Centro Evolutivo

Centro Evolutivo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro Evolutivo, Psicologo, Via Flaminia 1757, Morlupo.

Specialisti dell’età evolutiva
Offriamo supporto personalizzato per bambini, ragazzi e famiglie:
Neuropsicologia
Psicoterapia e EMDR
Logopedia e psicomotricità
Valutazioni e tutoring DSA

Insieme per costruire un futuro sereno e consapevole.

La Giornata della Memoria ci ricorda che la disumanizzazione inizia sempre allo stesso modo: facendo credere a qualcuno ...
27/01/2026

La Giornata della Memoria ci ricorda che la disumanizzazione inizia sempre allo stesso modo: facendo credere a qualcuno di valere meno. Ancora oggi chi è ritenuto “diverso” subisce umiliazioni silenziose e interiorizza l’idea di valere meno, di non essere abbastanza.
Ma se il passato serve a qualcosa, è a ricordarci che la Memoria non è solo ricordo, ma responsabilità.. Responsabilità di riconoscere che la diversità non è una colpa e che il rispetto non è un premio, ma un diritto!

20/01/2026

Un bambino silenzioso non sempre è un bambino sereno.
A volte, ciò che interpretiamo come calma, è in realtà una risposta ad un eccesso di stimoli.
Accompagnare i bambini verso un uso consapevole degli schermi, significa proteggere lo sviluppo emotivo e relazionale, non limitarlo.
E non si tratta di togliere la tecnologia, ma di accompagnarne l’uso.
Stabilire tempi, modalità e alternative è un atto di cura, non una rinuncia.

13/01/2026

Ci sono menti che non seguono linee dritte, ma traiettorie intense. Non sono difetti. Sono funzionamenti da comprendere. Per questo imparare a conoscersi può alleggerire il giudizio verso se stessi. 

Di fronte ad eventi catastrofici, nella mente del genitore si attiva la paura di perdere i propri figli. È un meccanismo...
09/01/2026

Di fronte ad eventi catastrofici, nella mente del genitore si attiva la paura di perdere i propri figli. È un meccanismo del tutto fisiologico, perché il cervello emotivo prende il sopravvento. Questo si trasforma in:
necessità di attuare maggior controllo,
si amplificano gli scenari peggiori e
il mondo viene percepito come improvvisamente più pericoloso.
Ma negare l autonomia per paura,
riduce l’autostima dei figli,
alimenta ansia e dipendenza,
ostacola la costruzione dell’identità adulta.
Ma il compito del genitore non è eliminare il pericolo,
ma aiutare il figlio a imparare a muoversi nel mondo.
La sicurezza non nasce dall’isolamento, ma da competenze emotive e relazionali solide.
Il mondo non diventa più sicuro se teniamo i figli fermi. Diventa più affrontabile se li aiutiamo a diventare in grado di camminare da soli.
Accompagnare nel percorso di crescita è camminare accanto, anche quando fa paura.

Noi adulti abbiamo il dovere di chiederci cosa sta accadendo e cosa non stiamo vedendo... Mi trova d'accordossimo con qu...
03/01/2026

Noi adulti abbiamo il dovere di chiederci cosa sta accadendo e cosa non stiamo vedendo... Mi trova d'accordossimo con queste parole...
"Quei ragazzi non sono “la società che va male”, sono il sintomo di una società che non ha insegnato a stare nel pericolo senza dissociarsi. E non servono prediche, ma adulti che insegnino presenza, contatto, regolazione, responsabilità reale.
Perché non si nasce capaci di “stare” dentro una tragedia, soprattutto a quell'età ed in un momento di festa. Lo si può imparare, ma solo se qualcuno ce lo mostra."
Cosa sta accadendo.. È la relazione che sta venendo meno.. Con tutte le conseguenze che porta

Questa immagine, e i testi che puntano il dito che ho letto in questi giorni tragici di quanto successo e sta accadendo al Crans-Montana, ci colpiscono perché sembrano raccontare quella che sembra essere una “scelta morale” di un giovane ragazzo. Ma dal punto di vista psicologico, racconta soprattutto di un riflesso che è neurobiologico. Quando un adolescente si trova davanti a un pericolo improvviso, il cervello non “ragiona”, non attiva il pensiero etico, non valuta le conseguenze. Si accende il sistema di sopravvivenza. L’amigdala prende il comando. Il corpo entra in modalità di allarme. Il tempo si deforma. La coscienza si restringe. E il gesto che emerge non è quello “giusto”, è quello automatico.
C'è da riconoscerlo, per molti ragazzi di oggi, il telefono non è solo un oggetto è una protesi di regolazione emotiva. È il modo con cui tengono insieme l’ansia, le tensioni, le emozioni forti. È lo strumento che crea distanza dal terrore. Filmando, il cervello crea uno schermo tra sé e l’evento. Non per cattiveria. Ma per non crollare. Questo non rende quel gesto “giusto”. Ma lo rende comprensibile e di sicuro più umano.
Il ragazzo che tenta di spegnere l’incendio e quello che riprende non sono due umanità diverse. Sono due sistemi nervosi che reagiscono in modo differente allo stesso trauma. Uno va verso, l'altro si protegge.
Ed è proprio qui che sta la responsabilità adulta. Non nel puntare il dito, ma nel chiederci che tipo di sicurezza stiamo insegnando? Che tipo di presenza? Che tipo di contatto con la realtà?
Il rischio di messaggi come questo è che trasformano una reazione traumatica in un atto etico, e così facendo spostano la colpa sulle persone invece che sul vuoto educativo, emotivo e relazionale in cui questi ragazzi sono cresciuti. Quei ragazzi non sono “la società che va male”, sono il sintomo di una società che non ha insegnato a stare nel pericolo senza dissociarsi. E non servono prediche, ma adulti che insegnino presenza, contatto, regolazione, responsabilità reale.
Perché non si nasce capaci di “stare” dentro una tragedia, soprattutto a quell'età ed in un momento di festa. Lo si può imparare, ma solo se qualcuno ce lo mostra.

Ogni gennaio sembra iniziare allo stesso modo...Cose da migliorare, obiettivi da raggiungere, versioni migliori di noi s...
02/01/2026

Ogni gennaio sembra iniziare allo stesso modo...
Cose da migliorare, obiettivi da raggiungere, versioni migliori di noi stessi da costruire.
Ma cosa succede se non abbiamo l’energia per farlo?
Se il nuovo anno arriva e noi siamo ancora qui, a fare i conti con quello che siamo stati e con quello che siamo?
Forse non c’è niente di sbagliato.
Forse il primo passo non è cambiare, ma accettare.
Accettarsi significa riconoscere il proprio valore, prima di pretendere di essere diversi.
Senza rispetto per sé stessi ogni cambiamento pesa di più.
Quest’anno puoi scegliere il rispetto: per i tuoi tempi, i tuoi limiti, la persona che sei adesso.
E lasciare che il cambiamento, se arriverà, parta da lì.

Il Natale cambia il passo delle cose.E i bambini lo sanno.Si prendono il tempo di fermarsi, ripetere, osservare.Perché i...
23/12/2025

Il Natale cambia il passo delle cose.
E i bambini lo sanno.
Si prendono il tempo di fermarsi, ripetere, osservare.
Perché il cervello impara quando si sente al sicuro,
non quando deve rispondere a un’aspettativa.
Forse questo Natale non dobbiamo fare di più.
Forse dobbiamo solo imparare, di nuovo, a stare.

Le festività possono riattivare parti profonde di noi.Natale non è solo un evento sociale, ma un contesto emotivo comple...
18/12/2025

Le festività possono riattivare parti profonde di noi.
Natale non è solo un evento sociale, ma un contesto emotivo complesso. Se ti senti più stanco, irritabile o in difficoltà…
non sei “sbagliato”...
Stai solo risentendo di qualcosa che ha radici profonde.
Fermarsi ad ascoltare ciò che si attiva e prenderne consapevolezza, è il primo passo per vivere le feste con più equilibrio.

10/12/2025

La voce è uno strumento prezioso, ma spesso la diamo per scontata.
Le disfonie possono rendere ogni parola un piccolo ostacolo… ma con il giusto percorso logopedico è possibile ritrovare comfort, chiarezza e sicurezza nel parlare.
Se senti che la tua voce sta cambiando o affaticandosi, non ignorare i segnali: prendersene cura è il primo passo verso il benessere.
Scrivici per una prima valutazione e per capire come possiamo aiutarti.

Oggi, 3 dicembre , è la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, istituita dall'ONU per promuovere i diritt...
03/12/2025

Oggi, 3 dicembre , è la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, istituita dall'ONU per promuovere i diritti e l'inclusione delle persone con disabilità.
Cogliamo l’occasione per ricordare che INCLUSIONE significa creare spazi in cui ognuno possa sentirsi visto, rispettato e valorizzato.

A volte ereditiamo più emozioni che oggetti.
Le storie della nostra famiglia ci abitano, ma possiamo imparare a trasform...
27/11/2025

A volte ereditiamo più emozioni che oggetti.
Le storie della nostra famiglia ci abitano, ma possiamo imparare a trasformarle. Prenderci cura delle ferite di ieri significa offrire ai nostri figli un domani più leggero.
Se senti che stai portando pesi che non sono solo tuoi, sappi che non sei sola, non sei solo. Il percorso di consapevolezza è già un atto d’amore.

20/11/2025

La terapia non termina quando il bambino esce dalla stanza. Anzi, è proprio lì che comincia un’altra parte del nostro lavoro. Lavorare in équipe significa confrontarsi continuamente sui singoli casi, sul valutare i punti di forza e le fragilità, sugli obiettivi raggiunti e quelli da perseguire. Ogni incontro con la scuola, con la Asl e con i servizi territoriali non è un dettaglio, ma un tassello essenziale per garantire coerenza e continuità al percorso. Perché ogni progresso, anche il più piccolo, è frutto di un pensiero condiviso e di una rete che sostiene il bambino a 360 gradi.”

Indirizzo

Via Flaminia 1757
Morlupo
00067

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 14:00

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