Osteopata Francesco Speziale - Specialista del Mal di Schiena

Osteopata Francesco Speziale - Specialista del Mal di Schiena 👨‍⚕️ Osteopata D.O. | 👶🏼 Osteopata pediatrico
📍 Morbegno (SO)
📌 Lun - Ven 09:00-17:00

💊 Gli antiinfiammatori riducono il dolore ma allo stesso tempo rallentano la guarigione.Dopo un trauma o microlesione, i...
07/04/2026

💊 Gli antiinfiammatori riducono il dolore ma allo stesso tempo rallentano la guarigione.

Dopo un trauma o microlesione, il corpo attiva i processi infiammatori: le cellule immunitarie ripuliscono i tessuti e rilasciano fattori di crescita essenziali per la rigenerazione.
Le cellule danneggiate rilasciano le prostaglandine, che sono delle molecole che mediano dolore e gonfiore, ma servono anche a richiamare le cellule del sistema immunitario che riparano muscoli e tessuto connettivo.

Gli antiinfiammatori bloccano le prostaglandine, riducendo quindi dolore e gonfiore, ma interrompendo segnali chiave per la riparazione dei tessuti.

⚠️ Studi su tendini e muscoli mostrano che l’uso prolungato può ridurre forza, resistenza e velocità di guarigione.

‼️I farmaci antiinfiammatori NON vanno usati senza prima essersi consultati con il proprio medico e NON vanno usati per non sentire dolore e continuare a svolgere le attività quotidiane come se nulla fosse.
Questi farmaci vanno usati con consapevolezza e sotto controllo medico e non per silenziare un messaggio di allarme che ci manda il nostro corpo. In certi casi è opportuno affiancare la terapia osteopatica ad una terapia farmacologica (ovviamente prescritta dal medico)

👉 Se senti un dolore alla schiena, al collo, alle spalle, ad un gomito, ecc... La soluzione non è prendere l'anitinfiammatorio a caso sperando che il dolore passi. In questo modo rischi solo di peggiorare le cose e di andare incontro ad un dolore cronico.

✅ Per risolvere alla radice i dolori muscolo scheletrici è opportuno lavorare sulla causa e non solamente sul sintomo e l'osteopatia fa proprio questo.

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Il corpo non è solo una somma di pezzi ma è un’unità che fa funzionare i vari sistemi che la compongono in modo integrat...
13/02/2026

Il corpo non è solo una somma di pezzi ma è un’unità che fa funzionare i vari sistemi che la compongono in modo integrato.

Questo è uno dei principi cardine dell'osteopatia: il principio dell' olismo. L'osteopatia è una disciplina olistica perché prende in esame il corpo come unità.

È un approccio vincente perché un dolore locale raramente nasce solo dove si manifesta.

Un mal di schiena ad esempio può avere a che fare con:
- un piede che non scarica correttamente
- un blocco miofasciale
- un blocco articolare
- una respirazione disfunzionale
- una cicatrice
- una tensione viscerale
- un sistema nervoso in costante allerta

Le strutture corporee, il metabolismo e le emozioni non sono compartimenti stagni ma si influenzano continuamente. Due persone con lo stesso sintomo possono aver bisogno di fare percorsi diversi.

Trattare solo il punto che fa male spesso dà:
- miglioramenti brevi
- recidive
- frustrazione nel paziente

Invece quando il corpo viene visto come un’unità:
- il percorso del paziente segue una logica
- i risultati sono più stabili
- si evitano recidive

Il lavoro dell' osteopata non è né “aggiustare un pezzo” né tantomeno "aggiustare un paziente", ma consiste nel capire perché il corpo del paziente ha espresso il problema proprio quel punto e quali sono le cause reali della problematica ed intervenire sulla problematica in sinergia con il paziente.

Il paziente e il terapista lavorano insieme per raggiungere il risultato: la collaborazione del paziente è necessaria per raggiungere buoni risultati.

Il percorso osteopatico è qualcosa da affrontare con serietà e impegno per far si che abbia un efficacia terapeutica

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Perché a volte il corpo non riesce a guarire da solo?Perché oggi il corpo è continuamente occupato a compensare, e spess...
09/02/2026

Perché a volte il corpo non riesce a guarire da solo?

Perché oggi il corpo è continuamente occupato a compensare, e spesso non ha le risorse necessarie ad avviare i suoi processi di autoguarigione.

Lo stress cronico è il primo fattore.

Sistema nervoso sempre in allerta, sonno frammentato, respirazione superficiale. In queste condizioni il corpo è sempre in modalità “sopravvivenza” e non è mai in modalità “riparazione”.

La sedentarietà, le posture protratte e i movimenti ripetuti fanno il resto.

Il movimento è nutrimento per i tessuti. Senza movimento efficiente e vario, circolazione e drenaggio rallentano, le tensioni si fissano, le compensazioni diventano strutturali.

A questo si possono sommare traumi non risolti: non solo incidenti, ma anche interventi chirurgici, cicatrici, cadute “dimenticate”.

Poi c’è l’abitudine a silenziare il sintomo: antidolorifici e antinfiammatori bloccano il dolore ma non ciò che lo causa.

Il problema rimane, mentre il corpo perde la possibilità di riorganizzarsi correttamente.

Infine, il carico emotivo: le emozioni si possono somatizzare nel corpo provocando tensioni, alterazioni del tono muscolare e cambiamenti viscerali. Anche questo consuma risorse adattative.

Il risultato è un organismo che spende tutta la sua energia per mantenere un equilibrio precario e non riesce a guarire perché non gli rimangono abbastanza energie.

L’osteopatia è efficace perché riporta il corpo in equilibrio: libera le restrizioni fasciali, muscolari e articolari, ripristina l'equilibrio del sistema nervoso autonomo in modo da permettere al corpo del paziente di iniziare ad autoguarirsi.

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Come funziona l'osteopatia?L'osteopatia funziona e porta risultati perché si basa sul principio di autoguarigione.Second...
08/02/2026

Come funziona l'osteopatia?
L'osteopatia funziona e porta risultati perché si basa sul principio di autoguarigione.

Secondo questo principio, il corpo non è una macchina da “aggiustare”, ma è un sistema vivente che normalmente è in grado di autoregolarsi, adattarsi e guarire.
Quando questa capacità è libera di esprimersi, la salute è la conseguenza naturale.

Dolore, rigidità, infiammazione non sono il problema in sé: sono dei segnali che indicano che qualcosa ostacola i meccanismi fisiologici di equilibrio, circolazione, innervazione, mobilità dei tessuti e respirazione.

L’osteopata non “guarisce” il paziente ma funziona perché rimuove gli ostacoli che impediscono al suo corpo di guarire autonomamente.

Attraverso il trattamento manuale si lavora su:
- mobilità articolare e fasciale
- equilibrio del sistema nervoso
- qualità della circolazione sanguigna e linfatica
- relazione tra struttura e funzione

Quando le strutture tornano a muoversi correttamente, la funzionalità del corpo migliora.
Quando la funzionalità del corpo migliora, il corpo inizia ad attivare i suoi processi di autoguarigione.

L’osteopatia non impone un cambiamento, crea le condizioni perché il cambiamento avvenga.
Il corpo sa guarire MA bisogna metterlo nelle condizioni giuste.

Questo paragrafetto è preso da "Scienza e pratica dell' allenamento della forza" di V. Zatsiorsky.Si trova nel capitolo ...
20/01/2026

Questo paragrafetto è preso da "Scienza e pratica dell' allenamento della forza" di V. Zatsiorsky.
Si trova nel capitolo che riguarda gli infortuni dello sportivo.

Nei casi in cui si ha mal di schiena e questo mal di schiena è dovuto ad una mancanza di coordinazione della muscolatura del core (per capirci, addominali, obliqui e lombari) serve sciogliere la muscolatura e ripristinare un corretto allineamento vertebrale ma non è possibile basare la terapia solamente sui trattamenti manuali.

Per risolvere questi casi di mal di schiena ed evitare recidive è necessario, oltre ai trattamenti in studio, fare degli esercizi che vanno ad allenare forza, resistenza e coordinazione dei muscoli della cintura addominale.

Quali esercizi fare? Dipende dal paziente, in fase di valutazione tramite dei test riesco a capire quali sono i deficit funzionali che ha il paziente e riesco a proporre una selezione di esercizi efficaci, da fare comodamente a casa con poca attrezzatura (tappetino, pesetti, elastici)

🌅 Mal di schiena o mal di collo al mattino: Perché succede?Suona, la sveglia ci si alza, e invece di sentirsi ricaricati...
01/12/2025

🌅 Mal di schiena o mal di collo al mattino: Perché succede?

Suona, la sveglia ci si alza, e invece di sentirsi ricaricati si avverte quella f***a alla schiena o al collo. Succede più spesso di quanto pensi.
Le cause più comuni sono generalmente queste:

• Materasso o cuscino non adeguati: quando non supportano bene le curve fisiologiche, il corpo deve compensare irrigidendo i muscoli. È importante che il materasso e il cuscino siano comodi per te, se senti che non vanno bene, sostituiscili. Normalmente un materasso ha una vita di 8-10 anni, un cuscino andrebbe cambiato circa ogni 6 mesi. Non servono materassi o cuscini ortopedici o fatti di materiali particolari, basta che siano comodi per te.
• Tensione accumulata: stress e contratture non spariscono nel sonno; a volte si amplificano.
• Rigidità articolare: un tratto cervicale o lombare già irritato tende a irrigidirsi dopo molte ore ferme.
• Posizioni sbagliate: a volte si dorme in posizioni non corrette, questo però avviene di conseguenza a tensioni muscolari, blocchi articolari o stress mentale che ci impediscono di dormire in una posizione consona e ci costringono ad assumere posizioni contorte ed intricate durante il sonno.

Spesso per risolvere queste problematiche basta inquadrare correttamente il problema, un lavoro mirato ed alcuni accorgimenti da adottare a casa.

Se vuoi capire da cosa dipendono i tuoi dolori mattutini, puoi prenotare una visita

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Contratture muscolari: come influenzano il dolore e la postura👨‍⚕️ Le contratture non sono semplici “nodi”: sono aree de...
29/11/2025

Contratture muscolari: come influenzano il dolore e la postura

👨‍⚕️ Le contratture non sono semplici “nodi”: sono aree del muscolo che rimangono in uno stato di tensione continua. Quando il muscolo smette di rilassarsi, inizia una catena di eventi che può cambiare il modo in cui ti muovi e il modo in cui il tuo corpo si organizza nello spazio.

🔸 Dolore
Una contrattura riduce la circolazione locale, aumenta la sensibilità delle terminazioni nervose e crea una sorta di “freno a mano” sul movimento. Il corpo, per evitare il fastidio, inizia a compensare: cambi appoggi, modifichi gesti quotidiani, irrigidisci altri distretti. È così che un dolore “piccolo” può diventare un disturbo più ampio. Se la contrattura è vicina ad un nervo può provocare un dolore a distanza (es. Contrattura al quadricipite, dolore al ginocchio)

🔸 Postura
Un muscolo contratto tira, sposta, altera equilibri. Può inclinare il bacino, chiudere le spalle, limitare la rotazione del collo o alterare l’appoggio del piede. La postura non è una foto: è un equilibrio dinamico. E ogni contrattura modifica quel gioco di forze.

‼️ Le contratture non sempre passano da sole, una contrattura non trattata a volte può dare problemi anche per anni, finché non viene trattata attraverso il trattamento manuale.

✅ Perché intervenire?
Sciogliere una contrattura non significa solo far sparire il dolore, significa tornare a muoverti in modo di libero, più efficiente, senza dolore, togliendo al corpo la necessità di compensare continuamente.

👉 Se senti rigidità, tensioni ricorrenti o un dolore che “ti cambia la postura”, una visita osteopatica può aiutarti a capire l’origine del problema e a correggerlo prima che diventi una problematica cronica.

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🎄 Perché NON faccio buoni regalo per Natale🎄🎁 Anche per quest' anno ho deciso di NON fare nessun buono per regalare uno ...
28/11/2025

🎄 Perché NON faccio buoni regalo per Natale🎄

🎁 Anche per quest' anno ho deciso di NON fare nessun buono per regalare uno dei miei trattamenti per Natale.

🎅Il buono può sembrare una bella idea per fare un regalo ad un nostro caro e solitamente chi lo acquista lo fa con le migliori intenzioni, ma in realtà ci sono diversi motivi per cui sarebbe meglio regalare qualcos'altro.

👨‍⚕️Il trattamento osteopatico non è un prodotto commerciale da vendere, ma è una prestazione sanitaria che per funzionare al meglio richiede un'attenta anamnesi e che il paziente sia motivato ad intraprendere il percorso, che sia collaborativo e che abbia fiducia nel terapista.

Regalando un buono si rischia di forzare una persona a rivolgersi ad un professionista per ricevere un trattamento che magari preferirebbe non ricevere. Il buono rischia anche di non essere utilizzato se il destinatario preferisce non farsi trattare.

Il buono dà l'idea al paziente che basti un trattamento una tantum per risolvere anche le situazioni più complesse, quando in realtà non è così e spesso serve un percorso più strutturato, soprattutto se si hanno problematiche che sono presenti da mesi o addirittura anni.

🎁Se volete regalare un momento di benessere e di relax ad un vostro caro sarebbe più opportuno scegliere un massaggio rilassante, un trattamento benessere o su un ingresso ad una spa.

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Qual è la logica alla base di un percorso osteopatico?Il dolore rappresenta un segnale d'allarme del corpo, ma spesso la...
28/11/2025

Qual è la logica alla base di un percorso osteopatico?

Il dolore rappresenta un segnale d'allarme del corpo, ma spesso la causa non corrisponde alla sede del sintomo.
L'obiettivo del percorso osteopatico è identificare la causa radicata del dolore e risolverla in modo definitivo. Le cause possono includere traumi pregressi, posture scorrette protratte nel tempo, movimenti ripetuti, stress e altri fattori.
Quando una zona del corpo si irrigidisce, un'altra deve compensare per mantenere l'equilibrio. Nel percorso osteopatico, si individuano le aree bloccate, rigide o deboli, e si ripristina la funzionalità mediante tecniche manuali ed esercizi specifici.

Esempi pratici
- Dolore alla schiena: La muscolatura lombare può essere rigida e dolente a causa di una disfunzione del bacino, di una distorsione alla caviglia non risolta o di un diaframma bloccato.
- Limitata mobilità della spalla: Potrebbe derivare da restrizioni a livello di clavicola, scapola, coste, vertebre cervicali o dorsali, o da squilibri muscolari tra intrarotatori ed extrarotatori.
- Blocco cervicale: Può coinvolgere l'articolazione temporo-mandibolare, l'occhio, la lingua, il diaframma, o tensioni toraciche e dorsali superiori.

Ogni caso è unico e richiede l'identificazione di zone prioritarie: alcune contribuiscono maggiormente al dolore e necessitano di un'attenzione primaria; altre hanno un impatto minore e una priorità secondaria; mentre zone non correlate non richiedono interventi diretti.
Con il progredire delle sedute, le priorità possono evolvere, adattando il trattamento alla condizione attuale del paziente.

È essenziale che il paziente comprenda le dinamiche del proprio corpo, le cause del problema e le strategie per prevenire recidive.
Il coinvolgimento attivo del paziente è cruciale: seguire le indicazioni e eseguire gli esercizi prescritti.

Il percorso osteopatico va oltre i trattamenti manuali: è un processo di ascolto attivo del corpo, finalizzato a riscoprire e rispettare i suoi bisogni e limiti.

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Dolore e la paura di sentire doloreQuando sentiamo un dolore di qualsiasi tipo, il nostro corpo cerca di proteggerci cam...
25/11/2025

Dolore e la paura di sentire dolore

Quando sentiamo un dolore di qualsiasi tipo, il nostro corpo cerca di proteggerci cambiando la sua postura, il modo in cui si muove e irrigidendo i muscoli.
In questo modo l'organismo:
- sente meno dolore
- riduce lo stress sulla zona dolente
- ci costringe a non fare certi movimenti per non sentire dolore

Alcuni esempi pratici:
- ho male alla schiena e cammino facendo dei passi corti e tenendo la schiena immobile
- ho male alla spalla e mi accorgo di avere il trapezio e il collo molto tesi, se devo muovere il braccio evito certi movimenti e certi angoli perché altrimenti sento male
- ho mal di pancia, sento l'addome molto teso, sento poca forza nella schiena e non riesco a fare attività intense (anche solo una camminata veloce)

Queste contromisure che il nostro organismo adotta, ci portano quindi a cambiare la postura e i movimenti.
Nella maggior parte dei casi, man mano che il dolore diminuisce, man mano la postura e i movimenti tornano quelli di prima.

Ci sono però dei casi in cui la postura e i movimenti non tornano alla normalità perché il paziente inizia ad avere paura a fare certi movimenti. Questo può capitare sia al paziente con dolore cronico, sia al paziente che ha avuto dolore ma poi è guarito completamente.

Si crea così un circolo vizioso in cui il paziente ha paura di sentire male in certe posizioni e movimenti, si muove male, muovendosi male va a sovraccaricare le articolazioni in modo sbagliato per cui il dolore che ha non guarisce oppure va ad avere un dolore nuovo da un'altra parte.

Es. ho male alla schiena da molto tempo, non me ne accorgo ma cammino male caricando la maggior parte del peso sulla gamba DX. Magari il mio mal di schiena si allevia un po' (perché il corpo protegge la zona irritata) ma poi pian piano inizia a venirmi male al ginocchio DX.

In queste situazioni oltre al trattamento manuale è necessario far acquisire al paziente la corretta consapevolezza del proprio corpo e dei movimenti, cioè fargli acquisire la propriocezione e andare a vincere la paura di sentire dolore un passo alla volta.


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🔍Dolore e attività sportiva: quando devo interrompere gli allenamenti?🩻Se c'è stato un trauma (caduta o impatto di quals...
21/11/2025

🔍Dolore e attività sportiva: quando devo interrompere gli allenamenti?

🩻Se c'è stato un trauma (caduta o impatto di qualsiasi tipo) è sempre opportuno andare in PS per verificare se ci sono fratture.

🟥Se durante l'attività sportiva si è sentito un dolore improvviso localizzato in un certo punto, probabilmente c'è stata una lesione a carico della muscolatura (contrattura, stiramento o strappo). La lesione muscolare può essere accompagnata anche da un blocco articolare, ad esempio se faccio uno stiramento sulla zona lombare è facile che si creino dei blocchi vertebrali.
In questo caso bisogna interrompere momentaneamente l'attività fisica, e riprendere gradualmente l'attività sportiva una volta che la lesione è guarita. È importante avere pazienza per evitare recidive.

🟧Se il dolore è insorto gradualmente nel corso del tempo, non è così limitante e migliora con un buon riscaldamento, facilmente è dovuto ad una problematica di natura infiammatoria che può essere causata da squilibri muscolari e/o un sovraccarico eccessivo in allenamento.
In questo caso è possibile continuare con l'attività sportiva riducendo volume e carico di allenamento (es. posso andare a correre lo stesso, ma devo fare un bel riscaldamento, e allenamenti più brevi e con un ritmo più lento).

🟥Se il dolore è insorto gradualmente, era gestibile ma man mano che passava il tempo il dolore è peggiorato al punto da limitare del tutto l'attività sportiva, è opportuno sospendere temporaneamente gli allenamenti, fare le opportune terapie e poi riprendere molto gradualmente. I tempi di ripresa variano da alcune settimane a diversi mesi a seconda della gravità della situazione.

✅Per risolvere questi dolori è molto utile fare un percorso osteopatico in cui si valutano postura e movimenti, si lavora sugli squilibri muscolari, le tensioni fasciali e sui blocchi articolari, si imparano esercizi di stretching e di rinforzo da fare in autonomia per risolvere la problematica e prevenire recidive e si hanno indicazioni pratiche su come impostare la ripresa dell' attività sportiva.

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Gli anti-infiammatori sono farmaci che aiutano a ridurre il dolore causato dall'infiammazione. Funzionano bloccando alcu...
07/10/2025

Gli anti-infiammatori sono farmaci che aiutano a ridurre il dolore causato dall'infiammazione. Funzionano bloccando alcune sostanze chimiche nel corpo che scatenano questi sintomi.
Spesso non risolvono il problema del tutto, e qui di seguito ti spiego perché in modo semplice.

❌ Trattano solo i sintomi, non la causa: L'infiammazione è come un allarme che suona per avvisarti di un problema più profondo, ad esempio un muscolo teso, un'articolazione fuori posto o una postura sbagliata. Il farmaco spegne l'allarme temporaneamente, ma se non risolvi la causa, il dolore torna appena smetti di prenderlo.

❌ Non tutti i dolori sono infiammatori: Molti problemi, soprattutto quelli cronici (che durano da mesi), derivano da nervi compressi, squilibri muscolari o lesioni strutturali. In questi casi, l'infiammazione è minima o assente, quindi il farmaco non ha effetto.

❌ Il corpo si abitua e ha dei limiti: Se li prendi per tanto tempo, il corpo può sviluppare tolleranza (funzionano meno) o subire effetti collaterali come problemi allo stomaco, che ti costringono a fermarti.

L'infiammazione è un meccanismo di guarigione del corpo, e bloccarla non sempre aiuta a risolvere prima il problema, anzi, in certi casi fare un ciclo di antiinfiammatori aumenta il tempo richiesto per guarire anche se durante il ciclo il dolore è meno rispetto al solito.

In sintesi, sono utili per un sollievo veloce, ma per problemi persistenti serve andare alla radice, quindi capire cos'è successo, qual'è la muscolatura coinvolta, se ci sono dei blocchi a livello articolare, se ci sono squilibri muscolari ecc...

✅ Se hai un dolore che non passa anche dopo un ciclo di antiinfiammatori e cerchi una soluzione, contattami per una visita.

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Indirizzo

Via Angelo Manzocchi 9
Morbegno
23017

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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