29/05/2026
Dai bambini ci aspettiamo che sappiano già come gestire quello che sentono. Che si calmino, che si controllino, che “capiscano”. Ma i bambini non arrivano qui con queste competenze già pronte.
Arrivano in un mondo nuovo, grande, veloce e pieno di stimoli, dove gli adulti intorno a loro sono a loro volta stanchi, tesi, distratti o di corsa. E in mezzo a tutto questo, chiediamo loro di sapersi autoregolare.
Ma l'autoregolazione emotiva non nasce da sola. Si costruisce dentro la relazione, attraverso la presenza di un adulto che prova a restare, a comprendere, a dare un nome a quello che accade, e a riparare quando serve.
I bambini imparano soprattutto così: non da quello che gli diciamo, ma da come stiamo noi mentre succedono le cose.
E quello di cui hanno davvero bisogno non è un adulto perfetto. Hanno bisogno di un adulto che ci provi.
Che sia presente.
Che li aiuti a dare senso a quello che sentono.
E che resti, anche quando è difficile.
Perché è lì che imparano cosa significa stare dentro le emozioni senza esserne travolti.