Dott.ssa Doriana Elia Psicologa

Dott.ssa Doriana Elia Psicologa Psicologa iscritta all'ordine degli Psicologi della Campania (num.8983)
Direttrice SIT - Società I

19/01/2026

📍C’è una differenza profonda tra chi pratica attività fisica e chi non lo fa — non solo nel corpo, ma anche nella mente.

Muoversi significa ritrovarsi, scaricare le tensioni e ricaricare l’energia.
Il benessere psicologico passa anche dal movimento: ogni passo, respiro e sforzo diventano un dialogo con sé stessi.

💬💪Tu da che parte stai oggi: quella del movimento o dell’immobilità?

Curarsi come genitore non è un atto egoista, è restituire a tuo figlio il diritto di non doversi fare forte troppo prest...
05/01/2026

Curarsi come genitore non è un atto egoista, è restituire a tuo figlio il diritto di non doversi fare forte troppo presto 👩‍❤️‍👨

Quando il tuo dolore resta “non pensato”, il bambino lo assorbe nel corpo, nelle paure, nel modo in cui si sente responsabile del tuo umore.

La teoria trigenerazionale ci ricorda che nessun sintomo nasce nel vuoto: ciò che non è stato elaborato dai nonni passa nei genitori e poi nei figli, attraverso silenzi, segreti, lealtà invisibili

Ogni volta che scegli di lavorare sulle tue ferite, non guarisci solo te stesso: stai cambiando la storia emotiva della tua famiglia, rompendo una catena che spesso dura da tre generazioni o più.🪷

✨ Non serve che questo nuovo anno sia perfetto. È sufficiente che sia autentico. Molte persone arrivano a gennaio con un...
01/01/2026

✨ Non serve che questo nuovo anno sia perfetto. È sufficiente che sia autentico.

Molte persone arrivano a gennaio con una lista di buoni propositi e una lunga serie di “dovrei”.

Prima ancora di correre verso ciò che vuoi cambiare, fermati un attimo e chiediti:
com’è andato davvero questo ultimo anno per me?
Quali sfide ho attraversato e cosa mi hanno insegnato?
Quali parti di me sono cresciute, anche nel dolore?

Cosa desidero lasciare andare e cosa invece voglio portare con me in questo nuovo inizio?

La vera rinascita non è ricominciare da zero, ma dare un nuovo significato a ciò che hai vissuto: trasformare errori in apprendimento, cadute in consapevolezza, fine anno in un’occasione per guardarti dentro con più gentilezza..

19/12/2025

"L'altro inizia li dove arriva il mio limite.
Tu stendi un braccio e lo allunghi il più possibile, fino a toccare il limite dell'altro.
E quando il mio corpo grida" non posso! ",
non mi lascio intimorire dai suoi limiti,
ma li uso per spostarlo nel mondo "

Vi aspettiamo per un nuovo meraviglioso progetto Tutti i mercoledì dalle ore 16:00 alle 18:00🎨🫟💕La creatività è una cosa...
30/11/2025

Vi aspettiamo per un nuovo meraviglioso progetto
Tutti i mercoledì dalle ore 16:00 alle 18:00
🎨🫟💕
La creatività è una cosa seria !!!

Danza Terapia, Relax & Benessere 🧘🏻‍♀️🪷Unisciti a noi per un pomeriggio di movimento, arte e relax dedicato al benessere...
27/11/2025

Danza Terapia, Relax & Benessere 🧘🏻‍♀️🪷

Unisciti a noi per un pomeriggio di movimento, arte e relax dedicato al benessere psicofisico!

Quando: 18 Dicembre 2025 alle ore 18:30

Dove: Well Dance e F**t

Conduce: Dott.ssa Doriana Elia

Programma: Sessione di Danza Terapia e Arte Terapia Spazio di Tisaneria e Relax

💆‍♀️Massaggio cervicale con Adriana Toscano, Anna Mele e Mariagrazia

🔹Evento aperto a tutti, gratuito!

Numero limitato..riserva il tuo posto ✔️

Non è richiesta esperienza: la danza è un viaggio di scoperta e gioia che dura una vita🎶💖

Il corvo è l'unico uc***lo abbastanza coraggioso (o sconsiderato) da attaccare un'aquila.🦅Le salta sulla schiena, beccan...
19/09/2025

Il corvo è l'unico uc***lo abbastanza coraggioso (o sconsiderato) da attaccare un'aquila.🦅

Le salta sulla schiena, beccandole il collo per provocarla.
La maggior parte degli animali si girerebbe a combattere.

Ma non l'aquila no..

Invece di sprecare energia con il corvo... l'aquila fa qualcosa di geniale:

sale più in alto.

Sempre più in alto nel cielo - sopra le nuvole, dove l'aria diventa troppo rarefatta perché il corvo possa respirare.
Alla fine, il corvo cade da solo. Niente lotta. Niente distrazioni. Solo elevazione. È così che l'aquila vince.🪶

La lezione?
Non sprecare energia con persone meschine. Pettegolezzi, gelosia, odio: provano tutti a saltarti addosso. Ma non tutti meritano una tua risposta. Continua a salire. Resta concentrato sul tuo percorso, sulla tua quota, sui tuoi obiettivi. Il rumore svanisce quando sei sopra. Lasciali parlare. Tu vola.
Ogni volta che qualcuno prova a tirarti giù... ricorda l'aquila. Non sei fatto per combattere i corvi.

Sei nato per volare in alto.

"Fai partire la lavastoviglie due volte."Quando ero in uno dei periodi più difficili della mia vita, mentalmente parland...
02/09/2025

"Fai partire la lavastoviglie due volte."

Quando ero in uno dei periodi più difficili della mia vita, mentalmente parlando, alcuni giorni non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto. Non avevo energia né motivazione, e andavo avanti a stento.

Andavo in terapia una volta a settimana, e quella settimana in particolare non avevo nulla di significativo da "portare" alla seduta. Il terapeuta mi chiese come fosse andata la mia settimana, e io davvero non avevo nulla da dire.

"Qual è la tua difficoltà?" mi chiese.

Indicai intorno a me e risposi: "Non lo so, la vita."

Non soddisfatto della mia risposta, mi chiese:
"No, qual è esattamente il problema che ti preoccupa in questo momento? Quando tornerai a casa dopo questa seduta, quale questione ti fisserà dritto negli occhi?"

Lo sapevo bene qual era il problema, ma era così ridicolo che non volevo dirlo. Avrei voluto avere qualcosa di più sostanzioso, qualcosa di più profondo. Ma non ce l’avevo. Così gli dissi:
"Onestamente? I piatti. È stupido, lo so, ma più li guardo e più NON riesco a farli perché dovrei lavarli prima di metterli in lavastoviglie, dato che la lavastoviglie non funziona bene, e non sopporto di stare lì a lavarli a mano."

Mi sentivo un’idiota persino a dirlo. Che tipo di donna adulta si lascia abbattere da una pila di piatti? Ci sono persone là fuori con problemi veri, e io mi sto lamentando col mio terapeuta per dei piatti?
Ma il terapeuta annuì comprensivo e poi disse:
"Fai partire la lavastoviglie due volte."

Iniziai a dirgli che "non si fa così", ma lui mi interruppe.
"Perché diamine non si dovrebbe? Se non vuoi lavare i piatti a mano e la lavastoviglie non funziona bene, falla partire due volte. O tre, chi se ne importa? Le regole non esistono, smettila di creartene da sola."

Fu una rivelazione che non so descrivere appieno.

Quel giorno tornai a casa, buttai i piatti sporchi e puzzolenti in lavastoviglie alla rinfusa e la feci partire tre volte. Mi sentii come se avessi sconfitto un drago. Il giorno dopo, feci la doccia stando sdraiata. Qualche giorno dopo piegai il bucato e lo misi dove c’era spazio, senza un ordine preciso.

"Fai partire la lavastoviglie due volte."

Quando ero in uno dei periodi più difficili della mia vita, mentalmente parlando, alcuni giorni non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto. Non avevo energia né motivazione, e andavo avanti a stento.

Andavo in terapia una volta a settimana, e quella settimana in particolare non avevo nulla di significativo da "portare" alla seduta. Il terapeuta mi chiese come fosse andata la mia settimana, e io davvero non avevo nulla da dire.

"Qual è la tua difficoltà?" mi chiese.

Indicai intorno a me e risposi: "Non lo so, la vita."

Non soddisfatto della mia risposta, mi chiese:
"No, qual è esattamente il problema che ti preoccupa in questo momento? Cos'è che ti travolge? Quando tornerai a casa dopo questa seduta, quale questione ti fisserà dritto negli occhi?"

Lo sapevo bene qual era il problema, ma era così ridicolo che non volevo dirlo. Avrei voluto avere qualcosa di più sostanzioso, qualcosa di più profondo. Ma non ce l’avevo. Così gli dissi:
"Onestamente? I piatti. È stupido, lo so, ma più li guardo e più NON riesco a farli perché dovrei lavarli prima di metterli in lavastoviglie, dato che la lavastoviglie non funziona bene, e non sopporto di stare lì a lavarli a mano."

Mi sentivo un’idiota persino a dirlo. Che tipo di donna adulta si lascia abbattere da una pila di piatti? Ci sono persone là fuori con problemi veri, e io mi sto lamentando col mio terapeuta per dei piatti?

Ma il terapeuta annuì comprensivo e poi disse:
"Fai partire la lavastoviglie due volte."

Iniziai a dirgli che "non si fa così", ma lui mi interruppe.
"Perché diamine non si dovrebbe? Se non vuoi lavare i piatti a mano e la lavastoviglie non funziona bene, falla partire due volte. O tre, chi se ne importa? Le regole non esistono, smettila di creartene da sola."

Fu una rivelazione che non so descrivere appieno.

Quel giorno tornai a casa, buttai i piatti sporchi e puzzolenti in lavastoviglie alla rinfusa e la feci partire tre volte. Mi sentii come se avessi sconfitto un drago. Il giorno dopo, feci la doccia stando sdraiata. Qualche giorno dopo piegai il bucato e lo misi dove c’era spazio, senza un ordine preciso.

Non c’erano più regole arbitrarie da seguire, e questo mi diede la libertà di ricominciare a fare cose, a portare a termine piccoli obiettivi.

Ora che sto meglio, sciacquo i piatti prima di metterli in lavastoviglie, faccio la doccia stando in piedi e metto il bucato al suo posto. Ma in un momento in cui vivere era una lotta, invece che una benedizione, ho imparato una lezione incredibilmente importante:

LE REGOLE NON ESISTONO. FAI PARTIRE LA LAVASTOVIGLIE DUE VOLTE.

Credit ~ Kate Scott

☀️Pausa estiva: come gestirla in psicoterapia? ☀️Date in chiaro!Le sedute riprendono dal 15 settembre.Emergenze?Accordia...
31/07/2025

☀️Pausa estiva: come gestirla in psicoterapia? ☀️

Date in chiaro!
Le sedute riprendono dal 15 settembre.

Emergenze?
Accordiamoci prima su come restare in contatto per situazioni urgenti.

Sentimenti? Tutti validi!
Le emozioni che emergono in pausa meritano ascolto e accoglienza.

Le tue risorse ti accompagnano!
Ciò che hai conquistato in terapia resta con te, pronto ad aiutarti anche ora.

💚 La relazione terapeutica non va in vacanza: ciò che abbiamo costruito insieme continua a vivere dentro di te.
La pausa è un’opportunità per sperimentare autonomia e mettersi alla prova!

Hai domande o vuoi saperne di più?
📧 info@psicologadorianaelia.it
🌐 psicologadorianaelia.it

Relax, crescita e un’estate di consapevolezza a tutti! 🌸
— Dott.ssa Doriana Elia, Psicologa Psicoterapeuta

19/03/2025
A volte ci affezioniamo così tanto alle nostre ferite che diventano parte della nostra identità.💔Ci aggrappiamo al nostr...
06/03/2025

A volte ci affezioniamo così tanto alle nostre ferite che diventano parte della nostra identità.💔

Ci aggrappiamo al nostro dolore come se lasciarlo andare significasse perdere un pezzo di noi stessi.
"Sono quella che è stata tradita", "Sono quello che è stato abbandonato", "Sono la figlia di un narcisista".

Le nostre ferite diventano la nostra storia, il nostro biglietto da visita, il modo in cui ci presentiamo al mondo.

Una comfort zone nel restare vittime della nostra storia.
Come se il nostro trauma fosse diventato una casa scomoda, ma almeno conosciuta. Almeno prevedibile.

E così ci aggrappiamo ai nostri "mai più": "Non mi fiderò mai più", "Non amerò mai più", "Non mi metterò mai più in gioco".

Come se questi giuramenti fossero una forma di protezione, quando in realtà sono solo prigioni che ci costruiamo da soli.
È più facile restare fedeli al nostro dolore che rischiare di guarire.

Perché guarire significa cambiare.

Significa lasciare andare non solo il dolore, ma anche tutte le strategie di sopravvivenza che abbiamo costruito intorno ad esso.
Chi saremmo senza le nostre ferite?

Chi saremmo se non fossimo più "quella che non si fida", "quello che ha paura di amare", "la persona che è stata danneggiata"?
L'idea di scoprirlo ci terrorizza più del dolore stesso.
Ma le nostre ferite non sono la nostra identità.
Sono cose che ci sono successe, non chi siamo. Sono capitoli della nostra storia, non l'intera narrazione.

📌Guarire non significa fingere che il dolore non sia esistito.

Significa permetterci di essere più della somma delle nostre ferite.

Di essere persone intere, complesse, capaci di crescere oltre il nostro trauma.
Non dobbiamo più definirci attraverso ciò che ci ha fatto male.
La vera forza non sta nel rimanere fedeli alle nostre ferite, ma nel permetterci di guarire.
Nel permetterci di diventare versioni nuove di noi stessi, non definite dal nostro trauma ma arricchite da ciò che abbiamo imparato superandolo.☀️


Capita di sentirsi sempre di fretta e senza il tempo necessario per fare tutto⏳La sindrome del Bianconiglio è la perenne...
05/02/2025

Capita di sentirsi sempre di fretta e senza il tempo necessario per fare tutto⏳

La sindrome del Bianconiglio è la perenne sensazione di non avere tempo a sufficienza

PERCHÈ SI CHIAMA COSÌ?

Deriva dal personaggio di fantasia di Alice nel paese delle meraviglie, un coniglio bianco che corre sempre con l'orologio in mano e afferma di essere di fretta
Ansia, stress e sensazione di non riuscire a godersi il presente per paura che il tempo non basti mai sono tra i sintomi più comuni

SI PUÒ FARE QUALCOSA PER EVITARLA?

📌Programmare gli impegni

📌Dire di no quando ci si sente sopraffatti

📌Valutare l'aiuto di un terapista

Indirizzo

Via Agostino Depretis 19
Naples
80133

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