Valentina Rosafio Dott.ssa in Psicologia-Psicoterapia-Apprendimento

Valentina Rosafio Dott.ssa in Psicologia-Psicoterapia-Apprendimento Sono una Psicoterapeuta CC, mi occupo del trattamento del disagio psicologico nelle sue varie forme.

L' amore è ovunque, basta sapere guardare nella sua direzione, si manifesta in mille forme e chi lo pratica e se ne nutr...
14/02/2026

L' amore è ovunque, basta sapere guardare nella sua direzione, si manifesta in mille forme e chi lo pratica e se ne nutre avrà sempre un motivo per essere felice!
Buon San Valentino a tutti ❤️

24/12/2025
Il modo in cui pensiamo e ci parliamo, attraverso il dialogo interiore, condiziona il cervello e lo abitua a quel tipo d...
28/11/2025

Il modo in cui pensiamo e ci parliamo, attraverso il dialogo interiore, condiziona il cervello e lo abitua a quel tipo di messaggio che, a sua volta, arriva come segnale di attivazione al nostro corpo.

I miei rinforzi 😊Quando riesci a connetterti con le difficoltà che una persona vive e crei uno spazio di condivisione e ...
21/11/2025

I miei rinforzi 😊
Quando riesci a connetterti con le difficoltà che una persona vive e crei uno spazio di condivisione e supporto si origina un' esplosione di emozioni positive che aiutano a credere che tutto "si può fare"! Che siano bambini, adolescenti o adulti.

Facciamo il punto su PDP E PEI 🙌
19/11/2025

Facciamo il punto su PDP E PEI 🙌

TEMPO DI PEI E PDP: FATE ATTENZIONE!

In questo periodo le scuole predispongono i PDP e convocano i GLO per la predisposizione dei PEI.

Molto spesso, le famiglie si sentono escluse dalla formazione di questi Piani, e riferiscono di essere costrette a firmarli senza nemmeno avere la possibilità di di portarli a casa, di visionarli con calma e di sottoporli ai propri Specialisti (psicologi, NPI).

Purtroppo, spesso le scuole pretendono che i genitori si rechino a scuola per apporre in segreteria la firma sul PDP e sul PEI, negando loro la possibilità -prima di firmarli- di poterne avere copia da portare a casa, per verificarli con calma e sottoporli all’esame dei propri Specialisti.
La scuola spesso giustifica questo divieto con esigenze di “privacy”.

Ma come stanno le cose?

L’esigenza di salvaguardare la privacy dei minori è fondamentale, ma non può certamente essere invocata dalle scuole nei confronti dei genitori del minore!
I genitori hanno pieno diritto di ottenere copia di PEI (e dei verbali del GLO) e del PDP, prima di firmarli.

La legge (Legge 241/1990, così come il Decreto Legislativo 97/2016) riconosce espressamente il diritto di ogni cittadino ad accedere agli atti amministrativi di suo interesse e ad averne copia.

Anche le Linee Guida del MIM per l’integrazione scolastica (Prot. n. 4274 del 4/08/2009) ribadiscono che «la documentazione relativa all’alunno con disabilità deve essere sempre disponibile per la famiglia e consegnata dall’istituzione scolastica quando richiesta».

Per quanto riguarda il PDP, è importante che le famiglie sottopongano la bozza del PDP ai propri Specialisti, per verificare che esso “calzi a pennello” e che sia completo e ben strutturato, tenendo conto dell’esatto profilo di funzionamento del minore, delle sue difficoltà e dei suoi disturbi, con l’esatta indicazione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi necessari.

Per quanto riguarda il PEI, è importante che la famiglia richieda al Dirigente Scolastico l’autorizzazione a far partecipare ai GLO i propri Specialisti che seguono il minore, proprio per la stessa finalità di verificare che il PEI venga predisposto tenendo conto dell’esatto profilo di funzionamento del minore.

La partecipazione degli Specialisti è contemplata dalla normativa (D.L. 153/23: “il Dirigente Scolastico può autorizzare, ove richiesto, la partecipazione di non più di un esperto indicato dalla famiglia”).

I genitori, facendo parte del GLO, hanno pieno diritto di accesso al PEI, anche in fase preparatoria, essendo un documento che sono chiamati a discutere e approvare (ex Legge 104/92 e D.M. 182/20: “I membri del GLO hanno accesso al PEI discusso e approvato, nonché ai verbali”). Come tutti i partecipanti al GLO, hanno diritto ad avere copia del verbale, che va sottoposto all’approvazione di tutti i presenti, genitori compresi, prima di diventare effettivo.

Solo la certezza che il PDP o il PEI siano stati predisposti come un abito sartoriale “su misura” delle difficoltà del minore, potrà garantire i genitori che l’anno scolastico potrà essere affrontato con le giuste e dovute tutele previste dalla legge.

Per questo, invitiamo tutti i genitori a non firmare PEI e PDP “al buio”, come troppo spesso le scuole vi richiedono di fare…

Dopo la predisposizione del PEI e del PDP, i genitori dovranno poi vigilare affinché essi siano correttamente applicati. Purtroppo, non sempre accade.
Ma questo è un’altra tematica, che affronteremo successivamente.

Avv. Francesco Chetoni Avv. Francesca Raffaele
chetoniraffaeleavvocati@gmail.com
WhatsApp 335 290 218

😥
18/11/2025

😥

Se 3 milioni di italiani soffrono di problemi di salute mentale i più esposti sono gli adolescenti. 100mila i giovani con diagnosi associate a dipendenza da social media e comportamenti digitali problematici. I numeri e il quadro elaborato dal Centro studi Re.Te. della Fondazione Carolina, nata in ricordo della quattordicenne vittima di cyberbullismo nel 2013.

Leggi l'articolo di Elena Inversetti
👉 https://www.vita.it/malessere-digitale-per-tre-minori-su-quattro-un-disagio-in-crescita/

❤️💪
12/11/2025

❤️💪

Esempio di Disgrafia e Disortografia in un ragazzino di 11 anni DSA... semplicemente una neuro divergenza🤗
12/11/2025

Esempio di Disgrafia e Disortografia in un ragazzino di 11 anni
DSA... semplicemente una neuro divergenza🤗

L' anoressia maschile è più rara ma esiste in ugual modo a quella femminile
09/11/2025

L' anoressia maschile è più rara ma esiste in ugual modo a quella femminile

Io non mangiavo, non ho mangiato più per due anni. Mangiavo una scatoletta di tonno e una mela al giorno per due anni. Stavo a 270 calorie al giorno. "

Laerte Pappalardo si è aperto completamente nello studio di Caterina Balivo, raccontando senza filtri il periodo più difficile della sua vita. Durante la trasmissione, ha spiegato come tutto sia iniziato dopo l’esperienza a L’Isola dei Famosi: "Prima dell’Isola pesavo 71 kg, dopo ero arrivato a 54 kg uscito da lì. Quindi sì, ho perso tanto peso. " Quello che sembrava un semplice dimagrimento legato al reality si è trasformato in qualcosa di molto più serio.

Laerte ha raccontato di essere finito in una spirale da cui non riusciva a uscire. "Andavo al supermercato e controllavo i grassi di tutto, ero completamente in un loop, tanto che me lo sono tatuato qui sul braccio, un loop infernale. " Ha spiegato che questa ossessione lo portava a praticare moltissimo sport per bruciare anche quel poco che mangiava. Il suo corpo si è ridotto fino a 51 chili e a un certo punto è stato necessario il ricovero: "Mi è scoppiata un’ascite improvvisa all’addome, del liquido che è fuoriuscito da dentro l’intestino per la magrezza", ha detto con una sincerità disarmante.

Nonostante la preoccupazione di chi gli stava intorno, Laerte si sentiva sempre più isolato. "La gente mi vedeva dimagrito ma pensava fosse per quel programma. Poi passa un anno, due anni, la gente intorno a me si preoccupava. E più si preoccupavano, più mi infastidivano. " Ha anche parlato della difficoltà di riprendersi, ma alla fine è riuscito a farcela senza interventi invasivi: "Il mio medico mi disse: ‘Guarda che se non mangi facciamo la parenterale’. Ho detto no perché non amo gli aghi, e mi sono ripreso da solo. Mi hanno fatto una laparoscopia, un intervento breve ma impegnativo. La dottoressa mi disse: ‘Vuoi vedere tuo figlio? Comincia a mangiare’. E nonostante tutto, oggi ne siamo usciti. "

08/11/2025

𝐀𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨: 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐫𝐚𝐝𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝟏𝟓 𝐞 𝐢 𝟑𝟗 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝟑𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐒𝐈𝐏: “𝐒𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐝𝐢𝐠𝐦𝐚”

Tra il 1990 e il 2021, il numero globale di persone con disturbo dello spettro autistico (DSA) nella fascia 15-39 anni è passato da 17 a oltre 24 milioni. Un aumento che impone un cambiamento urgente: l’autismo non finisce con l’infanzia.

🔹 Spesso, l’autismo resta invisibile fino all’età adulta. Soprattutto nelle donne, che imparano a mascherare le difficoltà con strategie di camouflaging, rendendo la diagnosi più complessa.

🔹 Il gruppo più critico è quello tra i 30 e i 39 anni, con un +56% di disabilità: finiti i supporti scolastici, crescono le sfide di autonomia, lavoro, relazioni.

🔹 In Italia solo la metà dei centri diagnosi offre servizi anche per adulti: troppo pochi rispetto ai bisogni reali.

“La crisi dell’autismo adulto è fuori dall’ombra – dichiara SIP – serve un approccio lungo tutto l’arco di vita: diagnosi, supporto, formazione al lavoro e salute mentale devono seguire anche l’età adulta, non solo l’infanzia.”

🔍 Il tema è al centro del 50° Congresso SIP in corso a Bari.

Link Agi: https://www.agi.it/salute/news/2025-11-07/autismo-negli-adulti-34044697/

Tempo di firmare il PDP a scuola...leggete 👇
06/11/2025

Tempo di firmare il PDP a scuola...leggete 👇

Indirizzo

Morciano Di Leuca
73040

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

3356410622

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Valentina Rosafio Dott.ssa in Psicologia-Psicoterapia-Apprendimento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Valentina Rosafio Dott.ssa in Psicologia-Psicoterapia-Apprendimento:

Condividi

Digitare