24/03/2026
Una delle domande più frequenti tra i pazienti riguarda quale sia il farmaco biologico più efficace nel trattamento del Morbo di Crohn e della Rettocolite Ulcerosa.
La risposta non è univoca, perché l’efficacia può variare da paziente a paziente in base a diversi fattori (gravità della malattia, storia clinica, risposta individuale). Tuttavia, sulla base degli studi clinici e dell’esperienza pratica, è possibile individuare alcune differenze tra le principali classi di farmaci.
In generale, i farmaci biologici più “potenti” sono quelli che agiscono in modo più profondo sul sistema immunitario, ma proprio per questo motivo possono essere associati anche a un rischio maggiore di effetti collaterali.
Classifica dell’efficacia dei farmaci biologici (dal più efficace al meno efficace)
1️⃣ Anti-TNF (Infliximab, Adalimumab, Golimumab)
Rappresentano ancora oggi i farmaci con la maggiore capacità di indurre una remissione rapida, soprattutto nelle forme più aggressive di malattia. Infliximab in particolare è considerato il più efficace anche per la chiusura delle fistole.
2️⃣ JAK-inibitori (Tofacitinib, Upadacitinib)
Hanno un’azione molto rapida e agiscono su più vie infiammatorie contemporaneamente. Possono risultare molto efficaci anche nei pazienti che non rispondono ad altri biologici.
3️⃣ Anti-IL-12/23 e Anti-IL-23 (Ustekinumab, Mirikizumab, Risankizumab)
Offrono una buona efficacia, soprattutto nel mantenimento della remissione, con una risposta più graduale ma spesso più stabile nel tempo.
4️⃣ Anti-integrine (Vedolizumab)
Agiscono in modo più selettivo a livello intestinale. L’efficacia è buona, ma generalmente più lenta e meno marcata nelle forme più aggressive.
5️⃣ Modulatori S1P (Ozanimod)
Rappresentano una opzione più recente con efficacia moderata, spesso utilizzata in contesti specifici o quando altre terapie non sono indicate.
Infezioni, TBC, tumori cutanei: quali sono i reali effetti collaterali dei farmaci biologici per Crohn e Rettocolite? Analisi aggiornata 2026.