Ludopatia, negroni ed altre emozioni

Ludopatia, negroni ed altre emozioni Siamo ragazzi. Viviamo serate ordinarie che di ordinario non hanno nulla. Le raccontiamo.

18/04/2026

Per i fan che riescono ad avere una soglia di attenzione di massimo 6 secondi

Abbiamo riposato abbastanza. Lunghe settimane autunnali ed invernali in cui abbiamo lasciato parlare il silenzio, senza ...
07/04/2026

Abbiamo riposato abbastanza. Lunghe settimane autunnali ed invernali in cui abbiamo lasciato parlare il silenzio, senza un'apparente ragione (che infatti non c'è). "Gli avranno bloccato tutti i conti scommesse AMS, perciò non scrivono più" si è letto su diverse testate giornalistiche online. "Uno del gruppo ha scoperto una fastidiosa intolleranza al luppolo, perciò si sono fermati", hanno detto quelli convinti di possedere una verità preziosa tra le loro mani. "C'è stato un brutale litigio a seguito di pareri espressi sul match John Cena vs Edge ad Unforgiven 2007, le idee discordanti hanno portato ad una discussione stile Royal Rumble dove sono volate anche sedie e il gruppo si è sfasciato", ha giurato di sapere uno dei più fantasiosi spacciandosi per persona molto vicina ai fatti.

NULLA DI TUTTO CIO'.

Avete bevuto meno? No, anzi di più, e abbiamo anche scommesso di più, solo che abbiamo ricordato meno e forse la media di 7 Negroni a settimana può effettivamente compromettere le facoltà narrative.

Ma proprio come un personaggio religioso ben più noto che un paio di millenni fa decise in questo stesso periodo di risorgere e mettere a tacere le dicerie che si dicevano sul suo conto e per regalarci un nuovo periodo di pace e di festa, questa pagina ha scelto di fare lo stesso, con le dovute proporzioni (per il personaggio religioso ovviamente).

E' MARTEDI 7 APRILE. A proposito di resurrezione, il fatto che tu riesca a scrivere oggi è già difatti un miracolo, chi ti ha lasciato ieri sera all'1.35 era abbastanza convinto che ti avrebbe visto 24 ore dopo solo per darti l'ultimo saluto, mentre eri orizzontale e col vestito buono. E invece anche questa volta ce l'hai fatta! Sei un maledetto gatto, anzi no perché le 7 vite le hai consumate praticamente già al periodo del governo tecnico Monti. Sei una colonia di gatti, 130 probabilmente, ognuno con 7 indistruttibili vite.

É un orario che è molto più parente al pomeriggio che alla mattina, apri gli occhi (eufemismo, separi semplicemente di qualche millesimo di millimetro le palpebre dell'occhio destro, quello sinistro è inutilizzabile) e sei confuso su se dovessi andare a scuola perché oggi c'era la verifica sulla divisioni a due cifre oppure se dovessi andare a lavoro per quel congresso importantissimo su quanto sia fondamentale utilizzare solo carta assorbente riciclata al 100% nei bagni della tua azienda. Ma la scuola l'hai finita quando l'Italia faticava a superare la Costa Rica ai mondiali del 2014 (allo stato attuale sarebbe un sogno perdere solo 1-0 con la Costa Rica in un mondiale) e sei disoccupato più o meno da quand'è subentrato DAZN nelle nostre vite.

Sei esattamente dove dovresti essere, tumefatto in un letto, circondato da un'aria che se fosse monitorata dai centri di rilevazione di tossicità verrebbe immediatamente inserita tra Nuova Delhi e Lahore (Pakistan) in quanto a termini di pericolosità per la vita di chi la respira. C'è da dire che nei suddetti luoghi quella tossicità deriva dallo smog e dalla forte industrializzazione, tu nella tua stanza invece l'hai autoprodotta. Nella tremenda fatica che fai a respirare riesci a compiere quei pochi movimenti utili a prendere lo smartphone e cercare di capire.

EFFETTIVAMENTE SEI IN RITARDO. C'è la Champions League oggi e tu non hai ancora manco visto il 2 a primo tempo del Bayern con il Real a quanto è quotato! Come ci sei finito così? Lo schermo del telefono recita "Fammi sapere quando arrivi a casa", messaggio di Vitinha (nessun riferimento al giocatore del PSG nè a quello del Genoa, è chiamato così per la sua chiara dipendenza dai prodotti delle viti nei vigneti) delle ore 04.13. C'è anche un altro messaggio di un numero non salvato e senza foto "We need to talk tomorrow" delle ore 4.48, vicino all'username la bandiera del Turkmenistan. E poi ci sono 27 messaggi nel gruppo "Tavano >> Lautaro", tutti mandati da Mezzofegato, 26 foto e 1 video per l'esattezza.

Un po' come quando vuoi costruire un puzzle, metti assieme i pezzi, le foto, i ricordi confusi. La giornata era partita semplice, anziché la versione diluvio torrenziale quest'anno Pasquetta aveva proposto "temperatura 27 luglio in Repubblica Democratica del Congo", ideale per bere 7 bellini alle ore 13 sotto un sole che sarebbe autonomo per arrostire carne per sfamare almeno 1/3 dei bambini africani. Bevi per non rimanere disidratato causa temperature ustionanti e forse non è proprio un'ottima idea dato che l'ultima cosa che ricordi è che prima che iniziasse il secondo tempo di Udinese Como ti sei detto sicuro del fatto che con la stanchezza le squadre si sarebbero aperte e ci sarebbero stati almeno 2 gol, per cui 50 euro sull'over 1.5 2 tempo live. Partita finita 0-0 con le emozioni di un funerale più o meno. Ed eri ancora convinto di essere padrone del tuo destino.

Tutto quello che è successo dopo ha poco a che fare con la vita umana, anzi ha poco a che fare con la vita ma anche con gli umani.

Quantità di litri di vino che permette in una sola giornata di raggiungere gli obiettivi economici 2026 già ad Aprile all'azienda vinicola presso la quali sono stati acquistati. Le stesse quantità però alle ore 18.00 non abitavano più nelle loro bottiglie originali, ma in botti da 90 kg chiamate corpi con braccia e gambe.

Mentre sulle braci passa di tutto comprese microplastiche e pesci del Rio delle Amazzonie senti che stai arrostendo anche tu e non sai se è per il caldo o perché sei troppo vicino la brace o perché effettivamente il luogo in cui ti trovi sta prendendo fuoco data comunque la pochissima affidabilità in termini di accensione fuoco dei tuoi amici "esperti" ma sotto effetto di silos di vino.

Puzzi, sei sudato, sei arrostito. Sei imbevuto di vino dentro e fuori. Sei unto al punto giusto da poter essere utilizzato come grasso vegetale in ambito meccanico, un semplice tuo indice basta a lubrificare la cerniera di quella vecchia porta di ferro in cantina. Fai di necessità virtù e ogni volta che scarseggiano le vie comuni per aprire una nuova bottiglia lasci libera fantasia all'italiano rinascimentale che è in te e inventi, inventi tanto. Una sedia, un rametto, un bastoncino di arrosticino, un ramo, un muro, un'oca. Con una leva puoi sollevare il mondo, e perché no, aprire una bottiglia di vetro. Sei pur sempre discendente del popolo che ha avuto Leonardo Da Vinci.

Le buone maniere sono un ricordo che appartiene al mattino (del giorno prima), le ore passano e la differenza tra l'uomo del 2026 e l'uomo di Neanderthal è impercettibile. Ululi per comunicare, puzzi per far sentire la tua presenza in comunità, mangi perché pensi ancora che bisogni fare la riserva per l'inverno anche se hai già messo 5 kg. Veder rotolare un qualsivoglia oggetto non necessariamente di forma sferica significa solo una cosa: provare a farsi saltare le unghie degli alluci per prenderlo a calci. Nel frattempo un sottofondo musicale che spazia dalle canzoni della chiesa ai Metallica, dalle giovani proposte sanremesi a un ben più saldo e nazionalpopolare Al Bano, dal paleomelodico al neomelodico, senza farsi mai mancare canzoni che dicono parole come "Amor, Vida, Bailar, Vamos, Queiro, Calle". La particolarità poi sta nel fatto che nella vita quotidiana questo branco non potrebbe parlare di molto se non di calcio (capendoci anche ben poco), ma in queste situazioni c'è una flessibilità nello spaziare tra discorsi che vanno dalla direzione che prenderà la rivista 'CHI' dopo il caso Signorini a come la Cina dopo l'operazione Artemis possa puntare ad esplorare un polo della Luna alla ricerca di materiali rari e diventare padrone del settore. Dal rigore sbagliato di Baggio a quello di Pio Esposito. Da Maria Nazionale ad Olly. Dal caso di Zio Antonio coinvolto in due processi uno per evasione e uno per guida in stato d'ebbrezza al caso Meredith Kercher. Flessibilità, competenza, argomentazione in ogni settore. Come ci si capisca però non si sa.

VIVERE.

Hai un altro ricordo sfocato. La notte che cala. Un ceppo incendiato che arde e riscalda i presenti. Serie A in sottofondo. Ulteriore giro di hot dog, di gin tonic, di amari e di panettoni. Non distingui più. Non hai bisogno di distinguere. Ricordi anche di aver riaperto il conto Sisal. Avrai avuto delle brillanti intuizioni, anche se stamattina il conto è saldamente ancorato allo 0. Qualcosa deve essere andato storto. Dopodiché il buio.

Ora sei sveglio, c'è bisogno di accertare se quel viola sulle labbra sia vino o un'avventura sessuale preoccupante. C'è bisogno di capire quanto in rosso si è andati su sisal. C'è bisogno di fare la conta delle ferite. C'è bisogno di tante cose. C'è bisogno di leggere un post come questo. C'è bisogno di ricordare, ma non si può, non si riesce. Non puoi ricordare ma puoi sicuramente sapere. E lo sai, si che lo sai. Questa vita non è fatta solo di ricordi, ma anche di consapevolezze. E una consapevolezza questa mattina ce l'hai:

HAI VISSUTO.

Senti quanto stai male? Cioè bene? Non hai bisogno di ricordare, ma sai che lo vorrai ancora. Il countdown per Pasquetta 2027 è iniziato, ma ora corsa al centro scommesse di fiducia, i campari e gin non si berranno mica da soli, né la Champions league di autoscommetterà. Sogna ragazzo, sogna, perché la vita alla fine è un pendolo che oscilla tra Pasquetta e la successiva braciata, nel mezzo bevute e scommesse ordinarie e straordinarie.

30/08/2025
Uomini si incontreranno e parleranno sempre dei soliti 5 eventi memorabili della loro vita come se fosse la prima volta ...
24/08/2025

Uomini si incontreranno e parleranno sempre dei soliti 5 eventi memorabili della loro vita come se fosse la prima volta che li raccontano, aggiungendo un carico di epicità e nostalgia ben proporzionato ai gradi alcolici delle birre che stanno sterminando e con il lattame derivante da esse costruiranno una piramide stabile come i loro ricordi, la loro amicizia e il segno '-' su tutti i conti (per lo più di gioco) che ho, e tu non potrai nulla di fronte a tale maestria architettonica, se non accettare il fatto che è necessario introdurre ulteriori birre per finire il capolavoro.

Introdurre il pit-stop "amaro e gioco d'azzardo" presso i meno raccomandabili bar dell'hinterland come step intramezzo n...
08/08/2025

Introdurre il pit-stop "amaro e gioco d'azzardo" presso i meno raccomandabili bar dell'hinterland come step intramezzo necessario sul tragitto "casa- destinazione in cui consumare alcolici e giocare d'azzardo" al fine di accorciare la distanza spazio-temporale tra te e la felicità e poter arrivare a destinazione accelerati come il Sanremo di Carlo Conti.

- Nuovo Papa Eletto- Sono ancora vivo - Hanno ritrovato il mio cavallo smarritoC'è ancora un weekend da vivere ma signor...
10/05/2025

- Nuovo Papa Eletto
- Sono ancora vivo
- Hanno ritrovato il mio cavallo smarrito

C'è ancora un weekend da vivere ma signori, che settimana!

Ora non so se:
A) Andare a riprendere il mio cavallo
B) Scommettere sul mio cavallo
C) Disintegrare le sinapsi con la bevanda associata al mio cavallo
D) Fare tutte e tre cose

Suggerimenti?

Il primo giorno "rosso da calendario" post Pasquetta.Intorno a questo fatidico giorno negli anni si sono scontrate diver...
29/04/2025

Il primo giorno "rosso da calendario" post Pasquetta.

Intorno a questo fatidico giorno negli anni si sono scontrate diverse teorie, oramai sono innumerevoli i trattati e i libri scritti a proposito delle usanze e dei comportamenti giusti da perseguire in questo giorno dell'anno.

Teoricamente non ci sarebbe nessuna ragione valida per cui a sole 72 ore di distanza dalle atrocità conferite al tuo corpo nel giorno di Pasquetta tu dovresti riprendere a braciare e bere, teoricamente appunto. Nessun sano di mente lo penserebbe; sano di mente, appunto.

E invece quest'anno il 25 Aprile offriva un assist delizioso a tutti quelli che hanno una milza già poco funzionante e altri diversi campi negli esami del sangue contrassegnati con "*" per poter continuare ad arrecarsi danni psicofisici. Il tema centrale è semplice e banale: bisogna consumare gli avanzi di Pasquetta.
Perché a Pasquetta puoi convocare i migliori esperti in calcoli affinché si trovi l'ottimale rapporto budget/carne grassa/alcol per persona, ma alla fine ti avanzeranno sempre quei 16 wurstel di struzzo, quelle 4 salsicce, quella salsa BBQ-gomma tir, quel pane diventato duro quanto uno scoglio e quei 3 litri di vino intorno ai quali organizzare un round supplementare.

Attenzione, mai considerare il rischio di non superare le 12mila kcal a persona! Si rischia la fame altrimenti! Per cui il primo step tipicamente compiuto è quello di creare un altro piccolo budget per acquistare "giusto qualcosa" per accompagnare gli "avanzi". 40 euro a testa. Altri 12 litri di vino. Quantità non misurabile di carne di bovino da consumare. Tutto in modo tale da generare ulteriori avanzi intorno ai quali organizzare un'ulteriore braciata e innescare così un loop che si risolverà direttamente a Febbraio.

Chi dovrebbe mettere a disposizione un proprio spazio verde per permettere ai commensali di ricongiungersi una volta ancora alla natura selvatica, ben memore degli atteggiamenti bufaleschi ai quali ha assistito a Pasquetta e onde evitare la trasformazione della sua proprietà in una fatiscente stalla, non mancherà di mostrare il suo poco gradimento, più o meno celatamente, verso l'accoglienza della maleodorante mandria. Il suo categorico rifiuto verrà palesato più volte anche durante la giornata, lasciando trapelare, giusto per non essere estremamente scortese, di essere disposto ad un'accoglienza parziale per un pranzo o una cena. I cerebrolesi di turno, ovviamente incapaci di connettere 3 neuroni dopo Pasquetta, interpreteranno di dover stillicizzarsi in questa oasi naturale (ormai ex oasi e anche poco natura) da pranzo a cena, e anche oltre.

Nel malcontento generale dell'ospitante, ormai travolto anch'egli dalla furia spietata degli stomaci dei burberi barbari, inizierà un pranzo il cui confine con la cena non esiste. Aspirapolveri umani divoreranno tutto l'ingeribile circostante lasciando poco spazio alla salute fisica e mentale. Non esisterà filo conduttore o logico che possa scandire l'ordine delle pietanze consumate e delle bevande ingerite. Birre sconosciute verranno alternate a vino simile all'aceto, pasta e carni di mammiferi verranno consumate in egual misura senza alcuna forma di rifiuto verso possibili nuove scoperte culinarie, tipo l'hot dog con wurstel di capra più cipolle, melanzane a funghetti, maionese all'aglio e giusto una spruzzata di vernice verde.

Vi sono autentiche sfide uomo contro cibo, la parte più toccante è sicuramente quella in cui esseri poco umani provano a conversare esprimendo (apparentemente) approfonditi pareri sulla situazione geopolitica attuale, rimbalzando poi sulla divulgazione scientifica senza farsi mancare alcuni dibattiti sul revisionismo storico. Sono convinti di fare ciò, ma chi li osserva tipo animali allo zoo, si ritroverà esseri viventi che instancabilmente muovono le loro mandibole e giusto per spezzare la monotonia provano a svolgere in contemporanea l'attività della conversazione, che in realtà altro non è che emettere suoni indecifrabili.

Ma anche questo ha una fine, le ore 20.40, il dodicesimo giro di amari, il dolce, la frutta ... L'ospitante può esultare, convinto di essere pronto a salutare le bestie.

Invece no.
20.42.
Sfruttando le ultime fiamme della brace, decidendo di placare quel piccolo languorino di stomaco, è il caso di far fuori quel minuscolo hamburger rimasto... E poi che fai? Gli altri avanzi? Le altre bestie affamate?
Il resto è storia, lasciamo immaginare al lettore.

È notte fonda, il proprietario ospitante è esausto, tutto intorno a sé è terra bruciata, l'odore che resta nell'aria è amianto e fattoria, in casa (e fuori casa) è stato tutto saccheggiato, i buoi sembrano essere appagati ma comunque mai domi.

È il momento di liberarsene.

È il momento di dire "mai più".

È il momento di non dirgli che è avanzato qualcosa...e a breve ci sarà il 1 maggio.

GLI AVANZI DI PASQUETTA, GLI AVANZI DI UNA SECONDA VITA.

Inedito di Pasquetta 2025
27/04/2025

Inedito di Pasquetta 2025

Tumefatto.Nero carbone sotto gli occhi, rosso gambero in fronte e dietro al collo, marrone terra sotto le unghie. Respir...
22/04/2025

Tumefatto.
Nero carbone sotto gli occhi, rosso gambero in fronte e dietro al collo, marrone terra sotto le unghie.
Respiro corto, affanno, battito accelerato.
Aria irrespirabile, penombra attorno a te.
Ci sono tutti i presupposti per essere finito prigioniero in qualche terra remota della Moldavia, ma sei semplicemente a casa tua il giorno dopo Pasquetta e quell'aria irrespirabile è frutto di una sola fonte: te stesso.

Lunedì dell'Angelo, pianificazione iniziata esattamente il martedì seguente alla Pasquetta dell'anno precedente, oltre 50 settimane fatte di sogni, speranze, conti approssimativi sulle quantità di cibo che serviranno per sfamare innumerevoli persone, conti molto larghi sulle quantità e tipologie di alcolici che serviranno per placare la sete degli assetati, voglia di superarsi ogni anno, zero paura per il futuro. Dobbiamo dircelo chiaramente, la nostra vita è scandita da Pasquette, viviamo l'intero anno aspettando che arrivi quel giorno e il giorno seguente ci svegliamo (se ci svegliamo) con la tristezza che sistematicamente colpirebbe un adolescente alla fine dell'estate, facendo il conto alla rovescia su quanto tempo manchi fino alla prossima; praticamente una sorta di Jack Skeletron di Tim Burton ma anziché essere intrappolati nel mondo di Halloween noi siamo intrappolati, felicemente, nel mondo della Pasquetta, il cui ingresso non è l'orifizio in un tronco d'albero bensì l'orifizio in una botte di vino.

Pasquetta, questo italico evento che ci unisce tutti con lo stesso filo conduttore fatto di cattivi costumi, brutti usi e pessime tradizioni giunge alla sua edizione del 2025, e il 90% delle persone l'ha passata esattamente così, l'altro 10% o ha usato vino non buono o ancora non si è svegliato.

La sveglia è per tutti compresa tra le 9.00 e le 13.30, quest'anno con una notizia shock al risveglio che accomuna tutti: è morto Papa Francesco. Un paio di messaggi di sgomento per questo sconvolgente avvenimento, qualche amico che ripesca la teoria del complotto secondo cui il papa in realtà sarebbe scomparso già da settimane (titolo di studio: video di Fabrizio Corona), qualche amico che viene letteralmente demolito dalla notizia che in questa giornata non si potrà scommettere sulla serie A causa sospensione di tutte le partite, e questo per lui è il vero lutto, qualcuno che per compensare il vuoto ludopatico inizia a buttare fuori qualche scommessa sul possibile nuovo papa. Insomma, se l'inizio è questo ci sarà da divertirsi.

L'appuntamento presso il locus amoenus (il quale deve necessariamente riportare l'uomo almeno per questa giornata a riconciliarsi con la natura e con il vivere allo stato più brado e selvaggio possibile) è a pranzo, tale concetto è vagamente interpretabile per cui molto spesso i primi invitati arrivano prima del proprietario terriero e gli ultimi arrivano verso le 18.00.
Il 90% delle persone che conosci, lo rincontri a Pasquetta. Il problema è che nel gruppo Pasquetta puntualmente ci sono almeno 17 persone che nessuno ha mai visto prima d'ora e dopo di allora. Semplicemente queste persone esistono per fare le comparse a Pasquetta.

Le successive 8 ore saranno un viaggio interiore per ogni singolo individuo che si riconoscerà sempre meno nell'essere umano contemporaneo e sempre più nell'homo habilis, il quale ha sviluppato l'abilità di usare un solo braccio, mentre con l'altro regge costantemente un bicchiere lurido contenente un liquido che teoricamente dovrebbe essere birra/vino ma praticamente è un miscuglio di avanzi di carne, vino, birra, terreno, acqua piovana, diesel, svelto per piatti, ketchup, noccioli di olive e giusto un pizzico di aceto. Il bicchiere diventa naturale estensione del corpo già flaccido dell'individuo, il quale con facoltà neuromotorie sempre meno funzionali deve destreggiarsi con l'unico arto superiore libero, talvolta utilizzando anche l'ausilio degli arti inferiori, per accaparrarsi il cibo e non perire la fame.

La fame. Già. Si è speso un budget per il cibo che tipicamente potrebbe essere utilizzato per inviare un tir di aiuti umanitari a Gaza e parte del cibo tornerebbe indietro semplicemente perché non c'è spazio per tutto; praticamente il pre-aperitivo a testa potrebbe essere in molte case un pranzo domenicale abbondante per 6 persone. Eppure, nonostante la deformazione terrificante dello stomaco di ognuno, ogniqualvolta vi è un nuovo arrivo commestibile pronto a passare per le fiamme della brace, si crea una calca di affamati che, a vederli a primo impatto, rimanderebbero all'idea di persone che non si nutrono da diverse settimane, una folla di scimmie che si avvinghia sull'unica banana disponibile di quel mese. E' proprio lo spirito dell'uomo primitivo che nel periodo della caccia si gonfiava quanto più poteva per poter resistere al freddo e ai tempi di magra. Peccato che i tempi di magra per i suddetti elementi non esisteranno e ciò che conseguirà da questa grande abbuffata sarà solo la compromissione del colesterolo e dei trigliceridi.

Tutto questo cibo dovrà pur appoggiarsi su qualcosa, e l'equazione 50 ml di alcol per ogni 50 g di cibo sembra effettivamente funzionare. I denti cominciano ad allontanarsi in maniera molto marcata dal colore bianco, un mix di colori che vanno dalle sfumature della carne, alternati a pezzi neri di bruciatura (perché se il 50% della carne non lo bruci o lo fai cadere nella terra (e in entrambi i casi lo mangi lo stesso) significa che non stai vivendo davvero), fino ad arrivare alle sfumature violacee del vino. Le barbe degli uomini sono un contenitore di ricordi, portano con se sapori e momenti di questa giornata. Le mani sono rigorosamente pulite come quelle di un meccanico di periferia. La vista appannata come quella di un pugile dopo aver preso due ganci per occhio. L'olfatto non distingue più la puzza di plastica bruciata dall'odore di una salsiccia, nel frattempo però capelli, vestiti, pelle, organi interni, stanno tutti assorbendo man mano quell'odore di carbonizzato che ti porterai dietro fino a settembre.

I commensali a questo punto sono convinti anche di comunicare tra loro, di scambiarsi opinioni sul possibile nuovo papa, delle politiche economico-centriste del decennio attuale, su quali scenari affronterà il mondo come conseguenza delle scelte di Trump, sulla caduta completa del binomio partito-ideali a seguito del crollo della Prima Repubblica che ha fatto spazio ad un'epoca in cui si va per il leader e non per la sua bandiera, di come Thauvin potesse effettivamente recuperare per Torino Udinese e sull'importanza di Mirko Valdifiori nella prima impostazione ai tempi dell'Empoli di Sarri, ma anche sull'eccessivo valore dato al 2 del Napoli a Monza, quotato a 1.70, e del recente viaggio spaziale di vip tutti al femminile sponsorizzato Bezos. Ma non comunicano, si scambiano versi indecifrabili, eppure si capiscono. Ruttano, urlano, abbaiano, bevono. Si capiscono.

Ma non c'è individuo che, preso dai fumi dell'alcol e dai fumi della brace, non senta il necessario bisogno di mettersi in movimento, di mettersi in gioco e di mostrarsi più forte degli altri in qualcosa. Parte ogni tipo di sport che inizialmente prevede l'utilizzo di un oggetto sferico, dopodiché inizia ad andare bene qualsiasi cosa. Vedi in ordine: pallavolo, badminton, ping pong (sempre con la stessa rete altezza 1.30 m), curling, rugby fatto con un limone, baseball fatto con lancio del limone e invece della classica mazza si preferisce l'utilizzo di una comodissima pala scavatrice, e senza distinzione di razza, sesso o religione si va avanti così, perdendo sempre più la concezione di cosa sia pericoloso e non, assottigliando sempre di più il confine tra il "divertente" e il "doloroso".

L'essere umano pasquettaiolo sente il bisogno di divertirsi facendo un po' male all'altro, specialmente ama dilettarsi in pratiche che prevedano il lancio di un qualche cosa scommettendo di riuscire a colpire una ben precisa parte del corpo trasandato di un secondo essere umano pasquettaiolo situato a distanza X. Comincia ad essere una mattanza, una vera guerra tra arcieri e lanciatori, il cibo inizia ad essere distinto tra il "commestibile" e il "lanciabile" e spesso questi due concetti si alternano o si fondono, con l'unico obiettivo di rimanere sazi, ubriachi e capaci di infliggere dolore al prossimo. Qualcuno, vista la troppa distanza tra le opinioni in gioco, pensa bene di risolvere il tutto con un amichevolissimo incontro di sumo che può solo finire, inevitabilmente, con la rovinosa caduta (e rumorosa) al suolo di tutti i partecipanti coinvolgendo anche parte del pubblico spettatore.

Il tutto sotto un rovente sole di 28 gradi, che a te è parso essere almeno di 45.

Cala la notte, arriva la freschezza. Sul tuo viso chiazze di ustione da sole e chiazze di nero carbone dopo esserti grattato la guancia con quelle mani che non vedono pulizia dall'epoca dei mammut.
E' il momento di andar via, per qualcuno. E' il momento di vivere, per qualcun altro.

Bisogna accendere un fuoco per mantenersi caldi in queste ultime battute.

Bisogna trovare una ragione per finire quel vino avanzato.

Bisogna creare uno spazio per collocare gli amari.

E allora via con giochi improponibili e scommesse assurde tipo "Se non indovini come si chiamava il primo animale domestico di Ignazio La Russa devi bere un cicchetto di grappa", "Chi non pesca 3 assi di fila beve 100 ml di rosso corretto con Jagermeister" e così via.

E' notte fonda, è rimasto solo quel fuoco a illuminare i volti dei sopravvissuti in mezzo al buio pesto. Attorno a te è tutto distrutto, restano poche gocce di vino e qualche wurstel marcio. Mentre scoppiettano gli ultimi pezzi di legno, nel tuo mare di felicità e ubriachezza si crea un piccolo squarcio di malinconia sapendo che stai andando in contro alla fine. E' stato un bellissimo viaggio, ma sta finendo. Come potrò svegliarmi domani sapendo che tutto ciò è finito?

Il giorno dopo poi capisci che già è tanto che ti sei svegliato. Sorridi pensando a ciò che è stato. Sorridi pensando a che stagione ci sarà, a tutte le tappe che ti separano da Pasquetta 2026.

Perché alla fine puoi essere un re, un magistrato o un grande uomo...varcato il portone della Pasquetta, siamo tutti uguali di fronte ad essa, tutti accomunati dallo stesso destino.

(nei commenti foto con alcuni riferimenti)

Siamo dispiaciuti per la morte di Papa Francesco e ci uniamo al lutto di tutti i cristiani.Non possiamo fare a meno di e...
21/04/2025

Siamo dispiaciuti per la morte di Papa Francesco e ci uniamo al lutto di tutti i cristiani.

Non possiamo fare a meno di essere vicini anche al lutto di tutti coloro che oggi avevano già preventivato che con mani unte di salsiccia e 1.75 litri di vino in corpo (l'altro 0.25 è sul corpo) avrebbero scommesso cifre spropositate sulla doppietta di Luperto contro la Fiorentina e la vittoria dei fuorigioco del Parma contro la Juventus.

Inevitabilmente la Pasquetta non può essere ciò che si era immaginato.

Amen.

Volevo essere un duro, ma...Sono diverse settimane che ti imbatti in svariati post con evidente riferimento al testo san...
03/03/2025

Volevo essere un duro, ma...

Sono diverse settimane che ti imbatti in svariati post con evidente riferimento al testo sanremese del cantautore con un rapporto sin troppo intimo con Topo Gigio, e diciamocelo chiaramente, anche tu volevi essere un duro.
Volevi essere un duro, ma...
Ma ti hanno invitato ad un compleanno di un'età non ben definita tra i 25 e i 37 anni, all'alba di Marzo, situazioni che si presentano come un'autentica russian roulette: "che cosa succederà? Non ci andrò? Sarà noiosa? Sarò fatto prigioniero su una nave pirata dopo aver sbloccato una macchina del tempo ed essere tornato nel 1700? O vivrò in Cile facendo l'artista di strada con la chitarra cantando Gianluca Grignani?“.

Sai benissimo che tutti gli eventi sopracitati si possono verificare con una probabilità perfettamente distribuita, esattamente come la probabilità che hai ogni mattina di sentire la sveglia e andare a lavoro oppure rimanere in coma fino ad un orario p.m.

Meglio non farsi aspettative, dunque, anche perché l'ultima volta che ti sei fatto delle aspettative la distanza che c'era tra ciò che pensavi e ciò che realmente è stato superava il doppio della distanza che intercorre attualmente tra Trump e il vivere pacificamente col resto del mondo.

Alba di Marzo, il periodo dell'anno perfetto per chi ama rompere i silenzi con "non ci sono più le mezze stagioni" e gongola da quando ormai la mattina il clima si avvicina a quello di Tenerife e la sera più o meno tira la stessa aria che tira sui fiordi norvegesi.

Marzo, mancano il 30% delle partite per concludere il campionato di serie A e non si hanno certezze, se non che il Milan si stia impegnando seriamente per deludere molto più di quanto tu abbia fatto con la tua famiglia ai tempi della scuola e che il Monza attualmente procede verso la serie B con uno ritmo scandito e deciso, lo stesso praticamente che hai intrapreso tu verso il fallimento della gestione delle tue finanze.

Marzo, Sanremo è alle spalle e non ti ricordi neanche bene il nome del vincitore, ma da questo festival abbiamo ereditato cuoricini (o arancini), meme su Sarah Toscano e soprattutto la fama per un tizio che ha deciso di presentarsi con la faccia pitturata di bianco, con delle buste di patatine usate come spalline e ha deciso di duettare con Topo Gigio, ecco la cosa grave è che tu non eri ubriaco e questa non è una tua illusione, la cosa gravissima e che nemmeno tale tizio lo era. Lucio Corsi si chiama, già, nome tipico da maresciallo che emetterà a tuo carico la seconda denuncia della tua vita per molestie aggravate, sebbene l'aspetto fisico ti ricorda esattamente qual compagno di scuola a cui, durante l'intervallo, sbriciolavi i crackers rovinandogli la merenda, la quale si tramutava in poltiglia.

Capodanno è passato da appena 59 giorni e gli effetti di quel brindisino di buon fine anno li stai ancora smaltendo. Ad ogni modo, decidi di accettare l'invito, decidi di viverti questa roulette russa, è pur sempre un compleanno, quindi bisogna prepararsi:
- Scommessina su Lucca ammonito in Udinese Parma e un frizzante 2 del Real Madrid a Siviglia contro il Betis
- 5 euro sul conto li lasciamo perché il richiamo alle slot può sempre arrivare
- Ti lavi i denti e fai un po' di risciacqui con l'assenzio, la sensazione di freschezza è superiore al tantum verde

Ti presenti dal festeggiato, festa in casa, aria accogliente, tavola curata, invitati tirati a lucido. Nei primi 7 minuti non mancano le buone maniere, ci sono accenni di cordialità e addirittura si comunica con linguaggio umano. Ad un certo punto è "brindisi di augurio al festeggiato", seguito da "oh raga io avevo il bicchiere vuoto, rifacciamo", seguito da "mi è caduto il bicchiere, ripetiamo"... E da lì il successivo ricordo che hai lo puoi collocare 1.7 litri di birra dopo. Sei certo che, almeno all'antipasteria, ci si serviva delle pietanze con piatti e posate, non ricordi come però in poco tempo al cibo ci si avventava direttamente con le zampe, o, chi poteva, con la mani. La tavola da che era ben imbandita è diventata una riproduzione in scala 1:25 dell'isola ecologica di Calvizzano (NA) con una foltissima e incontrollata produzione di vetro e plastica. Alcuni hanno dovuto scavare ore, si dice, tra i vari contenitori per prendere un po' di cibo.

Il concetto di inclusione verso la diversità e di globalizzazione viene espresso nella maniera più naturale e concreta possibile, a distanza di pochi centimetri puoi trovare le più disparate sostanze alcoliche, senza distinzione di marca, colore, gradazione, età, religione o sesso. Alla fine perché il succo di pomodoro mischiato alla Faxe dovrebbe essere più considerato di un Vino rosso allungato con wurstel? Perché dovrei rifiutare la pasta al forno condita con Tennent's in favore di un guacamole uova e gin?

Ad un tratto ti sembra di trovarti nella famosa challenge social in cui ci sono cene e ognuno porta qualcosa con la propria iniziale.
Ora o tra i tuoi ci sono numerosi amici che si chiamano Bernardo, Basileo, Billy, Bruno, Braccoldo, Benedetto (perché vedi solo birre) oppure c'è qualcosa che non va. Quelli con la A invece hanno tutti ben pensato di portare Amaro, Alcol, Amianto, Assenzio... Si, c'è uno che ha pensato a quella sostanza così naturale e essenziale per l'uomo... L'acqua.. l'acquaraggia però.

Le inevitabili conseguenze sono molestie a mobili e sedie, scommesse su "Papa arriva alla primavera Si/No", tentativi di proposte diplomatiche per riportare l'ordine tra Ucraina e Russia ma attualmente non riesci nemmeno a riportare l'ordine sul divano accanto a te, la comunicazione è blanda, inesistente, scegli di abbandonare la parola per comunicare con mezzi più vicino all'uomo e alla sua essenza, ossia il rutto e qualche verso cavernicolo, e senza sorprese i tuoi simili ti comprendono, mentre i vicini si spaventano.

Finisce così, con un odore terrificante in giro, cibo appeso alle pareti, bottiglie ovunque, versi vari, olezzi, stomaci devastati e aliti molto pesanti, ma soprattutto finisce con la concretizzazione dei 40 euro che hai versato al tuo amico fidato (che tutti chiamano "Compass" per la sua capacità di anticiparti 10 euro, spenderli malissimo e poi chiedertene 25) per il regalo. Quest'anno abbiamo messo qualcosa in più, mi sa che è difficile fare un regalo peggio dell'anno scorso. Una catena per la bici. Una chiave inglese. Il festeggiato che conclude la serata con un cappello da pollo in testa. Altro gin. Altra torta. Poi, di nuovo della pasta. Tra i vari versi da scimmia, chiudi un attimo gli occhi. Li riapri. È tutto finito, sono le ore 12 del mattino e capisci che è stato solo un bruttissimo sogno.

Poi prendi il telefono... Il Real ha perso col Betis Siviglia, i 5 euro per le slot sono svaniti in un'unica transazione "crazy time", il Papa è sopravvissuto e tu hai ancora dell'humus di ceci nella barba.
Ci sei ricascato.

Volevi essere un duro, ma ti hanno invitato ad un compleanno a marzo, un compleanno pazzo.

Nei commenti trovate due tipiche facce di chi dopo le ore 00.30 con 25 arrosticini in corpo e 6 Faxe scolate + 3 campari e gin prova a comunicare con voi.

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