dott.ssa Maria Antonietta Cerrato - Psicoterapeuta - Salerno

  • Casa
  • Italia
  • Naples
  • dott.ssa Maria Antonietta Cerrato - Psicoterapeuta - Salerno

dott.ssa Maria Antonietta Cerrato - Psicoterapeuta - Salerno Psicologo Psicoterapeuta Clinico Psicoterapeuta n°2634 Salerno cellulare. 3482560761
Ospedale S.S. Annunziata
Via Egiziaca a Forcella, 18, 80139 Napoli NA

In cellulare non è un nemico, il vero problema è nin saperlo utilizzare.
14/01/2026

In cellulare non è un nemico, il vero problema è nin saperlo utilizzare.

14/01/2026

Il cellulare non è il nemico.
Diventa un problema quando interrompe sistematicamente la relazione.
Proteggere la relazione non è nostalgia, è prevenzione clinica.

Quando il cellulare entra tra madre e bambino
La relazione madre–bambino nasce nello scambio degli sguardi.
È lì che il bambino si sente visto, riconosciuto, pensato.

Quando l’adulto è assorbito dal cellulare, lo sguardo si interrompe.
Per il bambino non è una pausa neutra: è un’assenza improvvisa.

Il bambino non sa che cos’è uno smartphone.
Sente solo che la relazione si spegne.

Nel tempo, queste micro-interruzioni ripetute possono ostacolare:

la regolazione emotiva

la costruzione dell’intersoggettività

la capacità di stare nella relazione

Il cellulare non è il nemico.
Diventa un problema quando sostituisce lo sguardo.

Non serve essere perfetti.
Serve tornare al contatto, nominare l’assenza, riparare.

La mente di un bambino cresce dentro una relazione viva.
Non dentro uno schermo.

06/01/2026

“Usa gli schermi come strumenti, mai come sostituti. La mente cresce dentro un’altra mente. ”
“L’adulto presente è il vero contenimento. Lo schermo non lo sostituisce. ”
“Lo schermo calma, ma non aiuta a elaborare le emozioni. ”

📊 Due ore? Non è un numero magico.Oltre 2 h di schermo al giorno in età scolare è associato a:• aumento della sedentarie...
05/01/2026

📊 Due ore? Non è un numero magico.
Oltre 2 h di schermo al giorno in età scolare è associato a:
• aumento della sedentarietà
• comportamenti di dipendenza da schermo
• difficoltà di regolazione dell’attenzione e distrazione
• problemi di sonno e attività quotidiane compromesse 📉
MDPI

📍 Una regola utile: schermo ricreativo ≲ 2 ore e fine uso prima della sera.

Gli esperti pediatrici raccomandano zero schermi prima dei 2 anni e uso molto limitato (≤1 h/die) tra i 2 e i 5 anni, so...
05/01/2026

Gli esperti pediatrici raccomandano zero schermi prima dei 2 anni e uso molto limitato (≤1 h/die) tra i 2 e i 5 anni, solo con un adulto presente. L’esposizione precoce e non supervisionata è associata a ritardi del linguaggio, difficoltà di attenzione e sviluppo socio-emotivo più fragile.
SpringerLink
+1

👉 Ricorda: il cervello di un bambino piccolo impara dal mondo vero, non da pixel.

Il brodo primordiale, o brodo prebiotico, è l'ipotetico "zuppa" acquosa sulla Terra primitiva, ricca di composti organic...
23/12/2025

Il brodo primordiale, o brodo prebiotico, è l'ipotetico "zuppa" acquosa sulla Terra primitiva, ricca di composti organici (amminoacidi, idrocarburi) formati da molecole inorganiche, dove si ritiene siano avvenute le reazioni chimiche che hanno portato alla nascita della vita, grazie a stimoli come scariche elettriche e radiazioni UV. Il brodo primordiale, per Guelfo Margherita, non è una metafora carina. È roba vischiosa, confusa, maleodorante. E serve. È il campo originario pre-simbolico, il Protomentale bioniano riletto in chiave evolutiva e sensoriale è la condizione di possibilità perché qualcosa emerga. Nel brodo nascono i miti, si formano le proto-identità, prende forma l’odore del clan, si prepara il passaggio da agire → sognare → raccontare. Nel gruppo terapeutico si fermenta il protomentale è ciò che accade prima che qualcuno dica “io”, ma senza cui l’“io” non nascerebbe mai.
Il gruppo terapeutico produce brodo.
Scomodo, sporco, necessario.
Chi lo vuole eliminare sogna pulizia.
E sappiamo come vanno a finire, quelle storie.

La capacità del gruppo di usare simboli, gioco, creatività e “rappresentazione condivisa” per trasformare emozioni, viss...
19/12/2025

La capacità del gruppo di usare simboli, gioco, creatività e “rappresentazione condivisa” per trasformare emozioni, vissuti, fantasie collettive — cioè dare forma psichica a ciò che altrimenti resterebbe caotico o non metabolizzato. Il gruppo terapeutico non è solo luogo di convivenza, ma come spazio mentale per contenere, elaborare, rappresentare l’inconscio infantile.

https://www.facebook.com/share/p/1GdF3mEPxe/
17/12/2025

https://www.facebook.com/share/p/1GdF3mEPxe/

Buongiorno,siamo una delle poche associazioni in Italia che persegue la ricerca scientifica ,analisi diagnostiche mirate sui soggetti autistici e le Cure quelle con la C maiuscola essendo consapevoli che oggi tutti gli sforzi ed energie per trattare autismo sono completamente sbilanciate verso un metodo comportamentale e relative terapie che sono necessarie ma non sufficienti.
Vogliamo per questo segnalarvi questo importantissimo seminario "Asse Microbiota intestino-cervello" il cui relatore è uno dei massimi esperti in materia il ricercatore italo-statunitense il Dr Fasano.
Per chi fosse interessato a partecipare ci vediamo giovedì 18 Dicembre ore 15,00 al Cestev aula AT8 in via Tommaso de Amicis n.95 Napoli.

Il Presidente della SpecialmenteNoi Onlus
Ing. Marco Basile

"La parola è una rappresentazione di un'esperienza emotiva" Anna Baruzzi
04/12/2025

"La parola è una rappresentazione di un'esperienza emotiva"
Anna Baruzzi

https://www.facebook.com/share/p/1Cz4yVoWHM/
28/11/2025

https://www.facebook.com/share/p/1Cz4yVoWHM/

Nel 1948, in un umile villaggio del sud della Cina, Huang Yijun sentì il mondo fermarsi dentro il proprio corpo.
Aveva perso il suo bambino prima che nascesse.
Lo capì dal silenzio, dall’assenza di quel movimento che fino a poco prima pulsava come una promessa di vita.

Ma in quell’epoca —segnata dalla povertà, dall’isolamento e dalla mancanza di ospedali— Huang non poteva permettersi un intervento chirurgico per rimuoverlo.
E allora accadde qualcosa che la medicina conosce, ma che la vita mostra solo di rado:
il feto, impossibilitato a uscire dall’utero, si calcificò.
Pietra che avvolge carne.
Silenzio coperto d’osso.
Un litopedio: il cosiddetto “bambino di pietra”.

Per decenni, Huang portò nel grembo non solo il dolore di una maternità spezzata, ma anche il peso fisico ed emotivo di un figlio che non poté mai stringere tra le braccia… e che, tuttavia, non la lasciò mai.
Visse, lavorò, invecchiò, sempre con quel segreto silenzioso sotto la pelle.
Un figlio trasformato in memoria minerale.
Un addio rimandato da circostanze impossibili.

Solo quando Huang raggiunse i 92 anni, i medici riuscirono finalmente a intervenire.
Quando osservarono la radiografia, nella sala calò un silenzio assoluto:
il feto calcificato era rimasto lì per oltre mezzo secolo,
come un piccolo scheletro avvolto nella pietra,
conservato dal tempo e dalla forza del corpo di sua madre.

Per molti era un fenomeno medico.
Per Huang, era qualcosa di molto più profondo:
la storia di un amore che non aveva trovato altra forma per continuare a esistere.

La medicina lo chiama litopedio.
Ma, in fondo, fu solo il modo in cui una madre continuò a portare con sé suo figlio quando il mondo non le lasciò altra scelta.
Una vita contenuta in un’altra.
Un lutto trasformato in roccia.
Un ricordo che il corpo si rifiutò di dimenticare.

Ci sono storie che fanno male, ma anche che illuminano.
Quella di Huang Yijun ci ricorda che, anche nei luoghi più umili e nelle condizioni più difficili,
l’amore di una madre trova sempre un modo per restare.

Indirizzo

Ospedale S. S. Annunziata, Via Egiziaca A Forcella, N. 18
Naples
80139

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 18:00
Mercoledì 16:00 - 18:00
Venerdì 16:00 - 18:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando dott.ssa Maria Antonietta Cerrato - Psicoterapeuta - Salerno pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a dott.ssa Maria Antonietta Cerrato - Psicoterapeuta - Salerno:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare