11/01/2026
Un giovane studente di un liceo americano ha catalizzato l’attenzione mondiale con una scoperta sorprendente: l’olio essenziale di origano si è rivelato più efficace dell’amoxicillina nel combattere i batteri, riuscendo a eliminare il 100% di un campione di laboratorio con una singola goccia. La ricerca, condotta nel laboratorio della sua scuola a Seattle e pubblicata di recente, ha evidenziato che i principi attivi come il carvacolo e il timolo agiscono disintegrando le membrane cellulari dei batteri e sabotando il loro DNA, impedendo qualsiasi possibilità di resistenza. Questa scoperta, emersa durante un progetto scolastico nel 2025, ha già suscitato entusiasmo tra gli scienziati, che vedono nell’olio di origano un potenziale alleato per amplificare l’azione degli antibiotici contro i superbatteri, un problema sempre più critico con oltre 1,2 milioni di decessi annuali legati alla resistenza antimicrobica.
Oltre alla potenza antibatterica, l’olio di origano, derivato dalla pianta mediterranea Origanum vulgare, contiene antiossidanti che potrebbero ridurre l’infiammazione, un bonus inatteso per la salute generale. Tuttavia, i ricercatori avvertono che servono studi clinici approfonditi, previsti per iniziare nel 2026 presso l’Università di Washington, prima di considerarlo una valida alternativa ai farmaci tradizionali.
Potrebbe questa scoperta, nata da un banco di scuola, rivoluzionare la medicina? L’olio di origano, già usato in cucina e rimedi popolari, potrebbe presto entrare nelle farmacie come un rimedio naturale per un’epoca di crisi sanitaria.