03/03/2026
Le persone arrivano in terapia quando sentono che tutto è finito o crollato: — un amore che si spezza, un lutto che svuota, un lavoro che svanisce — e cosi credono di essere distrutte.
Proprio lì, dove vedono solo macerie, sta nascendo la loro occasione più grande.
Finché il dolore è sopportabile, si resta fermi, ci si abitua a una vita che non convince ma non fa abbastanza male da cambiare.
È quando la struttura cede che sei costretto a uscire allo scoperto, a scoprire risorse che non sapevi di avere e in quello spazio n**o può finalmente emergere qualcosa di più vero.
Non temere il crollo: spesso è l’inizio della ricostruzione più autentica.