15/01/2026
Quando sentiamo la parola "autolesionismo", pensiamo subito a ferite fisiche. Ma il dolore trova strade molto più silenziose e socialmente accettate per manifestarsi.
Restare anni in una relazione che ti umilia quotidianamente è una forma di autolesionismo.
Lavorare fino allo sfinimento ignorando i segnali del corpo che chiede pietà è autolesionismo.
Sabotare un successo o una gioia proprio quando stanno per arrivare è autolesionismo.
Sono modi diversi per dire la stessa cosa: "Non merito di stare bene". Oppure sono tentativi disperati di anestetizzare un dolore interno che non sappiamo come gestire, o un modo per rendere visibile una sofferenza che non ha parole.
Non sono "difetti" del carattere o pigrizia. Sono segnali di un mondo interiore che sta chiedendo aiuto nel solo modo che conosce.
𝙎𝙚 𝙩𝙞 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙣𝙤𝙨𝙘𝙞 𝙞𝙣 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙞 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞, 𝙣𝙤𝙣 𝙖𝙛𝙛𝙧𝙤𝙣𝙩𝙖𝙧𝙡𝙞 𝙞𝙣 𝙨𝙤𝙡𝙞𝙩𝙪𝙙𝙞𝙣𝙚.
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