31/12/2025
Care Colleghe, cari Colleghi,
alla vigilia del nuovo anno, come da tradizione, mi piace condividere con voi gli auguri e alcune riflessioni sul valore del nostro lavoro.
Il filosofo napoletano Giambattista Vico scriveva «questo mondo civile è stato certamente fatto dagli uomini», richiamando in questo modo ciascuno di noi al senso di responsabilità, ma offrendoci anche molte possibilità: la storia non accade da sola, si costruisce attraverso le scelte, il lavoro e l’impegno delle persone.
Il Cardarelli ha oggi la capacità concreta di tracciare un segno nella propria storia; tuttavia, incidere nella storia di questo ospedale significa intervenire, allo stesso tempo, nella storia della comunità che serviamo, lasciando un segno fatto di competenza, dedizione, organizzazione e visione condivisa.
Questo cambiamento sarà ben visibile nella prossima inaugurazione del Salone Moriello e del padiglione monumentale appena restaurato, luoghi che restituiamo alla città come spazi simbolici e funzionali. Il cambiamento, però, si vede già chiaramente nei diciotto reparti ristrutturati in 30 mesi, che migliorano la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle cure. È un cambiamento che si muove tra noi, nelle oltre trecentocinquanta assunzioni effettuate nel corso dell’ultimo anno, un investimento reale sulle persone e sul futuro dell’Ospedale.
Tutto ciò non sarebbe possibile se non lavorassimo tutti i giorni, insieme: sanitari, tecnici, amministrativi, professionisti. È dall’unione di competenze, responsabilità e volontà che nasce la capacità di cambiare davvero le cose.
Il 2026 ci chiama a proseguire su questa strada, con la consapevolezza che ogni gesto professionale, ogni scelta organizzativa, ogni miglioramento realizzato contribuisce a scrivere una pagina della storia del Cardarelli.
A ciascuno di voi e alle vostre famiglie, rivolgo i miei più sinceri auguri di buon 2026, con l’auspicio che sia un anno di lavoro condiviso, crescita e risultati al servizio dei cittadini.
𝗕𝘂𝗼𝗻 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒊𝒐 𝒅'𝑨𝒎𝒐𝒓𝒆