09/12/2019
Col Natale e l'Epifania si avvicina il momento dei regali. Nella società dei consumi e del continuo bombardamento di marketing a cui sono sottoposti i bambini tutto l'anno, è diventato veramente difficile fare del Natale un evento eccezionale; perciò siamo portati a pensare a un regalo natalizio che debba essere molto grande, molto costoso, o che i regali debbano essere tantissimi.
Un piccolo accorgimento ci servirà sia a preparare la giusta attesa per queste feste, sia a riprogrammare un uso appropriato del 'regalo', magari abbandonando abitudini che non aiutano il bambino a sentirsi realmente gratificato.
Perciò, proviamo a smettere di comprare quei regali quotidiani, giocattolini, macchinine, pupazzetti dell'edicolante con cui siamo soliti ritirarci a casa OGNI SERA. Spieghiamo che si avvicina il Natale e tutti i bambini adesso dovranno🔸 ATTENDERE 🔸 la notte di Natale per ricevere i loro doni. Usiamo il calendario per un supporto visivo che aiuti a comprendere il concetto del tempo che passa: mettiamo uno steaker natalizio sul giorno 25 e ogni sera il bambino potrà segnare una croce sul giorno trascorso. Questa semplice pratica sarà anche un grande esercizio per l'orientamento temporale. Le fasi della giornata e i giorni della settimana diventeranno via via concetti meno evanescenti e più concreti.
L'attesa è una parte fondamentale della magia dell'infanzia. Sfruttiamo il Natale per (ri)abituare i bambini ad aspettare. È una abilità fondamentale per poter socializzare, interagire positivamente, giocare insieme, apprendere serenamente, sviluppare fiducia, superare ostacoli. Appare evidente che premiare il bambino quotidianamente, realizzare nel più breve tempo possibile ogni suo desiderio, è una tendenza che servirà a riempirlo di cose ma non lo renderà più ricco di risorse. Più oggetti il bambino ha, meno giocherà. Più richieste assecondiamo, più ne seguiranno. Meno lo abituiamo a gestire le piccole delusioni e i giusti 'no', più fragile lo renderemo di fronte alle frustrazioni e alle difficoltà.
In più di una circostanza, in questa pagina, abbiamo affrontato l'argomento smartphone e videogiochi e le pessime ripercussioni che questo tipo di stimoli hanno sulla capacità dei bambini di gestire l'impulsività.
Giochi creativi, di costruzione, di scopo e di movimento (incastri, lego, puzzle, piccoli giochi di società, libri di storie e libri-gioco, triciclo, bicicletta...) restano quelli più adatti allo sviluppo neuropsicomotorio del bambino.
Va da sé che se avremo un po' di tempo da dedicargli per costruire insieme, provare, condividere il nuovo gioco di Natale, avremo fatto di quel regalo un dono veramente prezioso. E difficilmente verrà dimenticato mezz'ora dopo averlo ricevuto.
Buona attesa a tutti!