04/12/2025
Vi è mai capitato di restare confusi in seduta e non riuscire a capire “chi è chi” nel ciclo negativo?
Per identificare le posizioni dei partner ci basiamo spesso sulle espressioni (euristiche) più comuni — per i ritirati: «distanziamento, chiusura e compiacenza»; per gli inseguitori: «richiedono, esigono, criticano e accusano».
In molti casi queste descrizioni funzionano abbastanza bene, ma non sempre.
La difficoltà nasce quando questi indicatori comportamentali si confondono e non ci orientano più: quando un partner abitualmente più ritirato attacca o sembra inseguire, oppure quando un partner di solito orientato alla ricerca si chiude o si ritrae. Potremmo chiederci se un partner che reclama più tempo, più divertimento o più sesso sia davvero un 𝗽𝘂𝗿𝘀𝘂𝗲𝗿 oppure un 𝘄𝗶𝘁𝗵𝗱𝗿𝗮𝘄𝗲𝗿. Oppure potremmo non sapere come collocare un partner che desidera maggiore vicinanza emotiva e condivisione, ma che non si lamenta quasi mai ed è il primo ad abbandonare un conflitto.
Mappare il ciclo diventa particolarmente complesso quando il ciclo è reattivo, si è invertito rispetto al pattern originario, è molto conflittuale o altamente escalato.
Nei commenti trovate una parte dell’articolo di Rebecca Jorgensen che approfondisce alcune sfumature motivazionali utili per distinguere le posizioni dei partner in questi cicli.
Nella prossima seduta, prova a riflettere il movente — non solo l’azione — e osserva come cambia la disponibilità dei partner all’engagement.
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