Mudita - Gruppo di meditazione presso il Napoli Buddhist Vihara

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Mudita - Gruppo di meditazione presso il Napoli Buddhist Vihara Meditazione il sabato alle 17:30

Anche questo sabato, 14 febbraio, avremo la nostra consueta meditazione presso il Napoli Buddhist Vihara, il tempio budd...
11/02/2026

Anche questo sabato, 14 febbraio, avremo la nostra consueta meditazione presso il Napoli Buddhist Vihara, il tempio buddhista Theravada di Napoli.

L’incontro si svolge dalle 17:30 alle 18:45 circa.

Il tempio si trova in via G. Tomasi di Lampedusa n.91, nei pressi della fermata “Frullone” della Metropolitana, Linea 1.

L’accesso è gratuito e senza necessità di prenotazione. È preferibile indossare un abbigliamento comodo.

Per chi viene in macchina o in moto, ricordiamo che i veicoli vanno parcheggiati fuori dal parco in cui si trova il tempio. Accanto alla stazione “Frullone” c’è un ampio parcheggio pubblico.

Per informazioni e contatti:
- email: meditazione.buddhista.napoli@gmail.com
- tel. 3498159967 (Antonio); 3928799972 (Antonello); 3287619750 (Loredana)

Grazie a tutti per questa sera. Questo è il libro da cui è tratto il passaggio che abbiamo letto dopo la meditazione e c...
07/02/2026

Grazie a tutti per questa sera. Questo è il libro da cui è tratto il passaggio che abbiamo letto dopo la meditazione e che trascrivo qui di seguito, dedicandolo ad Antonella e a Pasquale:

Al Plum Village, ogni volta che si tiene una cerimonia nuziale l’intera comunità fa festa e dà il suo sostegno alla coppia. Dopo la cerimonia una volta al mese – la sera del plenilunio – la coppia recita insieme le Cinque consapevolezze, ricordando che ci sono amici vicini e lontani che sostengono la relazione. Che la vostra relazione sia sancita o no dalla legge, sarà più solida e più duratura se verrà dichiarata in presenza di un Sangha, cioè di amici che vi vogliono bene e desiderano sostenervi in spirito di comprensione e di affetto.

Prima di sposarsi due persone dovrebbero praticare insieme la presenza mentale, una volta divenuti marito e moglie dovrebbero continuare a praticare le Cinque consapevolezze come manifestazione della loro pratica della presenza mentale:

“Siamo consapevoli che in noi sono presenti tutte le generazioni dei nostri antenati e tutte le generazioni future.
Siamo consapevoli delle aspettative che i nostri antenati, i nostri figli e i figli dei loro figli hanno nei nostri confronti.
Siamo consapevoli che la nostra gioia, la nostra pace, la nostra libertà e la nostra armonia sono la gioia, la pace, la libertà e l’armonia dei nostri antenati, dei nostri figli e dei figli dei nostri figli.
Siamo consapevoli che la comprensione è il reale fondamento dell’amore.
Siamo consapevoli che i rimproveri non servono mai a niente e non fanno che aumentare il distacco tra noi; sappiamo che solo la comprensione, la fiducia e l’amore ci possono aiutare a cambiare e a crescere”.

Nella prima consapevolezza, vediamo noi stessi come un elemento di continuità rispetto ai nostri antenati e di collegamento con le generazioni future. Quando consideriamo le cose sotto questa luce, sappiamo che prendendoci cura del nostro corpo e della nostra coscienza nel presente ci prendiamo cura di tutte le generazioni presenti e future.

La seconda consapevolezza ci ricorda che i nostri antenati si aspettano qualcosa da noi e lo stesso i nostri figli e i figli dei nostri figli. La nostra felicità è la loro felicità; la nostra sofferenza è la loro sofferenza. L’osservazione profonda ci aiuterà a capire cosa si aspettino da noi i nostri figli e i nostri nipoti. Magari non li vedremo ancora in persona, ma essi ci stanno già parlando: desiderano che noi viviamo in modo che quando essi si manifesteranno, la loro non sia un’esistenza miserabile. I buddhisti vietnamiti non si considerano individui separati dai propri antenati, ma elementi di una continuità in cui sono rappresentate tutte le generazioni precedenti. Le azioni di una coppia non hanno come unico scopo la soddisfazione dei bisogni spirituali e fisici dei due “sé” individuali, ma anche la realizzazione delle speranze e delle aspettative dei loro antenati e il compito di preparare il terreno alle generazioni future.

La terza consapevolezza ci spiega come la gioia, la pace, la libertà e l’armonia non siano questioni individuali. Dobbiamo vivere in un modo che permetta la liberazione dei nostri antenati presenti in noi, il che significa liberare noi stessi. Se non li liberiamo, noi stessi resteremo legati per tutta la vita e trasmetteremo questi legami ai nostri figli e nipoti. Ora è tempo di liberare i nostri genitori e i nostri avi che abbiamo dentro di noi. Possiamo offrire loro pace, gioia, libertà e armonia proprio mentre offriamo pace, gioia, libertà e armonia a noi stessi, ai nostri figli e ai nostri nipoti. […]

Anche la quarta consapevolezza è un insegnamento fondamentale del Buddha. Dove c’è comprensione c’è amore. Quando capiamo la sofferenza di una persona, siamo spinti ad aiutarla e liberiamo le energie dell’amore e della compassione. Qualsiasi cosa si faccia in questo spirito sarà nella direzione della felicità e della liberazione della persona che amiamo. […]

Quando ci si sposa si forma un Sangha di due persone, per praticare l’amore: prendersi cura l’uno dell’altro, far sbocciare il proprio partner come un fiore, fare della felicità qualcosa di reale. La felicità non è qualcosa di individuale. Dovresti praticare il sorriso almeno una volta al giorno, non solo per te stesso ma anche per lei. Dovresti praticare la meditazione camminata non solo per lei, ma anche per te stesso. Noi tutti siamo collegati a molte persone ed esseri: ogni passo, ogni sorriso che facciamo ha un effetto su tutti coloro che ci stanno vicini. La tua felicità è la felicità di tanta gente.

Thich Nhat Hanh, Insegnamenti sull’amore, Beat Bestseller, 2021.

Anche questo sabato, 7 febbraio, avremo la nostra consueta meditazione presso il Napoli Buddhist Vihara, il tempio buddh...
04/02/2026

Anche questo sabato, 7 febbraio, avremo la nostra consueta meditazione presso il Napoli Buddhist Vihara, il tempio buddhista Theravada di Napoli.

L’incontro si svolge dalle 17:30 alle 18:45 circa.

Il tempio si trova in via G. Tomasi di Lampedusa n.91, nei pressi della fermata “Frullone” della Metropolitana, Linea 1.

L’accesso è gratuito e senza necessità di prenotazione. È preferibile indossare un abbigliamento comodo.

Per chi viene in macchina o in moto, ricordiamo che i veicoli vanno parcheggiati fuori dal parco in cui si trova il tempio. Accanto alla stazione “Frullone” c’è un ampio parcheggio pubblico.

Per informazioni e contatti:
- email: meditazione.buddhista.napoli@gmail.com
- tel. 3498159967 (Antonio); 3928799972 (Antonello); 3287619750 (Loredana)

01/02/2026
La meditazione al Tempio di sabato 31 gennaio alle 17:30 sarà guidata da Ayya Soma, monaca della tradizione Theravada de...
27/01/2026

La meditazione al Tempio di sabato 31 gennaio alle 17:30 sarà guidata da Ayya Soma, monaca della tradizione Theravada della foresta che frequentemente viene a trovarci.

La meditazione seguirà la pratica di yoga con Priscilla (Semi di Yoga), prevista per le 16:00.

Per ragioni di spazio, l’accesso alla pratica di yoga avviene su prenotazione. Come già annunciato, i posti disponibili sono già tutti prenotati.

𝐋’𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐀𝐲𝐲𝐚 𝐒𝐨𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐞̀ 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Il Tempio si trova a Napoli, in via Giuseppe Tomasi di Lampedusa n.91, nei pressi della fermata “Frullone” della metropolitana, linea 1.

Per chi arriva in auto o moto, ricordiamo che i veicoli vanno parcheggiati fuori dal parco in cui si trova il tempio. Accanto alla stazione “Frullone” c’è un ampio parcheggio pubblico.

Grazie a tutti per questa sera. Trascrivo qui di seguito il passaggio che abbiamo letto dopo la meditazione, tratto dal ...
24/01/2026

Grazie a tutti per questa sera. Trascrivo qui di seguito il passaggio che abbiamo letto dopo la meditazione, tratto dal libro qui in foto:

La maggior parte della gente si ostina a non capire la pratica. Crede che praticare significhi meditazione seduta e camminata e ascoltare i discorsi di Dhamma. È anche questo, certo, ma fin qui siamo solo alla forma esteriore della pratica. La pratica vera e propria comincia quando la mente entra in contatto con un oggetto attraverso i sensi. È lì che si pratica, nel momento in cui avviene il contatto sensoriale. Quando gli altri dicono qualcosa che non ci va a genio ci offendiamo, se invece ci va a genio proviamo piacere. Ora, come si pratica con questo? Ecco il punto cruciale. Se insistiamo a rincorrere la felicità e sfuggire la sofferenza, possiamo praticare fino all’ultimo giorno della nostra vita senza arrivare mai a conoscere il Dhamma. È tempo sprecato. Quando nascono piacere e dolore, come servirsi del Dhamma per liberarcene? Qui entra in gioco la pratica.

Di solito non siamo disposti ad aprirci alle cose sgradevoli. Quando ci criticano, ad esempio, la reazione più comune è chiuderci a riccio: “Uffa! Perché ce l’ha con me?”. Ecco una buona occasione per praticare. Quando qualcuno ci critica, faremmo bene ad ascoltare. Sta dicendo la verità? Restiamo aperti e prendiamo in considerazione le parole dell’altro. Forse c’è qualcosa di vero, forse la critica non è del tutto immeritata. Potrebbe anche avere ragione, eppure la prima reazione è sentirci offesi. Se qualcuno punta il dito sui nostri difetti, è una buona occasione per impegnarci a superarli, a migliorarci. Una persona intelligente farebbe così.
Dove c’è confusione, c’è la possibilità che nasca la pace. Quando la confusione viene compresa in profondità, resta solo la pace. Certe persone sono arroganti, non sanno accettare le critiche. Preferiscono mettersi a discutere. Capita soprattutto nei rapporti fra adulti e bambini. A volte i bambini dimostrano una notevole perspicacia, ma è difficile che una madre, ad esempio, glielo riconosca. Nel caso di un insegnante, se i suoi allievi lo colgono in fallo, il suo ruolo gli impedirà di ascoltare la critica. Ma l’atteggiamento corretto non è questo.

Fra i discepoli del Buddha ce n’era uno particolarmente acuto. Una volta, nel bel mezzo di un sermone, il Buddha gli domanda: “Tu credi a quello che dico, Sāriputta?”. E il venerabile Sāriputta risponde: “No, ancora non ci credo”. Soddisfatto della risposta, il Buddha commenta: “Molto bene, Sāriputta, vedo che la saggezza non ti manca. Il saggio non si affretta a credere; prima di accettare o rifiutare, ascolta con mente aperta e valuta quanto può esserci di vero”.

In questo episodio il Buddha incarna il prototipo del buon maestro. Dal canto suo Sāriputta è stato sincero, ha detto semplicemente quello che pensava. Altri non avrebbero il coraggio di rispondere così, perché affermare di non credere a un insegnamento vorrebbe dire mettere in discussione l’autorità del maestro. Meglio dichiararsi sempre d’accordo. È un atteggiamento diffuso fra la gente comune. ma il Buddha non si offese affatto. Disse che non bisogna vergognarsi se non si fa nulla di male. Non c’è niente di male nel dire “non ci credo” se è la verità. Per questo Sāriputta rispose di non essere ancora convinto e il Buddha lo lodò: “Questo monaco è saggio. Prima di credere, riflette attentamente. L’atteggiamento tenuto dal Buddha in questa circostanza è un buon esempio per chi deve insegnare agli altri. A volte si può imparare anche dai bambini; non aggrappatevi ciecamente ai ruoli di autorità.

Achaan Chah, Il Dhamma vivo, Ubaldini, 1994.

Anche questo sabato, 24 gennaio, avremo la nostra consueta meditazione presso il Napoli Buddhist Vihara, il tempio buddh...
21/01/2026

Anche questo sabato, 24 gennaio, avremo la nostra consueta meditazione presso il Napoli Buddhist Vihara, il tempio buddhista Theravada di Napoli.

L’incontro si svolge dalle 17:30 alle 18:45 circa.

Il tempio si trova in via G. Tomasi di Lampedusa n.91, nei pressi della fermata “Frullone” della Metropolitana, Linea 1.

L’accesso è gratuito e senza necessità di prenotazione. È preferibile indossare un abbigliamento comodo.

Per chi viene in macchina o in moto, ricordiamo che i veicoli vanno parcheggiati fuori dal parco in cui si trova il tempio. Accanto alla stazione “Frullone” c’è un ampio parcheggio pubblico.

Per informazioni e contatti:
- email: meditazione.buddhista.napoli@gmail.com
- tel. 3498159967 (Antonio); 3928799972 (Antonello); 3287619750 (Loredana)

La meditazione al Tempio di sabato 31 gennaio  alle 17:30 sarà guidata da Ayya Soma, monaca della tradizione Theravada d...
20/01/2026

La meditazione al Tempio di sabato 31 gennaio alle 17:30 sarà guidata da Ayya Soma, monaca della tradizione Theravada della foresta che frequentemente viene a trovarci.

La meditazione seguirà la pratica di yoga con Priscilla, prevista per le 16:00.

Per ragioni di spazio, l’accesso alla pratica di yoga avviene su prenotazione. Come già annunciato, i posti disponibili sono già tutti prenotati. È però possibile essere inseriti in lista d’attesa per l’eventualità fisiologica in cui dei prenotati vengano meno. A tal fine si possono contattare i numeri 3498159967 o 3488938865.

𝐋’𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐀𝐲𝐲𝐚 𝐒𝐨𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐞̀ 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

Il Tempio si trova a Napoli, in via Giuseppe Tomasi di Lampedusa n.91, nei pressi della fermata “Frullone” della metropolitana, linea 1.

Per chi arriva in auto o moto, ricordiamo che i veicoli vanno parcheggiati fuori dal parco in cui si trova il tempio. Accanto alla stazione “Frullone” c’è un ampio parcheggio pubblico.

I posti disponibili per lo yoga di sabato 31 gennaio sono andati rapidamente esauriti.Ringraziamo tutti per l’interesse ...
16/01/2026

I posti disponibili per lo yoga di sabato 31 gennaio sono andati rapidamente esauriti.

Ringraziamo tutti per l’interesse dimostrato e ci scusiamo con chi non ha trovato posto.

Ad ogni modo, se ci sono ancora persone interessate possono comunque contattarci perché abbiamo deciso di tenere una lista d’attesa cui attingere nel caso (fisiologico) in cui qualche prenotato venisse meno.

𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐨 𝐲𝐨𝐠𝐚 (𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨) 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎, 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐝 𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨.

Indirizzo

Via Giuseppe Tomasi Di Lampedusa N. 91
Naples
80145

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