Dott. Pasquale Velasco - Psicologo

Dott. Pasquale Velasco - Psicologo Benvenuti sulla pagina ufficiale del Dott. Pasquale Velasco, Psicologo a Napoli.

Mi occupo di sostegno psicologico, stress, ansia, depressione, fobie, attacchi di panico; percorsi di elaborazione del lutto e delle separazioni; narcisismo, dipendenze affettive e relazioni tossiche. Presto servizio inoltre nell'Ambulatorio di Psiconcologia del Policlinico Vecchio di Napoli dove ci occupiamo del sostegno psicologico ai malati di cancro e ai loro familiari.

26/09/2024

«(....)C’è un ulteriore aspetto del desiderio messo in luce da Lacan: È quello dell’altro ma anche di altro. Badate bene: il desiderio, per esistere, deve volere sempre qualcosa d’altro. Nel momento in cui lo si possiede, altrimenti, l’oggetto è sempre meno entusiasmante. Quanto dura un innamoramento? I neuroscienziati rispondono che l’effetto dopamina arriva a 18 mesi. E poi? O ci si rassegna o ci si innamora di un’altra persona. I legami sono destinati a durare sempre meno, ma c’è un trucco: rendere ogni volta nuovo ciò che abbiamo. Lo dico sempre: il vero nuovo non è un’alternativa ma una piega dello stesso».

Massimo Recalcati

31/05/2024

"Attraverso la libera associazione, trasformiamo le verità emergenti in un discorso articolato.

Questa è la meraviglia con cui Freud ha saputo stupirci: da una parola rimasta dal naufragio di un sogno, abbiamo tutta una favola che si dipana e stupisce."

JA Miller

15/04/2024

Siamo responsabili anche delle scelte che NON facciamo e delle decisioni che NON prendiamo.

19/02/2024

"L’unica competenza che dovrebbero avere i genitori è dire sì alla vita dei loro figli, che significa cedere sulle proprie attese, cioè non avere attese sui propri figli: questo è il dono più grande, il dono più difficile. È quando non c’è questa assenza di attese che spesso si creano problemi nei figli. Diceva Gilles Deleuze che non c’è cosa peggiore che trovarsi prigionieri del sogno di un altro. A volte ci diciamo: cosa ho fatto nella mia vita? Beh, ho cercato di realizzare il sogno di un altro: questo è un incubo. Quando uno si trova in questa posizione è un incubo. Cosa ho fatto della mia vita? L’ho dedicata a soddisfare le attese, il sogno di un altro? Bisogna rompere questo, anche se costa, bisogna uscire dal sogno di un altro, non restare prigionieri nella bambagia avvelenata del sogno di un altro.”

La forza del desiderio, Massimo Recalcati

31/01/2024

"Ciascuno […] ha il diritto di essere f***e, a condizione di rimanere f***e per conto proprio.

La follia comincerebbe nel momento in cui qualcuno volesse imporre la propria follia privata all’insieme dei soggetti."

J. Lacan, Il Seminario, libro IV, La relazione d’oggetto, Torino, Einaudi, 1997, p. 125.

12/01/2024

Stiamo rinunciando a incontrare l’Altro, fare comunità e a creare legami, per chiuderci narcisisticamente in noi stessi, consumando come ingordi roba perlopiù inutile in una stupida ricerca del godimento fine a se stesso

24/12/2023

Il Natale e l' arrivo dell' anno nuovo non sono un momento felice per tutti: i nostri pazienti ci raccontano di come, durante le festività, per esempio mentre si mangia seduti a tavola, o mentre si contano i secondi per la mezzanotte dell' anno nuovo, la mancanza di chi amavamo rimbomba fortissimo dentro di noi.

C'è un posto vuoto con cui fare i conti: qualcuno a cui volevamo bene e che era importante per noi, non c'è più. E la sua assenza tuona come la più forte delle presenze.

L' incontro con la mancanza e con la perdita è qualcosa a cui nessuno di noi, come esseri umani, può sottrarsi.

Freud ci insegna che il lavoro del lutto richiede tre cose: tempo, dolore, memoria.

Auguro ai pazienti con cui lavoro e a tutti quelli che si riconoscono in queste parole, forza: la forza di concedersi il lungo tempo che serve per l' elaborazione, la forza di sorreggere il dolore che questo implica, e la forza di non voler dimenticare o cancellare, negando la perdita, ma anzi di voler rievocare per ricordare, riportare alla memoria quello che è stato di bello.

La nostalgia resterà, ma sarà il segno che ciò che avete perduto, è anche ciò che avete amato profondamente.

Un abbraccio a voi 🎄🌟

05/10/2023

La solitudine dei neonati esiste. Hanno bisogno che gli si parli, che gli si canti una melodia anche da lontano. [...] Lo spazio di un essere umano, fin dalla nascita, ha bisogno di essere popolato dalla presenza psichica di un altro essere per il quale egli esiste.

F. Dolto, Solitudine felice, 1996.

Ho visto, con un po' di ritardo, la pubblicità dell' Esselunga. Stavo leggendo molte polemiche a riguardo, ma devo dire ...
30/09/2023

Ho visto, con un po' di ritardo, la pubblicità dell' Esselunga. Stavo leggendo molte polemiche a riguardo, ma devo dire che dallo spot a me è arrivata solo una cosa: il desiderio di una bambina.

Il desiderio della bambina che i propri genitori facessero pace e tornassero insieme.

Un bambino non può desiderare questo? È sbagliato?

È ovvio che, in molti casi, la scelta migliore per un bambino e per il suo sereno sviluppo è che i genitori si separino e si allontanino, evitando al bambino di vivere un' atmosfera familiare sempre conflittuale, con le conseguenze negative che questo può avere.

Ma non mi sembra che la pubblicità della Esselunga avesse l'intento comunicativo di scoraggiare le separazioni o di celebrare l' ideale della famiglia tradizionale anti-divorzista.

E tu che ne pensi?

26/09/2023

«Accedere ai problemi di una persona significa entrare nella sua famiglia, penetrare l’atmosfera psicologica del suo ambiente. Tutti siamo marcati, per non dire contaminati, dall’universo psicomentale dei nostri antenati. Così molti individui fanno propria una personalità che non è la loro, ma che proviene da uno o più membri della loro cerchia affettiva. Nascere in una famiglia è, diciamo, essere posseduto.»

Alejandro Jodorowksy - Psicomagia

20/09/2023

Genitori che fanno troppo per i figli, creano figli che non faranno mai abbastanza per se stessi

16/09/2023

UNO SPAZIO DI PAROLA

La prevenzione non sta nell'evitare ad un bambino di soffrire, ma di poter parlare di ciò che lo fa soffrire e riconoscere con compassione che egli ne soffre.

Volergli risparmiare la sua sofferenza, è ricoprirla di una zona d'ombra che produrrá un trauma. [...] perché la sofferenza è umanizzata quando viene comunicata e quando l'altro non crolla per il fatto che gliela comunichiamo.

F. Dolto, I dialoghi di Quebec, 1996.

Indirizzo

Corso Umberto I
Naples
80138

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