08/07/2021
Commento all’articolo
“An intraoral device for weight loss: initial clinical findings”
Si racconta che il re di León Sancho Ramire detto il Grasso (el Gordo) a causa del suo peso non potesse né mo***re a cavallo, né impugnare un’arma con abilità e come ciò non fosse conforme a guadagnare il rispetto dei sudditi. Per risolvere la situazione la regina Dona Toda, la nonna di Sancho, chiese l’aiuto del califfo Abd Ar Rahman III.
I medici del califfo cucirono letteralmente la bocca del sovrano lasciando solo una piccola apertura dalla quale poteva bere un intruglio di erbe composto da: acqua salata; acqua aromatizzata; menta e melissa; minestrone di cavolo, miele di ginepro e sciroppo di sambuco.
A questo si aggiungevano sessioni massaggio e una passeggiata giornaliera di 5 km.
Sancho non solo sopravvisse, ma riuscì a perdere circa metà del peso.
Questa storia racconta l’estremo a cui si può arrivare per perdere peso e rimanda a un famoso e triste detto che è quello “dovrebbero cucirti la bocca per dimagrire”.
Il British Dental Journal ha recentemente pubblicato i risultati di uno studio fatto dall’Università di Otago in Nuova Zelanda che ha sviluppato un dispositivo magnetico che si attacca ai denti, che può essere installato da un dentista, che blocca la mandibola permettendo una apertura massima di qualche millimetro.
Per testarne lo sviluppo il dispositivo, chiamato DentalSlim Diet Control, è stato impiantato per due settimane a 7 donne neozelandesi che hanno riportato una perdita di peso media di 6,36 kg.
Le partecipanti hanno indicato che occasionalmente si sentivano imbarazzate, impacciate e che la vita, in generale, era meno “soddisfacente."
Per gli autori dello studio questa è considerata una "alternativa interessante" per la perdita di peso ma, come ricorda Ted Kyle in https://conscienhealth.org/2021/06/a-medieval-concept-for-weight-loss/, tale dispositivo ricorda vagamente uno strumento di tortura medievale oltre che la sorte toccata al re di Leòn citata precedentemente.
I ricercatori lo considerano utile per aiutare quelle persone che hanno bisogno di sottoporsi a un intervento chirurgico e che non possono farlo senza prima perdere peso.
L’impressione è che questo studio possa rappresentare un esempio di disumanizzazione dell’obesità e di chi ne è affetto. Assistiamo per esempio quotidianamente a immagini che ritraggono persone affette da obesità senza testa focalizzandosi su addome, fianchi o glutei; l’ironia poi verso chi ha un peso più grande è socialmente accettata e troppo spesso l’obesità é associata a pigrizia, scarsa cura di sé e scarsa forza di volontà.
Cosa cambia nella testa delle persone che accetterebbero di perdere peso con questo dispositivo?
Che abilità imparerebbero per mantenere il peso perduto?
Cosa succederebbe poi se una persona accusasse un malore e necessitasse di manovre di assistenza?
Quest’ultimo quesito ricorda un altro fatto descritto molto bene in un bellissimo libro di Gilberto Forti intitolato il Piccolo almanacco di Radetsky, edizione Adelphi, in cui è narrata la storia dell’assassinio a Sarajevo dell’arciduca Francesco Ferdinando verso il quale i soccorsi ritardarono in quanto l’uniforme gli era stata cucita addosso per nascondere l’incipiente obesità.
L’obesità merita una narrazione e un approccio più attenti e rispettosi poiché spesso il peso dello stigma si aggiunge a quello che può indicare una bilancia.
A volte il peso dello stigma non va via coi chili perduti, ma purtroppo rimane cucito addosso ….
Daniele di Pauli
Brunton, P., Ratnayake, J., Bodansky, H. et al. An intraoral device for weight loss: initial clinical findings. Br Dent J (2021). https://doi.org/10.1038/s41415-021-3081-1
https://www.tgcom24.mediaset.it/salute/lotta-all-obesita-in-nuova-zelanda-arriva-il-magnete-che-blocca-la-mascella-impedendo-di-aprire-la-bocca_34755023-202102k.shtml?fbclid=IwAR2VY9HoLpII0XtgGp1vFoeYKfhQQ1eW_fzmpmhTAxPxUzIfEn_gIITVeHA
http://storiadialandalus.blogspot.com/2016/05/sanchio-i-il-grasso-va-cordova-fare-la.html?m=1