29/12/2024
Per raccontare Amleto de Silva , scomparso oggi, ci vorrebbe un altro libro, oppure un amico vero, di quelli che sentiva tutti i giorni, tipo Marco Ciriello o Gianfranco Marziano.
Io posso ricordare un momento, forse due.
Scoprii Amleto nel 2013, attraverso quel folgorante capolavoro di umorismo che è "La nobile arte di misurarsi la palla" (Domenico Cosentino, Roundmidnight Edizioni , forse è il caso di ristamparlo).
In realtà da ragazzo, fedele lettore di Cuore, leggevo le vignette di amlo e migneco, ma non le associavo.
Lo contattai dopo la lettura , e diventammo amici social.
Quando con Marta demmo vita all'avventura di Guapanapoli, e alla nostra idea di coniugare cultura con spettacolo made in Napoli, fu la prima persona cui pensammo.
Folgorati da Stronzology, ma soprattutto quel gioiellino di spettacolo che è stato "Amleto fa Cyrano con l'Inglese ", una rilettura del Cyrano fatta con l'amico Edoardo Inglese , gli chiedemmo di organizzare una presentazione delle sue opere.
Lui venne, rigorosamente gratis, e dopo andammo a cena.
Una serata lunga, bella e ricca di risate e confidenze.
Indovinate chi offrì la cena, e trovate un altro artista così.
Indovinate chi, conosciuta Giorgia e la sua passione per la lettura, le spedì il Cyrano nella traduzione di Giobbe.
Sono seguiti tanti eventi fatti insieme, tra cui una replica del Cyrano indimenticabile.
Posso dire di non avere mai conosciuto, nel mondo della cultura e dello spettacolo, una persona così generosa, così colta, così capace di passare dal sacro al profano in niente.
Amava il basso e l'alto senza snobismi, ma era davvero un nobile guascone.
Ciao amlo. È stato un privilegio conoscerti e volerti bene.