Dott.ssa Cinzia Rosaria Baldi Psicologa

Dott.ssa Cinzia Rosaria Baldi Psicologa Troverete uno spazio per potersi raccontare e ricevere una consulenza attenta ai propri bisogni.

🧠 Psicologa & Psicoterapeuta ✧ Percorsi individuali · Coppie · Famiglie ✧ 🚨 Psicologia dell’emergenza ✧ 👩‍🦰 Supporto a donne vittime di violenza
Esperta nei principali disturbi dell' Infanzia e dell'Adolescenza Lo studio garantisce la più assoluta riservatezza ed un’accoglienza aperta esente da alcun tipo di giudizio

16/04/2026

🔴 👩‍⚖️ CHE SIA REATO!!!

Sono davvero felice che la Relazione sulla "violenza economica di genere sia stata approvata all'unanimità dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio dopo 93 audizioni.

Moltissime persone e moltissime donne, in primis, non hanno per nulla chiaro il concetto di "violenza economica". Soprattutto in ambito domestico dove appare a volte normale, ma normale non è che:
"Redditi e stipendi siamo sottratti dall'uomo alla donna, ove le carte e i conti correnti siano cointestati con pretesa, forza e violenza, dove ci sia un costante e continuo controllo delle spese e dei movimenti, nelle situazioni in cui le donne vengano obbligate a lasciare il lavoro e la propria indipendenza perché costrette a casa, intrappolate al controllo con la cura dei figli e famiglia a cui badare con soli 20 euro settimanali".
Le sfumature sono tante, chiarissime a chi lavora con le vittime.
Le addette ai lavori sanno che la violenza viene vista principalmente nelle sue forme più eclatanti ovvero quella fisica, sessuale o persecutoria. Persino quella psicologica, un baluardo nel passato da scalare, oggi è più chiara e ben identificabile in sede giudiziaria e sanitaria.

Nella relazione si propone formulazione del reato 572 del codice penale, ovvero i maltrattamenti in famiglia, di integrare a pieno il concetto di "violenza economica" come parte attiva del reato, codificando un indirizzo, una visione ancora poco diffusa tra i giudici di merito.

È sì, è nu juorn buon!

05/04/2026
12/03/2026

One Health dedica un approfondimento al benessere mentale, tema che emerge con forza dalla sfera privata per diventare questione pubblica.

Un argomento che viene affrontato attraverso un'intervista a Maria Antonietta Gulino, presidente del CNOP, per una riflessione sul momento attuale della psicologia italiana.

«Il tema dello psicologo di base è ormai entrato nel dibattito pubblico perché cresce la consapevolezza dell’importanza della salute psicologica. Tuttavia il quadro è ancora frammentato: alcune regioni hanno avviato sperimentazioni, ma manca una cornice nazionale uniforme. Per rendere questo servizio strutturale nel Servizio sanitario servono norme chiare, investimenti stabili e integrazione con medici di medicina generale e pediatri. Portare la psicologia vicino alle persone significa intercettare il disagio prima che diventi emergenza», spiega Maria Antonietta Gulino.

«Il Piano Nazionale per la Salute Mentale 2025–2030 rappresenta un passaggio strategico importante, al quale il CNOP ha contribuito con il proprio lavoro tecnico. Le priorità sono chiare: integrare stabilmente la salute psicologica nei servizi territoriali e investire nella prevenzione e nel contrasto allo stigma. È poi fondamentale garantire accesso equo alle cure su tutto il territorio nazionale. Nel Piano è previsto il servizio di psicologia di assistenza primaria nelle Case di Comunità e nei distretti sanitari. Per questo è importante arrivare presto a una legge nazionale che renda questo servizio strutturale», aggiunge la presidente del CNOP.

Per approfondire👇
https://onehealthfocus.it/salute-mentale-perche-non-e-piu-un-problema-privato-lintervista-alla-presidente-gulino/

08/03/2026

📍𝟬𝟴 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗮
𝘾𝙚𝙡𝙚𝙗𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙗𝙖𝙨𝙩𝙖

La Giornata Internazionale della Donna non nasce come celebrazione, ma come momento di 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝘀𝘂 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼.

Dal punto di vista psicologico, sappiamo che il benessere delle donne è profondamente influenzato da 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶: la distribuzione diseguale del lavoro di cura, la difficoltà di accesso a ruoli decisionali, l'esposizione a forme di violenza — fisica, psicologica, economica — che rimangono sottostimate e sottoriportate.

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶. 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.

Le psicologhe e gli psicologi dell’Ordine della Campania riaffermano l'impegno della nostra professione a 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗴𝗶𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗺𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗼 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮, e a promuovere una cultura del benessere che includa 𝗲𝗾𝘂𝗶𝘁𝗮̀, 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 e 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 come condizioni fondamentali.

Credo nelle relazioni che curano.Nel coraggio di guardarsi dentro.Nel cambiamento possibile, passo dopo passo ❤️
05/03/2026

Credo nelle relazioni che curano.
Nel coraggio di guardarsi dentro.
Nel cambiamento possibile, passo dopo passo ❤️

   i    in primo piano
25/02/2026

i in primo piano

La separazione coinvolge ogni anno migliaia di famiglie: secondo i dati Istat nel 2024 oltre 150.000 coppie e circa 60.000 minorenni che hanno dovuto riscrivere il proprio concetto di casa.

Per affrontare questa tematica, Leggo ha interpellato 𝐂𝐥𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐅𝐞𝐦𝐢𝐚, psicoterapeuta e referente Cnop per l'infanzia.

Il momento della verità, quello in cui si spiega che "mamma e papà non stanno più insieme", deve essere un atto di responsabilità coerente.
«Introduciamo l'argomento con delle letture, ci sono proprio dei libri dedicati a questo in cui è molto semplice. Sono favole in cui il bambino si può immedesimare», ha dichiarato la dottoressa Femia. Questo permette di familiarizzare con l'idea del cambiamento prima ancora che diventi realtà. Una volta preparato il campo, i genitori devono sedersi tutti allo stesso tavolo: l'annuncio non può essere delegato.

«È importante che da casa dell'uno a casa dell'altro ci possa essere un mondo che comunica», continua la psicoterapeuta.

Per quanto riguarda l’introduzione di un nuovo partner la dottoressa suggerisce estrema cautela: bisogna essere pronti a gestire quella che definisce «angoscia abbandonica», ovvero il timore del figlio di essere messo in secondo piano da un nuovo amore. «Il genitore deve riuscire ad avere dei momenti di esclusività con il proprio figlio - sottolinea Femia - un cinema, una pizza, un momento dedicato. Perché se tutto diventa subito famiglia allargata, il bambino può sentirsi un elemento di disturbo o un ospite nel nuovo nucleo».

Restare uniti sulle regole significa proteggere il minore dal diventare un "messaggero" o, peggio, un arbitro tra due fazioni. Il rischio più grande è quello di trasformare le regole in una merce di scambio per ottenere il primato affettivo. «Involontariamente si svaluta l'altro genitore agli occhi del figlio - avvisa Claretta Femia - perché è come se dicessi: quello che ti ha detto mamma o papà non conta, noi facciamo così». Questo disallineamento crea un cortocircuito educativo che toglie al bambino l'unico terreno solido rimasto: la coerenza degli adulti.

Per approfondire👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/25_febbraio_2026_come_spiegare_separazione_divorzio_figli_consigli_psicologa_erori_zainetto-9379286.html?refresh_ce

Sostenere economicamente e psicologicamente i figli delle vittime di violenza e di femminicidi deve diventare un impegno...
24/02/2026

Sostenere economicamente e psicologicamente i figli delle vittime di violenza e di femminicidi deve diventare un impegno di tutti.

23/02/2026

Il seguente articolo di 𝐐𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 affronta il tema degli episodi di violenza nelle scuole italiane, sempre più presenti nel dibattito pubblico degli ultimi mesi, e per approfondire la questione ha intervistato la presidente del Cnop, Maria Antonietta Gulino.

«Paura e confusione non sono difetti né colpe. Sono emozioni che possono essere comprese, attraversate, trasformate. Possono diventare parole invece che gesti, scelte invece che reazioni, legami invece che fratture. E soprattutto chiedere aiuto non è debolezza, è una competenza relazionale. Se il messaggio implicito è: ti controllo perché non mi fido di te, si genera distanza. Se invece offro ascolto, costruisco responsabilità. L’obiettivo non è formare cittadini obbedienti, ma persone consapevoli, capaci di abitare la complessità», ha dichiarato Maria Antonietta Gulino.

«Non servono misure straordinarie o emergenziali: serve una scuola che faccia della dimensione relazionale la propria architrave quotidiana, a beneficio di studenti, docenti e di tutto il personale. La prima vera urgenza è investire in educazione emotiva, relazionale e affettiva fin dall’infanzia. Non come progetto accessorio, ma come fondamento del sistema scolastico. Dare spazio alla parola, al conflitto elaborato, all’ascolto. È lì che si costruisce la convivenza. Investire nella qualità delle relazioni è la prevenzione più solida e lungimirante contro la violenza», ha concluso la Presidente del Cnop.

Per l’articolo completo 👇
https://www.quotidiano.net/luce/attualita/giovani-violenza-scuole-italiane-2769c24c

Indirizzo

Piazza Immacolata 26
Naples
80129

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:30
16:00 - 20:30
Martedì 09:00 - 13:30
16:00 - 20:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:30
16:00 - 20:30
Venerdì 09:00 - 13:30

Telefono

+393348365169

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SERVIZI OFFERTI

Sono laureata in Psicologia - Neuroscienze Cognitive ed in Scienze e tecniche di psicologia cognitiva, ho acquisito competenza specifica nella VALUTAZIONE DIAGNOSTICA seguendo specifici corsi di perfezionamento e svolgendo esperienza e pratica formativa presso l’Azienda Universitaria Policlinico”Luigi Vanvitelli” Napoli - Reparto Neuropsichiatria infantile.

MI OCCUPO DELLE PRINCIPALI PROBLEMATICHE DELL’INFANZIA

Attraverso diverse esperienze formative e di intervento sociale ho acquisito la giusta sensibilità per poter comunicare con i bambini e gli adolescenti e ho conseguito capacità specifiche per interagire con loro .

La VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA E’ un importante intervento di Prevenzione e di Orientamento . Questo processo di indagine clinica individua i possibili fattori di rischio psicopatologico. Finalità principale è di conoscere il livello di sviluppo e il funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale del bambino o del ragazzo così da prendere in modo responsabile le decisioni che lo riguardano.La durata globale dell' intervento non è definibile a priori.