Dott.ssa Brunella Vanotti

Dott.ssa Brunella Vanotti Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Brunella Vanotti, Psicoterapeuta, Via Foppa 4, Morbegno.

Psicologa e psicoterapeuta clinica.Libera professionista nello studio “Centro Koinè” a Morbegno.Mi occupo prevalentemente di disturbi d’ansia, depressivi e post- traumatici da stress attraverso diverse tecniche di validazione scientifica.

09/10/2024
    La libertà e’ tutto ciò che dobbiamo a noi stessi. Guardavo attentamente quel viso pulito di una bellezza semplice c...
24/03/2024


La libertà e’ tutto ciò che dobbiamo a noi stessi.

Guardavo attentamente quel viso pulito di una bellezza semplice che non ha paura di essere scoperta. Una ragazza coraggiosa di continuo; nell’affrontare attorno a se’ scoloriture umane non prevedibili ma reali. Una ragazza che non permette a tutto ciò di perdere la sua libertà di esistere e di imporsi al suo essere non ancora del tutto scoperto,ma desideroso di esserlo, anche se non sa in quale forma. Una sola seduta in grado di aprire questo ponte che sarà sorprendente per entrambe. Questa la virgola di cielo azzurro che intravedo fra le nuvole che prontamente si dissiperanno. La fiducia e’ come una bolla d’amore che aleggia e dondola e aspetta pazientemente.

    Parlare di una persona significa parlare della sua storia di essere umano. Non si può prescindere dal ricostruire ri...
28/12/2023



Parlare di una persona significa parlare della sua storia di essere umano. Non si può prescindere dal ricostruire ricordi, nel momento in cui si evoca il ritratto di un paziente, un amico, ma anche di noi stessi. Ma a cosa servono i ricordi? Da un punto di vista evolutivo sono una fonte essenziale perché permettono di trovare soluzioni ben consolidate per problemi della vita quotidiana. In recenti studi e’ stato dimostrato come l‘ipnosi, creando forte suggestionabilita’, possa permettere di far riaffiorare ricordi soppressi. Ci sono molte componenti emotive e percettive nei ricordi che hanno una funzione autocurante. In terapia si sono studiate anche le memorie intrusive. Concetto a mio parere molto interessante perché base di alcuni disturbi. Come il post traumatico da stress, disturbo ossessivo compulsivo, ansie, fobie, depressioni. La caratteristica di queste memorie e’ l’involontarieta’ della loro manifestazione e il si gnificativo disagio che inducono. Si e’ dimostrato che con l’ipnosi si possa osservare meglio queste intrusioni e curarle.

Questa tecnica mi piace perché riaffiorano ricordi che nella realtà sarebbe impossibile rievocare. E’ successo a me personalmente e funziona. Incredibile poi come rimangano in superficie quelle immagini autocuranti che il nostro cervello ha creato per farci stare bene!!!

     “Le note di un pianoforte misero in fuga il silenzio, che andò a nascondersi chissà dove, come un ratto che ha paur...
22/11/2023



“Le note di un pianoforte misero in fuga il silenzio, che andò a nascondersi chissà dove, come un ratto che ha paura del buio”. D.Carrisi

Adoro la musica classica; trascorro tanto tempo da sola, e ho sempre di sottofondo Bach, il mio preferito. Imparare a stare con noi stessi e costruire dal dentro la nostra vita è un passo straordinario per arrivare alla felicità. Ma come si fa? Come sempre allenandosi!!Prova a contemplare il silenzio attorno a te e vedi che succede; cosa la tua mente apre: immagini, ricordi, persone, nostalgia,amore…
Aristotele diceva che la felicità è solo tra le cose. Tutto si svolge nello spazio che separa la possibilità dalla realtà, quella zona misteriosa e fluida con la quale facciamo continuamente i conti, ogni giorno della nostra vita. Io la chiamo magia. Una sorta di lente di ingrandimento. Impariamo a leggere e interpretare creativamente il nostro divenire anche partendo da dentro di noi; ce la possiamo fare tutti basta ascoltare e vedere con gli occhi dell’anima.

Di certo mio padre ne era capace e soprattutto cercava di insegnarlo agli altri o meglio a fungere da modello in questo intento.

    A volte rimaniamo stupiti da certi comportamenti e io sottolineo l’importanza dei fattori   come regolatori dei proc...
14/11/2023


A volte rimaniamo stupiti da certi comportamenti e io sottolineo l’importanza dei fattori come regolatori dei processi psicologici. Negli ultimi decenni le ricerche hanno dimostrato che i fattori genetici più di quelli ambientali ci rendono somiglianti ai nostri genitori. Difficile da, prima ancora che accettare, vedere, cosa ne pensate? Questi spiegano, pensate un po’ il 40-60% della variabilità sia dei tratti normali della personalità che quelli maladattivi.

Altro che ambiente….si parla di : suscettibilità genetica aiuuuuto!!!! 😂

Ad oggi, come umani non siamo più capaci di stare insieme……….di combattere l’uno per l’altro come se ci fosse l’urgenza ...
11/10/2023

Ad oggi, come umani non siamo più capaci di stare insieme……….di combattere l’uno per l’altro come se ci fosse l’urgenza e l’immediatezza nel non rimanere nella sofferenza. Alimentando questi due fattori infatti riduciamo il nostro campo emotivo per arrivare nel meno tempo possibile alla prima soluzione a disposizione purché mi faccia star bene. E allora arriva la tecnologia che ci fa decidere di sostituire la persona amata con una nuova. Invece mi chiedo se in tutte le volte che sia capitato questo, ci sia la consapevolezza della scelta e se abbiamo utilizzato davvero prima tutte le risorse a sufficienza che abbiamo per poter ritornare in quella relazione. Perché Amare e’ sempre più difficile e complesso in quest’epoca…Amare e’ progettualità e’ una cosa seria, che anche se sboccia da se’ (non ne conosciamo ancora le radici di questo) bisogna dire che non si mantiene nel tempo senza spendersi. La relazione e’ stata definita co-responsabilità, un movimento, un evolvere; non uno stare ancora con la stessa persona!!! Evolvere non è sostituirla...

Con questo intendo riassumere in maniera terapeutica un percorso che sto seguendo con Alice (il nome e’ inventato).
“Alla fine si dicono sempre le cose più importanti: quando ci si ama bisogna concentrarsi sul vivere la propria storia senza farsi troppe domande”.

Lo scritto è assolutamente soggettivo e non me ne voglia alcuno. Ogni situazione e’ a se’ perché poi c’è anche l’altra parte della medaglia ne parlerò in un altro post.

L’essere umano è progettato per vivere grandiosamente. La realtà è una nostra personale interpretazione degli accadiment...
29/07/2023

L’essere umano è progettato per vivere grandiosamente. La realtà è una nostra personale interpretazione degli accadimenti. Poniamo un velo sulle persone e sulle cose, ne assestiamo le pieghe con i nostri giudizi, oppure le creiamo con i dubbi. E’ un continuo ristrutturasti: tagliamo, cuciamo; confezioniamo il nostro piccolo mondo in cui ci autonarriamo chi siamo e chi sono gli altri. Ci costruiamo poi la nostra felicità: a volte e’ semplicemente constatare che nulla è mutato; una sorta di disciplina mentale.

Il mondo e’ di chi se lo prende…ho letto poco tempo fa. A volte serve cambiare luogo per poter respirare.A volte invece ...
10/07/2023

Il mondo e’ di chi se lo prende…ho letto poco tempo fa. A volte serve cambiare luogo per poter respirare.A volte invece c’è bisogno di abitudini per ritrovarsi e saper godere di tutto ciò che abbiamo attorno. Il mondo muta continuamente ed e’ indifferente alle nostre emozioni; l’uomo invece ricorda ciò che è stato ed e’ nostalgico. La realtà e’ fatta in egual misura di desiderio e concretezza a parer mio ma chissà ….

03/05/2023



Amo tutto ciò che e’ punteggiato, macchiettato, picchiettato...a partire dai dipinti di mio padre dove ogni singola sfumatura e’ curata come se fosse solo lei la protagonista del tutto. Ho imparato dal mio gatto ad osservare l‘agognata natura che gli si presenta davanti dalla grande vetrata di casa. Gli alberi che liberano le foglie al vento picchiettate di puntini gialli, marroni a volte rossi; il prato ombreggiato da una punteggiatura di margherite che donano bellezza e insieme dignità’ al verde troppo spesso anonimo. I miei occhiali da sole costellati da granelli di polvere che ne modificano la visione ma non oscurano l’azzurro del cielo intenso di oggi macchiato da nuvole bianche che mi ricordano lo zucchero filato della fiera e mi riportano ad essere bambina dove era normale fermarsi e respirare questa atmosfera fatata e scoprire che il mondo ha troppe cose belle per non amarlo. Lascio andare quell’ultima malinconia, come le ceneri di un fuoco ormai deceduto, affidandola al vento e lo ringrazio. Il vento del cambiamento, del divenire, punteggiato di ricordi ed energico di nuove esperienze.
Amo mia figlia macchiettata dal mio carattere senza che il suo ne venga alterato o nascosto.

“Chi sogna arriva prima di chi pensa” dice Roberto Benigni

   Accarezzo con lo sguardo quel dolce quadretto che avevo fin da bambina. Cagnolini e gattini di tutte le razze che for...
02/05/2023



Accarezzo con lo sguardo quel dolce quadretto che avevo fin da bambina. Cagnolini e gattini di tutte le razze che formano un bel gruppetto. Era originariamente appeso sul piccolo corridoio d’entrata con degli altri come lui, appesi sfalzati che formavano una scaletta che scendeva. Ma questo me lo sono portato sempre con me, forse era quello che con gli occhi vedevo meglio per la posizione in cui era appeso. O forse perché quel cagnolone al centro sembrava proprio osservarmi con tenerezza.

Quanti ricordi…posso immaginare tutte le volte che sono entrata in casa e persino il mio umore e gli accadimenti più belli ma anche quelli più brutti. Si perché la memoria e’ emozionale non e’ come quella di un computer come siamo soliti dire. Dire che e’ come un archivio che immagazzina le informazioni e’ un pensiero superficiale. Le neuroscience ci hanno dimostrato che la nostra mente ricostruisce le esperienze fortemente influenzata da sensazioni ed emozioni che molto spesso la fanno differire dalla realtà oggettiva.
Il nostro cervello conserva e predilige ciò che per noi ha avuto un significato, un valore; ciò che e’ stato più impressionabile per noi. Più specificatamente e’ l’amigdala che giudica la valenza emozionale di ogni stimolo e invece l’ippocampo ne conserva il ricordo. Quindi la parte più primordiale ed affettiva decide poi passa la palla al re di razionalità che incasella il tutto!!!

Ma guarda un po’ …che primato...come diceva un mio amico: la scienza e la razionalità possono spiegare come avviene un sorriso e tutti i piccoli muscoli coinvolti ma non riusciranno mai a spiegare cosa c’è dietro un sorriso….quale sensazione, emozione e perché no ricordo.
D’altro canto l’uomo ha bisogno,in un’era come questa, dominata dalla ragione e dalla razionalità di un po’ di indulgenza. Non viviamo purtroppo in un mondo ideale e l’empatia ha bisogno di un piccolo incoraggiamento.

Mio papà aveva acquistato quei quattro quadretti in un piccolo mercato dell’usato. Chissà a chi appartenevano, chissà che altre storie vorrebbero raccontare; storie di vita, memorie di emozioni, ricordi approssimativi che ci rendono tutti unici, speciali da celebrare il nostro autentico vissuto.

E per voi quale oggetto e’ stato nel tempo così evocativo?

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