoltati e amati, ogni movimento – anche quello più reattivo – si rivela essere un linguaggio d'attaccamento, una chiamata sincera a colmare un bisogno fondamentale.

È uno dei primissimi compiti come terapeuti di coppia, guardare con validazione le parole contrastanti o taglienti, i comportamenti ostili o evitanti, i silenzi e dare un nuovo significato che rispecchia gli sforzi malriusciti che entrambi i partners fanno nella speranza di ritrovare l'armonia e la vicinanza. È un invito a riconoscere che, sotto la superficie delle proteste o dei desideri apparentemente opposti, si cela il bisogno di sentirsi importanti e accettati. Questo non è solo un discorso da tenere a mente ma condividere con la nostra coppia, usare il "voi" per dare agency, consapevolezza e infine speranza.

E tu sai ascoltare oltre il contenuto e sentire il linguaggio dell'attaccamento?
Ti lascio un esempio di riformulazione e validazione del ciclo nei commenti

P.s.: Coppia che riposa dopo una sentiero faticoso sui "Libri di San Daniele" in prov di Belluno.

La luce non illumina solo l'oscurità, ma rivela anche la verità che si nasconde dentro di noi.
06/01/2025

La luce non illumina solo l'oscurità,
ma rivela anche la verità
che si nasconde dentro di noi.

Mark Solms, neuroscienziato e psicoanalista, ci insegna che la speranza è una capacità innata del nostro cervello: un mo...
05/01/2025

Mark Solms, neuroscienziato e psicoanalista, ci insegna che la speranza è una capacità innata del nostro cervello: un modo per trasformare l’incertezza in un’occasione di cambiamento. È come se il nostro cervello, progettato per immaginare il futuro, ci prendesse per mano per ridurre il caos attraverso azioni e comprensione.
Ma per farlo serve coraggio: quello di guardare in faccia l’ignoto, accettare il rischio di sbagliare e vedere nell’incertezza un'opportunità di crescere. È proprio in quel spazio fragile tra “non sapere” e “cercare di capire” che sboccia la speranza.
La speranza è quel filo invisibile che ci aiuta a costruire nuovi percorsi, anche quando il dolore ci sembra insuperabile. È la forza che ci permette di dire: “Là fuori, qualcosa di bello mi aspetta.”
Non è un’illusione. È la bussola che il nostro cuore e la nostra mente usano per attraversare la vulnerabilità con resilienza, dandole un senso.



P.s.:📷 scattata all' acquario di Genova.

Indirizzo

Monzambano
46040

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 21:00
Martedì 14:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 12:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 17:00

Telefono

+393490774385

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