Dott.ssa Elisabetta Rastellini - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Elisabetta Rastellini - Psicologa Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta

14/01/2025

"Esiste anche una seconda forma della nostalgia che assomiglia di più a una specie di visitazione. E la nostalgia-gratitudine. In questi casi il passato ci visita e ci porta luce, ci ricorda non qualcosa che è morto e impossibile da avere, ma la bellezza e lo splendore di ciò che abbiamo vissuto e dal quale possiamo continuare ad attingere linfa vitale. È la nostalgia al servizio della vita e non della morte."

[Massimo Recalcati]

30/12/2024
19/12/2024

NON INSEGNATE AI BAMBINI…

Un bambino risponde «grazie» perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli insegni a dirlo.

Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.

Un bambino quando si fa male piange molto di più se percepisce la tua paura.

Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio di autonomia, non sostituirti a lui, ricorda che la sua implicita richiesta è «aiutami a fare da solo».

Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, soprattutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà.

Un bambino non apre un libro perché riceve un’imposizione (quello è il modo più efficace per fargli detestare la letteratura), ma perché è spinto dalla curiosità di capire cosa ci sia di tanto meraviglioso nell’oggetto che voi tenete sempre in mano con quell’aria soddisfatta.

Un bambino crede nelle fate se ci credi anche tu.

Un bambino ha fiducia nell’amore quando cresce in un esempio di amore, anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L’ipocrisia dello stare insieme per i figli alleva esseri umani terrorizzati dai sentimenti.

«Non sono nervosa, sei tu che mi rendi così» è una frase da non dire mai.

Un bambino sempre attivo è nella maggior parte dei casi un bambino pieno di energia che deve trovare uno sfogo, non è un paziente da curare con dei farmaci; provate a portarlo il più possibile nella natura.

Un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, gli animali, la neve, sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto.

Un bambino che si veste da solo abbinando il rosso, l’azzurro e il giallo, non è malvestito ma è un bambino che sceglie secondo i propri gusti.

Un bambino pone sempre tante domande, ricorda che le tue parole sono importanti; meglio un «questo non lo so» se davvero non sai rispondere; quando ti arrampichi sugli specchi lui lo capisce e ti trova anche un po’ ridicola.

Inutile indossare un sorriso sul volto per celare la malinconia, il bambino percepisce il dolore, lo legge, attraverso la sua lente sensibile, nella luce velata dei tuoi occhi. Quando gli arrivano segnali contrastanti, resta confuso, spaventato, spiegagli perché sei triste, lui è dalla tua parte.

Un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile, vale la pena trovare il modo giusto per raccontare con delicatezza quello che accade utilizzando un linguaggio che lui possa comprendere.

Quando la vita è complicata, il bambino lo percepisce, e ha un gran bisogno di sentirsi dire che non è colpa sua.

Il bambino adora la confidenza, ma vuole una madre non un’amica.

Un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, onoriamolo con cura.

Giorgio Gaber “Non insegnate ai bambini”

17/10/2024

Si parla al femminile, ma vale lo stesso per il maschile...
❤️‍🩹

Sono la figlia che non ha dato problemi e ora mi è difficile riposare o chiedere aiuto.

Mi è difficile esprimere le mie emozioni, perché fin da bambina ho imparato ad ignorarle.
Sono la figlia che è stata molto matura per la sua età, ho imparato a stare attento la maggior parte del tempo, risolvendo i problemi degli adulti. E ora la maggior parte del tempo voglio controllare tutto.

Nel corso degli anni ho normalizzato la vita: stanca, preoccupata, stressata e in allerta.

Oggi voglio abbracciare quella bambina dentro di me, voglio prendermi cura di lei, proteggerla e dirle che mi dispiace molto per tutto quello che ha vissuto.

Cit.

01/06/2024
Condivido in toto.
01/10/2023

Condivido in toto.

Nel racconto dello spot la bambina rivela di amare profondamente i propri genitori nonostante la separazione. Per questa ragione non sceglie un frutto della discordia (una mela) ma un frutto simbolo, come ritiene, per esempio, la mitologia cinese, di immortalità (la pesca). Dunque un frutto che rappresenta un legame che non si interrompe, che non finisce, che si mantiene nel tempo. Non è forse questo un modo con il quale i bambini fantasmizzano il legame affettivo coi loro genitori? Un legame che non può essere spezzato, un riferimento solido, una “base sicura”, come direbbe Bowlby. Di fronte a questa macchia di Rorschach personalmente non vedo alcuna celebrazione della famiglia tradizionale anti-divorzista. Vedo piuttosto lo sguardo di una bambina che vuole assicurarsi che tra i suoi genitori sussista ancora un legame e vedo due genitori in grado di sopportare il lutto del loro fallimento di coppia senza coinvolgere come un ostaggio la propria figlia. [...] È lo sforzo che ogni genitore separato sa di dover provare a compiere: differenziare la sua posizione soggettiva e il suo diritto alla libertà, dalla responsabilità illimitata che comporta l’essere padre o madre di un figlio. Non è quello che il gesto di questa bambina traduce nel carattere "magico" del suo dono? Preservare un legame tra i genitori anche nella distanza?

https://www.massimorecalcati.it/images/Esselunga_lo_spot_della_discordia_-_LR_-_29_Settembre_2023.pdf

Al link l'articolo di Massimo Recalcati "Esselunga, lo spot della discordia e come ci guardano i figli" su La Repubblica di oggi.

Buona lettura!
SC

🌺♥️
19/04/2023

🌺♥️

Quante volte vi siete "parlati" giudicandovi negativamente? Quante criticate? Quante accusate di essere debole? Quante d...
05/03/2023

Quante volte vi siete "parlati" giudicandovi negativamente? Quante criticate? Quante accusate di essere debole? Quante di incapace?! Quante di non essere all'altezza.... e chissà quante ancora!
E le carezze?! La comprensione?!...
Possiamo imparare, smettendola di essere i nostri peggior giudici, a diventare i migliori amici di noi stessi ❣️

Qual è la differenza tra protezione e protettività? Proteggere nostro figlio significa essere genitori presenti in grado...
17/02/2023

Qual è la differenza tra protezione e protettività?
Proteggere nostro figlio significa essere genitori presenti in grado di fornire affetto e attenzioni, ma anche sostenere, consolare e contenere le loro emozioni e paure in modo che loro possano imparare a fare lo stesso con le proprie.
Quando la nostra vicinanza diventa controllo e preoccupazione eccessiva per tutto quello che i nostri figli affrontano o dovrebbero affrontare, si parla di protettività. La protettività, seppure motivata dalle migliori intenzioni e spesso originata dal tentativo di offrire ai nostri figli quella protezione che noi non abbiamo ricevuto, genera danni nella crescita.
Ci induce a sostituirci loro privandoli così della possibilità di sbagliare e di sperimentarsi nelle diverse situazioni della vita. In quel momento gli stiamo mandando implicitamente il messaggio che sono persone deboli, fragili e incapaci. Questo impedisce loro di acquisire autonomia, sicurezza e fiducia in stessi.
Spesso siamo noi, in virtù della nostra storia di vita, a fare fatica a non lasciarci sopraffare da ansie, paure e preoccupazioni ...
Come passare dalla protettività alla protezione?
Le parole per aprire le porte delle crescita sono RISPETTO e DIRITTO. I nostri figli hanno bisogno che noi li rispettiamo considerandoli persone distinte da noi ed essere umani dotati della capacità di pensare e sentire. Hanno il diritto di provare emozioni, di sentirsi tristi o arrabbiati, ma anche quello di sbagliare. E’ noi possiamo trovare il coraggio di Esserci, senza lasciarci spaventare.
Il nostro compito è stare vicino, accompagnandoli, non fare al posto loro.

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Mosciano Sant'angelo
64023

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