Morbo di Crohn e RCU - un via di uscita

Morbo di Crohn e RCU - un via di uscita Tecnologia Naturopatica e malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn e la Rettocolite ulcerosa

La Tecnologia Naturopatica Avanzata utilizza nuovi metodi e nuove tecnologia per assistere la persona a migliorare la propria salute. Il nostro approccio rappresenta l'unione e la sinergia ideale tra medicina ufficiale ortodossa e naturopatia. Il nostro Studio è specializzato in: Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali come il Morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa, malattie autoimmuni, prevenzione cardiovascolare, disintossicazione, artrite, artrosi ecc. Un nuovo metodo ad oggi utilizzato da alcune centinaia di persone sta dando risultati superiori a quanto ottenibile per via farmacologia ed in molti casi i risultati sono stati sorprendenti. www.naturopatiaprofessionale.it Iscrivendosi al gruppo "Morbo di Crohn - una via di uscita" è possibile entrare in contatto diretto con chi segue o ha seguito questi protocolli e leggere le loro esperienze. Se avete il Crohn o la RCU l'augurio è che da oggi possa iniziare per voi una vita veramente nuova e migliore.

La vitamina A, che è parte integrante dei protocolli naturopatici per il Crohn e la RCU, ha proprietà fondamentali per q...
07/04/2026

La vitamina A, che è parte integrante dei protocolli naturopatici per il Crohn e la RCU, ha proprietà fondamentali per queste malattie in quanto, riporto in parte l'articolo dell'Humanitas, "La vitamina A mantiene l’integrità di pelle e mucose, essenziali per le vie digestive e respiratorie, contribuendo così alla difesa dalle infezioni grazie alla produzione di muco che cattura microrganismi e favorisce la rigenerazione dei tessuti danneggiati. " tradotto: aiuta a risanare le ulcere, le erosioni e le afte soprattutto in combinazione con lo zinco.

La vitamina A è una delle sostanze nutritive più importanti, spesso al centro di discussioni su vista, pelle e sistema immunitario.

Una delle domande più frequenti tra i pazienti riguarda quale sia il farmaco biologico più efficace nel trattamento del ...
24/03/2026

Una delle domande più frequenti tra i pazienti riguarda quale sia il farmaco biologico più efficace nel trattamento del Morbo di Crohn e della Rettocolite Ulcerosa.

La risposta non è univoca, perché l’efficacia può variare da paziente a paziente in base a diversi fattori (gravità della malattia, storia clinica, risposta individuale). Tuttavia, sulla base degli studi clinici e dell’esperienza pratica, è possibile individuare alcune differenze tra le principali classi di farmaci.

In generale, i farmaci biologici più “potenti” sono quelli che agiscono in modo più profondo sul sistema immunitario, ma proprio per questo motivo possono essere associati anche a un rischio maggiore di effetti collaterali.

Classifica dell’efficacia dei farmaci biologici (dal più efficace al meno efficace)

1️⃣ Anti-TNF (Infliximab, Adalimumab, Golimumab)
Rappresentano ancora oggi i farmaci con la maggiore capacità di indurre una remissione rapida, soprattutto nelle forme più aggressive di malattia. Infliximab in particolare è considerato il più efficace anche per la chiusura delle fistole.

2️⃣ JAK-inibitori (Tofacitinib, Upadacitinib)
Hanno un’azione molto rapida e agiscono su più vie infiammatorie contemporaneamente. Possono risultare molto efficaci anche nei pazienti che non rispondono ad altri biologici.

3️⃣ Anti-IL-12/23 e Anti-IL-23 (Ustekinumab, Mirikizumab, Risankizumab)
Offrono una buona efficacia, soprattutto nel mantenimento della remissione, con una risposta più graduale ma spesso più stabile nel tempo.

4️⃣ Anti-integrine (Vedolizumab)
Agiscono in modo più selettivo a livello intestinale. L’efficacia è buona, ma generalmente più lenta e meno marcata nelle forme più aggressive.

5️⃣ Modulatori S1P (Ozanimod)
Rappresentano una opzione più recente con efficacia moderata, spesso utilizzata in contesti specifici o quando altre terapie non sono indicate.

Infezioni, TBC, tumori cutanei: quali sono i reali effetti collaterali dei farmaci biologici per Crohn e Rettocolite? Analisi aggiornata 2026.

ALIMENTAZIONE CORRETTA PER IL MORBO DI CROHN E LA RCU -8 Sul seguente link trovate l'intero articolo riguardante il caff...
20/03/2026

ALIMENTAZIONE CORRETTA PER IL MORBO DI CROHN E LA RCU -8

Sul seguente link trovate l'intero articolo riguardante il caffè dal titolo: IL CAFFE' PEGGIORA IL MORBO DI CROHN E LA RETTOCOLITE ULCEROSA? buona lettura a tutti:

Il caffè peggiora il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa? Scopri gli effetti sull’intestino infiammato, la motilità intestinale e quando è meglio evitarlo.

ALIMENTAZIONE CORRETTA PER IL MORBO DI CROHN E LA RCU -8Siamo arrivati alla ottava puntata sull'alimentazione e questa v...
16/03/2026

ALIMENTAZIONE CORRETTA PER IL MORBO DI CROHN E LA RCU -8

Siamo arrivati alla ottava puntata sull'alimentazione e questa volta l'argomento è molto particolare in quanto tocca uno dei piaceri più tipici di noi italiani e che purtroppo non è molto salutare soprattutto per chi ha le nostre malattie. Essendo un testo lungo lo suddivido in due parti, ecco la prima:

Il caffè fa male all’intestino? Il caffè peggiora il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa?

In base a molte centinaia di test effettuati, la stragrande maggioranza delle persone — sia sane sia malate — risulta fortemente intollerante al caffè. Se per una persona in buona salute un solo caffè al giorno non rappresenta generalmente un problema significativo, per chi soffre di morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa o altre M.I.C.I. il caffè può comportarsi come un vero e proprio fattore aggravante della malattia.

La caffeina contenuta nel caffè è infatti una causa diretta di squilibri ormonali per la sua azione sulle ghiandole surrenali, in quanto stimola la produzione di adrenalina e cortisolo. Nel tempo questa stimolazione continua può contribuire a portare più facilmente all’esaurimento funzionale delle ghiandole surrenali (responsabili della produzione di tali ormoni), riducendo la capacità dell’organismo di spegnere autonomamente i processi infiammatori e aumentando quindi la necessità di ricorrere a cortisonici o ad altri farmaci antinfiammatori.

Questi ormoni provocano inoltre un aumento della glicemia nel sangue e nel cervello, determinando quella sensazione di maggiore vigilanza mentale e prontezza che molte persone associano al consumo di caffè.

Tuttavia questo effetto avviene a un prezzo spesso poco considerato: il progressivo contributo a uno squilibrio ormonale generale e, nelle donne, un possibile peggioramento dei sintomi della sindrome premestruale, in particolare della tensione e del dolore al seno.

È importante sottolineare che i problemi associati al caffè non dipendono esclusivamente dalla caffeina. Anche altri composti presenti nel chicco, come acidi clorogenici, tannini e prodotti della torrefazione, possono contribuire agli effetti irritativi sul tratto gastroenterico.

Il normale processo di torrefazione altera alcune delle sostanze contenute nel caffè, rendendole potenzialmente più tossiche e pro-infiammatorie. Un fenomeno in parte paragonabile a quello che avviene quando oli normalmente salutari, come l’olio extravergine di oliva, vengono sottoposti a fritture a temperature troppo elevate e subiscono trasformazioni chimiche sfavorevoli.

Il caffè è inoltre una bevanda fortemente acidificante: può accelerare i processi di invecchiamento, favorire l’attivazione di processi infiammatori già presenti nell’organismo (anche quelli non gravemente patologici, come la cellulite) e facilitare l’insorgenza di gastrite.

Per chi desidera approfondire l'alimentazione per il Crohn e la RCU suggerisco:

DIETA PER IL MORBO DI CROHN E RETTOCOLITE ULCEROSA: indicazioni facili da seguire per evitare tutti gli alimenti infiammatori

06/03/2026

ALIMENTAZIONE CORRETTA PER IL MORBO DI CROHN E LA RCU -7

Siamo giunti alla settima puntata del manuale per una corretta alimentazione e l'argomento di oggi è la necessità o meno di utilizzare integratori con riferimento a vitamine e minerali:

Integratori

11) Fare uso di integratori bilanciati allo scopo di sopperire alle mancanze di tali elementi vitali nei cibi di oggi. Vitamine e minerali contribuiscono al corretto funzionamento di migliaia di enzimi, processi metabolici, sintesi di enzimi digestivi, riparazione delle mucose, sostegno al sistema immunitario ecc. per cui quando presi nelle giuste quantità, contribuiscono direttamente contribuiscono direttamente al benessere ed energia dell’organismo. Alcuni medici nutrizionisti affermano che gli integratori normalmente non sono necessari in quando con un adeguata alimentazione "abbiamo tutto il necessario".

Tale affermazione purtroppo è inccorretta in quanto non tiene conto della realtà dei fatti. O meglio, sarebbe vera solo nel caso in cui potessimo mangiare tutto biologico con zero conservanti zero additivi, tutto fresco appena coltivato e soprattutto senza stress eccessivo nello stile di vita, senza inquinanti ambientali ecc, ecc. In pratica una realtà virtuale che non sarà mai realizzabile. Secondo gli studi condotti dal nutrizionista Patrick Holford la frutta e la verdura non contengono più le vitamine ed i minerali che dovrebbero contenere, ad esempio nelle arance coltivate oggi è stata trovata solo il 20% della vitamina C che una volta vi si trovava.

Ciò a causa dei ritmi accelerati e spinti di coltivazione con terreni sempre più carichi di inquinanti e sempre meno nutriti dai minerali ed humus naturali. Quindi da un lato abbiamo un'alimentazione molto più povera di nutrienti essenziali rispetto a quel 100% di cui avremmo bisogno in condizioni normali e dall'altro abbiamo molti fattori che richiedono più del 100% come ad esempio tutte le sostanze tossiche (conservanti, additivi, ecc,) ed inquinanti chimici ambientali i quali per essere detossificati dal nostro organismo richiedono una quantità extra di nutrienti essenziali (che sono omega 3 e 6, vitamine, minerali e aminoacidi che noi non siamo in grado da soli di sintetizzare).

Inoltre lo stress sia fisico che mentale di tutti i giorni richiede quantità extra di determinati nutrienti come ad esempio vitamina C, il complesso B, in particolare l'acido pantotenico, il magnesio, il potassio ed altri. Semplificando: in condizioni normali avremmo bisogno di 100 ma con l'attuale stile di vita e tossicità ambientale l'organismo ne richiede da 150 a 300 mentre dall'alimentazione siamo fortunati se ne otteniamo 60.

Ecco dunque che la necessità di integrare non è applicabile solo ad alcune specifiche situazioni ma alla stragrande maggior parte delle persone. Questa non è solo teoria, lo si vede tutti i giorni nelle persone che migliorano la loro energia grazie ai giusti integratori. Tutto ciò per le persone sane, chi ha una malattia come il Crohn o la RCU necessita di molti più nutrienti rispetto ad un'altra persona per
1) Riparare i tessuti danneggiati,
2) Sostenere il lavoro extra del sistema immunitario e
3) A compensazione di uno scarso assorbimento.

Per chi desidera avere la guida completa scriveteci a studion.mbn@gmail.com specificando nome e cognome

24/11/2025

AGGIORNAMENTI SUI FARMACI PER LE MICI

Il nostro studio si occupa di malattie infiammatorie croniche intestinali tramite un approccio non medico ma naturopatico e ciò non esclude l'utilità di tenersi aggiornati sulla ricerca farmacologica per tali malattie allo scopo di meglio comprendere il lavoro del gastroenterologo:

Negli ultimi anni la terapia farmacologica dell’Inflammatory Bowel Disease (IBD) si è ampliata con nuovi farmaci biologici e molecole orali. Oltre agli anti-TNF (infliximab, adalimumab), oggi sono disponibili in clinica opzioni come gli inibitori dell’IL-23 (p.es. risankizumab), i JAK-inibitori orali (p.es. upadacitinib) e i modulatori del recettore S1P (p.es. ozanimod per la RCU). Queste terapie hanno migliorato le possibilità di remissione per pazienti con malattia moderata-severa e per chi ha fallito terapie precedenti.
Linee guida e indicazioni

Le più recenti linee guida ECCO (2024) per la Malattia di Crohn e le linee guida AGA (living guideline, 2024–2025) per la RCU aggiornano il posizionamento di queste terapie: indicano quale classe è preferibile in base alla presentazione clinica, storia terapeutica e profilo di sicurezza del paziente. Raccomandiamo sempre la valutazione specialistica prima di scegliere o cambiare terapia.

Sicurezza e monitoraggio
Ogni classe ha profili di rischio specifici: i JAK-inibitori richiedono attenzione per infezioni e potenziali eventi tromboembolici; i biologici implicano rischio infettivo e immunizzazioni aggiornate; per alcuni nuovi farmaci sono in corso studi di sorveglianza post-marketing. È fondamentale personalizzare la terapia e il monitoraggio. American Gastroenterological Association+1Linee guida recenti (ECCO 2024 per Crohn; AGA living guideline aggiornate 2024–2025 per RCU) incorporano molte di queste opzioni e forniscono raccomandazioni sul posizionamento (quando usare anti-TNF, vedolizumab, ustekinumab, JAK, ecc.). È importante riferirsi alle indicazioni precise per gravità di malattia e precedenti terapeutici.

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22/09/2025

Come oramai molti di voi sanno non esiste solo la medicina ufficiale per il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, a partire dal 2008 il nostro studio ha messo a punto e continuamente perfezionato i protocolli naturopatici per il Crohn e la RCU. Le testimonianze sono moltissime e non sempre ho il tempo di condividerle. . . cercherò di essere un pò più costante ! Eccone un'altra:
"Ho iniziato il percorso con il Naturopata Bertucci in un periodo in cui la mia malattia (rettocolite ulcerosa) era in una fase grave di infiammazione e dove ero prossimo alla terapia biologica.
Dopo aver conosciuto il Naturopata Bertucci ho deciso di intraprendere la sua terapia e di abbandonare per il momento l'idea del biologico, associando la sua terapia al clipper che già prendevo ciclicamente al bisogno da anni.
Sono al quarto mese di terapia e posso dire che per il momento le cose vanno molto bene, sono in remissione e per adesso la malattia e' assente, oltre a sentirmi fisicamente bene.
Ringrazio per questa terapia e per il suo supporto e consigli utili a gestire la mia malattia."

12/05/2025

Cosa può succedere in caso di Crohn con importante stenosi severa che segue i programmi naturopatici ? Ovviamente la stenosi non si risolve facilmente ma . . . guardiamo cosa ci racconta Sara una nostra iscritta del gruppo:

"il programma va bene! Oggi ho fatto gastroscopia e colonscopia in narcosi.
Il gastroenterologo (pensava di trovare una situazione critica) è stato molto soddisfatto del risultato dicendo che non è necessario effettuare terapia o altro al momento, pur non essendo riuscito a passare la valvola ileocecale che non riusciva neanche a trovare!
Dovrò effettuare un'ecografia con contrasto delle anse e rifare la colonscopia dedicandoci più tempo per poter effettuare una dilatazione per poter passare nella parte dell'ileo (che dovrebbe essere quella incriminata del problema di ascesso che ho avuto nei mesi scorsi).
Una volta trovata la valvola ha provato anche con l'endoscopio pediatrico, ma nulla (è riuscito a vedere un tratto subito dopo che non risulta infiammato, che se non sbaglio negli esami di ricovero, tac ed enterorisonanza, erano infiammati, quindi era contento). Ti mando le foto dei risultati, ho segnato con una freccia la valvola praticamente semichiusa e retratta.
Nella precedente colonscopia del 2021 si era visto l'ovaio attaccato al cieco (quindi prima della valvola), dagli ultimi esami effettuati in ricovero si parlava dell'ansa intestinale prolassata in pelvi a forma di V.
Oggi l'ovaio nel cieco non c'era...possibile che si sia spostato in basso e aver trascinato l'ansa e aver socchiuso la valvola? Chissà!
Non so se con l'ecografia si riuscirà intanto ad avere qualche delucidazione. Ti aggiornerò!
La gastroscopia è perfetta! Nella precedente del 2018 c'erano delle erosioni sospette di crohn nel duodeno (furono effettuate anche biopsie).
Fammi sapere se hai bisogno di qualche analisi del sangue per il 20 maggio!
In allegato colon e gastro di oggi.
A presto
Sara Spadoni"

06/05/2025

A conferma dell'efficacia dei protocolli naturopatici un'altra testimonianza interessante da parte di Ilaria:

Affetta da ileite terminale, e, soffrendo di reflusso gastroesofageo, mi è stato indicato il dottor Bertucci. Felicissima di aver incontrato persone che, come me, prediligono rimedi alternativi alla chimica, decido di intraprendere questo nuovo percorso. In poco tempo, le continue eruttazioni sono diminuite, per poi ridursi sempre di più, le energie sono tornate e la calprotectina è diventata negativa. Ad oggi posso tranquillamente affermare che questa è l'unica terapia che mi faccia sentire meglio.

03/09/2024

I successi e risultati con l'utilizzo dei protocolli naturopatici per il Crohn e la RCU sono tantissimi e sono sempre di più, come già sottolineato non sono in grado si segnalarli tutti ma alcuni si. Fra l'altro ho scoperto che a qualcuno da molto fastidio che tali programmi diano tali risultati.

Eccone un altro:

Buongiorno, anche io vorrei portare una testimonianza, mia figlia si è ammalata molto velocemente di Morbo di Chron che le è stato diagnosticato ad aprile al S Raffaele a .Milano, trattandosi di una forma severa ha iniziato a maggio il biologico, in contemporanea ha iniziato il percorso naturopatico Bertucci, Mia figlia stava molto male, aveva perso dieci kg con tutta la sintomatologia tipica di questa malattia Pochi giorni fa ha avuto un controllo con il gastroenterologo che è rimasto sorpreso dal suo stato di salute e dal suo recupero . Lei ha riferito che sta seguendo anche un percorso naturopatico,il gastroenterologo le ha detto che se sta così bene, fa bene a continuare anche questa strada naturale. Siamo tutti molto contenti e rincuorati, devo precisare che mia figlia è molto determinata e ha una grande costanza, segue tutte le indicazioni del Naturopata Bertucci e della nutrizionista Colletti. Ci riteniamo fortunati ad aver conosciuto il Naturopata Bertucci

CORTISOLO e CORTISONE: il primo è fisiologicamente prodotto dall'organismo umano, il secondo è una modifica o variante c...
30/08/2024

CORTISOLO e CORTISONE: il primo è fisiologicamente prodotto dall'organismo umano, il secondo è una modifica o variante chimica del primo allo scopo di modificarne o potenziarne gli effetti biologici soprattutto quelli antinfiammatori. Effetti che qualitativamente sono gli stessi del cortisolo. Stavo ascoltando il video che vi riporto qui ed ho pensato che rappresenta un'ottima informazione anche per spiegare cosa succede al corpo umano quando si assume cortisone, indipendentemente dai motivi spesso molto validi e giustificati per i quali viene prescritto. Ma in ogni caso è meglio sapere cosa succede al proprio organismo piuttosto che rimanerne all'oscuro. Buona visione ed ascolto

Il cortisolo, conosciuto come l’ormone dello stress, è un ormone molto importante per la nostra sopravvivenza ma che, se prodotto in eccesso, può alterare tu...

29/08/2024

Segnalo recente recensione trovata su google sull'utilizzo dei protocolli naturopatici per il Crohn e la RCU ma vi informo che risultati così rapidi non sono la norma anche se è successo in diversi casi:

Quando mi sono rivolta a Bertucci Maurizio ero in condizioni pietose. La mia patologia è rcu grave da ben tredici anni. E per tredici anni ho assunto ad intermittenza i maledetti farmaci biologici. Ritengo di non essere stata trattata a dovere dal mio gastroenterologo, non ho visto " vero" interesse rivolto al mio benessere. Non conoscevo altro che la medicina convenzionale, e mi rivolsi con fiducia allo specialista. I farmaci per via sistemica fallirono e così si decise per la somministrazione dei farmaci biologici. Nessuno mi spiegò bene che gli effetti collaterali a lungo andare sono peggio dei sintomi della patologia stessa. Proprio per questo motivo, stanca di avvelenare ulteriormente il mio organismo, mi sono decisa a trovare un'altra soluzione al mio problema . Mi sono rivolta al Dr Bertucci da poco più di un mese e nel mio caso i risultati sono stati immediati. Il forte e continuo dolore che non mi dava scampo è passato dopo soli due giorni dall'assunzione degli integratori a me prescritti. Ho seguito scrupolosamente la dieta alimentare antinfiammatoria ed ho ritrovato benessere ed energia. I numerosi altri sintomi della mia rcu si sono attenuati, potendo così tornare ad una migliore qualità di vita. Sto continuando il programma del Dr Bertucci con fiducia, convinta di ottenere quello che chiamo " il benessere definitivo " , ossia quel periodo di tempo (lungo più che sia possibile) totalmente privo della sintomatologia della rcu (severa).
Dobbiamo assolutamente ascoltare il nostro corpo e cercare il meglio per noi stessi senza perdere tempo.

Indirizzo

Mozzo
24030

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Lunedì 10:30 - 13:00
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Martedì 10:30 - 13:00
Mercoledì 10:30 - 13:00
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Giovedì 10:30 - 13:00
16:30 - 19:30
Venerdì 10:30 - 13:00
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Sabato 10:30 - 13:00

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